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Laurea in
INGEGNERIA CHIMICA E ALIMENTARE
Presentazione
Che cosa e come si impara
Ingegneria chimica e alimentare e poi?
Aziende
Contatti
Scheda istituzionale
Piano degli studi
Guida dello studente
Dipartimento
Collegio
Iscrizione
Studenti
italiani
Studenti
stranieri
Ingegneria chimica e alimentare e poi?
Gli sbocchi possibili sono vari: continuare gli studi con un Corso di Laurea Magistrale, dove il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Sostenibilie Politecnico di Torino rappresenta il Corso di Studi di continuità, oppure accedere alla libera professione, previo superamento dell’esame di Stato e iscrizione all’Albo degli Ingegneri nella classe industriale, sezione B (ingegnere “junior”), oppure ancora lavorare in azienda o presso enti pubblici o privati scegliendo fra diversi profili professionali
  • INGEGNERE CHIMICO - PROGETTISTA JUNIOR, che possiede strumenti e metodi per la progettazione di unità operative e apparecchiature di base per l’impiego nell’ industria chimica e di processo in ambito alimentare; ·         
  • INGEGNERE CHIMICO - PROCESSISTA JUNIOR, in grado di gestire impianti, sistemi, processi o servizi nei settori legati alla trasformazione della materia; ·         
  • TECNICO-COMMERCIALE, in grado di assistere un cliente in tutte le fasi della vendita di prodotti chimici e di apparecchiature e impianti per l’industria di processo; ·         
  • TECNICO DI LABORATORIO, che trova occupazione in laboratori di ricerca e sviluppo o industriali, dove contribuisce e sovrintende alla loro gestione e organizzazione, mettendo a frutto la propria capacità di innovazione. Altre possibilità di lavoro sono offerte da laboratori industriali, strutture tecniche della pubblica amministrazione preposte alla sicurezza industriale ed alla tutela ambientale, società di consulenza e progettazione.

UN'OCCHIATA ai DATI OCCUPAZIONALI
Ecco graficamente i risultati occupazionali - Indagine ALMA LAUREA 2021