Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier)

01NSFPW

A.A. 2018/19

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 48
Esercitazioni in aula 12
Tutoraggio 30
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Giaimo Carolina
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier) (Analisi del sistema insediativo e infrastrutturale)
Professore Associato ICAR/21 48 12 0 0 9
Santangelo Marco
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier) (Fattori geografici e economici nello sviluppo del territorio)
Professore Ordinario M-GGR/01 32 8 0 0 9
Devoti Chiara
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier) (Storia e interpretazione dei processi territoriali)
Professore Associato ICAR/18 32 8 0 0 4
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
Valutazione CPD 2018/19
2018/19
L’Atelier DAI si svolge nel II° PD del I° anno del corso in Pianificazione e costituisce la prima occasione in cui il “tecnico del territorio” in formazione è chiamato ad applicare le nozioni teoriche acquisite sia dalle materie frequentate nel I° PD sia da quelle che compongono l’Atelier: • Analisi del sistema insediativo e infrastrutturale: 6 CFU, attività formativa caratterizzante del SSD ICAR 21; • Storia e interpretazione dei processi territoriali: 4 CFU, attività formativa affine o integrativa del SSD ICAR 18; • Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio: 4 CFU, attività formativa affine o integrativa del SSD M-GGR/01. Riferendosi all’intenzione professionalizzante del Corso di laurea (il riferimento è all’Albo dei Pianificatori territoriali Junior, ma anche, più in generale, alle attività tecniche nella pubblica amministrazione e a supporto di processi di progettazione, pianificazione, valutazione e programmazione a diverse scale del governo del territorio), l’Atelier si pone l’obiettivo generale di sviluppare la consapevolezza che città e territorio sono termini che si riferiscono sia ai sistemi fisici e ambientali (trasformati dall’uomo e naturali) sia ai sistemi economici, sociali e culturali in cui i soggetti (individuali e collettivi, privati e pubblici) interagiscono con diverse modalità (conflitto e/o cooperazione). Ciò nella consapevolezza che le questioni della città e del territorio contemporaneo (insediative, sociali, tecnologiche, ambientali ed ecologiche) richiedono, nell’epoca “antropocenica”, approcci nuovi, rivolti all’integrazione dei saperi, delle competenze, anche all’interno delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private. Partendo dalle tematiche già affrontate nel I° PD circa i modi e le forme attraverso cui le società umane, in senso diacronico, organizzano e controllano lo spazio, il primo obiettivo specifico dell’Atelier è fornire elementi e metodi per analizzare la composizione e articolazione spaziale degli insediamenti contemporanei. Ovvero riconoscere il “modo in cui” (la forma) e le “ragioni per cui” (i processi) le attività e gli edifici sono distribuiti e organizzati spazialmente sul suolo. L’Atelier fornisce metodi analitici per imparare a distinguere, sempre in senso diacronico, lo spazio naturale da quello antropico, il suolo e gli edifici destinati alle diverse attività private rispetto a quelli per le funzioni pubbliche e comuni e/o rispetto a quelli di valore storico-culturale. L’Atelier ha un carattere interdisciplinare e introduce lo studente alla complessità e problematicità del rapporto tra conoscenze e competenze settoriali rispetto alla necessità, ai fini della pianificazione urbanistica e territoriale, di interpretazioni e rappresentazioni dei processi di trasformazione territoriale di tipo integrato. Pertanto il secondo obiettivo specifico è fare comprendere l’importanza di sapere elaborare una “sintesi interpretativa interdisciplinare” (denominata "interpretazione strutturale del territorio") quale documento fondativo per l’attività di pianificazione. L’Atelier propone, a tal fine, un percorso di apprendimento a partire da un caso di studio: una porzione di territorio (alla scala intercomunale) oggetto di piani e progetti, da analizzare, interpretare e rappresentare. Infine, per quanto riguarda la formazione del “tecnico del territorio”, è necessario rendere esplicito che si tratta di un mestiere “colto”, di una professione che richiede la capacità di utilizzare molti strumenti di conoscenza.
The DAI Studio takes place in the second semester of the first year of the BSc in Planning. It represents the first moment in which the “technician of the territory” is called to apply the theoretical concepts that have been acquired during the first semester and within the Studio’s modules. The Studio modules are: • Analysis of the settlement and infrastructure system: 6 ECTS, characterising course of the ICAR 21 SSD; • History and interpretation of territorial processes: 4 ECTS, similar or integrative course of the ICAR 18 SSD; • Geographic and economic factors in cities and regions development: 4 ECTS, similar or integrative course of the M-GGR/01 SSD. The Studio, because of the profession-oriented aim of the BSc (and referring to the Register of Junior Planners and, in general, to technical activities in public administration and to support activities to design, planning, evaluation and programming at the different territorial scales) has a main objective that aims at developing the awareness that by using the terms cities and territories we refer to: physical and environmental systems, whether transformed by natural or human oriented processes; economic, social and cultural systems in which actors (individual and collective, private and public ones) interact either in conflictive or cooperative ways. Settlement patterns, social, technological, environmental and ecological challenges of contemporary cities and territories, in fact, need new approaches in our “anthropocene”, to integrate knowledge and competences, within public and private organisations. Taking into account the contents of the courses of the first semester, dealing with different, diachronic, models in which human societies organise and control space, the first specific objective of the Studio is to provide elements and methods to analyse the spatial composition and articulation of contemporary settlements. Thus to understand “the way in which” (the shape) and “the reasons why” (processes) activities and the built environment are spatially distributed and organised. The Studio provides analytical methods to recognize, always diachronically, natural and anthropic spaces, land and buildings for private and public or common use, as well as those with a specific historical and cultural value. The Studio has an inter-disciplinary character and introduces students to the complexity and problematic nature of the relationship between sectorial knowledge and competences and the need, for urban and territorial planning, to interpret and represent integrated territorial transformation processes. The second specific objective is, thus, to clarify the importance of the ability to elaborate an “inter-disciplinary interpretative synthesis” (called “structural interpretation of the territory” in the Studio) as a fundamental document for planning activities. The Studio offers, to this extent, a learning process that refers to a case study: a part of a wider territory, at the inter-municipal level, that has plans and projects to be analysed, interpreted, and represented. For the training of a “technician of the territory”, finally, it is important to highlight that this is a well-educated profession, in which the ability to use several knowledge tools is requested.
• Conoscenza di strumenti concettuali di base per identificare gli elementi che costituiscono il sistema urbano-territoriale; • Conoscenza di strumenti concettuali di base per comprendere la complessità dei fenomeni spaziali (urbani e territoriali) e dei processi che ne hanno determinato struttura e caratteristiche qualitative e quantitative contemporanee; • Conoscenza di tecniche e approcci operativi di base per analizzare e rappresentare gli aspetti insediativi e infrastrutturali, fisici e ambientali, paesaggistici, storici e culturali, economici e sociali della città e del territorio; • Capacità di elaborare una sintesi complessa a partire da informazioni relative a fenomeni e ambiti disciplinari settoriali e diversi; • Capacità di organizzare un lavoro di gruppo; • Capacità di esposizione in modo maturo e lessicalmente appropriato degli esiti del processo di analisi e di interpretazione. Il processo formativo intende fornire: • nozioni disciplinari di base; • un “metodo” di “lettura” della città e del territorio valido in generale per tutte le occasioni o i luoghi, cui attingere, adattandolo in base alle necessità e alle scale dei problemi; • basi per la costruzione di una coscienza critica.
• Knowledge of basic conceptual instruments to identify those elements that constitute an urban-territorial system; • Knowledge of conceptual instruments to understand the complexity of spatial (urban and territorial) phenomena and of those processes that have determined their contemporary qualitative and quantitative structures and characteristics; • Knowledge of basic techniques and operative approaches to analyse and represent settlement, infrastructure, physical, environmental, landscape, historic, cultural, economic, and social aspects of cities and territories; • Ability to elaborate a complex synthesis starting from information related to different phenomena and disciplines; • Ability to work in teams; • Ability to debate, and to use an appropriate language, while presenting the results of the analytical and interpretative process. The learning process aims at providing: • Fundamental disciplinary notions; • An “analytical” method of cities and territories that can be applied generally, as well as adapted to different necessities and levels: • Basis for the construction of a critical conscience.
• Capacità di comprendere i principali prodotti cartografici utilizzati per la pianificazione territoriale sulla base di quanto acquisito nel I° PD; • Conoscenza dei fondamenti di urbanistica e pianificazione acquisiti nel I° PD; • Conoscenze di base di geografia fisica e di storia, similmente acquisite nel I° PD; • Conoscenze di base relative a tecniche manuali di rappresentazione grafica; • Capacità di acquisire informazioni da fonti diverse (presso biblioteche, fonti archivistiche, web, sedi istituzionali, ecc.).
• Ability to understand the main cartographic tools used in planning, on the basis of what has been learnt in the first semester; • Knowledge of fundamental concepts in urbanism and planning, as acquired in the first semester; • Knowledge of fundamental concepts in physical geography and history, as acquired in the first semester; • Knowledge of fundamental concepts related to hand-based techniques of graphic representation; • Ability to acquire information from different sources (libraries, archives, web, institutions, etc.).
L’Atelier si sviluppa su 14 crediti multidisciplinari (Analisi del sistema insediativo e infrastrutturale - 6 CFU, Storia e interpretazione dei processi territoriali - 4 CFU, Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio - 4 CFU) fra loro fortemente relazionati e da intendersi come una chiave interpretativa non settorializzata, bensì integrata. L’Atelier si svolge nel II° PD e propone un percorso di apprendimento incentrato su un caso studio, costituito dal territorio di alcuni comuni situati nel settore nord-est della conurbazione metropolitana torinese, con baricentro nel Comune di Settimo Torinese. Un territorio caratterizzato dalla prossimità col capoluogo metropolitano e regionale, connotato da un sistema insediativo e infrastrutturale segnato da rilevanti dinamiche trasformative sia nel passato sia nel corso degli ultimi decenni e ricco di risorse naturali, paesistiche, storico-culturali. Aspetti metodologici caratterizzanti le attività didattiche sono costituiti dall'impegno a collegare costantemente le forme e i processi, gli oggetti e i contesti, con visione sistemica, interdisciplinare e transdisciplinare. A questo scopo è prevista la partecipazione diretta dei docenti delle diverse discipline alle attività dell’Atelier. Periodici sopraluoghi dell’area di studio costituiscono supporto alle fasi di insegnamento e apprendimento. MODULO: ANALISI DEL SISTEMA INSEDIATIVO ED INFRASTRUTTURALE ARGOMENTI PRINCIPALI Definizione del campo • Una premessa: introduzione alla nozione di complessità e suo rapporto col governo del territorio. • Polivalenza dei termini città e territorio, ambiente e paesaggio, centro e periferia, urbano e rurale. • Definizioni: pianificazione territoriale e urbanistica; suolo (e sue componenti), usi e coperture del suolo, consumo di suolo. • Il sistema di pianificazione e governo del territorio in Italia: soggetti, poteri, strumenti. Oggettività e soggettività della conoscenza • Suolo: misure quantitative e qualitative. • Suolo e servizi ecosistemici • Introduzione alla nozione di infrastrutture grigie, verdi e blu Ruolo della conoscenza in rapporto alla pianificazione • Analisi delle componenti urbano-territoriali: - habitat naturale e antropico; - sistema insediativo: destinazioni d’uso del suolo e degli edifici, spazio pubblico e servizi; - morfologie insediative urbane e territoriali; - sistemi infrastrutturali della mobilità: viabilità e trasporti. Conoscenza e descrizione di città e territorio • Categorie concettuali: permanenza e cambiamento, qualità e criticità. • Dagli approcci settoriali e specialistici ai metodi integrati di lettura per la pianificazione. • Tecniche e tipologie di rappresentazione dei sistemi insediativi e infrastrutturali. • Interpretazione strutturale del territorio. MODULO: STORIA E INTERPRETAZIONE DEI PROCESSI TERRITORIALI ARGOMENTI PRINCIPALI Il modulo intende fornire agli studenti gli strumenti propri delle discipline storiche per l’analisi dei fenomeni e dei processi alla scala territoriale. Saranno quindi analizzati e messi in pratica: • Strumenti per l’analisi dei territori e degli insediamenti: le fonti • La cartografia storica e l’interpretazione del territorio • Processi di catastazione e rappresentazione geometrizzata dei fenomeni economici • Analisi e interpretazione dei caratteri e dei processi di trasformazione: infrastrutturazione primaria, uso del suolo, rapporti tra fenomeni di antropizzazione e scelte organizzative, programmi ideali e soluzioni formali • La struttura storica del territorio: decriptazione delle tracce evidenti, latenti o disperse dei fenomeni culturali • La costruzione di carte tematiche per la rappresentazione della struttura storica del territorio MODULO: FATTORI GEOGRAFICI ED ECONOMICI NELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO ARGOMENTI PRINCIPALI Il modulo intende fornire la strumentazione teorico-metodologica di base per comprendere e descrivere le relazioni tra spazio e sistema economico. Saranno quindi: • definiti i concetti di base che connotano lo studio dell’economia urbana e territoriale (economie di scala, economie di agglomerazione, economie di urbanizzazione, infrastrutture); • affrontate le questioni di fondo che caratterizzano le dinamiche economico-territoriali (la rendita fondiaria urbana e le dinamiche dello sviluppo regionale); • analizzate le relazioni socio-economiche di un territorio attraverso la raccolta e lettura di dati statistici e l’elaborazione di indicatori di base.
The Studio has 14 multi-disciplinary ECTS (Analysis of the settlement and infrastructure system: 6 ECTS; History and interpretation of territorial processes: 4 ECTS; Geographic and economic factors in cities and regions development: 4 ECTS) which are strongly interrelated and which have to be considered as integrated. The Studio, which takes place in the second semester, offers a learning process that refers to a case study: a territory comprising different municipalities in the North-East part of the Torino metropolitan area, centred on the municipality of Settimo Torinese. This is a territory characterised by the proximity to the metropolitan and regional main centre, and is characterised by a settlement and infrastructural system that features important development dynamics, in the past and in recent decades, being also rich in natural, landscape, historic, and cultural resources. The course is characterised by an aim to constantly connect forms and processes, objects and contexts thanks to a systemic, inter-disciplinary, and trans-disciplinary vision. To this extent, the direct participation of the professors is foreseen in different common moments during the whole Studio. Frequent visits to the case study area will support the different teaching and learning phases. ANALYSIS OF THE SETTLEMENT AND INFRASTRUCTURE SYSTEM MAIN TOPICS Definition of the field of analysis • Introduction to the notion of complexity and its relationship with the government of the territory. • Broad spectrum of the terms city and territory, environment and landscape, centre and periphery, urban and rural. • Definition of urban and territorial planning; soil (and its components), uses and covering of the soil, soil consumption. • The planning and government system of the territory in Italy: actors, powers, and instruments. Objectivity and subjectivity of knowledge • Soil: qualitative and quantitative measures. • Soil and ecosystem services. • Introduction to the notion of grey, green, and blue infrastructures. Role of knowledge in relationship with planning • Analysis of urban-territorial components: - Natural and anthropic habitats; - Settlement system: land-use and uses of buildings, public space and services; - Urban an territorial settlement morphologies; - Infrastructural systems: mobility and transport. Knowledge and description of cities and territories • Conceptual categories: stability and change, quality and critical aspects. • From sectorial and specific approaches to integrated comprehension methodologies for planning. • Representation techniques and typologies for settlement and infrastructural systems. • Structural interpretation of the territory. HISTORY AND INTERPRETATION OF TERRITORIAL PROCESSES; MAIN TOPICS The module offers instruments of history related disciplines for the analysis of phenomena and processes at the territorial level. What will be analysed and operationalized are • Instruments for territories and settlements analysis: sources • Historic cartography and territorial interpretation • Cadastre-making processes and geometrical representation of economic phenomena • Analysis and interpretation of transformation characters and processes: primary infrastructure-making, land-use, relationship between anthropic phenomena and organisational choices, ideal programmes and formal solutions • Historic structure of the territory: decrypting clear, latent or lost outlines of cultural phenomena • Construction of thematic maps to represent the historic structure of a territory GEOGRAPHIC AND ECONOMIC FACTORS IN CITIES AND REGIONS DEVELOPMENT MAIN TOPICS The module offers theoretical and methodological tools to understand and describe relations between space and economic system. To this extent: • Fundamental concepts to understand urban and territorial economy will be defined (economies of scale, agglomeration economies, urbanization economies, infrastructures); • Basic issues related to economic and territorial dynamics will be tackled (real estate rental and regional development dynamics); • Socio-economic relations of a territory will be analysed, thanks to the collection and analysis of statistical data and their elaboration.
L’insegnamento è organizzato in lezioni e attività esercitative svolte dagli studenti (in aula o con lavoro sul campo dell’area di studio) sia in forma individuale sia in gruppo; questi ultimi sono composti mediamente da 3-4 persone. L’attività di apprendimento prevede l’applicazione di abilità di analisi sul campo e su supporto cartografico e la discussione e il confronto interno al gruppo e con esperti, al termine dei quali verranno prodotti elaborati sia grafici sia testuali. L’attività di apprendimento si applica al caso studio ed è tesa a verificare le tesi e le metodologie disciplinari che vengono presentate durante alcune lezioni in aula, su materiali documentari preesistenti e su informazioni ricavate direttamente da visite e sopraluoghi sul campo, per poi restituirle in elaborazioni (scritte, cartografiche, fotografiche, ecc.) in base alle indicazioni fornite dai docenti. Gli elaborati grafici sono da redigere manualmente, gli elaborati testuali possono essere anche informatizzati, con tecniche elementari per le quali è sufficiente un PC e che non richiedono l’ausilio di laboratori se non per le stampe di base. In linea generale si prevede 1/3 dello sviluppo dell’Atelier per la presentazione delle tematiche e delle metodologie, 1/3 per la elaborazione della parte analitica, 1/3 per la elaborazione della parte di sintesi. Tutti questi aspetti sono oggetto di valutazione finale e concorrono alla definizione del voto.
The Studio is organised in lessons and practical activities (in the classroom or as fieldwork in the case study area), either individually or in teams. Teams may be composed of 3-4 students. The learning process includes the capacity to do a fieldwork and to work on cartographies, as well as to debate within the team and with experts, to produce essays and graphic outcomes. The learning process related to the case study aims at the application of concepts and methodologies that are presented in the classroom, on provided documentation and information that come from site visits, to produce outcomes (written, as cartographies, in pictures, etc.) according to instructions. Graphic outcomes have to be produced manually, while written documents can be produced electronically (the use of a PC is enough, no specific instruments are required. For prints, existing laboratories may be used). Generally, 1/3 of the Studio will be organised around the presentation of themes and methodologies, 1/3 to work on the analytical part, 1/3 to work on the synthesis. All these aspects will be considered for the final evaluation and to define the final mark.
Modulo: Analisi del sistema insediativo ed infrastrutturale Bibliografia generale Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1] Cassetti R. (2014), La città compatta. Dopo la postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano, Gangemi Editore, Roma. [Cap. 4, 5, 6, 7] Gambino R. (2005), “Le sintesi interpretative” in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95 INU (2016), Rapporto dal Territorio 2016, Inu Edizioni, Roma. [http://www.inu.it/librinu/rapporto-dal-territorio/]. ISTAT (2017), Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia, Roma [http://www.istat.it/it/files/2017/05/Urbanizzazione.pdf]. Saccomani S. (2005), “Conoscenza e pianificazione”, in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112. Testi consigliati Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano. Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma. Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43. Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni. Modulo: Storia e interpretazione dei processi territoriali Bibliografia generale POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana “Temi per il paesaggio”, Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15. DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224. DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59. DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78. DEVOTI C., Le trasformazioni della struttura territoriale nell'area del Parco della Val Grande. Persistenze e variazioni a partire dai catasti storici, in Cassatella C. (a cura di), Il territorio del Parco Nazionale Val Grande come laboratorio di lettura e interpretazione diacronica del paesaggio, Parco Nazionale Val Grande 2016, pp. 94-108 e relative note a fondo dell’intero volume. Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni, nonché, ove possibile, i saggi stessi. Modulo: Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio Bibliografia generale Memoli M., Rossignolo C. (2011), "Economia, società e cambiamento urbano", in F. Governa, M. Memoli (a cura di), Geografie dell'urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Carocci, Roma, pp. 109-146. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Funzioni e crescita delle città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 83-108. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Valore del suolo, trasporti e forma della città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 147-178.
Modulo: ANALYSIS OF THE SETTLEMENT AND INFRASTRUCTURE SYSTEM General bibliography Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1] Cassetti R. (2014), La città compatta. Dopo la postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano, Gangemi Editore, Roma. [Cap. 4, 5, 6, 7] Gambino R. (2005), “Le sintesi interpretative” in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95 INU (2016), Rapporto dal Territorio 2016, Inu Edizioni, Roma. [http://www.inu.it/librinu/rapporto-dal-territorio/]. ISTAT (2017), Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia, Roma [http://www.istat.it/it/files/2017/05/Urbanizzazione.pdf]. Saccomani S. (2005), “Conoscenza e pianificazione”, in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112. Recommended texts Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano. Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma. Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43. During the Studio further documents may be provided or suggested, via the Teaching Portal. Modulo: HISTORY AND INTERPRETATION OF TERRITORIAL PROCESSES General bibliography POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana “Temi per il paesaggio”, Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15. DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224. DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59. DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78. DEVOTI C., Le trasformazioni della struttura territoriale nell'area del Parco della Val Grande. Persistenze e variazioni a partire dai catasti storici, in Cassatella C. (a cura di), Il territorio del Parco Nazionale Val Grande come laboratorio di lettura e interpretazione diacronica del paesaggio, Parco Nazionale Val Grande 2016, pp. 94-108 e relative note a fondo dell’intero volume. During the Studio further documents may be provided or suggested, via the Teaching Portal. Modulo: GEOGRAPHIC AND ECONOMIC FACTORS IN CITIES AND REGIONS DEVELOPMENT General bibliography Memoli M., Rossignolo C. (2011), "Economia, società e cambiamento urbano", in F. Governa, M. Memoli (a cura di), Geografie dell'urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Carocci, Roma, pp. 109-146. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Funzioni e crescita delle città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 83-108. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Valore del suolo, trasporti e forma della città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 147-178.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay;
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso il sistematico dialogo docenti-discenti, la valutazione di feedback individuali e collettivi, il controllo e successiva discussione delle esercitazioni svolte nel corso delle settimane didattiche nei 3 Moduli. L’attività svolta nei 3 Moduli che compongono l’Atelier è oggetto di un’unica “Prova d’esame finale” elaborata da ogni gruppo e costituita da una Relazione scritta e 5 Tavole grafiche (4 Quadri descrittivi settoriali e 1 Sintesi interpretativa). Tali elaborati, presentati all’esame dal gruppo nella sua interezza, saranno discussi oralmente (con domande e risposte riferite ai temi anche teorici trattati nei tre Moduli didattici) e redatti in maniera tale da consentire la verifica sia dell’acquisizione dei diversi apporti disciplinari sia della capacità di produrre l’Interpretazione strutturale del territorio. L’esame orale del gruppo ha una durata di circa 40 minuti. Le diverse discipline concorrono alla formazione di un unico voto finale proporzionalmente al loro peso in termini di CFU; il voto finale viene espresso tenendo conto, a partire dalle diverse attività svolte durante tutto lo sviluppo dell’Atelier nei tre Moduli didattici, della partecipazione e del livello di maturazione raggiunto nell’elaborazione della “Prova d’esame finale” (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione, capacità di costruzione di un pensiero critico).
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay;
A constant check on the learning process is obtained through the professors-student active interaction, taking into account individual and collective feedbacks, as well as the examination and related discussion of activities undertaken during the Studio. Activities developed in the modules that constitute the Studio are to become part of a single final exam, in which each team will present an Essay and five graphic works (four Sectorial Descriptive Frameworks and one Interpretative Synthesis). Such outcomes, presented by the whole team during the final exam, will be discussed with questions and answers that will take into account also concepts taught in the different modules. Furthermore, such outcomes will show the contribution of the different disciplines as well as the ability to produce a structural interpretation of the territory. The oral exam of each team will last around 40 minutes. The different disciplines contribute to the final mark in proportion to their ECTS. The final mark will result from the different activities undertaken in the three modules, from the level of participation of the students, and from the progress reached in the final essay and related graphic works (taking into account originality, level of detail of the study, autonomy of elaboration, critical thinking).
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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