Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier)

01NSFPW

A.A. 2019/20

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 48
Esercitazioni in aula 12
Tutoraggio 30
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Giaimo Carolina
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier) (Analisi del sistema insediativo e infrastrutturale)
Professore Associato ICAR/21 48 12 0 0 9
Santangelo Marco
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier) (Fattori geografici e economici nello sviluppo del territorio)
Professore Associato M-GGR/01 32 8 0 0 9
Devoti Chiara
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier) (Storia e interpretazione dei processi territoriali)
Professore Associato ICAR/18 32 8 0 0 4
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2019/20
L’Atelier si pone l’obbiettivo generale di sviluppare la consapevolezza che città e territorio sono termini che possono essere usati per definire sia sistemi fisici e ambientali (trasformati dall’uomo e naturali) sia sistemi economici, sociali e culturali in cui i soggetti (individuali e collettivi, privati e pubblici) interagiscono con diverse modalità (conflitto e/o cooperazione). Ciò richiede approcci nuovi, rivolti all’integrazione dei saperi, delle competenze, anche all’interno delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private. L’Atelier intende fornire elementi e metodi per analizzare la composizione e articolazione spaziale degli insediamenti contemporanei. Ovvero riconoscere il “modo in cui” (la forma) e le “ragioni per cui” (i processi) le attività e gli edifici sono distribuiti e organizzati spazialmente sul suolo. L’Atelier ha un carattere interdisciplinare e introduce lo studente alla problematicità del rapporto tra processi di rappresentazione, processi socio-economici e storico-culturali e processi di modificazione e trasformazione territoriale. L’obiettivo è fare comprendere l’importanza delle sintesi interpretative interdisciplinari (le "interpretazioni strutturali del territorio"). L’Atelier fornisce strumenti teorico-metodologici a partire da un caso di studio: una porzione di territorio (alla scala intercomunale) oggetto di piani e progetti, da analizzare, interpretare e rappresentare. Per quanto riguarda la formazione dell’operatore territoriale, è necessario rendere esplicito che si tratta di un mestiere “colto”, di una professione che richiede la capacità di utilizzare molti strumenti di conoscenza (anche se “molta cultura” non necessariamente fa un buon pianificatore, certamente “poca cultura” non permette di esercitare questa professione).
Course description The Studio aims to increase the awareness not only of the physical and environmental dimensions of the city (considering human and non human agents), but also of the economic, social and cultural ones, in which actors (individual and collective, private and public) interact in different ways (e.g. through conflict and/or cooperation). To attend this Studio requires new approaches to the integration of different knowledge and skills, also within the public and private organisations. The Studio provide elements and methods to analyse the spatial composition and articulation of contemporary settlements. Thus to understand “the way in which” (the shape) and “the reasons why” (processes) activities and the built environment are spatially distributed and organised. This is an interdisciplinary Studio that presents the problematic relationship among representation processes, socioeconomic and historical-cultural processes, and processes of territorial transformation and change. Its primary aim is, thus, to teach the student the importance of interdisciplinary and interpretative synthesis, i.e. the "territorial structural interpretations". The Studio provides theoretical-methodological tools to be used first in a case study, i.e. an area at the inter-municipal scale in which plans and projects to be analysed, interpreted, and represented are developed. As regards the training of a territorial technician, it is necessary to underline that it is a "cultured" profession that requires the ability to use many dimensions of knowledge, as "a lot of culture" does not necessarily make a good planner, but certainly "a little amount of culture" does not allow a planner to practice well his/her job.
• Conoscenza di strumenti concettuali di base per identificare gli elementi che costituiscono il sistema urbano-territoriale; • Conoscenza di strumenti concettuali di base per comprendere la complessità dei fenomeni spaziali (urbani e territoriali) e dei processi che ne hanno determinato struttura e caratteristiche qualitative e quantitative; • Conoscenza di tecniche e approcci operativi di base per analizzare e rappresentare gli aspetti insediativi e infrastrutturali, fisici e ambientali, paesistici, storici e culturali, economici e sociali della città e del territorio; • Capacità di elaborare una sintesi complessa a partire da informazioni relative a fenomeni e ambiti disciplinari settoriali e diversi; • Capacità di organizzare un lavoro di gruppo; • Capacità di esposizione in modo maturo e lessicalmente appropriato gli esiti del processo di analisi e di interpretazione. Il processo formativo intende fornire: • alcune nozioni disciplinari di base • un “metodo” di “lettura” della città e del territorio valido in generale per tutte le occasioni o i luoghi, cui attingere, adattandolo in base alle necessità e alle scale dei problemi • basi per la costruzione di una coscienza critica
• Knowledge of basic conceptual tools to identify the elements that define the urban-territorial system; • Knowledge of basic conceptual tools to understand the complexity of spatial (urban and territorial) phenomena and the processes that have produced their qualitative and quantitative structures and characteristics; • Knowledge of basic techniques and operational approaches to analyse and to represent infrastructural, physical and environmental, landscape, historical and cultural, economic and social aspects; • Ability to elaborate a complex synthesis from disciplinary information and disciplinary phenomena; • Ability to organize a team work; • Ability to display the results of the analysis and interpretation process in a mature and lexically appropriate way. The training process aims to provide: • Some basic disciplinary concepts; • A "reading method" for city and territory that can be generally applicable. It becomes the reference model to be reproduced at different scales and according to different needs; • Some basic concepts to build a critical consciousness.
Capacità di comprendere i principali prodotti cartografici utilizzati per la pianificazione territoriale sulla base di quanto acquisito nel I PD. Conoscenza dei fondamenti di urbanistica e pianificazione acquisiti nel I PD Conoscenze di base di geografia fisica e di storia, similmente acquisite nel I PD. Conoscenze di base relative a tecniche manuali di rappresentazione grafica. Capacità di acquisire informazioni da fonti diverse (presso biblioteche, da fonti archivistiche, web, sedi istituzionali, ecc.).
• Ability to understand the main typologies of maps used in spatial planning on the basis of the insights gained from the first semester. • Knowledge of the basics of urban planning gained from the first semester. • Basic knowledge of physical geography and history, similarly gained from the first semester. • Basic knowledge of manual graphical representation techniques. • Ability to acquire information from different sources, i.e. libraries, archival sources, web, institutional database.
L’Atelier si sviluppa su 14 crediti multidisciplinari (Analisi del sistema insediativo e infrastrutturale 6 CFU, Storia e interpretazione dei processi territoriali 4 CFU, Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio 4 CFU) fra loro fortemente relazionati e da intendersi come una chiave interpretativa non settorializzata, bensì integrata. L’Atelier si svolge nel II PD ed è incentrato su un caso studio, costituito dal territorio di alcuni comuni situati nel settore nord-est della conurbazione metropolitana torinese, con baricentro nel Comune di Settimo Torinese. Un territorio caratterizzato dalla prossimità col capoluogo metropolitano e regionale, un sistema insediativo e infrastrutturale segnato da rilevanti dinamiche trasformative sia nel passato sia nel corso degli ultimi decenni e ricco di risorse naturali, paesistiche, storico-culturali. Aspetti metodologici caratterizzanti le attività didattiche sono costituiti dall'impegno a collegare costantemente le forme e i processi, gli oggetti e i contesti, con visione sistemica, interdisciplinare e transdisciplinare. A questo scopo è prevista la partecipazione diretta dei docenti di diverse discipline alle attività dell’Atelier. Periodici sopralLuoghi dell’area di studio costituiscono supporto alle fasi di insegnamento e apprendimento. MODULO: Analisi del sistema insediativo ed infrastrutturale ARGOMENTI PRINCIPALI Il Modulo intende fornire strumenti teorico-metodologici per comprendere il rapporto analisi-progetto insito nella disciplina urbanistica a partire dalla lettura e interpretazione dello spazio fisico-morfologico. Lezioni e esercitazioni si articolano in: Definizione della disciplina urbanistica • Introduzione alla nozione di complessità e rapporto col governo del territorio. • Il sistema di pianificazione e governo del territorio in Italia: soggetti, poteri, strumenti. • Polivalenza dei termini città e territorio, urbano e rurale, ambiente e paesaggio, centro e periferia. • Definizioni: pianificazione territoriale e urbanistica; suolo (e sue componenti), usi e coperture del suolo, consumo di suolo. Oggettività e soggettività della conoscenza • Suolo: misure quantitative e qualitative. • Suolo e servizi ecosistemici • Introduzione alla nozione di infrastrutture grigie, verdi e blu Ruolo della conoscenza in rapporto alla pianificazione • Analisi delle componenti urbano-territoriali: - habitat naturale e antropico; - sistemi infrastrutturali della mobilità: viabilità e trasporti. - sistema insediativo: destinazioni d’uso del suolo e degli edifici, spazio pubblico e servizi; funzioni urbane - morfologie insediative urbane e territoriali; Conoscenza e descrizione di città e territorio • Categorie concettuali: permanenza e cambiamento, qualità e criticità. • Dagli approcci settoriali e specialistici ai metodi integrati di lettura per la pianificazione. • Tecniche e tipologie di rappresentazione dei sistemi insediativi e infrastrutturali. • Interpretazione strutturale del territorio. MODULO: Storia e interpretazione dei processi territoriali ARGOMENTI PRINCIPALI Il modulo intende fornire gli strumenti propri delle discipline storiche per l’analisi dei fenomeni e dei processi alla scala territoriale, al servizio delle operazioni di pianificazione alla scala territoriale e urbana. Saranno quindi analizzati e messi in pratica, anche con esercitazioni collettive in aula: • Strumenti per l’analisi dei territori e degli insediamenti: le fonti • La cartografia storica e l’interpretazione del territorio: lettura e disamina critica • Processi di catastazione e rappresentazione geometrizzata dei fenomeni economici • Analisi e interpretazione dei caratteri e dei processi di trasformazione: infrastrutturazione primaria, uso del suolo, rapporti tra fenomeni di antropizzazione e scelte organizzative, programmi ideali e soluzioni formali • La struttura storica del territorio: decriptazione delle tracce evidenti, latenti o disperse dei fenomeni culturali • La costruzione di carte tematiche per la rappresentazione della struttura storica del territorio e i successivi processi di gestione delle trasformazioni del territorio MODULO: Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio ARGOMENTI PRINCIPALI Il modulo intende fornire la strumentazione teorico-metodologica di base per comprendere e descrivere le relazioni tra spazio e sistema economico. Saranno quindi: • definiti alcuni concetti di base che connotano lo studio dell’economia urbana e territoriale (economie di scala, economie di agglomerazione, economie di urbanizzazione, infrastrutture); • affrontate alcune questioni di fondo che caratterizzano le dinamiche economico-territoriali (la rendita fondiaria urbana e cenni alle dinamiche dello sviluppo regionale); • analizzate le relazioni socio-economiche di un territorio attraverso lettura e eventuale raccolta di dati statistici, l’elaborazione di indicatori di base e il reperimento di informazioni da fonti cartografiche su indicazione del docente.
The Studio is based on 14 multidisciplinary credits (Analysis of the Settlement and Infrastructure System 6 CFU, History and Interpretation of Territorial Processes 4 CFUs, Geographic and Economic Factors in Cities and Regions Development 4 CFUs), strongly related and to be understood as integrated and not as sectorial. The Studio will take place in the II semester and it will focus on a case study, regarding a number of municipalities located in the northeast of the Torino metropolitan conurbation, around the municipality of Settimo Torinese. The area is characterized by the proximity to the metropolitan and regional capital, by an urban and infrastructural system characterized by significant transformation dynamics both in the past and in the last decades, and by a rich set of natural, landscape, historical and cultural resources. The methodological aspect that characterize the teaching activities consists in the commitment to constantly link forms and processes, objects and contexts with systemic, interdisciplinary and trans-disciplinary vision. For this reason, the direct participation of professors from different disciplines is planned during the Studio activities. Furthermore, surveys of the study area will support the teaching and learning phases. MODULE: Analysis of the Settlement and Infrastructural System MAIN ARGUMENTS The Module offers theoretical and methodological tools to understand the analysis-project relationship characteristic of the spatial planning discipline starting from the reading and interpretation of the physical-morphological space. Lectures and exercises concern: Spatial planning definition • Introduction to the notion of complexity and its relationship with the government of the territory. • The planning and government system of the territory in Italy: actors, powers, and instruments. • Broad spectrum of the terms city and territory, urban and rural, environment and landscape, centre and periphery. • Definition of urban and territorial planning; soil (and its components), uses and covering of the soil, soil consumption. Objectivity and subjectivity of knowledge • Soil: qualitative and quantitative measures. • Soil and ecosystem services. • Introduction to the notion of grey, green, and blue infrastructures. Role of knowledge in relationship with spatial planning • Analysis of urban-territorial components: - Natural and anthropic habitats; - Infrastructural systems: mobility and transport; - Settlement system: land-use and uses of buildings, public space and services; - Urban an territorial settlement morphologies. Knowledge and description of cities and territories • Conceptual categories: stability and change, quality and critical aspects. • From sectorial and specific approaches to integrated comprehension methodologies for planning. • Representation techniques and typologies for settlement and infrastructural systems. • Structural interpretation of the territory. MODULE: History and Interpretation of Territorial Processes MAIN ARGUMENTS The module offers instruments of history related disciplines for the analysis of phenomena and processes at the territorial level, for planning activities at the territorial and urban scale. What will be analysed and operationalized are: • Tools for the analysis of territories and settlements: historical sources. • Historical cartography and territory interpretation. • Cadastre definition processes and geometric representation of economic phenomena. • Analysis and interpretation of transformation characters and processes: primary infrastructure, land use, relationships between anthropic phenomena and functional choices, ideal programs and formal solutions • The historical structure of the territory: decryption of the obvious, latent or dispersed traces of cultural phenomena • The construction of thematic maps for the representation of the historical structure of the territory MODULE: Geographic and Economic Factors in Cities and Regions Development MAIN ARGUMENTS The module offers theoretical and methodological tools to understand and describe relations between space and economic system. To this extent: • Fundamental concepts to understand urban and territorial economy will be defined (economies of scale, agglomeration economies, urbanization economies, infrastructures); • Basic issues related to economic and territorial dynamics will be tackled (land rent and basic information on regional development dynamics); • Socio-economic relations of a territory will be analyzed, thanks to the collection, analysis, and possible integration of statistical data, the elaboration of simple statistical indicators, and the use of cartographic sources as advised by the professor.
L’insegnamento è organizzato in lezioni e attività esercitative svolte dagli studenti (in aula o con lavoro sul campo dell’area di studio) sia in forma individuale sia in gruppo; questi ultimi sono composti mediamente da 3-4 persone. L’attività di apprendimento prevede l’applicazione di abilità di analisi sul campo e su supporto cartografico, la lettura di testi e la visione di video, la discussione e il confronto interno al gruppo e con esperti, la pratica di abilità interpretative, la produzione di testi scritti (Relazioni) ed elaborazioni cartografiche. L’attività di apprendimento si applica al caso studio ed è tesa a verificare le tesi e le metodologie disciplinari che vengono presentate durante alcune lezioni in aula, su materiali documentari preesistenti e su informazioni ricavate direttamente da visite e sopraluoghi sul campo, per poi restituirle in elaborazioni (scritte, cartografiche, fotografiche, ecc.) in base alle indicazioni fornite dai docenti. Gli elaborati grafici sono da redigere manualmente, gli elaborati testuali possono essere anche informatizzati, con tecniche elementari per le quali è sufficiente un PC e che non richiedono l’ausilio di laboratori se non per le stampe di base. In linea generale si prevede 1/3 dello sviluppo dell’Atelier per la presentazione delle tematiche e delle metodologie, 1/3 per la elaborazione della parte analitica, 1/3 per la elaborazione della parte di sintesi.
Teaching is organized in lessons and exercises carried out by students (in the classroom or in fieldwork) both in individual and group form. The latter is composed on average of 3-4 people. Learning activities include: • Fieldwork analysis and cartographic media skills application in the study area, • Text reading and video viewing, • Use of debating skills within the group and with experts, • Practice of interpretation skills, • Production of reports and cartographic elaborations. Learning activities are applied to the case study and are intended to test the disciplinary methodologies that will be presented during lessons and that are based on pre-existing documentary materials and information obtained directly from visits and surveys on the study area. This information will then be used in elaborations (written, cartographic, photographic, etc.) according to the instructions provided by the professors. Drawings have to be manually produced, while texts and essays will be produced with common writing softwares for which a personal laptop is sufficient, thus not requiring the use of Labs except for printing maps or essays. In general, 1/3 of the Studio will regard the presentation of themes and methodologies, 1/3 the analytical part, 1/3 the synthesis part.
Modulo: Analisi del sistema insediativo ed infrastrutturale Bibliografia generale Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1]. Cappuccitti A., Piroddi E. (2004), “Morfogenesi dello spazio urbano: profilo di una ricerca”, Urbanistica n. 123, pp. 42-53. Gabellini P. (2018), Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carrocci editore, Roma. Gambino R. (2005), “Le sintesi interpretative” in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95. Giaimo C. (a cura di) (2019), Dopo 50 anni di standard urbanistici in Italia. Verso percorsi di riforma, INU Edizioni, Roma. INU (2019), Rapporto dal Territorio 2019, Inu Edizioni, Roma. Saccomani S. (2005), “Conoscenza e pianificazione”, in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112. Testi consigliati Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano. Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma. Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43. Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni. Modulo: Storia e interpretazione dei processi territoriali Bibliografia generale POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana “Temi per il paesaggio”, Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15. DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224. DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59. DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78. Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni, nonché, ove possibile, i saggi stessi. Modulo: Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio Bibliografia generale Memoli M., Rossignolo C. (2011), "Economia, società e cambiamento urbano", in F. Governa, M. Memoli (a cura di), Geografie dell'urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Carocci, Roma, pp. 109-146. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Funzioni e crescita delle città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 83-108. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Valore del suolo, trasporti e forma della città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 147-178.
Module: Analysis of the settlement and infrastructural system General Bibliography Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1]. Cappuccitti A., Piroddi E. (2004), “Morfogenesi dello spazio urbano: profilo di una ricerca”, Urbanistica n. 123, pp. 42-53. Gabellini P. (2018), Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carrocci editore, Roma. Gambino R. (2005), “Le sintesi interpretative” in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95. Giaimo C. (a cura di) (2019), Dopo 50 anni di standard urbanistici in Italia. Verso percorsi di riforma, INU Edizioni, Roma. INU (2019), Rapporto dal Territorio 2019, Inu Edizioni, Roma. Saccomani S. (2005), “Conoscenza e pianificazione”, in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112. Suggested texts: Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano. Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma. Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43. During the teaching period, students are provided with additional study material and synthesis of the lessons through the Teaching Portal. Module: History and Interpretation of Territorial Processes General Bibliography POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana “Temi per il paesaggio”, Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15. DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224. DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59. DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78. During the teaching period, students are offered, via the Teaching Portal, additional materials for study and/or synthesis of lessons and, where possible, the essays themselves. Module: Geographical and Economic Factors in the Development of the Territory General Bibliography Memoli M., Rossignolo C. (2011), "Economia, società e cambiamento urbano", in F. Governa, M. Memoli (a cura di), Geografie dell'urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Carocci, Roma, pp. 109-146. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Funzioni e crescita delle città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 83-108. Dematteis G., Lanza C. (2011), "Valore del suolo, trasporti e forma della città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 147-178.
Modalità di esame: prova orale obbligatoria; elaborato grafico prodotto in gruppo; elaborato scritto prodotto in gruppo;
L’Atelier richiede una assidua frequenza di tutti i Moduli di cui si compone, anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. La verifica dell’apprendimento avviene attraverso il sistematico dialogo docenti-discenti, la valutazione di feedback individuali e collettivi, il controllo e successiva discussione delle Esercitazioni. Le valutazioni intermedie delle attività condotte dai tre Moduli disciplinari concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di un’unica “Prova d’esame finale” costituita da un elaborato scritto (Relazione) e alcune tavole grafiche, discussi oralmente (con domande e risposte riferite ai temi anche teorici trattati nei tre Moduli didattici) e costruiti in maniera tale da consentire la verifica dell’acquisizione dei diversi apporti disciplinari. La prova d’esame, oltre a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, si pone l’obiettivo di verificare le competenze di cui sopra (descritte in “Risultati dell’apprendimento attesi”): le domande, infatti, comprendono elementi descrittivi ma anche critici. Le diverse discipline concorrono alla formazione di un unico voto finale proporzionalmente al loro peso in termini di CFU. Il voto finale viene espresso in trentesimi tenendo conto, a partire dalle diverse attività svolte durante tutto lo sviluppo dell’Atelier nei tre diversi Moduli disciplinari, della partecipazione e del livello di maturazione raggiunto nell’elaborazione della “Prova d’esame finale” (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione, capacità di costruzione di un pensiero critico). Le attività di Atelier sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione. Per accedere all’esame finale di Atelier, è necessario che le valutazioni dei tre Moduli disciplinari siano tutte sufficienti.
Exam: compulsory oral exam; group graphic design project; group essay;
All the modules of the Studio have to be continuously attended, also because the final mark is comprehensive of the results achieved in the different modules. The different activities will be monitored through intermediate evaluations, both within each module or in common evaluations. Learning assessment takes place through systematic teaching-learning dialogue, assessment of individual and collective feedbacks, evaluation and subsequent discussion of exercises. Intermediate evaluations in the three modules will be part of the final mark, which is based on the presentation and discussion of a single "Final Examination Test" consisting of a written essay (Report) and related tables that will be discussed during the final oral exam (with questions referring to theoretical themes of the three Didactic Modules). The Report and related tables should be prepared to allow the verification of the acquisition of the various disciplinary contributions. The exam will verify the level of knowledge and comprehension of the topics dealt with in the Studio and, furthermore, aims at verifying the acquired competences (as described in “Expected Learning Outcomes”): questions will refer to descriptive elements as well as critical ones. The different disciplines will contribute to the formation of a single final mark, in proportion to their weight regarding the credits (CFU). The final mark takes into account the various activities carried out throughout the development of the Studio in the different disciplinary contributions, as well as the participation and the level of maturation achieved in the elaboration of the "Final exam test" (assessed in terms of originality of the final results, level of in-depth analysis, autonomy in discussing the topics of the Studio, capacity of critical thinking). Activities are developed within the Studio in groups of students, but there will be an individual final mark that will take into account of intermediate evaluations (written, oral or drawn ones), related to the different modules and – where applicable – obtained during joint seminars, as well as presentation and discussion during the oral exam of the Report and its related tables. To access the final exam it is necessary that the student has achieved a sufficient evaluation in each of the three modules.


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