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Laurea magistrale in
ARCHITETTURA PER IL RESTAURO
E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
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Dipartimento
Collegio
Iscrizione
Studenti
italiani
Studenti
stranieri
Presentazione
Il corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio risponde ad una domanda consolidata e in continua evoluzione tanto sul piano professionale quanto su quello della ricerca, anche in sede europea. Questa domanda impone di formare competenze professionali in grado di gestire adeguatamente la complessità del progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio nei diversi ambiti e alle diverse scale, finalizzando le competenze a operazioni di restauro, trasformazione e rifunzionalizzazione dell'ambiente fisico e del paesaggio. I laureati magistrali acquisiscono, inoltre, una formazione culturale che consente loro di affrontare con coscienza e competenza gli aspetti estetici, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici, sociali ed ambientali.

L’obiettivo del corso di LM è formare un architetto declinato alla conservazione, valorizzazione, gestione, promozione del patrimonio. Il percorso formativo è volto ad assicurare tutti gli strumenti conoscitivi necessari per lo svolgimento della professione di architetto capace di gestire l'intero processo progettuale in un'ottica di tutela e valorizzazione, interagendo e coordinando anche le altre figure professionali coinvolte.

Il Corso di laurea magistrale in Architettura per il Restauro e Valorizzazione del patrimonio è da ritenersi la naturale evoluzione (nonché l’adeguamento normativo) del Corso di Laurea Specialistico in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione, attivato dall’allora Facoltà di Architettura 2 del Politecnico di Torino, a partire dall’a.a. 2000-2001. È su questa base e, in particolare, con l’esperienza maturata in questi anni che, a partire dall’a.a. 2010-2011 è stato attivato l’attuale Corso di Laurea Magistrale.
Il percorso si articola attraverso insegnamenti monodisciplinari, atelier tematici, workshop e seminari, visite di studio, attività di tirocinio e/o stage in Italia e all’estero. Gli insegnamenti sono finalizzati all’acquisizione delle conoscenze teoriche, all’applicazione sui temi progettuali e all’aggiornamento del dibattito contemporaneo. Gli atelier applicano idonee metodologie progettuali e propongono soluzioni utilizzando strumenti tradizionali e innovativi; hanno un carattere interdisciplinare e comprendono workshop e seminari.

L’obiettivo dell’intero percorso biennale è la formazione di un architetto con particolari competenze nell'ambito del restauro e della valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico, dovendo rispondere alle urgenze della tutela e del restauro. Oggi sono richieste dal mercato del lavoro, in campo internazionale, figure professionali attente a procedure, saperi, materiali e differenti culture, con particolare e raffinata attitudine a gestire le situazioni di rischio e di sostenibilità, oltre che le strategie di conoscenza e di procedure sostenibili all'accesso ai beni culturali.

Per "patrimonio" s'intende quell'insieme di beni che sono "testimonianze aventi valore di civiltà"; il focus degli studi, intorno al quale gravitano tutte le discipline opportunatamente declinate, è, quindi, la totalità del patrimonio architettonico e urbano, diffuso e concentrato, antico e moderno, ambientale e paesaggistico. L'obiettivo del corso di studi è la formazione di un architetto che possieda mature capacità per la conoscenza, conservazione, valorizzazione, gestione, promozione del patrimonio; obiettivo raggiunto attraverso un articolato e complesso percorso progettuale che si dipana per il biennio e che vuole integrare le irriproducibili valenze culturali dei beni con le aggiornate ragioni economiche e sociali del loro contesto di inserimento.
Il sistema italiano, basato sulla consolidata tradizione disciplinare della tutela, rappresenta un fattore di attrazione e di competitività nel panorama internazionale, avendo maturato negli anni competenze nell'ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione. Il modello formativo presenta marcate peculiarità disciplinari anche nel campo della gestione e promozione del patrimonio culturale.
 
Il modello formativo intende assicurare tutti gli strumenti esplorativi e critici necessari per lo svolgimento della professione di architetto, nella quale si integrano conoscenze e competenze nel campo della progettazione e gestione dei beni e dei "sistemi" culturali alle diverse scale. Ciò comporta l'acquisizione di capacità a collaborare con altre figure professionali dei settori dell'architettura, dell'ingegneria, della chimica per il restauro, della valorizzazione economica, della comunicazione.
Al centro del percorso formativo è il progetto di qualità, inteso sia come valorizzazione della realtà esistente sia come creazione del patrimonio del futuro, attraverso la gestione delle complessità proprie delle attività progettuali. Questo implica un approccio integrale al tema del patrimonio, dove la sapienza tecnica e culturale del costruire si coniuga con l'educazione estetica, le scienze economiche e sociali, le strategie della gestione e comunicazione.
Al centro del percorso magistrale è il progetto, declinato molti ambiti disciplinari che contribuiscono a comporre un variegato quadro di competenze; la progettazione è intesa sia come esperienza conoscitiva (individuazione, analisi, valutazione critica dell’esistente) finalizzata alla tutela, valutazione, comunicazione, sia come approccio alle diverse scale: dal singolo edificio alla città, al paesaggio, al patrimonio diffuso. Gli atelier sviluppano la complessità del patrimonio architettonico e paesaggistico e approfondiscono i campi specifici della conservazione e valorizzazione, attraverso strumenti tecnici e gestione dei dati che forniscono l’indispensabile supporto all’individuazione, alla conoscenza, alle scelte progettuali e di gestione, alla programmazione e comunicazione.

Il corso di studi è interamente erogato in lingua italiana. Ogni anno accoglie studenti Erasmus (il corso ha relazioni con oltre 40 università in Europa) ed esiste la possibilità di avviare percorsi di studio per ottenere il double degree con università della Colombia, Cile, Brasile.