Laurea magistrale in
Ingegneria per l'ambiente e il territorio
OPPORTUNITA' LAVORATIVE
Uno scenario in evoluzione
18 milioni: i posti di lavoro in più che deriveranno dal raggiungimento dell’obiettivo di 2°C dell’Accordo di Parigi
6 milioni: i posti di lavoro aggiuntivi creati dall’adozione dell’economia circolare
1,2 miliardi: i posti di lavoro che dipendono da un ambiente stabile e in salute. Le industrie come l’agricoltura, la pesca e la silvicoltura, ma anche il turismo, il settore farmaceutico ed altri dipendono da naturali processi ambientali.

A questi numeri, tratti dal rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro “Greening with Jobs - World Employment and Social Outlook 2018”, si può aggiungere che nelle tendenze economiche mondiali emergono nuove esigenze di trasferimento tecnologico che possono creare opportunità economiche di crescita:
• Cambiamenti climatici
• Acqua, sostenibilità e uso consapevole delle risorse naturali
• Transizione energetica
• Raw material
• Infrastrutture, gallerie e infrastrutture innovative,reti e sistemi di trasporto eco-sostenibili per la
mobilità e la logistica
• Agricoltura e nuove tecnologie
• Disastri naturali e resilienza
• Environmental data science.
La risposta dell'ingegnere/a ambientaleGli ingegneri e le ingegnere per l’Ambiente e il Territorio possono contribuire a rispondere a questa domanda di innovazione “verde” in quanto sono formati per operare attraverso i sistemi informativi territoriali e le reti di monitoraggio per l'acquisizione e la gestione di dati territoriali e ambientali, per sviluppare studi di impatto ambientale e sistemi di gestione ambientale di opere, processi, impianti, prodotti, trasformazioni dell'uso del territorio in atto o in previsione; essi/e sono in grado di occuparsi della progettazione, la realizzazione e la gestione di interventi tecnologici per il contenimento delle emissioni, lo smaltimento e il recupero dei rifiuti e la bonifica di siti contaminati, di opere per la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi idraulici, idrogeologici e dei dissesti territoriali; contribuiscono alla predisposizione di piani di Protezione Civile.

Il nuovo percorso in Climate Change offre inoltre ai laureati e alle laureate un profilo professionale spendibile su scala globale dando competenze relative alle sfide imposte dai cambiamenti climatici sulle attività antropiche e sul territorio, tramite l’utilizzo di modelli e dati climatici per la previsione di effetti e rischi in campo assicurativo, la progettazione e gestione di sistemi di monitoraggio e opere di protezione e adattamento per il miglioramento della resilienza dei sistemi antropici, l’identificazione e progettazione di sistemi e azioni di mitigazione delle emissioni e adeguamento alle policy e linee guida internazionali.

Dove trovano impiego i nostri laureati e le nostre laureate?
  • Indirizzo Tutela ambientale: in imprese, enti pubblici e studi di progettazione e consulenza.
  • Indirizzo Rischi naturali e protezione civile: all’interno di agenzie statali e regionali, autorità di distretto idrografico o finalizzate al presidio territoriale, enti di ricerca, centri per il monitoraggio ambientale.
  • Indirizzo Geo-Engineering: presso imprese, enti pubblici e società di progettazione e consulenza nel settore della pianificazione, della progettazione, della protezione dai rischi per la salute nei cantieri di opere civili o minerarie.
  • Indirizzo Climate change: in imprese in settori strategici, imprese nei settori dell'innovazione, enti di ricerca, enti pubblici ed agenzie nazionali e internazionali, società di progettazione e di consulenza.
Formazione di terzo livelloI nostri studenti e le nostre studentesse acquisiscono inoltre solide basi per proseguire gli studi, qualora interessati/e, all’interno di corsi universitari di terzo livello. In particolare si segnala che l’offerta del Politecnico di Torino comprende i seguenti percorsi:
Per l’intera offerta di formazione di terzo livello, consultare il sito della Scuola di Dottorato e della Scuola di Master e Formazione permanente.