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PORTALE DELLA DIDATTICA

Architettura e spazio urbano A

01QLSPQ

A.A. 2019/20

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 64
Esercitazioni in aula 16
Tutoraggio 45
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Cattaneo Elisa Cristiana
Architettura e spazio urbano A (Architettura del paesaggio)  
Docente esterno e/o collaboratore   24 6 0 0 3
Armando Alessandro
Architettura e spazio urbano A (Composizione architettonica e urbana)
Professore Associato ICAR/14 32 8 0 0 1
Docente Da Nominare
Architettura e spazio urbano A (Tecnologia dell'architettura )  
    24 6 0 10 1
D'Ambros Matteo
Architettura e spazio urbano A (Urbanistica)  
Docente esterno e/o collaboratore   48 12 0 0 2
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2018/19
Nell’esperienza progettuale dell’Unità di progetto 2, lo studente approfondirà ulteriormente la sua capacità di gestire autonomamente un progetto di architettura complesso, già acquisita durante l’esperienza progettuale dell’Unità di progetto 1, in particolare per quanto riguarda gli aspetti costruttivi. Il tema dell’Unità di progetto 2, invece, si incentra sull’elaborazione di un progetto urbano complesso, nelle sue componenti sia insediative sia costruttive, in quanto sarò compreso in ogni caso il progetto di un manufatto architettonico da sviluppare mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze specifiche del lavoro dell’Architetto europeo. Attraverso la conoscenza e l'analisi approfondita del tema specifico del progetto, lo studente acquisirà una capacità di comprensione e di interpretazione dei complessi fenomeni che caratterizzano i processi di urbanizzazione e di rigenerazione urbana, a livello sia locale sia globale. L’Unità di progetto “Architettura e spazio urbano” ha come obiettivo generale l’elaborazione di un progetto urbano complesso a partire dalle conoscenze e competenze specifiche fornite da due discipline caratterizzanti, tra di loro complementari: la Composizione Architettonica, e l’Urbanistica come seconda disciplina caratterizzante dedicata specificatamente alla dimensione urbana dell’architettura. A queste due discipline caratterizzanti vanno associate nell’Unità di progetto le conoscenze e competenze specifiche fornite da una o più discipline affini e integrative, scelte in relazione con la problematica progettuale specifica di ogni singola Unità di progetto. Attraverso l’esperienza dell’Unità di progetto, lo studente acquisirà non solo competenze progettuali generali, ma anche le conoscenze e competenze specifiche in Urbanistica, richieste obbligatoriamente dalla Laurea magistrale, in alternativa con la frequenza del Corso di "Urbanistica" del secondo anno.
In the Design Unit 2, the students will continue to enhance their skills in managing a complex architectural project autonomously, already trained during the design experience of Design Unit 1, especially for the constructive aspects. The topics of Design Unit 2 will be the elaboration of a complex urban design, in the urban and architectural components, and in any case integrating the architectural design of a building to demonstrate the possession of the techniques, the methodologies and the specific abilities of the European architect. Through the knowledge and in-depth analysis of the specific design theme, the students will acquire an understanding and interpretation of the complex phenomena that characterise the contemporary processes of urbanisation and urban regeneration, at both levels local and global. The overall educational goal of the “Architecture and Urban Space” Design Unit is elaborate a complex urban project from the knowledge and skills provided by two specific subjects, complementary between them: Architectural Design, and Urban Planning, the latter providing specialist knowledge about the urban dimension of architecture. To these two subjects are associated in the Design Unit the specific knowledge and skills provided by one or more related and integrative disciplines, selected in relation with the specific design topics of every Design Unit. Through the experience of the Design Unit, the student will acquire not only the general design skills, but also the specific knowledge and skills in Urban Planning, mandatory in the Master’s degree, as an alternative to the 2nd Year Course in “Town Planning”.
L’Unità di progetto 2 approfondisce e sviluppa ulteriormente quelle conoscenze avanzate e quelle competenze progettuali specifiche acquisite nell’esperienza progettuale dell’Unità di progetto 1: anche in questo caso tali conoscenze sono acquisite all’interno dell’Unità di progetto sia attraverso un ciclo di lezioni frontali monodisciplinari o multidisciplinari, sia attraverso tutti gli studi e approfondimenti teorici svolti dagli studenti in relazione con lo specifico tema di progetto. Queste conoscenze avanzate e capacità di comprensione saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito dell’Unità di progetto, con particolare riguardo alla capacità di integrazione e sintesi tra i diversi insegnamenti coinvolti all’interno dell’Unità di progetto. Nell'esperienza progettuale dell’Unità di progetto “Architettura e spazio urbano”, la capacità di comprensione dei complessi fenomeni della trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti sia insediative sia costruttive, si verifica attraverso la conoscenza e l'analisi approfondita del tema specifico del progetto. Gli insegnamenti multidisciplinari garantiscono una conoscenza di tutti gli aspetti complessi del contesto in cui elaborare il progetto. La capacità di comprensione e di interpretazione dei complessi fenomeni che caratterizzano le pratiche di urbanizzazione e di rigenerazione urbana, a livello sia locale sia globale, si verifica anche nella capacità di lavorare in un contesto internazionale e quindi nella comprensione di culture e tradizioni non solo nazionali, anche attraverso la scelta di temi e ambiti progettuali in contesti internazionali, nella capacità di sintesi progettuale e narrativa e in una capacità di ricerca che colleghi progetto architettonico, cultura urbana e processi decisionali. Nell'esperienza progettuale dell’Unità di progetto, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si definisce soprattutto nella capacità di gestire autonomamente un progetto urbano complesso in un tempo determinato, mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche del lavoro dell'Architetto. Questa capacità di gestire autonomamente un progetto di trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti sia insediative sia costruttive, si esplicita nella capacità di analizzare informazioni complesse e non univoche, di trasformarle in un processo decisionale condiviso, ma anche nella capacità di affermare una posizione di leadership in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare, anche nei confronti dei linguaggi e delle pratiche sociali e pubbliche. L'esperienza progettuale dell’Unità di progetto, a carattere di intensa sperimentazione, si configura quindi come parziale simulazione di concrete operazioni progettuali di tipo professionale, e quindi in quanto tale garantisce l’acquisizione delle capacità di applicare conoscenza e comprensione. Questa capacità è verificata attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito dell’Unità di progetto, anche in presenza di esperti esterni a funzione di valutatori provenienti dal mondo delle professioni, con particolare riguardo alla capacità di integrazione e sintesi tra i diversi insegnamenti coinvolti all’interno dell’Unità di progetto, ma anche di rispettare il calendario delle attività progettuali che obbliga di ultimare il progetto entro la fine del semestre. La capacità di elaborare un progetto complesso di architettura in un tempo determinato rappresenta infatti un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto, che verrà verificata in sede dell’esame che si svolgerà nella prima settimana di esami della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell’Unità di progetto
The Design Unit 2 deepens and develops the advanced knowledge and the design skills learned during the Design Unit 1: such a knowledge is acquired within the Design Unit and through a series of mono-disciplinary or multi-disciplinary lectures, and through studies and in-depth modules on theories, relevant to the design themes and issues. The advanced progresses in knowledge and understanding will be assessed through mid-term and final evaluations during the Design Unit, especially aimed at assessing the students’ capability to synthesise and to integrate the different disciplines contributing to the Unit. In the experience of the Design Unit “Architecture and Urban Space”, the understanding of the complex phenomena that govern urban and territorial transformations, both in its architectural and urban components, occurs through the knowledge and the in-depth analysis of the specific design theme. The instructors provide multi-disciplinary knowledge of all the aspects of the complex context within which the design has to be developed. The ability to understand and interpret the complex phenomena that characterize the practices of urbanisation and urban regeneration, at both local and global levels, also occurs in the ability to work in un international context, understanding cultures and traditions not only national, also through the choice of topics and design sites in international context, in the capacity of a design and narrative synthese, and in the ability to carry out individual research, aimed to connect architectural design, history, urban culture and decision processes. In the design experience during the Design Unit, the capability to apply knowledge and skills is primarily defined by the ability to independently manage a complex urban project in a given time, through the mastery of techniques, methods and skills specific to the job of the Architect. The capability to independently manage a project of urban and territorial transformation is expressed in the ability to analyse complex and non-univocal information, to interpret them into a shared decision-making process, but also in the ability to exert leadership in a necessarily multi-disciplinary design team, even toward languages and social and public practices. The experience of the Design Unit, characterized by an intense experimentation, is configured as a partial simulation of effective design practices in the real-world. As such, it ensures the acquisition of the ability of applying knowledge and understanding. This ability is assessed through intermediate and final evaluations within the Design Unit, with the contributions of guest experts from practice, with especial attention to the capability to integrate and synthesise the various disciplines involved in the Unit, as well as to meet the timetable of the activities, which requires the students to complete the project at the end of the semester. The ability to process a complex architectural project in a given time represents a specific ability of the work of the architect: this will be verified at the exam that will take place during the first week of exams, in the first examination session consecutive to the Design Unit.
Sono considerate come già acquisite nei Corsi disciplinari e negli Ateliers progettuali della Laurea triennale in "Scienze dell’architettura" le competenze critiche e progettuali, insieme con le nozioni e strumenti di base in Urbanistica. Sono inoltre necessarie le conoscenze e le abilità acquisite durante l’Unità di progetto 1, in particolare la capacità di gestire e elaborare in modo autonomo un progetto complesso di architettura in un tempo determinato. Un ulteriore requisito è rappresentato dalle conoscenze e abilità acquisite nei Corsi del primo semestre “Modellazione digitale parametrica” e “Progettazione fisico tecnica dell’edificio”.
The basic critical and design skills, along with the concepts and introductory tools in Urban Planning are assumed to have been acquired during the Disciplinary Courses and the Design Ateliers of the Bachelor Degree in “Sciences of Architecture”. It is necessary to possess the knowledge and skills trained during the Design Unit 1, especially the ability to process autonomously a complex architectural project in a given time. A last prerequisite is represented by the knowledge and skills learned in the Courses of First Semester “Building Information Modelling” and “Building physics and energy system in architecture”.
A(i)RCHbnb Nuove forme di residenza, temporanee, programmaticamente mescolate (a misura di city users, condivise, legate a offerte lavorative a tempo) si mostrano sempre più rilevanti nel recuperare alla piena urbanità luoghi dismessi o in declino. Il successo della formula Airbnb, utilizzata sia per soggiorni turistici che di lavoro, e per periodi che possono variare da giorni a mesi, ha messo sotto pressione tipologie ricettive indiscusse fino a pochi anni fa, come ostelli, residence e alberghi low-cost. Senza spostare nemmeno un muro, dunque senza compiere alcun atto di architettura nel senso disciplinare del termine, Airbnb ha portato al parossismo due mantra dell’architettura moderna: flessibilità e domesticità. Da un lato Airbnb, mette infatti a disposizione una gamma colossale di layout e tipologie, dall’altro lato offre ovunque un palinsesto privato di vita quotidiana. La sfida che Airbnb porta al mondo dell’architettura è stata finora perlopiù interpretata come la progettazione di alloggi realizzati ad hoc per essere offerti sulla piattaforma: un lavoro dunque ex-post, che si innesta sulla formula. Con l’estinzione dei tipi e l’affermazione globale di pochi format generici afferenti all’ospitalità residenziale, come ripensare la residenza temporanea collettiva (ostelli), semi-collettiva (alberghi) o privata (residence)? Come progettare e dimensionare superfici di servizio a integrazione delle cellule individuali, e collocarle spazialmente in modo che siano apprezzate e vissute? Come applicare la flessibilità – mantra dell’architettura moderna – alla variabilità delle motivazioni e della durata del soggiorno degli ospiti, delle loro aspettative di spesa, comfort e servizi, e delle loro provenienze culturali? Come affiancare forme diverse di residenza temporanea facendole sfumare dal privato al collettivo e viceversa, per esempio connettendo un ostello a una serie di alloggi ad affitto breve? Come ibridare funzioni turistiche con funzioni business, per esempio aggiungendo uno spazio co-working a un residence? Per ragionare sul tema l’Unità di progetto propone un caso studio che possa dare l’opportunità di una indagine realistica. I contributi delle varie discipline, pur fondendosi in un quadro programmaticamente unitario, coprono aspetti complementari, afferendo rispettivamente alla scala dell’architettura, a quella della progettazione urbana, al progetto degli spazi aperti verdi, alla tecnologia riferita sia agli edifici che allo spazio pubblico.
A(i)RCHbnb The success of Airbnb questions typologies of temporary residence that have not been discussed since long such as hostels, low-cost hotels, residences for business travelers. The workshop aims at re-thinking the temporary residence, going beyond the generic formulas, formats and layouts that apparently dominate the market of low-cost hospitality. How to react to the challenge posed by Airbnb to the temporary residence, whether collective (hostels), semi-collective (low-cost hotels) or private (short stay apartments buildings)? How to apply flexibility – a mantra of modern architecture – to the wide range of reasons and lasting of the guests stay, of their budget, their expectations about comfort and services, and their cultural stemming? How to match different formulas of temporary residence, blurring them from private to collective and viceversa, for instance by linking an hostel to apartments for short term rent? How to intertwine tourism with business, for instance by adding a co-working space to a tourist residence? To tackle this general theme, the workshop will focus on a case study in Turin, a block formerly occupied by the military in a nineteenth century bourgeois area, close to the Porta Susa high-speed railway station.
Gli studenti possono scegliere se lavorare singolarmente o in gruppi fino a quattro, con un approfondimento finale comunque individuale. Nei primi giorni verrà offerto un inquadramento al tema, affrontato dalle diverse prospettive disciplinari dei contributi all’Unità di progetto: uno teorico-storico afferente alla composizione, uno urbanistico che ragionerà in particolare sulla città a isolati costruiti sul perimetro, uno paesaggistico focalizzato sull’idea di spazio pubblico, uno tecnologico orientato alla sostenibilità a scala edilizia e urbana. Subito a seguire, sopralluoghi nell’area e nel suo intorno urbano consentiranno di fornire la chiave d’avvio per il progetto, a cui il gruppo docente offrirà assistenza sotto forma di discussioni a carattere seminariale. Ogni tre settimane una revisione collegiale offrirà la possibilità di verificare nell’insieme i lavori, mentre in corso d’opera verranno organizzate lezioni su punti d’interesse generale. Verranno inoltre fornite ulteriori indicazioni bibliografiche in modo tale da indirizzare con maggior precisione il lavoro degli studenti in funzione degli interessi specifici.
Students can choose to work individually or in groups of two. In the first two days the theme and the case study site will be discussed from the standpoints of the disciplines that contribute to the workshop: theory and history, urban planning, landscaping, technology. On the field surveys will follow, and then students will start tackling the topic. Reviews and discussions of the projects will take place daily until the end of the workshop.
Albergo: Annabel Jane Wharton, Building the Cold War. Hilton International Hotels and Modern Architecture, The University of Chicago Press, Chicago and London 2001. Andrew K. Sandoval-Strausz, Hotel: an American history, Yale University Press, New Haven 2007. Susan Sessions Rugh, Are We There Yet? The Golden Age of American Family Vacations, University of Kansas, Lawrence 2008. Tom Avermaete, Anne Massey, Hotel lobbies and lounges: the architecture of professional hospitality, Routledge, London and New York 2013. Richard H. Penner, Lawrence Adams and Stephani K.A. Robson, Hotel design: planning and development Routledge, London and New York 2013. Abitazione: George Teyssot, L’invention de la maison minimum, in: Philippe Ariès, Georges Duby (direzione), Histoire de la vie privée, vol.V, De la Première Guerre mondiale à nos jours, a cura di Antoine Prost e Gérard Vincent, Editions de Seuil, Paris 1987, trad. it. L’invenzione della casa minima, in: La vita privata. Il Novecento, Laterza, Roma- Bari 1988, pp.175-220. Iñaki Ábalos, La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, Gustavo Gili, Barcelona 2000, trad.it. Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Christian Marinotti, Milano 2015. Maria Alessandra Segantini, Atlante dell’abitare contemporaneo, Skira, Milano 2008. Città contemporanea: Oswald Mathias Ungers and Rem Koolhaas, The City in the City. Berlin: a Green Archipelago, 1977, critical edition by Florian Hertweck and Sébastien Marot, Lars Müller Publishers, Zurich 2013. Rem Koolhaas, The Generic City, in O.M.A., Rem Koolhaas and Bruce Mau, S,M,L,XL, 010 Publishers, Rotterdam 1995, pp.1238-1264. David Mangin, La ville franchisée. Formes et structures de la ville contemporaine, Éditions de la Villette, Paris 2004. Caterina Barioglio, “Città e crisi ai tempi di Airbnb: il Lower East Side NYC”, in: Quaderni di Urbanistica Tre, n. 09, a cura di Filippo De Pieri e Matteo Robiglio, aprile-giugno 2016, pp. 47-54.
Hotel: Annabel Jane Wharton, Building the Cold War. Hilton International Hotels and Modern Architecture, The University of Chicago Press, Chicago and London 2001. Andrew K. Sandoval-Strausz, Hotel: an American history, Yale University Press, New Haven 2007. Susan Sessions Rugh, Are We There Yet? The Golden Age of American Family Vacations, University of Kansas, Lawrence 2008. Tom Avermaete, Anne Massey, Hotel lobbies and lounges: the architecture of professional hospitality, Routledge, London and New York 2013. Richard H. Penner, Lawrence Adams and Stephani K.A. Robson, Hotel design: planning and development Routledge, London and New York 2013. Residence: George Teyssot, L’invention de la maison minimum, in: Philippe Ariès, Georges Duby (direzione), Histoire de la vie privée, vol.V, De la Première Guerre mondiale à nos jours, edited by Antoine Prost e Gérard Vincent, Editions de Seuil, Paris 1987. Iñaki Ábalos, La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, Gustavo Gili, Barcelona 2000. Maria Alessandra Segantini, Atlante dell’abitare contemporaneo, Skira, Milano 2008. Contemporary city: Oswald Mathias Ungers and Rem Koolhaas, The City in the City. Berlin: a Green Archipelago, 1977, critical edition by Florian Hertweck and Sébastien Marot, Lars Müller Publishers, Zurich 2013. Rem Koolhaas, The Generic City, in O.M.A., Rem Koolhaas and Bruce Mau, S,M,L,XL, 010 Publishers, Rotterdam 1995, 1238-1264. David Mangin, La ville franchisée. Formes et structures de la ville contemporaine, Éditions de la Villette, Paris 2004. Caterina Barioglio, Città e crisi ai tempi di Airbnb: il Lower East Side NYC, in: Quaderni di Urbanistica Tre, n. 09, edited by Filippo De Pieri e Matteo Robiglio, aprile-giugno 2016, 47-54. Turin: Vera Comoli Mandracci, Torino, Laterza, Roma-Bari 1989. Antonio De Rossi, Dalla cittadella dei servizi alla cittadella della conoscenza, in: Un grattacielo per la Spina. Torino, 6 progetti su una centralità urbana, edited by Michela Comba, Carlo Olmo, Manfredo di Robilant, Allemandi, Torino, 2007, 13-18.
Modalità di esame: progetto individuale; progetto di gruppo;
La frequenza delle lezioni, dei seminari e delle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria per sviluppare positivamente le attività previste. L’esame si svolgerà nella prima settimana della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell’Unità di progetto. Nel caso che l’elaborato progettuale conclusivo non sia ultimato in tempo, o sia incompleto o giudicato di livello insufficiente, lo studente potrà presentare l’elaborato progettuale nella seconda sessione di esami successiva alla fine dell’Unità di progetto: in questo caso, la valutazione finale considererà l’incapacità dello studente di rispettare i tempi di elaborazione e consegna. In sede di esame la valutazione è individuale e sfrutta tutto l’arco di votazioni disponibili. Essa avviene attraverso la discussione collegiale dei docenti dell’UP, tenendo rigorosamente in conto il peso di ogni disciplina (in termini di CFU) e considerando con attenzione i seguenti criteri. I criteri riguardano l’esperienza centrale delle UP, ovvero l’attività di progetto: resta a sé la valutazione di altre specifiche attività, secondo le esigenze dei docenti (ad esempio, prove scritte o verifiche teoriche). Si considera un valore di fondo, trasversale ai criteri seguenti, la capacità dello studente di far confluire nel progetto quanto acquisito dalle diverse discipline. 1. ISTRUTTORIA DEL PROGETTO Si valuta la capacità di analisi e di restituzione del contesto di progetto, fisico e sociale, tramite elaborazioni originali. Si valuta inoltre la capacità di gestire la complessità delle informazioni, fornite dalla docenza o reperite autonomamente, e di interpretare architettonicamente il contesto. Criteri guida: - lettura e sintesi - interpretazione ed elaborazione critica - restituzione dei risultati 2. CONCETTUALIZZAZIONE Si valuta la capacità di concettualizzare una proposta progettuale argomentata, come risposta strategica ai problemi rilevati dall’istruttoria. Si valuta inoltre la capacità di descrivere gli aspetti generali (ripetibili) del progetto, e la sua fattibilità con riferimento alle pratiche ordinarie. Criteri guida: - chiarezza argomentativa - visione - autonomia nell’elaborazione della proposta 3. SVILUPPO PROGETTUALE E RISULTATO ARCHITETTONICO Si valuta la capacità di sviluppare, nel tempo a disposizione, un progetto coerente nelle singole articolazioni rispetto a un’interpretazione unitaria, attraverso un processo circolare (sviluppo/discussione/feedback). Si valuta infine la qualità del risultato finale, come maturazione ultima di questo processo. Criteri guida: - capacità critica e autocritica nelle fasi di sviluppo - adattamento ai feedback delle revisioni intermedie - completezza e qualità degli elaborati finali 4. COMUNICAZIONE Si valuta la capacità di rappresentare e trasmettere il progetto, in tutte le fasi dell’esperienza didattica. Si valuta inoltre la capacità di comunicare, in modo integrato al progetto e anche con modalità innovative, gli aspetti specifici delle diverse discipline. Criteri guida: - rispetto delle regole condivise di comunicazione - utilizzo consapevole degli strumenti di presentazione - efficacia della presentazione pubblica e della discussione 5. APPORTI DISCIPLINARI Si valuta la capacità di individuare in modo pertinente le problematiche disciplinari del caso progettuale proposto. Si valuta inoltre la capacità di intercettare in un tema progettuale complesso la trasversalità delle conoscenze acquisite. Criteri guida: - maturazione di una conoscenza sufficiente in tutte le discipline - pertinenza dei singoli apporti disciplinari all’interno del progetto - integrazione delle discipline alle diverse scale
Exam: individual project; group project;
Fully attendance and engagement in lectures, seminars, and further activities of the Design Unit is a required precondition for the positive participation in the planned activities. The final exam will take place in the first week of the examination session consecutive to the Design Unit. In case the final design work is not completed on time or is judged inadequate or incomplete, the student may submit the final project in the second examination session consecutive to the Design Unit. The final grade will consider the student inability to develop a complex architectural design in a given time. The final evaluation will be individual and will use throughout the whole of the votes available. It is carried out through group discussion of DU professors, taking strictly into account the weight of each discipline (in terms of credits) and considering carefully the following criteria. Criteria regard the DU central experience, that the project activities: left to itself the assessment of other specific activities, according to the needs of lecturers (eg, written tests or theoretical checks). They consider a background value the student's ability to bring together in the project, as the experience of synthesis, what acquired from the different disciplines of the DU. 1. INVESTIGATION OF THE PROJECT Evaluating the ability to analyze and to return the context of the project, physical and social, through original elaborations. Evaluating the ability to manage the complexity of the information, provided by the teacher or found themselves, and to interpret the architectural context. Criteria guiding: - Reading and synthesis - Interpretation and critical processing - Return results 2. CONCEPTUALIZATION Evaluating the ability to conceptualize an argued proposal, as a strategic answer to the identified problems from the inquiry. Evaluating the ability to describe the general aspects (repeatable) of the project and its feasibility in relation to the ordinary practices. Criteria guiding: - Clarity of argument - Vision - Autonomy in the elaboration of the proposal 3. ARCHITECTURAL DEVELOPMENT OF PROJECT AND RESULTS Evaluating the ability to develop, within an available time, a coherent project in the individual joints compared to a unitary interpretation, through a circular process (development / discussion / feedback). Evaluating the quality of the final result, as the last maturation of this process. Criteria guiding: - Critical capacity and self-criticism in the early stages of development - Adaptation to the feedback of the mid-term reviews - Completeness and quality of the final papers 4. COMMUNICATION Evaluating the ability to represent and transmit the project, at all stages of the learning experience. It also evaluates the ability to communicate, in an integrated manner to the project and also in innovative ways, the specific aspects of different disciplines. Criteria guiding: - Compliance with the agreed rules of communication - Conscious use of presentation tools - Effectiveness of public presentation and discussion 5. DISCIPLINARY CONTRIBUTIONS Evaluating the ability to identify disciplinary problems in a relevant way of the proposed project case. Evaluating the ability to intercept a complex design theme using cross-fertilization of knowledge. Criteria guiding: - Maturation of sufficient knowledge in all disciplines - Disciplinary relevance of individual contributions in the project - Integration of disciplines at different scales


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