Il laboratorio Systemic Food Design mira a fornire gli strumenti teorici, metodologici e progettuali utili ad affrontare la complessità e le sfide legate alla sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica dei sistemi alimentari. L'obiettivo principale consiste nella progettazione di un sistema in cui l'output di un processo diventa l'input di un altro, definendo così nuovi modelli di sviluppo sostenibile per una filiera alimentare, i suoi attori e i suoi contesti.
Il laboratorio si compone di tre moduli appartenenti a differenti aree disciplinari (design, ingegneria industriale, scienze sociali) che collaborano con un approccio transdisciplinare al fine di sviluppare le seguenti competenze:
- comprendere scenari complessi grazie all’approccio e alla metodologia del Design Sistemico;
- sviluppare un rilievo olistico del sistema grazie a specifici metodi di ricerca;
- affrontare le sfide ambientali, sociali, culturali ed economiche dello scenario analizzato;
- configurare nuovi modelli di sviluppo sostenibile per le filiere alimentari;
- acquisire le competenze necessarie per una analisi socioculturale della filiera alimentare.
DESIGN DEI SISTEMI
Il Design Sistemico è un approccio che individua nelle relazioni tra le parti di un sistema gli elementi che generano il sistema stesso. Si occupa dei flussi di materia, energia e informazione per sviluppare sistemi aperti ispirati alle dinamiche dei regni naturali. Seguendo questo modello, l'output di un processo diventa l'input per un altro, evitando la produzione di rifiuti, diminuendo l'impronta ecologica e generando nuovo valore. Sfruttando la metodologia del Design Sistemico, gli studenti e le studentesse progetteranno un nuovo modello sistemico per una specifica filiera del cibo in collaborazione con realtà appartenenti a tale contesto.
PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE
Il modulo si propone fornire le basi delle conoscenze tecniche, affiancate da considerazioni economiche e ambientali, per la valorizzazione di sottoprodotti della filiera alimentare. La valorizzazione verrà affrontata considerando un approccio integrato delle unità di processo al fine di minimizzare gli scarti legati ad una specifica filiera produttiva con recupero materico e/o energetico. Inoltre, verranno svolte delle attività pratiche di valorizzazione dei sottoprodotti di filiere produttive alimentari.
TEORIA DEI CONSUMI
Il modulo si propone di introdurre il fenomeno del consumo tramite la spiegazione, l’osservazione, la descrizione e l’analisi delle pratiche di consumo domestico.
In particolare, si mostrerà e discuterà la rilevanza delle pratiche di consumo domestico per i sistemi alimentari sistemi alimentari, specialmente in vista della loro sostenibilità.
Il consumo verrà dunque pensato oltre il momento dell’acquisto, indagando nel dettaglio quelli che sono gli usi quotidiani di ciò che si acquista.
Al fine di meglio integrare questo modulo sociologico con gli altri due moduli, oltre a tematizzare le pratiche di consumo, si tematizzerà anche la questione del cambiamento organizzativo, che progetti di redesign sistemico, come quelli svolti nell'insegnamento, mettono inevitabilmente in atto.
Dopo una introduzione di carattere generale riguardo le teorie sociologiche del consumo, il modulo mostrerà la rilevanza della nozione di “pratica” per pensare i consumi, che verranno inquadrati in quanto pratiche di “domesticazione”, cioè pratiche attraverso le quali qualcosa di estraneo al nucleo domestico, viene reso familiare e parte della vita quotidiana.
Ciò permetterà di dare rilevanza agli artefatti presenti nelle pratiche di consumo, analizzando come questi prendano parte e contribuiscano ai processi di “domesticazione”.
Tutto ciò verrà svolto tramite alcuni casi, indagati prevalentemente tramite il metodo etnografico. Questi casi verranno presentati sia in classe, sia conosciuti tramite la lettura di articoli.
A conclusione dell'insegnamento si chiederà a studenti e studentesse di svolgere “un'etnografia della domesticazione”, relativa a beni oggetto del loro progetto.
Inoltre, nell'insegnamento dell’esame finale si chiederà a studenti e studentesse di ragionare sul cambiamento organizzativo richiesto dal progetto di redesign.
he Systemic Food Design course aims to provide theoretical, methodological, and design tools to address the complexity and challenges related to the environmental, social, cultural, and economic sustainability of food systems. The main objective is to design a system in which the output of one process becomes the input for another, thus defining new models of sustainable development for a food supply chain, its actors, and its contexts.
The course consists of three modules from different disciplinary areas (design, industrial engineering, social sciences) that collaborate with a transdisciplinary approach to develop the following competencies:
- understanding complex scenarios through the approach and methodology of Systemic Design;
- developing a holistic understanding of the system through specific research methods;
- addressing environmental, social, cultural, and economic challenges in the analyzed scenario;
- configuring new models of sustainable development for food supply chains;
- acquiring the necessary skills for a sociocultural analysis of the food supply chain.
DESIGN DEI SISTEMI
Systemic Design is an approach that identifies the relationships between the parts of a system as the elements that generate the system itself. It deals with flows of matter, energy, and information to develop open systems inspired by the dynamics of natural realms. Following this model, the output of one process becomes the input for another, avoiding waste production, reducing ecological footprint, and generating new value. By means of the Systemic Design methodology, students will design a new systemic model for a specific food supply chain in collaboration with its stakeholders.
PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE
This module aims to provide the fundamental technical knowledge, accompanied by economic and environmental considerations, for the valorization of by-products in the food supply chain. Valorization will be approached with an integrated process unit perspective to minimize waste associated with a specific production chain through material and/or energy recovery. In addition, practical activities will be carried out to valorize by-products from food production chains.
TEORIA DEI CONSUMI
The module aims to introduce the phenomenon of consumption through the explanation, observation, description and analysis of domestic consumption practices.
In particular, the relevance of domestic consumption practices for food systems will be shown and discussed, especially in view of their sustainability.
Consumption will therefore be thought of beyond the moment of purchase, investigating in detail the daily uses of what is purchased.
To better integrate this sociological module with the other two modules, in addition to addressing consumption practices, the issue of organizational change will also be addressed. Systemic redesign projects, such as those conducted during the course, inevitably entail an organizational change.
After a general introduction to sociological theories of consumption, the module will demonstrate the relevance of the notion of "practice" for thinking consumption. The latter will be framed as practices of "domestication," that is, practices through which something foreign to the household is made familiar and part of everyday life.
This will enable us to give relevance to the artifacts present in consumption practices, analyzing how they participate in and contribute to the processes of "domestication."
This will be accomplished through several cases, primarily investigated using ethnographic methods. These cases will be presented both in class and learned about through articles.
At the end of the course, students will be asked to conduct an "ethnography of domestication" on the goods that were the subject of their project.
Furthermore, during the final exam, students will be asked to reflect on the organizational change required by the redesign project.
DESIGN DEI SISTEMI
Durante l'insegnamento, gli studenti e le studentesse verranno supportati al fine di sviluppare le seguenti competenze:
- essere consapevoli della complessità, delle relazioni e delle interconnessioni che caratterizzano i sistemi alimentari, comprendendo l’approccio e la metodologia del Design Sistemico applicata a questi sistemi;
- mappare in modo olistico una filiera alimentare, analizzandone gli attori, le relazioni ed i flussi di materia, energia e informazione;
- identificare le sfide che caratterizzano il sistema analizzato, ricercando le opportunità più adatte per lo sviluppo di un nuovo modello sistemico;
- delineare una visione futura per il sistema alimentare analizzato, ipotizzandone gli impatti e lo sviluppo.
PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE
Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse dovranno acquisire le seguenti competenze:
- identificazione dei passaggi produttivi di una specifica filiera alimentare e proporre metodiche per minimizzare la generazione di scarti e rifiuti;
- identificare le migliori tecnologie per la valorizzazione dei sottoprodotti;
- applicare le conoscenze acquisite ad una specifica filiera del cibo, con chiarezza nella descrizione dei contenuti e valutazione critica delle alternative di valorizzazione possibili.
TEORIA DEI CONSUMI
Al termine dell'insegnamento, gli studenti e le studentesse dovranno acquisire le seguenti competenze:
- conoscere i principali approcci sociologici in materia di consumi;
- pensare i consumi in termini di pratiche
- sapere come osservare, descrivere, analizzare e comparare le pratiche di consumo e il ruolo che gli artefatti giocano in esse.
- saper pensare i cambiamenti organizzativi in termini di pratiche e attraverso la categoria di mediazione/intermediazione.
Il designer è chiamato a rispondere concretamente, attraverso la progettazione di prodotti, servizi e sistemi, alle sfide contemporanee di Sviluppo Sostenibile. Attraverso l’esperienza didattica offerta dal modulo, lo studente acquisisce le competenze culturali e metodologiche per leggere la sostenibilità del progetto da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Altrettanto fondamentale è acquisire consapevolezza del proprio ruolo professionale da un punto di vista etico e sociale, andando oltre il concetto di design sostenibile per integrare il principio stesso di sostenibilità nel fare progettuale.
CONOSCENZE: il percorso didattico permette di acquisire le conoscenze basilari relative alle metodologie tecnico-teoriche necessarie a valutare e perseguire la sostenibilità di un prodotto, servizio o Sistema attraverso il suo intero ciclo di vita. Le competenze sviluppate consentono inoltre al designer di confrontarsi con altre figure professionali coinvolte nel processo progettuale, apprendendo linguaggi e nozioni per costruire un dialogo inter e transdisciplinare, indispensabile nell’affrontare la complessità dei sistemi socio-tecnici odierni.
ABILITÀ: l’esperienza didattica prevede che lo studente maturi la capacità di una lettura critica del progetto dal punto di vista della sua sostenibilità, sia nelle sue caratteristiche tecniche (materiali e processi utilizzati) sia nella sua complessità di artefatto (ricadute ambientali, sociali ed economiche). Questo avviene attraverso un progetto congiunto ai tre insegnamenti coinvolti nel modulo, che aiuta lo studente a costruire un proprio know-how per interpretare il progetto e capirne la complessità interdisciplinare. Lo studente diventa così capace di definire nuove strategie di sostenibilità, con particolare attenzione alla valorizzazione della materia e dei sistemi sociali, ambientali ed economici che vi sono dietro. Ulteriori conoscenze e capacità sono acquisite nell’ambito dei singoli contributi disciplinari.
DESIGN E REQUISITI AMBIENTALI DEL PRODOTTO
Lo studente dovrà essere in grado di:
Capire e interpretare gli impatti ambientali relativi all’intero ciclo di vita dei prodotti e dei servizi per migliorarne le performance;
Utilizzare metodologie appropriate per ridurre gli impatti ambientali;
Dibattere sul bilanciamento delle "3P" (Planet, People, Profit) per il perseguimento dello Sviluppo Sostenibile integrando “la cultura” come quarta dimensione promossa dall’UNESCO;
Sviluppare una visione critica e riflessiva sui prodotti, servizi e sistemi in commercio per saper interpretare la realtà che ci circonda.
SENSORI E STRUMENTI DIGITALI PER IL DESIGN
Lo studente dovrà essere in grado di:
Riconoscere e definire le specifiche tecnologiche dei dispositivi che sono comunemente utilizzati nelle diverse fasi della food-chain, dalla produzione alla vendita;
Attuare specifiche scelte di design per garantire il funzionamento di questi dispositivi;
Capire e interpretare i dati fondamentali della food-chain, insieme alle metodologie usate per la loro trasmissione, elaborazione ed utilizzo per generare le informazioni utili agli utenti finali.
GESTIONE SOSTENIBILE
Lo studente dovrà essere in grado di:
Identificare le sfide ed opportunità strategiche e di innovazione per la gestione sostenibile all’interno di un’organizzazione aziendale;
Analizzare gli standard volontari esistenti, i rischi legati al greenwashing, e le modalità per valorizzare le attività legate ad una gestione sostenibile di prodotto e processi produttivi;
Identificare le criticità nella gestione sostenibile di catene del valore internazionali, ad esempio relative a colture quali cacao e caffè.
Al fine di poter prendere parte alle attività dell’insegnamento Systemic Food Design sono richiesti i seguenti prerequisiti:
- dimostrare capacità critiche e riflessive al fine di poter formulare valutazioni quali-quantitative;
- possedere competenze analitiche per la comprensione di un sistema complesso;
- saper lavorare in gruppi di 5-6 studenti e studentesse con profili ed esperienze diverse;
- saper analizzare, correlare e comunicare dati in modo chiaro, presentando in maniera efficace una proposta progettuale;
- non sono richieste competenze pregresse specifiche, ma è necessaria una buona conoscenza della lingua inglese, sufficiente per leggere e comprendere testi accademici in lingua.
Ambiti di competenza:
Per affrontare il modulo DESIGN DEI SISTEMI, è utile saper condurre attività di ricerca finalizzate alla comprensione approfondita di un contesto o di un processo specifico.
Per il modulo PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE, è consigliabile possedere conoscenze di base in ambito chimico e la capacità di analizzare e discutere i risultati in modo critico e costruttivo.
Nel modulo TEORIA DEI CONSUMI, risultano particolarmente utili la capacità di osservazione e l’attenzione ai dettagli, competenze trasversali proprie del profilo di un o una designer.
Si ritiene che lo studente abbia acquisito durante il primo anno del corso di studi una conoscenza di base dei processi metodologici e dei fondamenti culturali alla base del progetto. È importante che lo studente abbia capacità critica e riflessiva affinché, durante gli insegnamenti, possa acquisire gli strumenti per intraprendere valutazioni quali-quantitative. Sono inoltre necessarie conoscenze elementari di matematica e fisica, e di rappresentazione e modellazione grafica.
DESIGN DEI SISTEMI
L'insegnamento fornisce gli strumenti metodologici e progettuali per lo sviluppo di un progetto sistemico.
In dettaglio, le lezioni approfondiranno i seguenti argomenti:
- Design Sistemico: approccio, teorie della complessità, principi e concetti chiave
- Design Sistemico per il sistema alimentare
- Metodologia del Design Sistemico
- Comprendere la complessità (rilievo olistico)
- Affrontare le sfide (sfide e opportunità)
- Progettare il sistema
- Valutare il sistema
PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE
L'insegnamento fornisce le basi teoriche riguardanti le tecnologie e i processi di valorizzazione dei sottoprodotti di origine alimentare. Inoltre, verranno affrontate a livello pratico più esperienze di valorizzazione dei sottoprodotti (e.g. estrazione di molecole ad elevato valore aggiunto, riutilizzo delle matrici per adsorbimento di contaminati in liquido).
TEORIA DEI CONSUMI
- Consumo come fenomeno sociale e principali approcci sociologici a riguardo
- Teoria delle pratiche sociali, in quanto cornice attraverso cui studiare il consumo in quanto pratica
- Ruolo sociale degli artefatti, loro partecipazione e contributo alle pratiche di consumo e metodi per descrizione-analisi di questi processi
- “Teoria della domesticazione” in quanto modello per la descrizione-analisi delle pratiche di consumo
- Cambiamento organizzativo visto in termini di pratiche
- Etnografia come metodo per la ricerca sociale e per la ricerca progettuale (design research)
Le discipline del modulo affrontano aspetti diversi del rapporto tra sostenibilità, design e cibo, attraverso tre percorsi didattici distinti ma complementari e collaborativi nello svolgimento di un progetto comune.
DESIGN E REQUISITI AMBIENTALI DEL PRODOTTO (6CFU, 60 ore)
L’insegnamento ha l'obiettivo di promuovere nello studente una sensibilità alla problematica ambientale del sistema alimentare e l'acquisizione delle linee guida per una progettazione sostenibile, da applicare all'intero ciclo di vita del cibo.
I temi trattati nell’insegnamento sono:
Evoluzione storica e principi dello Sviluppo Sostenibile (3 ore)
Strategie progettuali per la sostenibilità ambientale di prodotti e servizi (8 ore)
Problematiche e sfide ambientali in tutto il ciclo di vita del sistema alimentare, dalla coltivazione/allevamento, alla trasformazione, trasporto, consumo e dismissione (14 ore)
La sostenibilità a livello di sistema, dal Design Sistemico all’Economia Circolare (3 ore)
Il ruolo del design in un’ottica di progettazione partecipata e responsabilità condivisa (3 ore)
Inoltre, sarà svolta un’esercitazione in gruppi su un tema comune ai tre insegnamenti e in collaborazione con un’azienda del territorio che si occupa della produzione, trasformazione e distribuzione del cibo (29 ore) per applicare la parte teorica sopra descritta in un caso concreto.
SENSORI E STRUMENTI DIGITALI PER IL DESIGN (3CFU, 30 ore)
L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire le conoscenze base dei sensori e delle tecnologie comunemente adottate nella food chain.
Le lezioni saranno suddivise in modo da rispecchiare le diverse fasi della stessa:
15 ore di lezione in aula dedicate a:
Sensori per il controllo della produzione in campo (3.5 ore)
Tracciamento della merce durante il trasporto (3.5 ore)
Strumenti tecnologici per il monitoraggio durante la lavorazione (3.5 ore)
Rappresentazione dei dati all’utente finale (3.5 ore)
15 ore dedicate all’applicazione delle conoscenze teoriche in una esperienza pratica comune a tutto il laboratorio.
GESTIONE SOSTENIBILE (3CFU, 30 ore)
15 ore di lezione in aula dedicate a:
Come calcolare il valore di investimenti “green”: fare sostenibilità paga? (3 ore)
Decarbonizzazione, net zero e compensazione delle emissioni (3 ore)
Standard volontari per certificare la sostenibilità – ecolabels, B-corp, certificazioni da parte di NGO (3 ore)
La sostenibilità nelle filiere agroalimentari internazionali - casi studio di caffè e cacao (6 ore)
1 5 ore dedicate all’applicazione delle conoscenze teoriche in una esperienza pratica comune a tutto il laboratorio.
progetti dell’insegnamento Systemic Food Design saranno pubblicati sul sito web, sui social media di Sys - Systemic Design Lab, che include anche altri contributi relativi ad attività di ricerca e progetti legati al Design Sistemico.
https://www.systemicdesignlab.it/it
I progetti del modulo “Systemic Food Design” saranno pubblicati sul sito web, sui social media di Sys - Systemic Design Lab, che include anche altri contributi relativi ad attività di ricerca e progetti legati al Design Sistemico.
https://www.systemicdesignlab.it/it
Il laboratorio si basa sulla forte integrazione delle tre discipline per fornire agli studenti e alle studentesse contenuti ed esperienze transdisciplinari e trasversali.
DESIGN DEI SISTEMI
Il modulo, inteso come ambiente di apprendimento esperienziale, è caratterizzato da un approccio learning by doing. La sua struttura multimodale prevede:
- Lezioni teoriche e metodologiche
- Workshop tematici
- Approfondimenti con esperti del settore alimentare (nazionali e/o internazionali)
- Revisioni dei progetti
- Visite sul campo effettuate in realtà locali
PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE
- Lezioni teoriche e metodologiche
- Esperienze pratiche di laboratorio sulla valorizzazione di alcuni scarti alimentari
- Esercitazioni in aula per la scrittura dei progetti
- Revisioni dei progetti
TEORIA DEI CONSUMI
- Lezioni frontali introduttive a nozioni, categorie, modelli e metodi
- Discussioni, in particolare a partire dalle letture svolte a casa
- Esercitazioni relative ai due punti precedenti
- Esercitazione etnografica finale
- Revisioni dei progetti
Il modulo si compone di tre discipline, di cui la progettuale è la preponderante con 6CFU, mentre gli altri due insegnamenti di “Sensori e strumenti digitali per il design” e “Gestione sostenibile” hanno 3CFU ciascuno e sono tra loro collegati grazie ad un progetto comune portato avanti in parallelo, organizzando le studentesse e gli studenti in piccoli gruppi. Collaborando con un partner industriale o un’impresa territoriale sul progetto comune, si prevede di fare una visita congiunta in azienda e di organizzare momenti significativi di revisione congiunta del progetto per valutare lo stato di avanzamento del lavoro.
DESIGN DEI SISTEMI
Oltre al materiale didattico fornito dall'insegnamento, per approfondire gli argomenti chiave della disciplina si consiglia la seguente bibliografia:
- Barbero, S. (2017). Systemic Design Method Guide for Policymaking: a Circular Europe on the Way. Allemandi.
- Bistagnino, L. (2011). Design sistemico: progettare la sostenibilità produttiva e ambientale (2nd ed.). Slow Food Editore.
- Barilla Center for Food & Nutrition. (2016). Eating planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro. Edizioni Ambiente.
- Giordano, A. (2023). FoodSystem 5.0. AGRITECH | DIETA MEDITERRANEA | COMUNITÀ. Edizioni Ambiente.
- Marino, M., Pratesi C. A. (2022). Il cibo perfetto. Aziende, consumatori e impatto ambientale del cibo. Edizioni Ambiente.
- Norman, D. (2023). Design for a Better World: How to create a meaningful, sustainable, and humanity-centered future. MIT Press.
- Pauli, G. (2018). Economia in 3D. L'intelligenza della natura. Edizioni Ambiente.
- Raworth, K. (2018). Doughnut Economics: Seven Ways to Think Like a 21st-Century Economist. Penguin Random House UK.
PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE
- Slide del docente
- Appunti delle lezioni
- Appunti delle esperienze sperimentali
TEORIA DEI CONSUMI
Per la preparazione dell'insegnamento sono indispensabili le seguenti letture:
- Le slides della docente
- I seguenti articoli (tutti resi disponibili sulla pagina Moodle del laboratorio )
- - - Italo Calvino, "La poubelle agréée", in La strada di San Giovanni, Mondadori, Milano, 1990, pp. 71-93
- - - Shove, Elizabeth, e Dale Southerton. «Defrosting the Freezer: From Novelty to Convenience: A Narrative of Normalization». Journal of Material Culture, 5 (3): 301–19, 2000 (https://doi.org/10.1177/135918350000500303).
- - - Richardson, Miles, "Being-in-the-Market versus Being-in-the-Plaza: Material Culture and the Construction of Social Reality in Spanish America". American Ethnologist 9 (2): 421–36. https://doi.org/10.1525/ae.1982.9.2.02a00120, 1982 (l’articolo sarà disponibile anche in Italiano)
- altri articoli relativi a etnografie della domesticazione, etnografie della spesa ed etnografie della filiera del cibo saranno resi disponibili dal docente ad inizio dell'insegnamento. In tutto, ciascun studente dovrà leggere almeno 5 articoli.
testi di riferimento per le singole discipline sono:
DESIGN E REQUISITI AMBIENTALI DEL PRODOTTO
Ogni lezione teorica è supportata da slide che vengono messe a disposizione degli studenti dell’insegnamento sul portale della didattica in formato pdf.
Testi di riferimento obbligatori sono:
Carla Lanzavecchia (2012) a cura di Silvia Barbero e Paolo Tamborrini. Il fare ecologico. Il prodotto industriale e i suoi requisiti ambientali. Milano, Italia: Edizione Ambiente. ISBN: 978-88-6627-062-1
Barbero S., Cozzo B. (2012). Ecodesign. Ecofriendly objects for everyday use. Postdam, Germany: H.F. Ulmann. ISBN: 978-3-8331-6308-1
Altri testi facoltativi sono:
Bistagnino L., Il Design Sistemico, Slow Food Editore, Bra (CN), 2011 (on-line su Feltrinelli.it)
Bologna G., Manuale della sostenibilità. Idee, concetti, nuove discipline capaci di futuro. Edizioni Ambiente, 2009
Bompan E., I. Brambilla, Che cos’è l’economia circolare, Edizioni Ambiente, 2021
Ceschin, F., & Gaziulusoy, İ.Design for Sustainability: A Multi-level Framework from Products to Socio-technical Systems. Abingdon, UK: Routledge, 2019
Foer J.S., Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi, Guanda Editore, 2019
Germak C. (a cura di), Uomo centro del progetto. Allemandi, Torino 2008
Iraldo F., M. Melis, Oltre il greenwashing. Linee guida sulla comunicazione ambientale per aziende sostenibili, credibili e competitive, Edizioni ambiente, 2020
Klanten R., S. Bohle. Cause and Effect: visualizing sustainability, Die Gestalten Verlag, Germany, 2012
Klein N., This Changes Everything: Capitalism vs. The Climate, Simon & Schuster, USA 2015
Mercalli L., Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale, Einaudi, Italy, 2020.
Munari B., Good Design, Corraini Editore, Mantova, 1963
Petrini C., Buono Pulito e Giusto, Slow Food Editore, 2016
Pauli G., Blue economy 3.0. 200 progetti implementati. 5 miliardi di euro investiti. 3 milioni di nuovi posti di lavoro creati. Milano, Edizioni Ambiente, nuova edizione, 2020
Raworth K., L’Economia della ciambella, Milano, Edizioni Ambiente, 2017
Schumacher E. F., Piccolo è bello. Uno studio di economia come se la gente contasse qualcosa, Ugo Mursia Editore, 2011
Tamborrini P., Design Sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti. Milano, 2009, Italia: Electa
Thackara J., In The Bubble. Design per un futuro sostenibile, Umberto Allemandi & Co. Torino, 2008
Thackara J., How to Thrive in the Next Economy: Designing Tomorrow’s World Today, Thames & Hudson, London, 2015
Vezzoli C., Design di prodotto per la sostenibilità ambientale, Milan, Zanichelli Editore, 2016
SENSORI E STRUMENTI DIGITALI PER IL DESIGN
Letture e materiali didattici saranno forniti durante le lezioni e caricati sul portale della didattica.
GESTIONE SOSTENIBILE
Demartini and Taticchi (Eds) “Corporate Sustainability in Practice: A Guide for Strategy Development and Implementation”, Springer, 2021.
Altre letture e materiali didattici saranno forniti durante le lezioni.
Dispense; Libro di testo; Materiale multimediale ;
Lecture notes; Text book; Multimedia materials;
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto individuale; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Group essay; Group project;
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Esame: elaborato scritto di gruppo, elaborato scritto individuale, presentazione orale e discussione del progetto.
Il voto complessivo, definito dopo la presentazione e discussione del progetto finale, sarà dato dalla media pesata in base ai CFU tra i 3 voti ottenuti dallo studente o dalla studentessa in ciascuno dei tre insegnamenti. Il voto finale è individuale per ogni studente e studentessa.
Per il modulo DESIGN DEI SISTEMI, saranno richieste diverse consegne in corrispondenza del completamento di ciascuno step metodologico. Le consegne per l’esame finale includeranno una relazione sul percorso progettuale, comprendente i contributi dati dai tre insegnamenti, e tavole relative all’applicazione degli step della metodologia a una filiera alimentare.
Nel modulo PROCESSI DI RE-IMPIEGO E VALORIZZAZIONE, verranno richieste alcune consegne legate alle attività sperimentali svolte durante l'insegnamento, con un focus specifico sulla valorizzazione di uno dei sottoprodotti analizzati dal proprio gruppo di lavoro.
Infine, per il modulo TEORIA DEI CONSUMI, sarà richiesta la consegna di una breve etnografia da svolgere in gruppo che sarà discussa, sulla base di quanto presentato nelle lezioni, oralmente individualmente
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Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Group essay; Group project;
Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo; Prova scritta in aula tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo.
I tre insegnamenti condivideranno una prova scritta su Exam con domande a risposta multipla chiusa (in totale 15) che consentiranno di ottenere un punteggio massimo di 30/30. L'accesso all'esame orale è vincolato al superamento del test scritto con almeno 18/30, all’orale si discuterà del progetto svolto in modo laboratoriale con tutti i docenti dei tre insegnamenti.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.