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PORTALE DELLA DIDATTICA

Atelier Progettazione urbana B

01QJXPV

A.A. 2018/19

Course Language

Italian

Course degree

Course structure
Teaching Hours
Lezioni 32
Esercitazioni in aula 8
Tutoraggio 15
Teachers
Teacher Status SSD h.Les h.Ex h.Lab h.Tut Years teaching
Gron Silvia
Atelier Progettazione urbana B (Composizione architettonica e urbana)
Professore Associato ICAR/14 48 12 0 0 3
Albano Roberto
Atelier Progettazione urbana B (Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale)
Docente esterno e/o collaboratore   32 8 0 0 4
Teaching assistant
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Context
SSD CFU Activities Area context
2018/19
Al centro del percorso formativo della LM in Architettura (Restauro) è il progetto, inteso sia come esperienza conoscitiva (individuazione, analisi, valutazione critica dell'esistente) finalizzata alla tutela, valutazione, comunicazione, sia come innovazione progettuale alle diverse scale: dal singolo edificio alla città, al paesaggio, al patrimonio diffuso. A tal fine concorrono gli atelier che sviluppano la complessità del patrimonio architettonico e paesaggistico. In essi si approfondiscono: i campi specifici della conservazione e valorizzazione, attraverso strumenti tecnici e gestione dei dati che forniscono l'indispensabile supporto all'individuazione, alla conoscenza, alle scelte progettuali e di gestione, alla programmazione e comunicazione; il progetto di sistemi edilizi, ambientali e loro componenti compatibili coi valori culturali del patrimonio, capaci di aggiungere nuove risorse di qualità all'esistente. L'Atelier di Progettazione Urbana, previsto al II periodo didattico del primo anno, affronta la dimensione urbana del progetto di architettura, integrando l’apporto dell'urbanistica con quello della progettazione della città e del territorio.
Al centro del percorso formativo della LM in Architettura (Restauro) è il progetto, inteso sia come esperienza conoscitiva (individuazione, analisi, valutazione critica dell'esistente) finalizzata alla tutela, valutazione, comunicazione, sia come innovazione progettuale alle diverse scale: dal singolo edificio alla città, al paesaggio, al patrimonio diffuso. A tal fine concorrono gli atelier che sviluppano la complessità del patrimonio architettonico e paesaggistico. In essi si approfondiscono: i campi specifici della conservazione e valorizzazione, attraverso strumenti tecnici e gestione dei dati che forniscono l'indispensabile supporto all'individuazione, alla conoscenza, alle scelte progettuali e di gestione, alla programmazione e comunicazione; il progetto di sistemi edilizi, ambientali e loro componenti compatibili coi valori culturali del patrimonio, capaci di aggiungere nuove risorse di qualità all'esistente. L'Atelier di Progettazione Urbana, previsto al II periodo didattico del primo anno, affronta la dimensione urbana del progetto di architettura, integrando l’apporto dell'urbanistica con quello della progettazione della città e del territorio.
Conoscenza degli aspetti teorici dell'architettura, delle teorie e tecniche della progettazione architettonica e urbana; capacità e abilità nell'impostare con rigore metodologico l'indispensabile fase propedeutica a qualsiasi intervento della comprensione dell'esistente e del contesto; conoscenza degli aspetti interdisciplinari del progetto d'architettura (estetici, funzionali, urbanistici, sociali, culturali, economici). Gli studenti che supereranno l'esame dovranno aver acquisito:
 - capacità di interpretare e risolvere problemi complessi, legati alla trasformazione dell'ambiente costruito e alla qualità del fare architettura, in rapporto al patrimonio architettonico esistente e agli aspetti della progettazione architettonica.
 - capacità di svolgere analisi sul contesto sociale e culturale; di individuare, prevedere e quantificare domande reali, potenziali e future e gli interlocutori di riferimento; di valutare il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, ponendo l'attenzione su compatibilità e sostenibilità della valorizzazione. - capacità di comprensione degli strumenti urbanistici, degli indici e dei vincoli che determinano la trasformazione di un territorio e determinazione delle funzioni e del loro rapporto con le aree a servizi.
 L'accertamento delle conoscenze avviene tramite verifiche intermedie e finali, in cui particolare attenzione è posta alla capacità di integrazione delle conoscenze acquisite e di valutare criticamente i modelli di soluzione proposti.
Conoscenza degli aspetti teorici dell'architettura, delle teorie e tecniche della progettazione architettonica e urbana; capacità e abilità nell'impostare con rigore metodologico l'indispensabile fase propedeutica a qualsiasi intervento della comprensione dell'esistente e del contesto; conoscenza degli aspetti interdisciplinari del progetto d'architettura (estetici, funzionali, urbanistici, sociali, culturali, economici). Gli studenti che supereranno l'esame dovranno aver acquisito:
 - capacità di interpretare e risolvere problemi complessi, legati alla trasformazione dell'ambiente costruito e alla qualità del fare architettura, in rapporto al patrimonio architettonico esistente e agli aspetti della progettazione architettonica.
 - capacità di svolgere analisi sul contesto sociale e culturale; di individuare, prevedere e quantificare domande reali, potenziali e future e gli interlocutori di riferimento; di valutare il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, ponendo l'attenzione su compatibilità e sostenibilità della valorizzazione. - capacità di comprensione degli strumenti urbanistici, degli indici e dei vincoli che determinano la trasformazione di un territorio e determinazione delle funzioni e del loro rapporto con le aree a servizi.
 L'accertamento delle conoscenze avviene tramite verifiche intermedie e finali, in cui particolare attenzione è posta alla capacità di integrazione delle conoscenze acquisite e di valutare criticamente i modelli di soluzione proposti.
A integrazione di quanto già definito nella prima parte del regolamento didattico di ateneo, costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea conseguito in determinate classi e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso. In particolare lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e delle conoscenze derivanti dal superamento degli esami di composizione architettonica, urbanistica, geografia e sociologia urbana previsti nel CdL triennale in architettura, oltre alle conoscenze e capacità derivanti dall'Atelier multidisciplinare "Riqualificazione della città consolidata", seguito nel I periodo didattico del CdL magistrale.
A integrazione di quanto già definito nella prima parte del regolamento didattico di ateneo, costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea conseguito in determinate classi e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso. In particolare lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e delle conoscenze derivanti dal superamento degli esami di composizione architettonica, urbanistica, geografia e sociologia urbana previsti nel CdL triennale in architettura, oltre alle conoscenze e capacità derivanti dall'Atelier multidisciplinare "Riqualificazione della città consolidata", seguito nel I periodo didattico del CdL magistrale.
L’atelier affronta la dimensione urbana del progetto integrando gli apporti della composizione architettonica e dell’urbanistica nel configurare un possibile scenario di ridefinizione della forma urbana di parti di città. L’atelier considera lo sviluppo di un’ipotesi progettuale collocata in un contesto consolidato che reca – mutate le condizioni d’uso del territorio - riconoscibili segni di stratificazioni urbanistiche e architettoniche suscettibili di rilettura, di recupero e integrazione funzionale. Il corso prevede una fase di approccio critico da un lato al contesto, attraverso una necessariamente sintetica presa di coscienza dei presupposti storico urbanistici (anche a livello sovralocale) entro cui viene posta l’area di sperimentazione progettuale, dall’altro attraverso una serie di lezioni frontali che contemplano casi studio utili a impostare una discussione comune su luoghi e architetture inserite in un tessuto urbano consolidato. Entrambe le discipline la Composizione architettonica e l’Urbanistica lavorano in autonomia ma in sinergia in particolare sugli aspetti di necessità del progetto. L’atelier si organizza in lezioni frontali, momenti operativi quali la visita all’area di intervento ma anche incontri con chi opera sul territorio e da una revisione/tutoraggio per gruppi dedicato all’elaborazione delle tavole di progetto finale. Il periodo dell’atelier si suddivide al suo interno in tre parti: per la prima fase lo studio si concentra sull’orientarsi sui temi di recupero urbano della città consolidata (alla scala urbana e microurbana – quella del quartiere) e di conseguenza alla conoscenza del luogo e alla sua descrizione utile per mettere in luce le problematiche esistenti (degrado fisico, sociale, economico), le componenti di valore (ambientale, funzionale, culturale) e prime intuizioni progettuali. In questa fase si organizzerà un viaggio di studio per visitare l’area d’intervento e incontrare quei soggetti utili nel costruire il progetto; la prima fase si conclude con un momento collettivo di presentazione e di dibattito degli elaborati prodotti da ciascun studente (oggetto di valutazione per il voto finale). La seconda fase è quella dedicata all’organizzazione generale del progetto urbano dall’individuazione dei soggetti utenti/promotori, delle funzioni compatibili e del tipo di intervento alla definizione formale dei nuovi spazi pubblici. Anche per la seconda fase è previsto un momento di presentazione conclusivo valutato dalla docenza. È richiesto agli studenti di lavorare su un masterplan di progetto a scala compresa tra 1:1500 e 1:2000. La terza fase è interamente dedicata alla redazione del progetto finale elaborato alla scala 1.500 (complessivo)-1.200 (per parti). I due moduli didattici nelle lezioni frontali affronteranno in maniera autonoma aspetti teorici della propria disciplina sapendo che i contenuti convergeranno per entrambi sull’elaborazione del progetto architettonico di atelier.
 I temi delle lezioni del modulo di Composizione architettonica e urbana sono:
 Fase 1 – Come leggere e descrivere un tessuto urbano ma anche lo spazio architettonico; individuare quegli elementi di potenzialità per istruire un intervento di recupero/rifunzionalizzazione di un comparto urbano. Fase 2 – Illustrazione interventi di trasformazione e integrazione di manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani storicamente consolidati per temi compositivi e funzionali. Le lezioni del Modulo di Urbanistica sono finalizzate a fornire agli studenti le competenze per comprendere e attuare la trasformazione urbana e quindi per passare dalle indicazioni delle schede di ambito all’effettiva ipotesi di volumi. L’insegnamento prevede due fasi non consequenziali ma tra loro fortemente intrecciate che seguono una parte introduttiva sul rapporto tra città e spazi pubblici e sul ruolo del masterplan come strumento per la trasformazione. Fase 1 – Looking around: esplorazione di casi europei di trasformazione di area vasta. Individuazione degli elementi di qualità dello spazio e di elementi virtuosi di processo. In questa fase è prevista la partecipazione di docenti esterni. Fase 2 – Dai parametri alla trasformazione: introduzione agli indici, alle schede e alla normativa di piano. La qualità dello spazio urbano e l’applicazione delle indicazioni contenute negli strumenti urbanistici. Il tema del progetto di Atelier riguarda la città di Parigi in un momento di grande trasformazione infrastrutturale. L’oggetto di studio è un quartiere della prima cintura della città oltre la périphérique, in fase di grande trasformazione. Il progetto riguarderà la riqualificazione urbana di una vasta area prevedendo l’inserimento di nuove destinazioni e il recupero/integrazione della residenza e servizi ma anche il ridisegno dello spazio pubblico. Si segnala che è previsto un confronto con il Lab'Urba; Département Génie Urbain UPEM Université Paris-Est Marne-la-Vallée che accoglierà gli studenti nella visita sul posto confrontandosi anche a chiusura lavori sugli esisti dei progetti.
L’atelier affronta la dimensione urbana del progetto integrando gli apporti della composizione architettonica e dell’urbanistica nel configurare un possibile scenario di ridefinizione della forma urbana di parti di città. L’atelier considera lo sviluppo di un’ipotesi progettuale collocata in un contesto consolidato che reca – mutate le condizioni d’uso del territorio - riconoscibili segni di stratificazioni urbanistiche e architettoniche suscettibili di rilettura, di recupero e integrazione funzionale. Il corso prevede una fase di approccio critico da un lato al contesto, attraverso una necessariamente sintetica presa di coscienza dei presupposti storico urbanistici (anche a livello sovralocale) entro cui viene posta l’area di sperimentazione progettuale, dall’altro attraverso una serie di lezioni frontali che contemplano casi studio utili a impostare una discussione comune su luoghi e architetture inserite in un tessuto urbano consolidato. Entrambe le discipline la Composizione architettonica e l’Urbanistica lavorano in autonomia ma in sinergia in particolare sugli aspetti di necessità del progetto. L’atelier si organizza in lezioni frontali, momenti operativi quali la visita all’area di intervento ma anche incontri con chi opera sul territorio e da una revisione/tutoraggio per gruppi dedicato all’elaborazione delle tavole di progetto finale. Il periodo dell’atelier si suddivide al suo interno in tre parti: per la prima fase lo studio si concentra sull’orientarsi sui temi di recupero urbano della città consolidata (alla scala urbana e microurbana – quella del quartiere) e di conseguenza alla conoscenza del luogo e alla sua descrizione utile per mettere in luce le problematiche esistenti (degrado fisico, sociale, economico), le componenti di valore (ambientale, funzionale, culturale) e prime intuizioni progettuali. In questa fase si organizzerà un viaggio di studio per visitare l’area d’intervento e incontrare quei soggetti utili nel costruire il progetto; la prima fase si conclude con un momento collettivo di presentazione e di dibattito degli elaborati prodotti da ciascun studente (oggetto di valutazione per il voto finale). La seconda fase è quella dedicata all’organizzazione generale del progetto urbano dall’individuazione dei soggetti utenti/promotori, delle funzioni compatibili e del tipo di intervento alla definizione formale dei nuovi spazi pubblici. Anche per la seconda fase è previsto un momento di presentazione conclusivo valutato dalla docenza. È richiesto agli studenti di lavorare su un masterplan di progetto a scala compresa tra 1:1500 e 1:2000. La terza fase è interamente dedicata alla redazione del progetto finale elaborato alla scala 1.500 (complessivo)-1.200 (per parti). I due moduli didattici nelle lezioni frontali affronteranno in maniera autonoma aspetti teorici della propria disciplina sapendo che i contenuti convergeranno per entrambi sull’elaborazione del progetto architettonico di atelier.
 I temi delle lezioni del modulo di Composizione architettonica e urbana sono:
 Fase 1 – Come leggere e descrivere un tessuto urbano ma anche lo spazio architettonico; individuare quegli elementi di potenzialità per istruire un intervento di recupero/rifunzionalizzazione di un comparto urbano. Fase 2 – Illustrazione interventi di trasformazione e integrazione di manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani storicamente consolidati per temi compositivi e funzionali. Le lezioni del Modulo di Urbanistica sono finalizzate a fornire agli studenti le competenze per comprendere e attuare la trasformazione urbana e quindi per passare dalle indicazioni delle schede di ambito all’effettiva ipotesi di volumi. L’insegnamento prevede due fasi non consequenziali ma tra loro fortemente intrecciate che seguono una parte introduttiva sul rapporto tra città e spazi pubblici e sul ruolo del masterplan come strumento per la trasformazione. Fase 1 – Looking around: esplorazione di casi europei di trasformazione di area vasta. Individuazione degli elementi di qualità dello spazio e di elementi virtuosi di processo. In questa fase è prevista la partecipazione di docenti esterni. Fase 2 – Dai parametri alla trasformazione: introduzione agli indici, alle schede e alla normativa di piano. La qualità dello spazio urbano e l’applicazione delle indicazioni contenute negli strumenti urbanistici. Il tema del progetto di Atelier riguarda la città di Parigi in un momento di grande trasformazione infrastrutturale. L’oggetto di studio è un quartiere della prima cintura della città oltre la périphérique, in fase di grande trasformazione. Il progetto riguarderà la riqualificazione urbana di una vasta area prevedendo l’inserimento di nuove destinazioni e il recupero/integrazione della residenza e servizi ma anche il ridisegno dello spazio pubblico. Si segnala che è previsto un confronto con il Lab'Urba; Département Génie Urbain UPEM Université Paris-Est Marne-la-Vallée che accoglierà gli studenti nella visita sul posto confrontandosi anche a chiusura lavori sugli esisti dei progetti.
A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che il progetto finale verrà elaborato in piccoli gruppi (2 o 3 persone) dove ciascuno dei partecipanti dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione. All’interno delle attività di atelier ci saranno poi dei momenti comuni di confronto e di dibattito su temi specifici dove è chiesto a ciascuno di intervenire attivamente o di presentare i propri elaborati in itinere, un’attività utile in preparazione dell’esame finale.
A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che il progetto finale verrà elaborato in piccoli gruppi (2 o 3 persone) dove ciascuno dei partecipanti dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione. All’interno delle attività di atelier ci saranno poi dei momenti comuni di confronto e di dibattito su temi specifici dove è chiesto a ciascuno di intervenire attivamente o di presentare i propri elaborati in itinere, un’attività utile in preparazione dell’esame finale.
I testi richiesti sono di supporto ai contenuti delle lezioni e all’elaborazione di un progetto architettonico nel proporre metodologie di ricerca e di intervento oltre a stimolare lo studio individuale. Per il modulo di Composizione architettonica e urbana si consiglia:
 M. Camasso, S. Gron, E. Vigliocco, Leggere, costruire, trasformare. Appunti di composizione architettonica e urbana, Celid, Torino 2008.
 M. Camasso, S. Gron, E. Vigliocco, Gli spazi della costruzione nella ricomposizione urbana, Celid, Torino 2013.
 S. Gron, E. Vigliocco, Impronte urbane_01, les lieux/les choses/la régle, à Georges Perec, Politecnico di Torino, Torino 2011 – fornito dal docente. S. Gron, M. Camasso, Impronte urbane_02, aaa.stanze cercasi, Politecnico di Torino, Torino 2015 –fornito dal docente. Per il modulo di Urbanistica si consiglia: A. De Rossi, G. Durbiano, Torino 1980-2011, La trasformazione e le sue immagini, Allemandi, Torino 2006. A. Camillo, F. Minucci, Le nuove leggi urbanistiche regionali: esperienze a confronto, CittàStudi, Torino 2008 – cap. 1. R. Albano, D. Aliprandi, A. Mela, Dal con-temporaneo al permanente: il connubio torinese tra installazioni artistiche e spazio pubblico, in S. Crivello C. Salone, Arte Contemporanea e sviluppo Urbano: esperienze torinesi, FrancoAngeli, Milano 2013. C. Van Uffelen, Architecture e espaces urbains, Cittadelles e Mazenod, Paris 2013. – fornito dal docente. La bibliografia verrà integrata durante lo svolgimento delle lezioni per approfondimenti o a richiesta dello studente. Si precisa inoltre che i docenti utilizzeranno il portale della didattica per consegnare agli studenti i materiali grafici e la documentazione necessaria per lo svolgimento del progetto, impegnandosi anche a pubblicare le lezioni. Il portale verrà altresì utilizzato per scambio di documentazione fra gli studenti e consegnare gli elaborati alla docenza secondo le scadenze fissate di presentazione in itinere.
I testi richiesti sono di supporto ai contenuti delle lezioni e all’elaborazione di un progetto architettonico nel proporre metodologie di ricerca e di intervento oltre a stimolare lo studio individuale. Per il modulo di Composizione architettonica e urbana si consiglia:
 M. Camasso, S. Gron, E. Vigliocco, Leggere, costruire, trasformare. Appunti di composizione architettonica e urbana, Celid, Torino 2008.
 M. Camasso, S. Gron, E. Vigliocco, Gli spazi della costruzione nella ricomposizione urbana, Celid, Torino 2013.
 S. Gron, E. Vigliocco, Impronte urbane_01, les lieux/les choses/la régle, à Georges Perec, Politecnico di Torino, Torino 2011 – fornito dal docente. S. Gron, M. Camasso, Impronte urbane_02, aaa.stanze cercasi, Politecnico di Torino, Torino 2015 –fornito dal docente. Per il modulo di Urbanistica si consiglia: A. De Rossi, G. Durbiano, Torino 1980-2011, La trasformazione e le sue immagini, Allemandi, Torino 2006. A. Camillo, F. Minucci, Le nuove leggi urbanistiche regionali: esperienze a confronto, CittàStudi, Torino 2008 – cap. 1. R. Albano, D. Aliprandi, A. Mela, Dal con-temporaneo al permanente: il connubio torinese tra installazioni artistiche e spazio pubblico, in S. Crivello C. Salone, Arte Contemporanea e sviluppo Urbano: esperienze torinesi, FrancoAngeli, Milano 2013. C. Van Uffelen, Architecture e espaces urbains, Cittadelles e Mazenod, Paris 2013. – fornito dal docente. La bibliografia verrà integrata durante lo svolgimento delle lezioni per approfondimenti o a richiesta dello studente. Si precisa inoltre che i docenti utilizzeranno il portale della didattica per consegnare agli studenti i materiali grafici e la documentazione necessaria per lo svolgimento del progetto, impegnandosi anche a pubblicare le lezioni. Il portale verrà altresì utilizzato per scambio di documentazione fra gli studenti e consegnare gli elaborati alla docenza secondo le scadenze fissate di presentazione in itinere.
Modalità di esame: prova scritta; prova orale facoltativa;
Lo studente sarà valutato singolarmente, anche per l’elaborazione del progetto urbano elaborato in gruppo. La valutazione si compone di due parti, ovvero dai giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier in particolare a conclusione delle due prime fasi di attività (conoscenza e strategia) e l’esame finale. Per le fasi di valutazione in itinere verranno dedicati due momenti specifici per la presentazione dei materiali elaborati dallo studente e i giudizi pesano sul voto finale del 40%. Concorrono al giudizio: la coerenza metodologica ovvero la qualità e organizzazione dei materiali elaborati e l’applicazione delle conoscenze e strumenti acquisiti durante il processo formativo ovvero la capacità di elaborazione, sintesi ed esposizione dei materiali presentati. L’esame finale è in forma orale e consiste nell’esposizione, da parte dello studente, delle tavole di progetto elaborate secondo le indicazioni dei docenti; durante il colloquio verranno poste 2 o 3 domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle strategie progettuali adottate. Concorrono al giudizio:
 - le scelte operate all’interno del progetto (inserimento di nuove attività nel costruito esistente, composizione urbana e architettonica, strategie per la realizzazione e la gestione); - le capacità di interpretare e risolvere problemi complessi; - la capacità di organizzazione ed elaborazione verificata sulla qualità delle tavole e sui contenuti tecnici della relazione in particolare sulla capacità di svolgere analisi sul contesto sociale e culturale (comunicazione e precisione delle informazioni alla scala urbana e architettonica);
 - l’esposizione del progetto ovvero dei contenuti teorici e applicati;
 - la capacità di analisi critica del processo progettuale e risultati ottenuti.
Exam: written test; optional oral exam;
Lo studente sarà valutato singolarmente, anche per l’elaborazione del progetto urbano elaborato in gruppo. La valutazione si compone di due parti, ovvero dai giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier in particolare a conclusione delle due prime fasi di attività (conoscenza e strategia) e l’esame finale. Per le fasi di valutazione in itinere verranno dedicati due momenti specifici per la presentazione dei materiali elaborati dallo studente e i giudizi pesano sul voto finale del 40%. Concorrono al giudizio: la coerenza metodologica ovvero la qualità e organizzazione dei materiali elaborati e l’applicazione delle conoscenze e strumenti acquisiti durante il processo formativo ovvero la capacità di elaborazione, sintesi ed esposizione dei materiali presentati. L’esame finale è in forma orale e consiste nell’esposizione, da parte dello studente, delle tavole di progetto elaborate secondo le indicazioni dei docenti; durante il colloquio verranno poste 2 o 3 domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle strategie progettuali adottate. Concorrono al giudizio:
 - le scelte operate all’interno del progetto (inserimento di nuove attività nel costruito esistente, composizione urbana e architettonica, strategie per la realizzazione e la gestione); - le capacità di interpretare e risolvere problemi complessi; - la capacità di organizzazione ed elaborazione verificata sulla qualità delle tavole e sui contenuti tecnici della relazione in particolare sulla capacità di svolgere analisi sul contesto sociale e culturale (comunicazione e precisione delle informazioni alla scala urbana e architettonica);
 - l’esposizione del progetto ovvero dei contenuti teorici e applicati;
 - la capacità di analisi critica del processo progettuale e risultati ottenuti.


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