ITA | ENG
Corso di laurea in
INGEGNERIA CHIMICA E ALIMENTARE
Presentazione
Iniziative internazionali
Iniziative specifiche
Aziende
Video presentazione
Scheda istituzionale
Piano degli studi
Guida dello studente
Dipartimento
Collegio
Iscrizione
Studenti
italiani
Studenti
stranieri
Presentazione
Il corso di studi in Ingegneria Chimica e Alimentare ha la finalità di formare una figura professionale capace di inserirsi in molti ambiti del mondo produttivo ed è caratterizzato da una formazione di base interdisciplinare, ancorata ai contenuti concettuali e metodologici dell'ingegneria industriale.
impiantomaterie prime

L’ingegneria chimica è soprattutto ingegneria di processo, e considera con particolare attenzione le tecnologie di trasformazione dell'industria manifatturiera; il corso di laurea approfondisce in particolare sia i processi chimici tradizionali, sia quelli dell'industria alimentare, che si caratterizzano e si distinguono per la tipicità di alcune operazioni e apparecchiature.
Il percorso formativo si propone di permettere al laureato di inserirsi con competenza nel settore dell'ingegneria chimica e di dialogare con proprietà di linguaggio tecnico e conoscenza dei concetti di base con altri settori dell'ingegneria industriale e dell'informazione.
Complessivamente l'articolazione delle diverse tipologie di crediti risulta adeguata a garantire sia la formazione di base necessaria alla prosecuzione degli studi, senza debiti formativi, verso la laurea magistrale, sia una preparazione professionalizzante idonea all'immediato inserimento nel mondo del lavoro.

vignettaLe competenze acquisite dall'ingegnere chimico gli consentono di trovare agevolmente una collocazione nell'industria chimica in senso lato, in quella farmaceutica, nonché in quella petrolchimica e petrolifera, e, più in generale, anche in quella di processo e di trasformazione, e specialmente in quella alimentare. Il laureato in ingegneria chimica è inoltre tradizionalmente in grado di operare in modo competente e versatile in svariati settori di attività dell'ingegneria industriale all'interno di società, aziende, entità private e amministrazioni pubbliche, occupandosi spesso anche di problematiche energetiche e ambientali, ma mantenendo nel contempo la sua individualità ed esclusiva competenza in merito ai temi caratteristici del settore chimico. Altre possibilità di lavoro sono offerte da laboratori industriali, strutture tecniche della pubblica amministrazione preposte alla sicurezza industriale ed alla tutela ambientale, società di consulenza e progettazione.

Gli studenti hanno la possibilità di scegliere, fra gli insegnamenti a scelta libera, alcuni che gli permetteranno di approfondire le conoscenze relative ai processi dell'industria alimentare, o alle problematiche ambientali e a quelle del riciclo e riuso delle materie prime, o alla gestione della qualità nei processi industriali.

Qual è la differenza fra Chimica e Ingegneria Chimica?
Rispetto al laureato in chimica, nell’ingegnere chimico si coniugano una cultura chimica di base, necessaria per comprendere la natura dei processi e delle sostanze trattate, e un approccio ingegneristico alla soluzione dei problemi, che ha come obiettivo primario la realizzazione in scala industriale. L’ingegnere chimico deve considerare, oltre ai fenomeni chimici, i molteplici aspetti di un processo: dal trasferimento di materia ed energia ai fattori gestionali ed economici, dalle problematiche di sicurezza a quelle di carattere ambientale.

Anche il Sole 24 Ore parla dell’Ingegneria Chimica e Alimentare al Politecnico di Torino!



Per capire meglio cos’è l’Ingegneria Chimica vedi la definizione di Wikipedia.