Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Atelier Riqualificazione della città consolidata B

01QNEPV

A.A. 2020/21

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Canella Gentucca
Atelier Riqualificazione della città consolidata B (Composizione architettonica e urbana)
Professore Associato ICAR/14 20 40 0 0 4
Bosia Daniela
Atelier Riqualificazione della città consolidata B (Tecnologia dell'architettura )
Professore Ordinario ICAR/12 20 40 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
Valutazione CPD 2020/21
2020/21
L'Atelier multidisciplinare ‘Riqualificazione della città consolidata’ è collocato al primo anno del corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio e si compone di due apporti disciplinari: la Composizione architettonica e la Tecnologia dell’architettura. L’insegnamento si propone di formare una figura di architetto con particolari competenze nell'ambito del patrimonio architettonico e paesaggistico, in grado di rispondere all'urgenza della tutela e del restauro, anche attraverso modalità di intervento innovative, con particolare attenzione alla situazione di rischio e di sostenibilità e all’inserimento di nuovi elementi integrati come completamento o sostituzione di parti per accogliere nuove funzioni in grado di recuperare contesti ambientali fragili e valorizzare il territorio oggetto d’intervento. Mettere in relazione il ‘nuovo’, il progetto, quale processo di trasformazione, con il patrimonio esistente, valutando le complessità del costruito, anche in condizioni di criticità (dei manufatti ma anche sociale) è il tema principale del lavoro di questo Atelier.
The multidisciplinary Atelier 'Redevelopment of the consolidated city' is placed in the first year of the Master's Degree in Architecture for the Restoration and Valorization of Heritage and consists of two disciplinary contributions: the Architectural Composition and the Technology of Architecture. The course aims to train a figure of architect with particular skills in the architectural and landscape heritage, able to respond to the urgency of protection and restoration, also through innovative methods of intervention, with particular attention to the risk situation and sustainability and the insertion of new integrated elements such as completion or replacement of parts to accommodate new functions, capable of recovering fragile environmental contexts and enhancing the territory in question. To relate the 'new', the project, as a process of transformation with the existing heritage, evaluating the complexity of the building, even in critical conditions (both manufactured and social) is the main theme of this Atelier's work.
Gli studenti acquisiranno competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi dell'analisi, trasformazione/rifunzionalizzazione/riqualificazione del patrimonio ambientale e storico, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali disponibili, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica (quale principio di conservazione del bene) e di sostenibilità economica e gestionale (nel valutare come l’intervento proposto generi e diffonda qualità al tessuto urbano in cui è inserito). Il controllo degli impatti di carattere ambientale e visivo rappresenterà uno dei fuochi d’attenzione del progetto; in particolare si dovranno acquisire metodologie d’impostazione e risoluzione, dei problemi progettuali connessi alla trasformazione di beni, del loro completamento e del loro rapporto con le parti interessate dalla nuova progettazione, tenendo conto delle opportunità e delle richieste sociali, ma anche della scelta di tecniche costruttive appropriate alla natura dei beni in oggetto, con la possibilità di ricorrere all'uso di materiali e tecniche sia tradizionali sia innovativi. Gli studenti che supereranno l'esame dell'atelier 'Riqualificazione della città consolidata' dovranno aver acquisito: - una piena consapevolezza della complessità del costruire nel costruito come condizione largamente prevalente nella situazione in cui si dovrà operare nei prossimi decenni e come scelta volta a minimizzare l’occupazione di territorio non ancora urbanizzato; - la capacità di interpretare e risolvere problemi complessi letti in un'ottica interdisciplinare, riguardanti in particolare: i problemi legati alla rifunzionalizzazione; la valutazione in merito alle potenzialità tecniche e distributive del manufatto ad accogliere nuove destinazioni d’uso; la messa a norma (sicurezza e accessibilità) degli ambienti oggetto d’intervento; l'impiego di tecniche compatibili e sostenibili; - la preparazione e la sensibilità per restituire architetture di elevata qualità ambientale complessiva, interpretando il progetto come "servizio" culturalmente evoluto finalizzato alla valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e culturali di qualsiasi contesto, sia esso di particolare pregio o in condizioni di criticità e degrado; - la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato.
Students will acquire critical and analytical skills of the design process in relation to the topics of analysis, transformation / refunctionalization / redevelopment of environmental and historical heritage, in terms of the enhancement of available cultural resources, their compliance with criteria of stability and static suitability ( as a principle of conservation of the good) and of economic and managerial sustainability (in evaluating how the proposed intervention generates and diffuses quality to the urban fabric in which it is inserted). The control of the environmental and visual impacts will be one of the focuses of the project; in particular, it will be necessary to acquire methodologies for setting up and solving design problems related to the transformation of goods, their completion and their relationship with the parties involved in the new design, taking into account the social opportunities and demands, but also the choice of techniques constructive, adapted to the nature of the goods in question, with the possibility of resorting to the use of both traditional and innovative materials and techniques. Students who pass the examination of the Atelier 'Redevelopment of the consolidated city' must have acquired: - a full awareness of the complexity of building in the built, as a condition prevalently prevalent in the situation in which we will operate in the coming decades and as a choice to minimize the occupation of land not yet urbanized; - the ability to interpret and solve complex problems read in an interdisciplinary perspective, concerning in particular: the problems related to the refunctionalization; the assessment of the technical and distribution potential of the building to accommodate new uses; the compliance (safety and accessibility) of the areas subject to intervention; the use of compatible and sustainable techniques; - the preparation and sensitivity to return architectures of high overall environmental quality, interpreting the project as a culturally evolved "service" aimed at enhancing the environmental, historical and cultural resources of any context, both of particular value and in terms of criticality and degradation; - the ability to develop an architectural project in a given time
Lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e delle conoscenze derivanti dal superamento degli esami di progettazione architettonica e di tecnologia dell'architettura previsti nei corsi di laurea triennali in architettura. In particolare fra le abilità si chiede: - Capacità di svolgere analisi sulle esigenze e prestazioni per ciascuna parte dell’edificio, valutando le risorse disponibili e verificando la corrispondenza tra obiettivi dichiarati e soluzioni adottate, con obiettivo irrinunciabile: la qualità dell’abitare. - Capacità d’individuazione dei ruoli funzionali delle singole parti del sistema edificio. - Capacità di comprensione e di espressione nel linguaggio disciplinare della tecnologia dell’architettura. - Capacità di comprensione e interpretazione delle modalità costruttive degli edifici, anche attraverso l’uso del disegno.
Student must be in possession of adequate personal preparation and knowledge derived from passing the architectural design and architectural technology exams included in the three-year degree courses in architecture. In particular, among the skills we ask: - Ability to perform analysis on the needs and performance of each part of the building, evaluating available resources and verifying the correspondence between declared objectives and solutions adopted, with an essential objective: the quality of living. - Ability to identify the functional roles of the individual parts of the building system. - Ability to understand and express in the disciplinary language of architecture technology. - Ability to understand and interpret the construction methods of buildings, including through the use of design.
L’Atelier concentra la sua attività in un’esercitazione didattica principale, che avrà come oggetto un complesso militare dismesso o potenzialmente dismissibile dal Ministero della Difesa in ambito torinese, attualmente in attesa di trasformazione, supportata da lezioni monografiche a carattere disciplinare. In linea di massima il peso delle lezioni non supererà il 10% del monte ore complessivo dell’Atelier. I contributi saranno incentrati su interventi di trasformazione e integrazione di manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani consolidati e densi, oggetto di trasformazione e riuso post produttivo, e su pratiche di rigenerazione urbana che riguardano il contesto locale e lo spazio pubblico. La scala di intervento pone attenzione al tessuto circostante, è architettonica ed affronta le questioni connesse alla progettazione di interventi di trasformazione/rifunzionalizzazione, in cui l’inserimento di nuove parti s'intende come incremento di qualità con la valorizzazione del patrimonio e del suo contesto locale. In quest'ottica si valutano, secondo il principio di minimo intervento sull’esistente e di risparmio di suolo urbanizzato, le operazioni di adeguamento normativo necessarie e le componenti di innovazione (tecnologiche e materiche) compatibili con il manufatto, ovvero che permettano l'inserimento di elementi di novità nel rispetto dell'esistente. Le attività di lezione e seminario privilegeranno approcci direttamente finalizzati alla progettazione nell’atelier. Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto sia di nuova costruzione sia di trasformazione/rifunzionalizzazione/riqualificazione, saranno acquisiti nell'ambito delle due discipline che convergono nell'atelier, in cui si alterneranno sia le lezioni frontali mono-multi disciplinari che l’esercitazione progettuale multidisciplinare sullo specifico tema di progetto. Si affronteranno gli aspetti più ampi della valorizzazione della qualità urbana e del paesaggio, si tratteranno le problematiche connesse alle analisi per definire le scelte di conservazione come di integrazione (i temi dell'addizione, della sopraelevazione, dell'accostamento) che consentiranno di sviluppare approfondimenti morfo/tipologici, geometrico/compositivi, tecnologici/materici, posti in relazione agli aspetti della costruzione e della sostenibilità e qualità degli interventi. L'insegnamento comprenderà lezioni, fasi di ricerca operativa condotte direttamente dagli studenti, discussioni seminariali, con operatori, amministratori ed associazioni locali, incontri con aziende ed esperti esterni, revisioni individuali e collettive sullo stato di avanzamento dei progetti. La sperimentazione didattica alla scala dei manufatti edilizi e dei componenti sarà orientata alla definizione di requisiti, soluzioni tecnologiche e costruttive appropriate nell’ottica della sostenibilità dell’intervento e in stretta correlazione con le soluzioni architettoniche adottate. È previsto un sopralluogo in loco, durante una delle prime settimane all’inizio del periodo didattico, (in caso di didattica in remoto, verrà fornita documentazione necessaria alla comprensione del sito) e inoltre saranno organizzati specifici incontri con gli stakeholders locali, e momenti seminariali. Durante tali incontri si discuteranno le possibili destinazioni d’uso, si valuteranno le opportunità di inserimento di nuovi volumi, e la realizzazione di nuovi spazi, o – di contro – la possibilità di riuso dei volumi esistenti. L’Atelier affronta, in generale, il tema della ridestinazione sociale e produttiva delle caserme di Torino, oggi in via di dismissione. Il progetto, sviluppato alla scala urbana e architettonica, trova campo di confronto sia con il tema della conservazione, del recupero e della trasformazione dell’esistente, sia con la programmazione di nuove dotazioni funzionali per la città. La stessa attualità del tema (si veda in particolare la rassegna stampa degli ultimi anni), rende compatibile per le aree militari dismesse l’adozione di nuove funzioni in grado di assorbire al loro interno una complessità comportamentale capace di intervenire (anche andando a condizionarle) sulle questioni urbane ma anche, e soprattutto, sullo stato dell’emergenza civile, che oggi chiede con urgenza alla città stessa aree particolarmente accessibili da adattare a nuove soluzioni distributive e a nuovi modelli abitativi. I caratteri di questi “nuovi quartieri di sperimentazione” da un lato potranno agire da solvente nei confronti dello stato critico raggiunto da alcune istituzioni totali (per l’assistenza ospedaliera, la degenza degli anziani, il sovraffollamento carcerario, il fenomeno migratorio), dall’altro promuovere, anche in forma transitoria, nuovi rapporti di vita associata (servizi collettivi, reinserimento sociale e lavorativo, residenza temporanea e studentesca, eccetera). Il tema di progetto di Atelier riguarda un complesso militare in Torino, attualmente in attesa di trasformazione a seguito di accordi fra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e gli Enti Locali preposti al governo del territorio. L’area, nella zona nord di Torino, si estende dagli ex Magazzini Direzionali di Artiglieria e Difesa Chimica (M.Ar.Di.Chi.), in via Bologna (un tempo lanificio industriale, poi area militare e oggi dismessi), fino all’ex Scalo ferroviario Vanchiglia. Un contesto urbano significativo, al centro del dibattito cittadino di questi ultimi anni, rimasto ancora irrisolto La prima parte dell’Atelier (in linea di massima le prime quattro settimane) sarà dedicata alla costruzione delle strategie complessive e condivise, dove il progetto prende forma nell’esplicitare le nuove attività ed i servizi da inserire nel contesto urbano, nell’individuare il tipo di intervento sulle parti esistenti e sugli eventuali elementi di nuova costruzione, nel rispetto tipologico-formale del contesto. Il successivo approfondimento (che si svolgerà a partire dalla quinta settimana e per tutto il periodo didattico) riguarderà l’elaborazione del progetto alla scala architettonica per rendere costruttivamente definito e coerente il progetto d’intervento ed esplicitare le scelte dal punto di vista degli aspetti fisici, funzionali, prestazionali, di immagine, valutandone al tempo stesso la fattibilità esecutiva, la sostenibilità e l’affidabilità nel tempo.
The Atelier concentrates its activity in a main didactic exercise, which will have as its object a military complex abandoned or potentially disposable by the Ministry of Defence in the Turin area, currently waiting for transformation. This exercise will be supported by disciplinary monographic lessons. In general, the commitment to lessons will not exceed 10% of the total hours of the Atelier. The contributions will be focused on the transformation and integration of pre-existing artifacts placed within consolidated and dense urban areas, to be transformed and re-used post-industry, and on urban regeneration practices that relate to the local context and public space. The intervention scale focuses on the surrounding fabric, it is architectural and addresses issues related to the transformation / re-functionalization design of the interventions, in which the insertion of new parts is meant to increase the quality by enhancing the heritage and its local context. Therefore, it must evaluate, according to the principle of minimal intervention on the existing and of the urbanized soil saving, the necessary adjustment of the urbanistic rules and the components of innovation (technological and of building materials) compatible with the artifact, or that allow the insertion of novelty items in keeping with the existing ones. Lesson and seminar activities will privilege approaches directly finalized to design in the atelier. The learning required to formulate the project both of new construction and of transformation / re-use/ re-qualification will be acquired within the two disciplines that converge in the atelier, in which we will alternate both mono-multi disciplinary frontal lessons and multidisciplinary design exercises on the specific topic of the project. We will address the broader aspects of the enhancement of urban quality and landscape, we will discuss the issues related to the analysis to define the conservation choices as well as integration (the issues of addiction, superelevation and adaptation), that will allow to develop morphological / typological, geometrical / compositional, technological / material insights, related to the aspects of the construction and the sustainability and quality of the interventions. The atelier will include lessons, operational research phases conducted directly by the students, seminar discussions with operators, local administrators and associations, meetings with companies and external experts, individual and collective reviews on the progress of the projects. The didactic experimentation on the scale of building materials and components will be oriented to the definition of requirements, technological and constructive solutions, that are appropriate in relation to the intervention’s sustainability and closely related to the architectural solutions adopted. An on-site inspection is planned, during one of the first weeks at the beginning of the teaching period, (in the case of remote teaching, the necessary documentation to understand the site, will be provided) and also specific meetings with local stakeholders will be organized, along with seminars. During these meetings we will discuss the possible uses of the site, the opportunity to insert new volumes, and the creation of new spaces, or, on the contrary, the possibility of reusing existing volumes. The Atelier deals with the issue of social and productive redeployment of the military barracks in Turin, which are currently being disposed of. The project, that will be developed on an urban and architectural scale, gives the opportunity to deal both with the themes of conservation, revitalization, re-use and transformation of the existing contexts as well as with the design of new functions for the city. Current issues (refer to the press review of the last few years) make compatible all adoption of new functions for the decommissioned barracks, that are able to absorb a behavioral complexity, which is capable of intervening (also changing their status) in the urban issues and at the same time in the state of civil emergency, that today claims areas that are accessible to adapt to new distribution solutions and new housing models. The features of these “new experimental neighborhoods” could act as solvents for some total institutions that have reached a critical state (hospital assistance, term care for the elderly, the prison overcrowding, the migration phenomenon); also to promote new social relationships (community services, social and professional reintegration, temporary and student residence, etc). The Atelier project theme concerns a military complex in Turin, currently awaiting transformation following agreements between the Ministry of Defence, the State Property Agency and the local government bodies. The project area, in the north of Turin, extends from the former Warehouse of Artillery and Chemical Defence (M.Ar.Di.Chi.), in Via Bologna (formerly wool factory, then military area and now dismantled), to the former Vanchiglia railway yard. A significant urban context, at the center of the city debate over the last few years, that has remained unsolved. The first part of Atelier (in general the first four weeks) will be devoted to thinking overall and shared strategies, that will allow the project to take shape by expanding the new activities and services to be included in the urban context and by identifying the type of intervention; furthermore, the project will focus on the existing parts and on any new construction elements, respecting the typological-formal characters of the context. The next deepening (which will take place from the fifth week and throughout the teaching period) will be focused on the project at the architectural scale, to make the intervention constructively and coherently defined; and to expliciting the choices from the point of view of the physical and functional aspects, performance, image, while evaluating executive feasibility, sustainability and reliability over time.
L’Atelier sarà organizzato in lezioni (indicativamente il 10% del tempo totale dell’insegnamento) e in una esercitazione di progetto che si svilupperà per tutto il primo periodo didattico (14 settimane). Il progetto verrà elaborato, in generale, in piccoli gruppi (composti da 2 studenti), ma ciascun componente dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione del progetto, sia delle parti svolte in gruppo e/o con gli altri studenti, sia degli elaborati prodotti singolarmente. All’interno delle attività di atelier ci saranno momenti di verifica dell'apprendimento, di dibattito su temi specifici, di dimostrazione del 'saper fare' e presentazione degli elaborati in itinere, in preparazione dell’esame finale
The Atelier will be organized in lessons (approximately 10% of the total teaching time) and in a project exercise that will be developed throughout the first teaching period (14 weeks). The project will be elaborated in small groups (composed of 2 students), but each component will have to be fully responsible for the entire project development, both in group and/or with other students, as well as in elaborated products individually. Within the atelier activities, there will be moments of verification of learning, discussion on specific topics, demonstration of 'knowing how to do' and presentation of the work in progress, in preparation for the final exam.
- Della rivista «Hinterland» (1977-1985), in particolare i numeri: n. 4 “Per un museo metropolitano”; n. 7/8 “Spazio della cultura e tempo libero di massa”; n.13/14 “Architettura italiana 1956-1960”; n.17 “Campo dell’istruzione”; n. 27 “Architettura internazionale: generazione 1925”. - Politecnico di Torino. Dipartimento Casa-Città, “Beni culturali ambientali nel Comune di Torino”, volumi primo e secondo, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. - A. Magnaghi, M. Monge, L. Re, “Guida all’architettura moderna di Torino”, Celid, Torino 1982, 2005; - R. Landolfo, M. Losasso, M.R Pinto, “Innovazione e sostenibilità negli interventi di riqualificazione edilizia”, Firenze, Alinea 2013 - Ge. Canella, C. Coscia, P. Mellano, “Idee per la riqualificazione delle aree militari”, in D.R. Fiorino (a cura di), “Military Landscapes. Scenari per il futuro del patrimonio militare, A future for military heritage”, Atti del Convegno internazionale, Skira, Milano, 2017, Paper n. 21, pp. 1-11; - Ge. Canella e P. Mellano (a cura di), “Il diritto alla tutela. Architettura d’autore del secondo Novecento”, Franco Angeli, Milano 2019. Indicazioni bibliografiche verranno specificate di volta in volta nelle lezioni e nel lavoro di progettazione, in relazione alle specifiche esigenze dei temi affrontati nell’attività dell’Atelier. Si richiede comunque un continuo aggiornamento sull’architettura contemporanea (anche attraverso le principali riviste di settore e le Storie dell’Architettura).
- From the magazine «Hinterland» 1977-1985, in particular the numbers: n. 4 “Per un museo metropolitano”; n. 7/8 “Spazio della cultura e tempo libero di massa”; n.13/14 “Architettura italiana 1956-1960”; n.17 “Campo dell’istruzione”; n. 27 “Architettura internazionale: generazione 1925”. - Politecnico di Torino. Dipartimento Casa-Città, “Beni culturali ambientali nel Comune di Torino”, volumi primo e secondo, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. - A. Magnaghi, M. Monge, L. Re, “Guida all’architettura moderna di Torino”, Celid, Torino 1982, 2005; - R. Landolfo, M. Losasso, M.R Pinto, “Innovazione e sostenibilità negli interventi di riqualificazione edilizia”, Firenze, Alinea 2013 - Ge. Canella, C. Coscia, P. Mellano, “Idee per la riqualificazione delle aree militari”, in D.R. Fiorino (a cura di), “Military Landscapes. Scenari per il futuro del patrimonio militare, A future for military heritage”, Atti del Convegno internazionale, Skira, Milano, 2017, Paper n. 21, pp. 1-11; - Ge. Canella e P. Mellano (a cura di), “Il diritto alla tutela. Architettura d’autore del secondo Novecento”, Franco Angeli, Milano 2019. Other bibliographical references will be specified from time to time in the lessons and in the continuous work of review of the project, in relation to the specific needs of the topics addressed in the Atelier activity. However, a continuous updating on contemporary architecture (including the main journals and Histories of Architecture) and manuals is required.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
L’esame consiste nella redazione, da parte degli studenti, di un progetto, elaborato parzialmente in gruppo e parzialmente in forma individuale, consistente in elaborati grafici individuali; elaborati grafici prodotti in gruppo; ed un elaborato scritto (dossier) prodotto in gruppo. La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier (la cui incidenza è pari al 30%) e dell’esame finale (70%). Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso la discussione degli elaborati richiesti dalla docenza, e dal colloquio finale che potrà comprendere quesiti relativi agli aspetti teorici ed applicativi delle due discipline che concorrono all’Atelier. La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria, ma non sufficiente per poter sviluppare positivamente le attività previste. Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere (in presenza e/o in remoto) con la docenza durante l’Atelier. La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace le proposte sarà considerata un importante elemento e di valutazione. Così come la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato, che rappresenta un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto. Anche se l’attività di progettazione potrà essere svolta in gruppi di 2 studenti, la valutazione finale sarà individuale e terrà conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata dell’Atelier. L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione pubblica (in presenza e/o in remoto) degli elaborati progettuali conclusivi e in un colloquio in merito ai contenuti disciplinari dei due moduli didattici. L’esame potrà essere superato soltanto nel caso in cui il collegio dei docenti giudicherà lo studente positivamente in tutte e due le discipline afferenti all’Atelier.
Exam: Compulsory oral exam; Group essay; Individual project; Group project;
The exam consists in the drafting, by the students, of a project, developed partially in group and partially individually, consisting of individual graphic design projects; and of a group essay (dossier). The evaluation consists of two parts: the judgments formulated during the Atelier (30% incidence) and of the final exam (70%). The acquired knowledge will be verified through the discussion of the papers required by the teachers, and by the final interview that may include questions related to the theoretical and application aspects of the two disciplines that work in the Atelier. The attendance at lessons, seminars and other lab activities is considered a necessary condition but not enough to be able to develop the activities positively. The design work will be discussed and revised with the Professors during the Atelier (in person or remotely). The ability to communicate clearly and effectively the proposals will be considered an important element of evaluation. Just as the ability to process an architectural project at a certain time, which represents a specific skill in the Architect's work. Although the design activity can be carried out in groups of 2 students, the final evaluation will be individual and will also take into account revisions and discussions, interim evaluations, and individual participation throughout the duration of the Atelier. The final exam will be the presentation and public discussion (in person or remotely) of the final design work and an interview on the disciplinary content of the two teaching modules. The exam can be passed only if the college of teachers will judge the student positively in both the disciplines pertaining to the Atelier.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto prodotto in gruppo; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
L’esame consiste nella redazione, da parte degli studenti, di un progetto, elaborato parzialmente in gruppo e parzialmente in forma individuale, consistente in elaborati grafici individuali; elaborati grafici prodotti in gruppo; ed un elaborato scritto (dossier) prodotto in gruppo. La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier (la cui incidenza è pari al 30%) e dell’esame finale (70%). Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso la discussione degli elaborati richiesti dalla docenza, e dal colloquio finale che potrà comprendere quesiti relativi agli aspetti teorici ed applicativi delle due discipline che concorrono all’Atelier. La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria, ma non sufficiente per poter sviluppare positivamente le attività previste. Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere (in presenza e/o in remoto) con la docenza durante l’Atelier. La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace le proposte sarà considerata un importante elemento e di valutazione. Così come la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato, che rappresenta un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto. Anche se l’attività di progettazione potrà essere svolta in gruppi di 2 studenti, la valutazione finale sarà individuale e terrà conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata dell’Atelier. L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione pubblica (in presenza e/o in remoto) degli elaborati progettuali conclusivi e in un colloquio in merito ai contenuti disciplinari dei due moduli didattici. L’esame potrà essere superato soltanto nel caso in cui il collegio dei docenti giudicherà lo studente positivamente in tutte e due le discipline afferenti all’Atelier.
Exam: Compulsory oral exam; Group essay; Individual project; Group project;
The exam consists in the drafting, by the students, of a project, developed partially in group and partially individually, consisting of individual graphic design projects; and of a group essay (dossier). The evaluation consists of two parts: the judgments formulated during the Atelier (30% incidence) and of the final exam (70%). The acquired knowledge will be verified through the discussion of the papers required by the teachers, and by the final interview that may include questions related to the theoretical and application aspects of the two disciplines that work in the Atelier. The attendance at lessons, seminars and other lab activities is considered a necessary condition but not enough to be able to develop the activities positively. The design work will be discussed and revised with the Professors during the Atelier (in person or remotely). The ability to communicate clearly and effectively the proposals will be considered an important element of evaluation. Just as the ability to process an architectural project at a certain time, which represents a specific skill in the Architect's work. Although the design activity can be carried out in groups of 2 students, the final evaluation will be individual and will also take into account revisions and discussions, interim evaluations, and individual participation throughout the duration of the Atelier. The final exam will be the presentation and public discussion (in person or remotely) of the final design work and an interview on the disciplinary content of the two teaching modules. The exam can be passed only if the college of teachers will judge the student positively in both the disciplines pertaining to the Atelier.
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