Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Atelier Composizione e storia D

01QHUPM

A.A. 2018/19

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 48
Esercitazioni in aula 12
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Armando Alessandro
Atelier Composizione e storia D (Composizione architettonica)
Professore Associato ICAR/14 48 12 0 0 5
Piccoli Edoardo
Atelier Composizione e storia D (Storia dell'architettura e della città)
Professore Associato ICAR/18 48 12 0 0 3
Collaboratori
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Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2018/19
L’Atelier "Composizione e Storia" propone un percorso in cui le due discipline coinvolte dialogano e si intrecciano con continuità, sia nelle lezioni, sia nelle esercitazioni progettuali, intorno a diversi problemi, teorie e pratiche del progetto architettonico nel presente e nel passato.
The Atelier “Composizione e Storia” D proposes a dialogue between architectural and urban history and design. The two disciplines will intertwine continuously, both in the lectures and through the exercises, around the problems, theories and practices, which affect architectural design, both in present and in past times.
Sono obiettivi specifici dell'Atelier: 1- la conoscenza della storia e delle teorie dell'architettura e delle arti correlate; 2- la conoscenza e la comprensione del contesto culturale e sociale, in rapporto alle trasformazioni della città e del territorio; 3- la conoscenza e la comprensione dei processi che orientano l'impostazione del progetto e che consentono, attraverso una scelta comparativa tra le diverse soluzioni progettuali, di individuare soluzioni appropriate alle esigenze che il tema esprime; 4- la capacità di raccogliere, organizzare e interpretare con correttezza metodologica i dati relativi all'analisi storica alle diverse scale, e almeno in una lingua oltre all'italiano; 5- la capacità di collaborare alla risoluzione di problemi progettuali tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; 6- la capacità di applicare gli strumenti acquisiti dalle singole discipline e riconoscerne le opportune interazioni; 7- la capacità di analizzare criticamente il processo progettuale, in relazione al singolo edificio, al rapporto con la preesistenza, con la città e con il paesaggio; 8- la capacità di interpretare e di elaborare semplici testi di analisi critica o storico-critica attinenti all'architettura e alla città; 9- la capacità di rispettare il calendario delle consegne dei testi, degli esercizi e delle esercitazioni storiche e progettuali intermedie e finali, in analogia con quanto succede nella vita professionale; 10- la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato
The History and Design Atelier aims at promoting the following skills: 1- the knowledge of the histories and theories of architecture and the related disciplines; 2- the understanding of the social and cultural background in which the architectures, the cities and the built environment are (and have been) shaped and transformed; 3- the awareness of the processes that guide the architect in the choice of the solution that adequately answers to the programme requirements; 4- the ability to gather, organize and interpret correctly the historical information at the different scales in, at least, one foreign language; 5- the ability to work in team in order to find appropriate solutions to design problems by taking into account the programme requirements, the social and cultural values, as well as the limits and potentialities implicit in contexts; 6- the capacity to apply the acquired tools and methods to the single disciplines, and recognise their mutual interactions; 7- the capacity to critically analyse the design process referred to the single building in its relation with the pre-existing conditions, the urban and the environmental scales; 8- the capacity to elaborate a simple historical/critical text about the city and its architectures; 9- the capacity to comply with the deadlines of practical exercises and delivery of papers, analogously to what typically happens in the professional world; 10- the capacity to complete an architectural project within a given deadline.
L’atelier si costruisce a partire dalle competenze acquisite nel corso del primo anno. In particolare, sono considerate acquisite le conoscenze di base del Corso di "Storia dell’architettura contemporanea", insieme con le competenze critiche e progettuali acquisite nell’Atelier di Composizione e Urbanistica del Primo anno della Laurea in Architettura.
The basic skills and competencies acquired during the first year course of History of Contemporary and the Urban Planning/Architectural Design Atelier will be taken for granted. In particular, it will be necessary to use the competences related to the course of “Storia dell’architettura contemporanea” and the “Atelier di composizione e urbanistica”.
“Tracce, tracciati per un'architettura nella città” 1. Questo laboratorio di storia e progetto si confronta con due oggetti: il progetto di architettura come pratica, e la storia dell'architettura come problema. Ovvero, come si progetta, e che cosa la storia dell'architettura debba significare per un allievo architetto. Consideriamo che la temporalità è una dimensione fondamentale, sia per l'architetto (che interviene nel presente e progetta un futuro possibile) sia per lo storico (il quale tendenzialmente ha a che fare con il passato, ma vive pur sempre in un presente, che lo porta a interrogare il passato in maniera sempre diversa). Per questo storia dei luoghi e dell'architettura non è per noi un optional, o un dato preliminare o superficiale. 2. Il campo del lavoro di quest'anno è l’architettura urbana. Per l'architetto, la città è un luogo del presente: è fatta di usi, di luoghi e di stati in cui ogni architettura rappresenta l'esito di molte azioni e ogni nuovo edificio o cantiere urbano è un punto fermo, ma anche una leva, che provoca un cambiamento. E però questo presente è complesso: la città è il luogo per eccellenza della complessità e della stratificazione. 3. Il corso si propone di riflettere sui modi con cui un'architettura, un edificio, un progetto urbano possono modificare un sito, e su alcuni degli strumenti che l'architetto ha per interpretare e progettare nell'esistente. Il progetto e la storia dialogheranno insieme per indagare questi processi. 4. Il corso ha una finalità pratica. L'architetto e lo storico dell'architettura sono due professionisti che usano strumenti specifici: attraverso esercitazioni, il corso aiuterà gli studenti a mettere a punto e conoscere alcuni di questi strumenti. Due sono gli strumenti operativi privilegiati: la scrittura (e quindi il racconto, la descrizione, l'analisi...), e il disegno (e quindi lo schizzo, la pianta, l'assonometria, il disegno automatico...). Ma la cultura professionale - qui intesa come conoscenza critica della storia e delle teorie dell'architettura - è anch'essa uno strumento, senza la quale risulta difficile o assurdo costruirsi una autorevolezza, una professionalità degna di questo nome. Il corso si propone di aiutare gli studenti ad avviare la costruzione di una propria cultura professionale nel campo della storia e del progetto. Naturalmente vi sono altri campi del sapere, come la cultura tecnica e scientifica,almeno altrettanto importanti per la formazione della cultura professionale dell'architetto; ma essi non sono al centro di questo corso. 5. Il corso si articolerà in tre parti: Architettura nella città (lezioni ed esercizi), 5 settimane / Architettura e progetto (lezioni ed esercizi), 4 settimane / Progettare nella città (lezioni ed esercitazione finale), 5 settimane. Le esercitazioni seguiranno questo percorso attraverso una serie di tappe: la narrazione dell’architettura e del progetto; Il tipo e il tessuto; aggregazioni, ripetizioni e variazioni nella città; varietà urbana, stratificazione e conflitto; rappresentazione assonometrica e multidimensionalità del progetto urbano; trasformazione urbana e uso dei tracciati. Le ultime settimane del corso saranno dedicate allo sviluppo di un tema progettuale alla scala urbana e di una indagine storica ad esso parallela.
“Traces, layouts for an architecture within the city” 1. This Atelier will tackle two objects: architectural design as a practice and the history of architecture as a problem. That is: how to design and what the history of architecture should mean for a trainee architect. We said “should”: the history of places and of architecture, in our perspective, is neither just an optional matter, nor a simple evident fact. Temporality is a basic dimension of reflection and action both for the architect (who acts in the present by projecting a possible future) and for the historian (who usually is dealing with the past, but still lives in present time and from this evolving position has to investigate backwards). 2. We decided to define the program of this years’ Atelier by discussing and producing urban architectures. We would be clearly assume that for the architect the city – and the historical city as well – is a place of the present: it is made of practices, places and of transitory conditions where every architecture is the result of many different (and not only individual) actions. Every new building or urban work is not just a fixed point, but also a leverage which triggers a change. This present time, moreover, is complex and the city has to be recognized as a major place of complexity and stratification. This is the reason for we want to consider the history of the city not as a mere chronicle, but rather as a heritage made of projects, conflicts, practices and actions to be investigated along time. 3. The course is aimed to reflect on the way how an architectural object, a building, an urban project can modify the status and the mode of operation of an urban site. More, the course wants to investigate and exercise the architect’s tools and devices aimed to understand and design the existing city. Design and history will dialogue in order to investigate these processes of mutation, change, and use. 4. Finally, the course has a practical aim. The architect and the historian of architecture are two professional figures who are using specific tools: throughout a series of exercises the course will help the students to master and practice some of these tools. The two main operative instruments are writing (narration, description, analysis…) and drawing (sketching, making sections, axonometric views, automatic drawing…). Still, professional culture – such as critical knowledge about theory and history of architecture – is also a tool, without which one hardly could think of acquiring any kind of scientific authority or professional skill. Thus the Atelier would help the students to start to build their own professional culture in the fields of architectural history and design. (Obviously, there are many other “fields” which cannot be included within this course, but still they are fundamental for the architects’s education: such as the wide range of technical and scientific disciplines which complete the educational basis of the “Architecture” bachelor programme). 5. The course will be divided into three parts: Architecture within the City (lessons and exercises), 5 weeks / Architecture and project (lessons and exercises), 4 weeks / Planning in the city (lessons and final exercise), 5 weeks. The exercises will follow this path through a series of steps and exercises on the following themes: the narration of architecture and project; urban type and fabric; aggregations, repetitions and variations in the city; urban variety, stratification and conflict; axonometric representation and multidimensionality of the urban project; urban transformation and use of tracings. The last weeks of the course will be devoted to the development of a design theme on the urban scale and a parallel historical research.
Il corso si articola in lezioni su singoli temi a cui interverranno entrambi i docenti, portando il loro diverso 'punto di vista' sulle questioni affrontate. Le lezioni porteranno a una serie settimanale o quindicinale di esercizi ed esercitazioni: di progetto o di analisi storica, a seconda dei casi. Il ritmo sarà intenso, rapido, e basato in gran parte su esercizi individuali. In conclusione del corso, gli studenti affronteranno un esercizio progettuale più "denso" e complesso, in piccoli gruppi, a cui si abbinerà un 'progetto' di riflessione storica su un tema dato. Tutto il materiale prodotto durante il corso, compresi schizzi e appunti prodotti a lezione, nelle visite, ecc. contribuirà alla valutazione finale. Le attività in aula comprendono oltre alle lezioni, revisioni sugli elaborati di progetto e di scrittura, condotte individualmente, gruppo per gruppo o per insiemi tematici dai docenti titolari e dagli assistenti. Le revisioni e le restituzioni intermedie del lavoro svolto dagli studenti sono oggetto di discussione collettiva e sottoposti anche alla critica di ospiti esterni, che verranno invitati sia per integrare le lezioni che per fare da discussant. I docenti titolari svolgeranno le loro ore quasi sempre in compresenza, alternando i loro contributi in occasione di alcune lezioni frontali e partecipando entrambi alle revisioni di tutti gli elaborati. La differenza di competenze sarà pertanto uno strumento per integrare i risultati formativi, all’interno del quale non si separano in modo netto gli aspetti legati alla progettazione e alla storia dell’architettura. Le consegne delle esercitazioni, le bibliografie e i riferimenti alle lezioni saranno organizzati in un blog accessibile agli iscritti al corso e agli ospiti, su cui gli studenti dovranno inserire i loro elaborati entro scadenze prestabilite - pena la mancata valutazione. Materiali didattici, cartografie, testi in pdf saranno caricati sul portale della didattica.
The course is divided into lessons on individual subjects to which both teachers will be involved, bringing their different 'point of view' on the issues faced. Lectures will lead to a series of weekly or two-week long exercises, with hand-ins in class. The rhythm will be intense, quick, and largely based on individual exercises. At the end of the course, students will face a more "dense" and complex design exercise in small groups, which will combine a 'historical' project on a given theme. All material produced during the course, including sketches and notes written in lesson, visits, etc. will contribute to the final evaluation. Classroom activities include, in addition to lessons, project and text reviews, conducted individually, or by group by tutors and assistants. Intermediate revisions and student work returns are subject to collective discussion and also subjected to criticism of external guests, who will be invited also to lecture. The tutors will work frequently together, lecturing and participating together in the reviews of all in-course work. The difference in skills will therefore be a tool for integrating training outcomes, with no clear-cut separation between design and architectural history. Tutorial deliveries, bibliographies, and lecture references will be organized on a blog, where students will have to submit their work within pre-set deadlines. Didactic materials, cartographies, pdf texts will be uploaded to the teaching portal.
Gran parte dei testi e dei materiali (cartografie, appunti delle lezioni, presentazioni, dispense ed estratti documentali) saranno definiti nel corso delle lezioni e messi a disposizione, laddove necessario, utilizzando il portale della didattica e il blog del corso. La costruzione di specifiche bibliografie da parte degli studenti, come oggetto di formazione all’interno dell’atelier, non esclude peraltro l’indicazione minima di alcuni testi fondamentali: - Argan G. C. (2010), Walter Gropius e la Bauhaus, Einaudi, Torino (1951) - Armando A., Durbiano G. (2017), Teoria del progetto architettonico. Dai disegni agli effetti, Carocci, Roma - Ballantyne A. (2002), Architecture. A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford - Forty A. (2004), Words and buildings. A Vocabulary of Modern Architecture, Thames and Hudson, London - Kubler G. (2002), La forma del tempo, Einaudi, Torino (1976) - Connors J. (2005), Alleanze e inimicizie nella Roma Barocca, Laterza, Roma-Bari
All texts and materials (cartography, lecture notes, presentations, dispensations and documentary excerpts) will be defined during the lessons and made available, where necessary, using the teaching portal and course blog. The construction of specific bibliographies by students as an object of training within the atelier, however, does not exclude to provide for the following minimal list of preliminary texts: - Argan G. C. (2010), Walter Gropius e la Bauhaus, Einaudi, Torino (1951) - Armando A., Durbiano G. (2017), Teoria del progetto architettonico. Dai disegni agli effetti, Carocci, Roma - Ballantyne A. (2002), Architecture. A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford - Forty A. (2004), Words and buildings. A Vocabulary of Modern Architecture, Thames and Hudson, London - Kubler G. (2002), La forma del tempo, Einaudi, Torino (1976) - Connors J. (2005), Alleanze e inimicizie nella Roma Barocca, Laterza, Roma-Bari
Modalità di esame: prova orale obbligatoria; elaborato grafico individuale; elaborato scritto individuale; elaborato scritto prodotto in gruppo; progetto di gruppo;
1. La frequenza alle lezioni, seminari e altre attività di laboratorio Ë necessaria per poter sviluppare positivamente le attività previste. 2. La valutazione dell'atelier sarà unitaria, con un apporto paritario delle due discipline coinvolte (storia e composizione) alla composizione del voto finale; ciascuna disciplina contribuirà per il 50% al voto finale. 3. Il risultato delle valutazioni finali sarà dato da una composizione dei seguenti elementi: esercitazioni (indicativamente 50%); taccuino dei disegni e degli schizzi (10%); relazioni sui luoghi e sezioni urbane storiche (20%); Progetto urbano finale (20%). In particolare i primi tre elementi sono l'oggetto di valutazione relativo ai "risultati di apprendimento attesi n. 1, 4, 8 e 9. 4. La valutazione finale Ë individuale e tiene conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie dei lavori individuali o svolti in piccoli gruppi, della partecipazione durante tutta la durata dell'Atelier. 5. La capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato, che rappresenta un'abilità specifica nel lavoro dell'Architetto, Ë anch'essa verificata in sede dell'esame che si svolgerà nella prima settimana di esami della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell'Atelier. La prova orale finale pertanto verte sulla discussione degli elaborati progettuali, verificando in particolare i "risultati di apprendimento attesi" relativi al progetto di architettura (n. 3, 5, 7, 10), ma anche riassumedo il grado di consapevolezza raggiunto attraverso l'integrazione delle discipline della storia e del progetto nel lavoro svolto lungo il semestre (specialmente i criteri n. 2, 6 e 9). Durante la prova orale gli studenti di ciascun gruppo di progetto si avvicendano per presentare il lavoro svolto insieme, per un tempo di 10 minuti circa, senza essere interrotti. DopodichÈ i docenti rivolgono delle domande ad ogni studente, in merito al progetto e al percorso complessivo dell'atelier. Nel caso che gli elaborati non siano ultimati in tempo, o siano incompleti o giudicati di livello insufficiente, lo studente potrà presentare questi elaborati nella seconda sessione di esami successiva alla fine dell'Unità di progetto, ma in questo caso, verificata l'incapacità dello studente a rispettare i tempi di elaborazione e di consegna, la valutazione finale subirà una penalizzazione
Exam: compulsory oral exam; individual graphic design project; individual essay; group essay; group project;
1. Attendance to lectures, seminars and other activities is an indispensable prerequisite of this Atelier. 2. The evaluation will be unified for each student, with an equal weight of the two involved disciplines (History of Architecture, Architectural and Urban Design) in composing the final grading; each discipline will count at 50% in defining the grade. 3. The final grades will be the result of the following elements: exercises (about 50%); notebook for drawings and sketches (10%); historical report about urban places and historical urban sections (20%); final urban design project (20%). The first three elements will be evaluated following the "expected learning outcomes" n. 1, 4, 8, 9. 4. Although the Atelier's activities will be carried on collectively in groups of 2-3 students, the final grading will be individual and will take into account the intermediate revisions and discussions as well as the individual participation to the Atelier all along the semester. 5. The ability to elaborate an architectural project within a given deadline, represents a specific skill of the architect's work and will be assessed during the final exam that will take place in the first week of the winter session, immediately after the end of the semester. The final interview focuses on the architectural project, mainly assessing the "expected learning outcomes" related to architectural design (n. 3, 5, 7, 10), but also verifying the awareness about the integration of the two disciplines during the semestral work (especially referring to criteria n. 2, 3, 6 and 9). During the final interview the students from the design groups alternate in presenting the collective work on the architectural project, in about 10 minutes and without being interrupted. Then the teachers will make questions to every student about the project and the overall trajectory of their learning experience. In case of incompleteness, or lack of sufficient materials, students will have a second opportunity to take the exam in the summer session, but in this case, the final grade will be strongly penalized.


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