Laurea in
Ingegneria biomedica
Faq
1. Qual è la caratteristica peculiare del corso di laurea in Ingegneria Biomedica?
La caratteristica peculiare del corso di laurea in Ingegneria Biomedica è certamente la multidisciplinarietà. L’ingegnere biomedico deve possedere competenze proprie della meccanica, dell’elettronica, dell’informatica e della scienza dei materiali unite ad una buona conoscenza di anatomia e fisiologia.

2. Che differenza c’è tra il corso di laurea in Ingegneria biomedica e quello in biotecnologie?
Il corso di laurea in Ingegneria biomedica è anzitutto un corso di studi in ingegneria mentre il corso di laurea in Biotecnologie ha una matrice prettamente biologica. La formazione dell’ingegnere biomedico richiede lo studio delle materie proprie dell’ingegneria che sono quelle comuni ai corsi dell’ingegneria industriale completate da materie come elettronica ed analisi dei segnali proprie dell’ingegneria dell’informazione. La differenziazione dagli altri corsi di studi è costituita prevalentemente dai corsi del terzo anno. I corsi di laurea in biotecnologie permettono di: acquisire le conoscenze essenziali sulla struttura e funzione dei sistemi biologici, ricercandone le logiche molecolari, informazionali e integrative; acquisire gli strumenti concettuali e tecnico pratici per un'operatività sperimentale tendente ad utilizzare, anche modificandole, cellule o loro componenti al fine di ottenere beni e servizi. La laurea magistrale in ingegneria Biomedica comprende corsi di biotecnologie, ingegneria della cellula, ingegneria dei tessuti e applicazioni biotecnologiche in cui questi argomenti sono trattati con una forte accentuazione degli aspetti ingegneristici.

3. Quali sono le prospettive di lavoro dell’ingegnere biomedico?
L’ingegnere biomedico può trovare impiego tanto nella sanità pubblica e privata quanto nell'industria. In molte regioni d’Italia negli ultimi anni i servizi di ingegneria clinica o gestione delle apparecchiature biomediche all'interno degli ospedali sono andati moltiplicandosi. Il grosso dello sviluppo in questo settore è previsto nei prossimi dieci anni. Il corso di studio in ingegneria biomedica fornisce inoltre importanti nozioni riguardanti le scienze della vita e attraverso queste una preparazione di base e una sensibilità ai problemi della salute, dell’inquinamento, della ergonomia, dell’alimentazione, dell’ambiente. Questa preparazione rende l’ingegnere biomedico un componente importante in una ampia casistica di progetti e di mansioni, dalle attrezzature sportive, alle soluzioni di architettura degli interni, ai dispositivi e alle attrezzature per la sicurezza, etc.

4. Il corso di studi in Ingegneria biomedica è particolarmente impegnativo?
Come tutti i corsi di laurea in ingegneria anche quello in Ingegneria biomedica richiede impegno e continuità di studio.
5. Il voto di maturità è rilevante ai fini della mia riuscita negli studi?
Il voto di maturità non influisce direttamente sui risultati degli esami né sul voto di laurea. Si osserva però che mediamente gli studenti con un voto basso devono impegnarsi intensamente per ottenere buoni risultati.

6. La frequenza ai corsi è obbligatoria?
In pratica la frequenza non è obbligatoria, ma certamente molto utile ai fini dell’apprendimento.