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Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA ELETTRICA
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Studenti
italiani
Studenti
stranieri
Presentazione
L'ingegneria elettrica è in prima linea nelle sfide più importanti che la nostra società si trova a fronteggiare: la sostenibilità energetica, l'efficienza dei processi industriali e le smart city sono solo alcuni dei settori dove l'utilizzo dell'energia elettrica sta cambiando le regole del gioco. Da una società basata sull'utilizzo dei combustibili fossili ci stiamo muovendo verso un maggiore impiego delle fonti rinnovabili, verso una mobilità elettrica e in generale verso una economia "low-carbon".

Nel documento "Energy Roadmap 2050" la Commissione Europea afferma:
Il ruolo sempre più rilevante dell’elettricità
Tutti gli scenari indicano che l’elettricità svolgerà un ruolo molto più rilevante rispetto alla situazione attuale (la sua quota nella domanda finale di energia dovrebbe quasi raddoppiare per attestarsi al 36-39% nel 2050) e che dovrà contribuire alla decarbonizzazione del trasporto e del riscaldamento/raffreddamento. Come indicato in tutti gli scenari di decarbonizzazione, l’elettricità potrebbe fornire il 65% circa della domanda di energia delle autovetture e dei veicoli leggeri. La domanda finale di elettricità aumenta anche nello scenario di “elevata efficienza energetica”.

I prossimi anni saranno caratterizzati da un'intensa attività di sostituzione delle tecnologie tradizionali -basate su combustibili fossili- con nuove applicazioni della conversione elettrica dell'energia e l'ingegnere elettrico sarà una figura fondamentale in questo processo, dato che conosce a pieno l'energia elettrica, le leggi delle sue trasformazioni, le applicazioni attuali e il modo di progettare quelle future.

L'ingegneria elettrica al Politecnico di Torino ha solide radici storiche: Galileo Ferraris nel 1889 fondò la Scuola di Elettrotecnica, prima in Italia, presso il Regio Museo Industriale Italiano. Alla fine del 1800 Galileo Ferraris era altamente considerato a livello internazionale si trovava al centro della scena insieme alle principali figure dell’epoca, come Nikola Tesla e George Westinghouse. L’eredità di Galileo Ferraris rimane ancora oggi nella ricerca e nella didattica: nel 2016, secondo il sito http://www.topuniversities.com,  il settore dell' electrical & electronic engineering del Politecnico di Torino si colloca al primo posto in Italia al sesto in Europa e al quarantesimo nel mondo. 
Il laureato magistrale in Ingegneria Elettrica studia, progetta, realizza e gestisce sistemi e componenti per:
  • la produzione di energia elettrica da fonti convenzionali e rinnovabili;
  • la trasmissione, la distribuzione dell’energia elettrica ed i suoi mercati;
  • l’automazione e gli azionamenti nel settore industriale e della mobilità;
  • la conversione dell’energia elettrica ed il suo controllo negli utilizzi finali in ambito industriale, civile e dei trasporti;
Il percorso formativo è strutturato in modo da fornire al laureato magistrale una visione completa dell’energia elettrica e delle sue applicazioni, per essere in grado di affrontare le nuove sfide della sostenibilità e dell’efficienza

La figura dell’ingegnere elettrico è molto ricercata nel mondo del lavoro e le statistiche (http://www.almalaurea.it/universita/occupazione) lo collocano ai primi posti in termini di tasso di occupazione e di guadagno medio.