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Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A

01QNFPV

A.A. 2018/19

2018/19

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

L'Atelier multidisciplinare 'Restauro e Valorizzazione del Patrimonio' è collocato al primo semestre del secondo (nonché ultimo) anno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e Valorizzazione del Patrimonio. L’atelier conclude dunque il processo formativo dell’architetto declinato sulle tematiche del patrimonio architettonico e paesaggistico e riconduce a una progettualità complessa le discipline del restauro urbano e della valorizzazione economica, che si ricompongono in un dialogo interattivo e sincronico. Ragione per cui il progetto è un processo a carattere sistemico che si attesta sulla dimensione interdisciplinare, nel confrontarsi con la complessità della scala paesaggistica, urbana e diffusa. L'Atelier si incentra infatti sulle problematiche di conoscenza, conservazione, fattibilità, valorizzazione, promozione e gestione di beni di natura diffusa o di scala territoriale, riconducibili a veri e propri 'sistemi culturali', matrici fondamentali del paesaggio. L’interazione tra restauro, riuso, gestione e valorizzazione economica va oltre gli strumenti e le tecniche tradizionali di approccio al progettare incide sulla valenza metodologica del progetto stesso, inducendo anche a riposizionare i singoli statuti disciplinari. Il progetto, di carattere 'aperto', si concretizza nell’unitarietà degli obiettivi, delle procedure, delle metodologie, delle tematiche e dei contenuti culturali che lo qualificano. Le fasi del progetto di conoscenza e di restauro sono strettamente connesse nella preliminare acquisizione delle fonti indirette e nell’indagine diretta, sul campo, in ragione di un primo momento di sintesi metaprogettuale e intuitiva, da ridiscutere e rielaborare con approfondimenti e feed-back stimolati soprattutto mediante le discussioni seminariali, momenti centrali di unificazione critica del processo interdisciplinare. La valorizzazione culturale è considerata in modo integrato alla messa in valore del patrimonio considerato anche secondo la gestione, , in un'ottica di sostenibilità e di reale fattibilità, anche in relazione alla successiva gestione diacronica dei beni. Nell'Atelier convergono lezioni frontali ed esercitazioni progettuali multidisciplinari su specifici temi e aspetti connessi al progetto: questo è considerato come uno strumento di apprendimento con l’obiettivo di aggiungere valore economico e immateriale ai beni, considerandoli come elementi di sistemi, in modo da rafforzarne la specificità, l’attrattività e il coinvolgimento di nuovi pubblici.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

L'Atelier multidisciplinare 'Restauro e Valorizzazione del Patrimonio' è collocato al primo semestre del secondo (nonché ultimo) anno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e Valorizzazione del Patrimonio. L’atelier conclude dunque il processo formativo dell’architetto declinato sulle tematiche del patrimonio architettonico e paesaggistico e riconduce a una progettualità complessa le discipline del restauro urbano e della valorizzazione economica, che si ricompongono in un dialogo interattivo e sincronico. Ragione per cui il progetto è un processo a carattere sistemico che si attesta sulla dimensione interdisciplinare, nel confrontarsi con la complessità della scala paesaggistica, urbana e diffusa. L'Atelier si incentra infatti sulle problematiche di conoscenza, conservazione, fattibilità, valorizzazione, promozione e gestione di beni di natura diffusa o di scala territoriale, riconducibili a veri e propri 'sistemi culturali', matrici fondamentali del paesaggio. L’interazione tra restauro, riuso, gestione e valorizzazione economica va oltre gli strumenti e le tecniche tradizionali di approccio al progettare incide sulla valenza metodologica del progetto stesso, inducendo anche a riposizionare i singoli statuti disciplinari. Il progetto, di carattere 'aperto', si concretizza nell’unitarietà degli obiettivi, delle procedure, delle metodologie, delle tematiche e dei contenuti culturali che lo qualificano. Le fasi del progetto di conoscenza e di restauro sono strettamente connesse nella preliminare acquisizione delle fonti indirette e nell’indagine diretta, sul campo, in ragione di un primo momento di sintesi metaprogettuale e intuitiva, da ridiscutere e rielaborare con approfondimenti e feed-back stimolati soprattutto mediante le discussioni seminariali, momenti centrali di unificazione critica del processo interdisciplinare. La valorizzazione culturale è considerata in modo integrato alla messa in valore del patrimonio considerato anche secondo la gestione, , in un'ottica di sostenibilità e di reale fattibilità, anche in relazione alla successiva gestione diacronica dei beni. Nell'Atelier convergono lezioni frontali ed esercitazioni progettuali multidisciplinari su specifici temi e aspetti connessi al progetto: questo è considerato come uno strumento di apprendimento con l’obiettivo di aggiungere valore economico e immateriale ai beni, considerandoli come elementi di sistemi, in modo da rafforzarne la specificità, l’attrattività e il coinvolgimento di nuovi pubblici.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

The atelier/workshop closes educational process of the architect in architectural and landscape heritage and connects two disciplines of restoration and economic enhancement in a complex planning, recognized contributions of other disciplines, such as history and virtual heritage. These subjects are included in two-year specialized courses in order to give to student a comprehensible and multi-disciplinary framework in theme of Cultural Heritage and approaches to assets valuation. This is the reason that why in the Restoration and Enhancement atelier/workshop the training program simulates real process with which confront those who, once formed, will operate in this field : the complexity is also given by urban and widespread landscape scale. From knowledge to restoration and to innovation, from enhancement to management and to promotion, this interdisciplinary dimension - that goes beyond traditional tools and techniques of approach to design; influences the methodological value of the project , leading also to reposition the individual disciplinary statutes. Even before that with various disciplines , whose contribution is anyway cultural, epistemological and semantic , the project is realized in the unity of the objectives , procedures, methodologies, issues and cultural contents that qualify it. Knowledge, restoration and enhancement of economic projects (on strategic and tactical levels) are closely related in the preliminaries for indirect sources acquisition and direct investigation , on the field , which lead to a first stage of meta-planning and intuitive synthesis. This first phase has to be re-examined and re-elaborated with in-depth analysis and feedback encouraged especially during seminar discussions, that are central moment of critique unification of interdisciplinary process.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

The multidisciplinary Atelier on ‘Heritage Restoration and Enhancement’ is carried out during the first semester of the second (and last) year of the Master Degree Course in Architecture for the Restoration and Development of the Cultural Heritage. The Atelier concludes the architect's training process on issues of architectural and landscape heritage, and correlates, in an interactive and synchronic dialogue, the disciplines of urban restoration and economic enhancement. The project represents a systemic process based on a multidisciplinary dimension that deals with the complexity of landscape and urban scales. The Atelier faces the issues of knowledge, conservation, feasibility, enhancement, promotion and management of scattered or territorial assets that can be thought as ‘cultural systems’ that realize the landscape fundamental matrices. The interaction between restoration, reuse, management and economic enhancement goes beyond the traditional tools and techniques of the design approach and affects the methodological values of the project itself, so that the individual disciplines can arrange their specific statutes. The project, considered in its “open” dimension, is developed on the basis of objectives, procedures, methods, themes and cultural contents that qualify it interacting as a whole. The knowledge and restoration project phases are strictly related to the preliminary acquisition of the indirect sources and to the direct investigation, finalized to support a first intuitive design idea, to be further discussed and developed during in-depth analyses and collective meetings, which represent fundamental steps of the interdisciplinary process. The cultural enhancement is considered strictly integrated to the economic improvement of the architectural heritage, taking into account the management phase, the sustainability and the real projects feasibility. The Atelier is organized with lessons and practice multidisciplinary design exercises on specific themes related to the project: this is considered a learning tool with the aim of increasing the assets economic and intangible value. Therefore, the assets are considered systems elements, so as to strengthen their specificity and attractiveness.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

L'Atelier 'Restauro e valorizzazione del patrimonio' fornisce agli studenti approfondimenti interdisciplinari che rafforzano e ampliano le conoscenze acquisite durante la prima fase del ciclo di studi magistrale, e ne finalizzano le abilità al governo di un progetto olistico. Di seguito un’articolazione dei risultati di apprendimento in seno ai due moduli di Restauro e di Valorizzazione. MODULO DI RESTAURO Conoscenze: Poiché il progetto di restauro risponde all’esigenza primaria di proteggere, salvaguardare, preservare dal decadimento fisiologico, dalla rovina, dalla perdita di identità, le risorse materiali che informano il patrimonio, le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche per la predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali. L'Atelier fornirà le conoscenze per predisporre il mantenimento in efficienza, la fruizione e il godimento del bene tramite l’inserimento di nuove funzioni compatibili col bene stesso e col sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte, anche garantendo adeguati ritorni finanziari ai capitali impiegati. Entrano in gioco le componenti della sostenibilità economica e dell’innovazione compatibile. La rifunzionalizzazione prevede interventi necessari affinché si possa eliminare non solo il degrado fisico, ma anche quello sociale ed economico ed è esito della valutazione delle capacità dei beni di rispondere alle prestazioni richieste, anche in termini di previsione e quantificazione di domande reali e potenziali, di esigenze non soddisfatte e preferenze esplicitate, di individuazione di pubblici di riferimento. Partendo dall’assunto che gli strumenti scientifici e le tecniche di intervento finalizzati alla rifunzionalizzazione non possano essere ritenuti "neutrali" con riferimento alla valenza culturale dei beni su cui si interviene, l’Atelier fornirà le conoscenze indispensabili per una corretta interpretazione dei caratteri figurativi e materiali – e, in particolar modo, delle componenti costruttive e strutturali – dell’architettura storica con la finalità di indirizzare le strategie progettuali all’interno di un approccio sintetico nel quale vengano congiuntamente considerati gli aspetti formali, prestazionali, economici, sociali nel quadro generale della sostenibilità delle risorse, sia nella fase esecutiva sia nella fase di gestione. La gestione riguarda il progetto volto al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene e, al pari del processo di rifunzionalizzazione, coinvolge competenze diversificate e richiede conoscenze specifiche ricadenti negli ambiti disciplinari propri del restauro e della valorizzazione. Con riferimento al primo, le conoscenze saranno finalizzate a garantire la piena padronanza delle ricadute "gestionali" delle diverse strategie progettuali – in tema di mantenimento della originaria efficienza – e cercheranno, a partire dalle indicazioni fornite dagli stessi beni presi in esame (dal punto di vista del loro comportamento nel tempo), di individuare strategie mirate per i singoli casi, estraendole innanzitutto dal repertorio delle soluzioni storicamente sperimentate ma senza trascurare la possibilità di soluzioni innovative e fondando la scelta sul complesso delle prestazioni ottenibili sulla base di valutazioni costruttive, architettoniche, economiche. Abilità: Gli studenti dell'Atelier svilupperanno capacità critica per impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di conservazione e tutela alla scala urbana e territoriale. Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, gli studenti saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni diffusi e paesaggistici, nell’ottica primaria della compatibilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni. Facendo interagire ambiti disciplinari diversificati e correlando gli apporti conoscitivi provenienti da ciascuno di essi, gli studenti dovranno: saper impostare con correttezza metodologica problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze di conservazione dei valori storici e culturali dei beni stessi, della sicurezza della fruizione, della sostenibilità delle tecniche utilizzate, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; saper individuare, prevedere e quantificare le domande reali, potenziali e future e i pubblici di riferimento; saper valutare già in fase strategica il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, in base ai legami tra gli incrementi di valore, reddituali e di ritorno finanziario e i capitali impiegati, nonché la composizione delle risorse e delle fonti di finanziamento. Gli studenti dell’Atelier saranno in grado di impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alla scala urbana e paesaggistica, in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene o il sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali. Saranno in grado di individuare strategie di valorizzazione coerenti dal punto divista culturale e tecnico e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico-finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte; saranno in grado di impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, dal punto di vista sia della definizione di soluzioni funzionali e tecniche ottimizzate dal punto di vista della efficienza nel tempo sia della individuazione di soluzioni che nelle fasi a regime delle attività prefigurate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio (anche integrando le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione e di marketing, significative per ogni natura e scala di progetto culturale) e, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione. MODULO DI VALORIZZAZIONE Nel quadro degli obiettivi dell’Atelier, il modulo di valorizzazione considera le problematiche del riuso e del retrofit energetico del patrimonio esistente valutandone le convenienze economiche. In particolare, il riuso è inteso come uno strumento di valorizzazione anche economica e considerato il più delle volte in rapporto alla gestione. I casi studio scelti per l’Atelier (manufatti architettonici storici e/o del ‘900 considerati anche alla scala del progetto di rigenerazione urbana) consentono allo studente di rielaborare criticamente le conoscenze, in modo da applicare metodologie di carattere professionale e strumenti economici sempre più richiesti dal mercato agli architetti nel campo culturale. A partire dalla conoscenza di alcune metodologie internazionali e di strumenti strettamente legati alla disciplina della Valorizzazione, di seguito alcune conoscenze (C) e abilità (A) richieste al progettista (nell’atelier lo studente) nel campo della valorizzazione dei patrimoni: Conoscenze: Conoscenza dei metodi di valutazione a livello strategico Conoscenza dei contesti territoriali dal punto di vista economico/culturale Conoscenza delle fonti dati per le analisi del quadro competitivo del contesto Conoscenza dei dati e delle fonti di mercato Conoscenza di fonti anche economiche per l’analisi del caso-studio Conoscenza della struttura di uno Studio di Fattibilità Conoscenza della struttura di un Piano di Gestione UNESCO Conoscenza delle possibilità di finanziamento dei progetti (nazionali e UE) Conoscenza delle analisi sui pubblici e sulle domande culturali Conoscenza degli strumenti di valutazione economico-finanziaria dei progetti Conoscenza degli strumenti e dei procedimenti per quantificare i costi Conoscenza delle problematiche di gestione degli interventi di valorizzazione Conoscenza dei software per il calcolo dei fabbisogni e dei consumi energetici degli edifici Conoscenza degli strumenti per la valutazione dei progetti di retrofit energetico, assumendo l’intero ciclo di vita degli edifici Abilità: Abilità nel selezionare i metodi di valutazione strategica Abilità nell’individuare fonti e rielaborare dati per ragionamenti di prefattibilità Abilità nel rielaborare i dati e nella loro interpretazione ai fini di un "giudizio di prefattibilità" Abilità nell’elaborare dati su pubblici e su consumi culturali Abilità nell’individuazione dei pubblici/domanda di riferimento per le attività e le funzioni individuate negli scenari di rifunzionalizzazione Abilità nell’applicare analisi e procedimenti per supportare le scelte dei soggetti decisori fin dalle fasi preliminari Abilità nella stesura di uno Studio di Fattibilità (SdF), accompagnato dalla messa a punto di un’architettura informativa che metta in luce maggiormente la dimensione strategica delle politiche di pianificazione legate ai casi studio prescelti Abilità nell’applicare strumenti di verifica di fattibilità anche in chiave gestionale Abilità nell’identificare le fonti di finanziamento Abilità nel valutare la convenienza economica di scenari alternativi di interventi di retrofit energetico I casi studio adottati (manufatti architettonici storici e/o del ‘900 considerati anche alla scala del progetto di rigenerazione urbana) sono sviluppati a partire dalla predisposizione di quadri di conoscenza e sono considerati come "dimostratori"/"repositories"/"best practices" da cui attivare azioni e scenari futuri di valorizzazione. Le azioni hanno la funzione di semplificare la gestione, in presenza di risorse pubbliche scarse e di mercati scarsamente dinamici. Rispetto alla gestione dei singoli beni risulta nodale individuare e segmentare i diversi pubblici di riferimento (cittadini e turisti intesi sempre secondo una logica di sistema rivolta a favorire la comunicazione e il riposizionamento a livello nazionale e internazionale, come per il processo di candidatura dei siti UNESCO). Gli obiettivi formativi e gli strumenti che lo studente deve acquisire sono i seguenti: • strumenti di analisi per la stesura di uno Studio di Fattibilità • cronoprogramma di massima del progetto • impostazione di un’analisi di fattibilità dal punto di vista privato e pubblico con il momento gestionale • impostazione di un’analisi almeno parametrica dei costi di investimento e intervento • analisi Domanda: analisi dei potenziali pubblici con statistiche descrittive • ipotesi di segmentazione del pubblico e descrizione dei segmenti • predisposizione di analisi degli investimenti, con applicazione di ACR (Analisi Costi Ricavi), ACB (Analisi Costi Benefici) semplificate e ACR e ACB gestionali • impostazione di un business plan e analisi di gestione semplificate per stabilire sostenibilità della/e funzione/i, con eventuale applicazione di indicatori di performance gestionali • individuazione di un piano di finanziamenti e di risorse per la sostenibilità finanziaria, economica e gestionale delle proposte • calcolo del fabbisogno e del consumo energetico di un edificio • impostazione di un’analisi LCC (Life Cycle Costing) Capacità: • capacità di raccogliere, organizzare e interpretare dati per la conoscenza del territorio ' e delle comunità in esso insediate nei suoi aspetti storici, morfologici, sociali, economici, funzionali; • capacità di sviluppare progetti controllando le ricadute a livello economico-finanziario e le relazioni con i contesti di mercato locali e globali; • capacità di svolgere attività valutative con strumenti specifici e in riferimento agli interventi privati, pubblici e pubblico-privati; • capacità di coordinare e svolgere le verifiche di prefattibilità e fattibilità dei progetti, misurandosi con le loro implicazioni funzionali, tecnologiche, energetiche, strutturali, sociali e ambientali; • capacità di valutare le ripercussioni e gli impatti che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, anche minori; • capacità di individuare il miglior intervento di retrofit, dal punto di vista sia energetico sia economico; • capacità di comunicare il progetto. Nell'ambito del Laboratorio sono previsti workshop, seminari interdisciplinari e di confronto con professionisti, tecnici, docenti anche stranieri

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

L'Atelier 'Restauro e valorizzazione del patrimonio' fornisce agli studenti approfondimenti interdisciplinari che rafforzano e ampliano le conoscenze acquisite durante la prima fase del ciclo di studi magistrale, e ne finalizzano le abilità al governo di un progetto olistico. Di seguito un’articolazione dei risultati di apprendimento in seno ai due moduli di Restauro e di Valorizzazione. MODULO DI RESTAURO Conoscenze: Poiché il progetto di restauro risponde all’esigenza primaria di proteggere, salvaguardare, preservare dal decadimento fisiologico, dalla rovina, dalla perdita di identità, le risorse materiali che informano il patrimonio, le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche per la predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali. L'Atelier fornirà le conoscenze per predisporre il mantenimento in efficienza, la fruizione e il godimento del bene tramite l’inserimento di nuove funzioni compatibili col bene stesso e col sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte, anche garantendo adeguati ritorni finanziari ai capitali impiegati. Entrano in gioco le componenti della sostenibilità economica e dell’innovazione compatibile. La rifunzionalizzazione prevede interventi necessari affinché si possa eliminare non solo il degrado fisico, ma anche quello sociale ed economico ed è esito della valutazione delle capacità dei beni di rispondere alle prestazioni richieste, anche in termini di previsione e quantificazione di domande reali e potenziali, di esigenze non soddisfatte e preferenze esplicitate, di individuazione di pubblici di riferimento. Partendo dall’assunto che gli strumenti scientifici e le tecniche di intervento finalizzati alla rifunzionalizzazione non possano essere ritenuti "neutrali" con riferimento alla valenza culturale dei beni su cui si interviene, l’Atelier fornirà le conoscenze indispensabili per una corretta interpretazione dei caratteri figurativi e materiali – e, in particolar modo, delle componenti costruttive e strutturali – dell’architettura storica con la finalità di indirizzare le strategie progettuali all’interno di un approccio sintetico nel quale vengano congiuntamente considerati gli aspetti formali, prestazionali, economici, sociali nel quadro generale della sostenibilità delle risorse, sia nella fase esecutiva sia nella fase di gestione. La gestione riguarda il progetto volto al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene e, al pari del processo di rifunzionalizzazione, coinvolge competenze diversificate e richiede conoscenze specifiche ricadenti negli ambiti disciplinari propri del restauro e della valorizzazione. Con riferimento al primo, le conoscenze saranno finalizzate a garantire la piena padronanza delle ricadute "gestionali" delle diverse strategie progettuali – in tema di mantenimento della originaria efficienza – e cercheranno, a partire dalle indicazioni fornite dagli stessi beni presi in esame (dal punto di vista del loro comportamento nel tempo), di individuare strategie mirate per i singoli casi, estraendole innanzitutto dal repertorio delle soluzioni storicamente sperimentate ma senza trascurare la possibilità di soluzioni innovative e fondando la scelta sul complesso delle prestazioni ottenibili sulla base di valutazioni costruttive, architettoniche, economiche. Abilità: Gli studenti dell'Atelier svilupperanno capacità critica per impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di conservazione e tutela alla scala urbana e territoriale. Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, gli studenti saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni diffusi e paesaggistici, nell’ottica primaria della compatibilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni. Facendo interagire ambiti disciplinari diversificati e correlando gli apporti conoscitivi provenienti da ciascuno di essi, gli studenti dovranno: saper impostare con correttezza metodologica problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze di conservazione dei valori storici e culturali dei beni stessi, della sicurezza della fruizione, della sostenibilità delle tecniche utilizzate, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; saper individuare, prevedere e quantificare le domande reali, potenziali e future e i pubblici di riferimento; saper valutare già in fase strategica il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, in base ai legami tra gli incrementi di valore, reddituali e di ritorno finanziario e i capitali impiegati, nonché la composizione delle risorse e delle fonti di finanziamento. Gli studenti dell’Atelier saranno in grado di impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alla scala urbana e paesaggistica, in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene o il sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali. Saranno in grado di individuare strategie di valorizzazione coerenti dal punto divista culturale e tecnico e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico-finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte; saranno in grado di impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, dal punto di vista sia della definizione di soluzioni funzionali e tecniche ottimizzate dal punto di vista della efficienza nel tempo sia della individuazione di soluzioni che nelle fasi a regime delle attività prefigurate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio (anche integrando le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione e di marketing, significative per ogni natura e scala di progetto culturale) e, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione. MODULO DI VALORIZZAZIONE Nel quadro degli obiettivi dell’Atelier, il modulo di valorizzazione considera le problematiche del riuso e del retrofit energetico del patrimonio esistente valutandone le convenienze economiche. In particolare, il riuso è inteso come uno strumento di valorizzazione anche economica e considerato il più delle volte in rapporto alla gestione. I casi studio scelti per l’Atelier (manufatti architettonici storici e/o del ‘900 considerati anche alla scala del progetto di rigenerazione urbana) consentono allo studente di rielaborare criticamente le conoscenze, in modo da applicare metodologie di carattere professionale e strumenti economici sempre più richiesti dal mercato agli architetti nel campo culturale. A partire dalla conoscenza di alcune metodologie internazionali e di strumenti strettamente legati alla disciplina della Valorizzazione, di seguito alcune conoscenze (C) e abilità (A) richieste al progettista (nell’atelier lo studente) nel campo della valorizzazione dei patrimoni: Conoscenze: Conoscenza dei metodi di valutazione a livello strategico Conoscenza dei contesti territoriali dal punto di vista economico/culturale Conoscenza delle fonti dati per le analisi del quadro competitivo del contesto Conoscenza dei dati e delle fonti di mercato Conoscenza di fonti anche economiche per l’analisi del caso-studio Conoscenza della struttura di uno Studio di Fattibilità Conoscenza della struttura di un Piano di Gestione UNESCO Conoscenza delle possibilità di finanziamento dei progetti (nazionali e UE) Conoscenza delle analisi sui pubblici e sulle domande culturali Conoscenza degli strumenti di valutazione economico-finanziaria dei progetti Conoscenza degli strumenti e dei procedimenti per quantificare i costi Conoscenza delle problematiche di gestione degli interventi di valorizzazione Conoscenza dei software per il calcolo dei fabbisogni e dei consumi energetici degli edifici Conoscenza degli strumenti per la valutazione dei progetti di retrofit energetico, assumendo l’intero ciclo di vita degli edifici Abilità: Abilità nel selezionare i metodi di valutazione strategica Abilità nell’individuare fonti e rielaborare dati per ragionamenti di prefattibilità Abilità nel rielaborare i dati e nella loro interpretazione ai fini di un "giudizio di prefattibilità" Abilità nell’elaborare dati su pubblici e su consumi culturali Abilità nell’individuazione dei pubblici/domanda di riferimento per le attività e le funzioni individuate negli scenari di rifunzionalizzazione Abilità nell’applicare analisi e procedimenti per supportare le scelte dei soggetti decisori fin dalle fasi preliminari Abilità nella stesura di uno Studio di Fattibilità (SdF), accompagnato dalla messa a punto di un’architettura informativa che metta in luce maggiormente la dimensione strategica delle politiche di pianificazione legate ai casi studio prescelti Abilità nell’applicare strumenti di verifica di fattibilità anche in chiave gestionale Abilità nell’identificare le fonti di finanziamento Abilità nel valutare la convenienza economica di scenari alternativi di interventi di retrofit energetico I casi studio adottati (manufatti architettonici storici e/o del ‘900 considerati anche alla scala del progetto di rigenerazione urbana) sono sviluppati a partire dalla predisposizione di quadri di conoscenza e sono considerati come "dimostratori"/"repositories"/"best practices" da cui attivare azioni e scenari futuri di valorizzazione. Le azioni hanno la funzione di semplificare la gestione, in presenza di risorse pubbliche scarse e di mercati scarsamente dinamici. Rispetto alla gestione dei singoli beni risulta nodale individuare e segmentare i diversi pubblici di riferimento (cittadini e turisti intesi sempre secondo una logica di sistema rivolta a favorire la comunicazione e il riposizionamento a livello nazionale e internazionale, come per il processo di candidatura dei siti UNESCO). Gli obiettivi formativi e gli strumenti che lo studente deve acquisire sono i seguenti: • strumenti di analisi per la stesura di uno Studio di Fattibilità • cronoprogramma di massima del progetto • impostazione di un’analisi di fattibilità dal punto di vista privato e pubblico con il momento gestionale • impostazione di un’analisi almeno parametrica dei costi di investimento e intervento • analisi Domanda: analisi dei potenziali pubblici con statistiche descrittive • ipotesi di segmentazione del pubblico e descrizione dei segmenti • predisposizione di analisi degli investimenti, con applicazione di ACR (Analisi Costi Ricavi), ACB (Analisi Costi Benefici) semplificate e ACR e ACB gestionali • impostazione di un business plan e analisi di gestione semplificate per stabilire sostenibilità della/e funzione/i, con eventuale applicazione di indicatori di performance gestionali • individuazione di un piano di finanziamenti e di risorse per la sostenibilità finanziaria, economica e gestionale delle proposte • calcolo del fabbisogno e del consumo energetico di un edificio • impostazione di un’analisi LCC (Life Cycle Costing) Capacità: • capacità di raccogliere, organizzare e interpretare dati per la conoscenza del territorio ' e delle comunità in esso insediate nei suoi aspetti storici, morfologici, sociali, economici, funzionali; • capacità di sviluppare progetti controllando le ricadute a livello economico-finanziario e le relazioni con i contesti di mercato locali e globali; • capacità di svolgere attività valutative con strumenti specifici e in riferimento agli interventi privati, pubblici e pubblico-privati; • capacità di coordinare e svolgere le verifiche di prefattibilità e fattibilità dei progetti, misurandosi con le loro implicazioni funzionali, tecnologiche, energetiche, strutturali, sociali e ambientali; • capacità di valutare le ripercussioni e gli impatti che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, anche minori; • capacità di individuare il miglior intervento di retrofit, dal punto di vista sia energetico sia economico; • capacità di comunicare il progetto. Nell'ambito del Laboratorio sono previsti workshop, seminari interdisciplinari e di confronto con professionisti, tecnici, docenti anche stranieri

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

The Atelier on ‘Heritage Restoration and Enhancement’ provides to the students interdisciplinary deepening themes which enforce and develop the knowledge gained during the first three years of the bachelor’s degree. Expected learning outcomes from both the Restoration module and the Enhancement module are given below. RESTORATION MODULE Since the primary goal of the restoration project is to preserve historical buildings and landscape, inhibiting their physiological decay and loss of identity, the knowledge is essentially aimed at developing critical skills for the definition of prevention and protection strategies for cultural heritage in the framework of existing codes. The Atelier will provide the knowledge to maintain the efficiency and enhance the fruition of cultural heritage also by adding new functions compatible with environmental, social, and cultural values. Assuming that scientific tools and intervention techniques aimed at adapting at new functions historic assets cannot be thought to be ‘neutral’ with regard to the cultural value of the assets themselves, the Atelier will provide the knowledge necessary for a correct interpretation of figurative and material (constructional and structural) characters of the historic architecture. The aim is to direct the design strategies toward a synthetic approach in which formal, functional, economic and social aspects are jointly considered. The Atelier students will develop critical thinking skills to define, with accuracy and methodological rigor, the project of conservation and protection at the urban and territorial scales, by exploiting the interaction of different disciplines, in a perspective of integrated conservation in which the objects to be preserved are comprised in a more general framework of social, economic and cultural needs. ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE Knowledge and skills: Within the general and strategical objectives of the Atelier, the enhancement and evaluation module faces the issues of reuse and energy retrofit of the existing buildings by considering the economic profitability. In particular, reuse is intended as an economic enhancement tool and it is to be considered in relation with the management phase. The selected case studies (historical buildings and/or buildings built during the XX century, considered also at urban level) allow the students to critically develop their knowledge, in order to apply methodologies and economic professional tools increasingly sought in the cultural field. Starting from the knowledge of some international methodologies and tools closely related to the Enhancement discipline, a series of kinds of Knowledge (K), Abilities (A) and Skills (S) required in the field of enhancement of the assets are given below: K: • Knowledge of strategic assessment methods; • Knowledge of data sources for competitive framework context analysis; • Knowledge of data and market sources; • Knowledge of economical sources for case-study analysis; • Knowledge of the structure of a Feasibility Study; • Knowledge of the structure of a UNESCO Management Plan; • Knowledge of project funding opportunities (national and EU); • Knowledge of public analysis and cultural demands; • Knowledge of project economic-financial evaluation tools; • Knowledge of tools and procedures to quantify costs; • Knowledge of management issues of enhancement interventions; • Knowledge of software tools to calculate buildings energy requirements and consumptions; • Knowledge of energy retrofit projects evaluation tools, by considering the whole building’s life cycle. A: • Ability to select strategic assessment methods; • Ability to identify sources and re-elaborate data for pre-feasibility reasons; • Ability to re-elaborate data and their interpretation for a "pre-feasibility judgment"; • Ability to process data on public and cultural consumption; • Ability to identify audiences/ reference demand for the tasks and functions discovered in reusing scenarios; • Ability to apply analyzes and procedures to support decision makers' choices from the initial stages; • Ability in drafting a Feasibility Study, coupled with the development of an information architecture that highlights the strategic dimension of planning policies linked to the selected case studies; • Ability to apply feasibility verification tools even in a management perspective; • Ability to identify funding sources; • Ability to evaluate the economic profitability of energy retrofit alternative scenarios. The selected case studies (historical buildings and/or buildings built during the XX century, considered also at urban level) are developed from knowledge frameworks and are considered “demonstrators”/ “repositories”/ “best practices” for the activation of future enhancement actions and scenarios. Those actions can simplify the management phase, in case of limited public fundings and not dynamic markets. When the management phase of specific assets is considered, it is fundamental to identify and segment different target publics (citizens and tourists, defined following a system logic aimed at fostering the communication and repositioning at national and international level, as the UNESCO candidature process). The educational objectives and the related tools that the students should gain are given below: • analysis tools useful to develop a Feasibility Study; • project scheduling; • economic feasibility analysis, assuming both the public and the private point of view and considering the management phase; • parametric analysis of investment and construction costs; • demand analysis: descriptive analyses of potential publics; • publics segmentation and segments description; • investments analysis by applying DCF (Discounted Cash Flow) and CBA (Costs and Benefits Analysis), calculating also the management phase; • business plan development and simplified management approaches in order to analyze the functions feasibility and sustainability, eventually applying performance indicators; • fund raising and economic resources planning in order to guarantee the projects’ financial, economic and managing sustainability; • calculation of buildings energy requirements and consumptions; • LCC (Life Cycle Costing) development. S: • Skills to collect, organize and interpret data for the knowledge of the territory 'and of the communities established therein in its historical, morphological, social, economic, functional aspects; • Skills to develop projects by controlling the financial implications and relationships with local and global market contexts; • Skills to carry out evaluation activities with specific tools and with reference to private, public and private-public interventions; • Skills to co-ordinate and carry out pre-feasibility and feasibility checks of projects, measuring them with their functional, technological, energy, structural, social and environmental implications; • Skills to assess the repercussions and impacts that the proposed transformations may induce on the spatial, cultural and social contexts of the territorial, even minor, contexts; • Skills to select the best retrofit intervention, considering both the energy and the economic aspects; • Skills to communicate the project. Within the Laboratory, workshops, interdisciplinary seminars and meetings with professionals, technicians, Italian and foreign teachers are also planned.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

The Atelier on ‘Heritage Restoration and Enhancement’ provides to the students interdisciplinary deepening themes which enforce and develop the knowledge gained during the first three years of the bachelor’s degree. Expected learning outcomes from both the Restoration module and the Enhancement module are given below. RESTORATION MODULE Since the primary goal of the restoration project is to preserve historical buildings and landscape, inhibiting their physiological decay and loss of identity, the knowledge is essentially aimed at developing critical skills for the definition of prevention and protection strategies for cultural heritage in the framework of existing codes. The Atelier will provide the knowledge to maintain the efficiency and enhance the fruition of cultural heritage also by adding new functions compatible with environmental, social, and cultural values. Assuming that scientific tools and intervention techniques aimed at adapting at new functions historic assets cannot be thought to be ‘neutral’ with regard to the cultural value of the assets themselves, the Atelier will provide the knowledge necessary for a correct interpretation of figurative and material (constructional and structural) characters of the historic architecture. The aim is to direct the design strategies toward a synthetic approach in which formal, functional, economic and social aspects are jointly considered. The Atelier students will develop critical thinking skills to define, with accuracy and methodological rigor, the project of conservation and protection at the urban and territorial scales, by exploiting the interaction of different disciplines, in a perspective of integrated conservation in which the objects to be preserved are comprised in a more general framework of social, economic and cultural needs. ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE Knowledge and skills: Within the general and strategical objectives of the Atelier, the enhancement and evaluation module faces the issues of reuse and energy retrofit of the existing buildings by considering the economic profitability. In particular, reuse is intended as an economic enhancement tool and it is to be considered in relation with the management phase. The selected case studies (historical buildings and/or buildings built during the XX century, considered also at urban level) allow the students to critically develop their knowledge, in order to apply methodologies and economic professional tools increasingly sought in the cultural field. Starting from the knowledge of some international methodologies and tools closely related to the Enhancement discipline, a series of kinds of Knowledge (K), Abilities (A) and Skills (S) required in the field of enhancement of the assets are given below: K: • Knowledge of strategic assessment methods; • Knowledge of data sources for competitive framework context analysis; • Knowledge of data and market sources; • Knowledge of economical sources for case-study analysis; • Knowledge of the structure of a Feasibility Study; • Knowledge of the structure of a UNESCO Management Plan; • Knowledge of project funding opportunities (national and EU); • Knowledge of public analysis and cultural demands; • Knowledge of project economic-financial evaluation tools; • Knowledge of tools and procedures to quantify costs; • Knowledge of management issues of enhancement interventions; • Knowledge of software tools to calculate buildings energy requirements and consumptions; • Knowledge of energy retrofit projects evaluation tools, by considering the whole building’s life cycle. A: • Ability to select strategic assessment methods; • Ability to identify sources and re-elaborate data for pre-feasibility reasons; • Ability to re-elaborate data and their interpretation for a "pre-feasibility judgment"; • Ability to process data on public and cultural consumption; • Ability to identify audiences/ reference demand for the tasks and functions discovered in reusing scenarios; • Ability to apply analyzes and procedures to support decision makers' choices from the initial stages; • Ability in drafting a Feasibility Study, coupled with the development of an information architecture that highlights the strategic dimension of planning policies linked to the selected case studies; • Ability to apply feasibility verification tools even in a management perspective; • Ability to identify funding sources; • Ability to evaluate the economic profitability of energy retrofit alternative scenarios. The selected case studies (historical buildings and/or buildings built during the XX century, considered also at urban level) are developed from knowledge frameworks and are considered “demonstrators”/ “repositories”/ “best practices” for the activation of future enhancement actions and scenarios. Those actions can simplify the management phase, in case of limited public fundings and not dynamic markets. When the management phase of specific assets is considered, it is fundamental to identify and segment different target publics (citizens and tourists, defined following a system logic aimed at fostering the communication and repositioning at national and international level, as the UNESCO candidature process). The educational objectives and the related tools that the students should gain are given below: • analysis tools useful to develop a Feasibility Study; • project scheduling; • economic feasibility analysis, assuming both the public and the private point of view and considering the management phase; • parametric analysis of investment and construction costs; • demand analysis: descriptive analyses of potential publics; • publics segmentation and segments description; • investments analysis by applying DCF (Discounted Cash Flow) and CBA (Costs and Benefits Analysis), calculating also the management phase; • business plan development and simplified management approaches in order to analyze the functions feasibility and sustainability, eventually applying performance indicators; • fund raising and economic resources planning in order to guarantee the projects’ financial, economic and managing sustainability; • calculation of buildings energy requirements and consumptions; • LCC (Life Cycle Costing) development. S: • Skills to collect, organize and interpret data for the knowledge of the territory 'and of the communities established therein in its historical, morphological, social, economic, functional aspects; • Skills to develop projects by controlling the financial implications and relationships with local and global market contexts; • Skills to carry out evaluation activities with specific tools and with reference to private, public and private-public interventions; • Skills to co-ordinate and carry out pre-feasibility and feasibility checks of projects, measuring them with their functional, technological, energy, structural, social and environmental implications; • Skills to assess the repercussions and impacts that the proposed transformations may induce on the spatial, cultural and social contexts of the territorial, even minor, contexts; • Skills to select the best retrofit intervention, considering both the energy and the economic aspects; • Skills to communicate the project. Within the Laboratory, workshops, interdisciplinary seminars and meetings with professionals, technicians, Italian and foreign teachers are also planned.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Lo studente che accede a questo insegnamento deve essere in possesso delle conoscenze e abilità derivanti: - dal superamento degli esami di disegno e rappresentazione, geomatica, storia dell’architettura, teoria storia e critica o fondamenti di restauro, tecnologia e scienza dei materiali, teorie e strumenti per le valutazioni immobiliari (e, in generale, delle discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica), previsti nei CdL triennale in architettura. Deve sapere articolare correttamente fonti, strumenti e metodi propri alle sopraddette discipline; - dal superamento degli Atelier 'Progetto di restauro architettonico', 'Riqualificazione della città consolidata' e 'Progettazione urbana' e dei Corsi 'Storia dell'architettura e della città' e 'Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali' previsti al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) MODULO DI VALORIZZAZIONE Lo studente che accede a questo insegnamento deve essere in possesso di conoscenze ed abilità già acquisite in un percorso triennale e/o in quello magistrale, ovvero: nozioni base della disciplina estimativa (ambito privatistico e pubblicistico), principi teorici della valutazione dei progetti (tra cui il concetto di Costo Globale) e fondamenti di analisi statistiche dei dati.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Lo studente che accede a questo insegnamento deve essere in possesso delle conoscenze e abilità derivanti: - dal superamento degli esami di disegno e rappresentazione, geomatica, storia dell’architettura, teoria storia e critica o fondamenti di restauro, tecnologia e scienza dei materiali, teorie e strumenti per le valutazioni immobiliari (e, in generale, delle discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica), previsti nei CdL triennale in architettura. Deve sapere articolare correttamente fonti, strumenti e metodi propri alle sopraddette discipline; - dal superamento degli Atelier 'Progetto di restauro architettonico', 'Riqualificazione della città consolidata' e 'Progettazione urbana' e dei Corsi 'Storia dell'architettura e della città' e 'Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali' previsti al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) MODULO DI VALORIZZAZIONE Lo studente che accede a questo insegnamento deve essere in possesso di conoscenze ed abilità già acquisite in un percorso triennale e/o in quello magistrale, ovvero: nozioni base della disciplina estimativa (ambito privatistico e pubblicistico), principi teorici della valutazione dei progetti (tra cui il concetto di Costo Globale) e fondamenti di analisi statistiche dei dati.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

The student who attends this course must be prepared on specific topics studied during the following previous courses: - Drawing and representation, restoration fundamentals, materials science and technology, real estate market analysis (estimation tools for architecture and planning courses) included in the bachelor’s degree program. Furthermore the student must correctly cite research works as well as apply tools and methods related to the above mentioned disciplines; - “Restoration Design”, “Consolidated city requalification”, “Urban planning”, “History of architecture and cities” and “Urban sociology and legislation relating to cultural assets”, included in the first year of the master of science degree program in “Architecture (Restoration)”. RESTORATION MODULE Preliminary to the Atelier are considered the skills acquired in the three-years degree course (theory and history of restoration, drawing and survey, structural and technological disciplines, history of architecture) ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE The student must have knowledge and skills already acquired in a three-year course: basic notions of estimation discipline (private law and public law field), theoretical principles of project evaluation (among which the concept of Global Cost) and fundamentals analysis of the data statistics.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

The student who attends this course must be prepared on specific topics studied during the following previous courses: - Drawing and representation, restoration fundamentals, materials science and technology, real estate market analysis (estimation tools for architecture and planning courses) included in the bachelor’s degree program. Furthermore the student must correctly cite research works as well as apply tools and methods related to the above mentioned disciplines; - “Restoration Design”, “Consolidated city requalification”, “Urban planning”, “History of architecture and cities” and “Urban sociology and legislation relating to cultural assets”, included in the first year of the master of science degree program in “Architecture (Restoration)”. RESTORATION MODULE Preliminary to the Atelier are considered the skills acquired in the three-years degree course (theory and history of restoration, drawing and survey, structural and technological disciplines, history of architecture) ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE The student must have knowledge and skills already acquired in a three-year course: basic notions of estimation discipline (private law and public law field), theoretical principles of project evaluation (among which the concept of Global Cost) and fundamentals analysis of the data statistics.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Osservando la crescente importanza che il tema del riuso ha assunto nel quadro nazionale ed internazionale circa gli interventi sul costruito, in particolare in relazione alla sua valorizzazione, il contributo del Corso di Restauro all’interno dell’Atelier Restauro e Valorizzazione del patrimonio A si propone di concorrere all’acquisizione di competenze specifiche e aggiornate nell’ambito della conoscenza della tutela, della conservazione, della rifunzionalizzazione e della valorizzazione dei beni architettonici con particolare attenzione al patrimonio del XX secolo. A tal fine il corso affronterà le tematiche del recupero e del restauro del patrimonio storico-architettonico del Novecento nelle sue molteplici espressioni fisiche, partendo dall’analisi delle destinazioni d’uso originarie e dallo stato di conservazione, con l’obiettivo di coniugare sapientemente la tutela dei caratteri identitari con le trasformazioni, il riuso compatibile e la valorizzazione degli aspetti culturali materiali e immateriali. Il caso studio, che nell’anno in corso è stato individuato in alcune porzioni dell’Ivrea Olivettiana, alla luce della sua recente iscrizione nella lista dei patrimoni Unesco Ivrea Città Industriale del XX Secolo, sarà affrontato interrelando le materie che concorrono all’acquisizione delle competenze necessarie ad affrontare un progetto complesso: dall’indagine conoscitiva del costruito nella sua accezione storica e materiale, all’approccio di restauro e ai metodi di indagine, di diagnosi e valutazione del manufatto, ai criteri di selezione tra i diversi approcci conservativi e rigenerazione, con l’obiettivo di gestire con cognizione e sensibilità le fasi del progetto e la molteplicità dei possibili interventi. Questi ultimi saranno valutati dalla conservazione al restauro alla riqualificazione, dall’integrazione alla sostituzione all’efficientamento energetico, passando dalla dimensione puntuale del singolo edificio per finire al tessuto urbanizzato nel suo insieme e alle relazioni con il paesaggio, costante elemento di confronto nel progetto della città Olivettiana e di fusione con l’architettura. Il tutto in un’ottica di messa in rete degli aspetti identitari di un territorio che concorrono alla costruzione della sua valorizzazione. All’interno dell’Atelier gli studenti dovranno dare prova di saper mettere in atto le competenze acquisite e quelle date dal corso affrontando un tema di restauro e valorizzazione urbana nella complessità culturale che lo caratterizza e dimostrando di saper mettere in relazione in un unico scenario i diversi ambiti disciplinari: dal progetto di conoscenza prodromico a qualsiasi trasformazione, all’analisi del manufatto nelle sue componenti strutturali e compositive -necessaria per la comprensione dei comportamenti statici e del livello di conservazione- al rilievo e mappatura dello stato di degrado, alle soluzioni più idonee di intervento per non alterare le peculiarità specifiche, alla valutazione delle componenti essenziali per il progetto di valorizzazione, alla previsione dei possibili scenari di riuso in relazione alla sostenibilità dell’intervento ed alla tutela del manufatto. Fondamentali per questi passaggi saranno i confronti in aula durante tutto l’iter progettuale in particolare durante le compresenze e i sopralluoghi, momenti in cui gli studenti si potranno avvantaggiare del contributo sinergico e interdisciplinare delle materie dell’Atelier. L’insegnamento si articolerà in una parte introduttiva in cui l’ambito progettuale, ovvero la città Olivettiana, verrà inquadrato in un più ampio contesto storico-culturale con particolare attenzione all’evoluzione e stratificazione urbanistica dell’abitato dalla sua nascita ad oggi, al fine di dare gli elementi di lettura del contesto urbano necessari al progetto. A questa premessa farà seguito il sopralluogo con visita della città nella sua articolazione e complessità, in particolare di quei comparti che potranno essere oggetto di progetto di Atelier. A questo momento parteciperanno esponenti dell’Amministrazione comunale e stakeholder che daranno concretezza e finalità al progetto mettendo in campo problemi e necessità reali.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Considerati i risultati conseguiti nell’Atelier dell’A.A. 2017/18 e il riscontro positivo dagli stakeholder più importanti del territorio (Comune di Ivrea e Confindustria), si è stabilito di riproporre il tema della tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico olivettiano di Ivrea, composto da residenze, edifici industriali, uffici, edifici destinati a servizi che rappresentano le diverse espressioni del movimento moderno: dall’architettura organica, a quella brutalista, a quella radicale (tra gli architetti si citano Figini e Pollini, Gardella, Vittoria, Gabetti e Isola, Cappai e Mainardis, Sgrelli). Grazie ai rapporti diretti con gli stakeholder è possibile che sia consentito più facilmente un accesso all’interno delle proprietà; inoltre, laddove possibile, i materiali relativi agli anni passati potranno costituire un punto di partenza per lo studio e l’analisi degli edifici. I temi progettuali specifici da svilupparsi nell’A.A. 2018/19 verranno individuati e valutati all’inizio del corso: alcuni temi già trattati negli anni passati potranno essere riproposti, così come nuovi ambiti di progetto (come le residenze e i quartieri olivettiani di Canton Vesco e Bellavista) potranno costituire oggetti di studio per i progetti di valorizzazione. In continuità con l’A.A. 2017/18, una particolare attenzione verrà rivolta allo sviluppo di simulazioni progettuali puntuali e attente alla componente del retrofit energetico, considerato sia rispetto agli interventi di restauro vero e proprio, sia rispetto alle ipotesi di riuso. Considerata la varietà della tipologia dei beni e del loro costituire diverse espressioni architettoniche del movimento moderno, questi beni verranno considerati come esemplificativi di un approccio alla valorizzazione del patrimonio del ‘900 che va oltre i confini di Ivrea. Il tema di "Ivrea città industriale del XX secolo" costituisce inoltre un caso di valorizzazione quanto mai attuale e reale in quanto il sito è recentemente entrato a far parte della World Heritage List (WHL) dell’UNESCO. A tal proposito si pone in evidenza che la Città di Ivrea ha già predisposto il Piano di gestione del sito UNESCO e che a partire dal 2018 dovranno essere attuati i programmi e le azioni attraverso cui la Città si impegna a garantire la valorizzazione del patrimonio olivettiano, dal punto di vista culturale ed economico. A partire dall’analisi dei punti di forza e di criticità dell’attuale Piano di gestione, gli studenti elaboreranno progetti di restauro, riuso e retrofit compatibili con le caratteristiche architettoniche e costruttive dei beni e coerenti tanto con i caratteri identitari dei manufatti, ponendo una particolare attenzione alla loro vocazione funzionale, passata e futura. Contemporaneamente dovranno tener conto della fattibilità economico-finanziaria dei progetti di restauro, riuso e di retrofit, considerando gli edifici come un unico sistema integrato al territorio. I progetti dovranno inoltre favorire le convergenze tra convenienze private e pubbliche e, insieme, una emblematica opportunità economica e sociale da considerare in un rinnovato rapporto tra pubblico e privato e tra edifici e spazi aperti. Infatti la “dimensione privata” si dovrà integrare con quella pubblica, in modo tale che il sistema di beni possa innescare processi di rigenerazione dell’intera area urbana e forme di fruizione innovative sia per la cittadinanza eporediese sia per le diverse tipologie di utenza esterna. MODULO DI RESTAURO L’apporto del restauro è finalizzato a misurare l’acquisizione di saperi multidiscipliari con l’esperienza del progetto di conservazione di sistemi complessi. Dove il progetto deve tendere a mantenere un sistema aperto che conserva struttura e funzioni attraverso la pluralità di "equilibri dinamici", governati in maniera rigorosa da meccanismi di regolazione interdipendenti. Su queste basi si costruisce l’action learning, attraverso la riflessione critica e l’operatività progettuale. Più precisamente, l’esperienza è rivolta a: - far comprendere il patrimonio architettonico nei suoi statuti materici, tecnico-costruttivi, funzionali, strutturali, visti un una dimensione ampia che implica anche la verifica giustificata della sostenibilità e compatibilità a tutti i livelli (economico-sociale- culturale); - far interagire i vari saperi nelle scelte di progetto, ai diversi livelli del processo, dal masterplan alla scala definitiva che configura i provvedimenti di conservazione e innovazione sulla materialità architettonica, urbana e paesaggistica. - interpretare criticamente il patrimonio nelle sue necessità di tutela, messa in sicurezza, conservazione, nuovi usi, innovazione; - gestire la complessità del progetto alla luce della cultura nazionale e internazionale della conservazione e innovazione. Gli studenti: - saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni diffusi e paesaggistici, nell’ottica primaria della compatibilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni. - in grado di esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile - dovranno saper impostare con correttezza metodologica e risolvere problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; - svilupperanno una progettualità sul piano degli interventi di restauro e riuso attenta ai potenziali soggetti attuatori e alla possibilità di intervenire in modo coordinato sulla base di visioni inerenti la pianificazione strategica; - trattare le specificità della conservazione del "patrimonio realizzato nel ‘900", con rigore metodologico sul piano del restauro e con una maggiore consapevolezza della conservazione del patrimonio contemporaneo, che si presenta quanto mai fragile sul piano della tutela proprio perchè più recente. MODULO DI VALORIZZAZIONE L’apporto del modulo di valorizzazione è finalizzato a fornire agli studenti, da una parte, i presupposti concettuali della teoria del valore e, dall’altra, gli strumenti operativi professionalizzanti rivolti a valutare la fattibilità economica e finanziaria dei progetti di restauro, riuso, retrofit e gestione del patrimonio d’interesse storico architettonico. Gli studenti dovranno sempre considerare e mettere in relazione la convenienza dei privati alle ricadute che i progetti stessi possono generare nei confronti della collettività in termini intangibili e di esternalità pecuniarie e non pecuniarie. Le convenienze private e pubbliche saranno considerate a partire dalle teorie del valore dell’economia ambientale che si presentano particolarmente adeguate al settore del Cultural Heritage. Infatti il Valore Economico Totale (VET) considera le componenti legate all’uso e al non uso, dando così uno spazio particolare alle molteplici forme di fruizione del patrimonio stesso che oggi possono essere ancor più sviluppate attraverso l’Information Technology. A partire dal quadro teorico delineato dal VET, il modulo considererà la valorizzazione economica dei beni di interesse storico, architettonico e paesaggistico, sia dal punto di vista pubblico sia dal punto di vista privato, ponendo attenzione ai diversi portatori di interesse e ricercando un equilibrio tra convenienze private e pubbliche. In particolare, lezioni ed eventuali esercitazioni in aula verteranno sui seguenti argomenti: - teorie e strumenti operativi inerenti l’approccio pubblico e privato alla valutazione dei progetti di restauro, riuso e gestione; - le fonti dei dati e le tecniche finalizzate all’analisi dei contesti dal punto di vista economico, sociale e culturale, anche avvalendosi del supporto di Sistemi Informativi Territoriali gestiti attraverso software GIS e implementati attraverso open data; - la tecnica ACR (Analisi costi ricavi/metodo dei flussi di cassa attualizzati) tenendo conto delle specificità dei beni d’interesse storico, sperimentata anche nell’approccio gestionale; - l’analisi LCC (Life Cycle Costing), valutando diversi scenari alternativi di retrofit energetico; - l’analisi del break even point nel caso di destinazioni che prefigurano l’erogazione di servizi pubblici culturali come nel caso dei musei; - gli strumenti del marketing dei beni culturali, ai fini dell’individuazione dei segmenti di domanda e dei pubblici di riferimento; - le Linee guida dei Piani di Gestione Unesco definite per la valorizzazione dei beni riconosciuti come patrimonio dell’umanità. Queste, infatti, di per se stesse già costituiscono un utile supporto metodologico per la valorizzazione che integra le analisi territoriali rivolte a definire la dinamicità sociale ed economica dei contesti con le analisi rivolte alla "conoscenza" dei beni su cui operare, considerate dal corso di restauro.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Considering the results achieved during the Atelier carried out during the Academic Years 2016/2017 and 2017/2018 and the positive feedback from the most important stakeholders from the territory (Municipality of Ivrea and Canavese Confindustria), it has been decided to propose the theme of restoration and economic enhancement of the Olivetti built heritage in Ivrea. This heritage, consisting of residential buildings, industrial buildings, offices and other buildings designed for different kind of services, represents different expressions of the Modern Heritage: valuable examples of organic architecture as well as of brutalist and organic architecture (with famous designers such as: Figini and Pollini, Gardella, Vittoria, Gabetti and Isola, Cappai and Mainardis, Sgrelli). Thanks to the direct contacts with the stakeholders, it will be probably easier to access inside the assets. Furthermore, whenever possible, surveys developed during the past editions can be available as starting point to study and analyze the assets. The specific themes to be developed during the academic year 2018/2019 will be identified and discussed at the beginning of the course: some themes, previously developed in the past years, might be proposed again. Other sites (such as the residential buildings and the Olivettian neighborhoods of Canton Vesco and Bellavista) might represent new themes to be developed and included into enhancement projects. Consecutively with the Academic Year 2017/2018, a particular attention will be paid to the development of specific projects including energy retrofit interventions, coherent with both the restoration principles and the identification of new functions. Taking into account the variety of buildings’ typology and the fact that they represent different and valuable expressions of the Modern Heritage, the assets will be considered representative of an approach for the enhancement of the Modern Heritage at a wider scale than the municipality of Ivrea. The theme of the enhancement of the site “Ivrea industrial city of the 20th century” represents a real and actual case study, since it has been recently inscribed in the UNESCO’s World Heritage List. In this regard the Municipality of Ivrea had already developed a Management Plan of the UNESCO site; therefore, all plans and actions identified by the Municipality in order to guarantee the economic and cultural enhancement of the Olivetti Heritage must be implemented starting from 2018. Assuming the strengths and the weaknesses of this Management Plan, the students will develop restoration, reuse and energy retrofit projects compatible with the architectonic and construction features of the assets and coherent with the buildings identity and with their past functions and the future reusing potentialities. The students at the same time would take into account the economic-financial feasibility of the restoration, reuse and energy retrofit projects, by considering the assets as a unitary system integrated to the territory. Furthermore, the projects would foster the convergence between public and private conveniences and, jointly, an emblematic economic and social opportunity. This opportunity has to be considered taking into account new relations between public and private bodies and new connections between buildings and open areas. Instead, the “private dimension” would be integrated with the public one, so that the system of assets can foster urban regeneration processes and innovative enjoyment modalities for both the citizens of Ivrea and the different external users typologies. RESTORATION MODULE In the restoration module the three consecutive phases of knowledge interpretation and project are strictly related, in a process that starting from the preliminary examination of indirect sources and from the initial site-surveys leads to the final design synthesis - through the critical processing developed in the seminar phase (central core of the interdisciplinary activity). The restoration project must include: (i) the definition of a master plan, based on the potential of the building and area within the conservation objectives; (ii) the development of an integrated conservation project, at the urban and/or landscape scale, defining the interventions aimed at ensuring the permanence of the case study, the re-using strategy (in terms of pathways and elements), the relationship between the preservation of the ancient and the compatible addition of the new. In-depth analyses may proposed, at different scales, in any case strictly respecting the architectural and constructional substance of the case study. The teaching comprises a general theoretical presentation of the knowledge-interpretation-project methodology (supported by the analysis of exemplary case-studies and site-surveys) and a specific in-depth preliminary examination of the Atelier themes in their architectural and constructional consistency. The Atelier comprises monographic lectures (even with the illustration of real cases), seminars, classroom exercises and site-surveys. ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE The contribution of the enhancement and evaluation module is firstly aimed to give to student value theory concepts and secondly professional tools to evaluate the economic and financial feasibility of restoration, reuse, retrofit, and management projects of historical/listed heritage. Students are requested to always relate private convenience of the projects in face of collectivity, in terms of monetary and non-monetary / intangibles externatilies. Private and public convenience will be considered starting from environmental economy value theories, that are particularly adequate for the cultural heritage sector. As a matter of fact, Total Economic Value (TEV) takes in account used and non-used linked components, enhancing the number of different modalities of enjoyment of heritage, that today can be more developed through Information Technology. In the theoretical framework defined by TEV, the module will consider the economic enhancement of historical, architectonical and environmental heritage, both from a public and a private point of view, focusing on different stakeholders and looking for private and public conveniences balance. Lessons and classroom student works will concern: • Theories and practical tools about public and private approach on the evaluation of restoration, reuse and management projects; • Data sources and technics finalized to the contexts analysis from economic, social and cultural point of view, even by the use of Geographical Information Systems (GIS) based on open data; • Discount Cash Flow (DCF) analysis technique, to be tested also in the management approach, considering historical heritage aspects; • Life Cycle Costing (LCC) analysis, evaluating and comparing different retrofit scenarios; • Break Even Point (BEP) analysis, in case of building uses like public cultural services, such us museums; • Cultural Heritage Marketing tools, aimed to highlight the demand segments and reference publics; • UNESCO Management Plan Guidelines, defined to the enhancement of listed heritage. These guidelines already are a useful methodological support to the enhancement process, that comprehends the territorial analysis, addressed to define social and economic dynamism of contexts, and the analysis finalized to the knowledge acquisition on the selected assets, as considered in the restoration module.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Considering the results achieved during the Atelier carried out during the Academic Years 2016/2017 and 2017/2018 and the positive feedback from the most important stakeholders from the territory (Municipality of Ivrea and Canavese Confindustria), it has been decided to propose the theme of restoration and economic enhancement of the Olivetti built heritage in Ivrea. This heritage, consisting of residential buildings, industrial buildings, offices and other buildings designed for different kind of services, represents different expressions of the Modern Heritage: valuable examples of organic architecture as well as of brutalist and organic architecture (with famous designers such as: Figini and Pollini, Gardella, Vittoria, Gabetti and Isola, Cappai and Mainardis, Sgrelli). Thanks to the direct contacts with the stakeholders, it will be probably easier to access inside the assets. Furthermore, whenever possible, surveys developed during the past editions can be available as starting point to study and analyze the assets. The specific themes to be developed during the academic year 2018/2019 will be identified and discussed at the beginning of the course: some themes, previously developed in the past years, might be proposed again. Other sites (such as the residential buildings and the Olivettian neighborhoods of Canton Vesco and Bellavista) might represent new themes to be developed and included into enhancement projects. Consecutively with the Academic Year 2017/2018, a particular attention will be paid to the development of specific projects including energy retrofit interventions, coherent with both the restoration principles and the identification of new functions. Taking into account the variety of buildings’ typology and the fact that they represent different and valuable expressions of the Modern Heritage, the assets will be considered representative of an approach for the enhancement of the Modern Heritage at a wider scale than the municipality of Ivrea. The theme of the enhancement of the site “Ivrea industrial city of the 20th century” represents a real and actual case study, since it has been recently inscribed in the UNESCO’s World Heritage List. In this regard the Municipality of Ivrea had already developed a Management Plan of the UNESCO site; therefore, all plans and actions identified by the Municipality in order to guarantee the economic and cultural enhancement of the Olivetti Heritage must be implemented starting from 2018. Assuming the strengths and the weaknesses of this Management Plan, the students will develop restoration, reuse and energy retrofit projects compatible with the architectonic and construction features of the assets and coherent with the buildings identity and with their past functions and the future reusing potentialities. The students at the same time would take into account the economic-financial feasibility of the restoration, reuse and energy retrofit projects, by considering the assets as a unitary system integrated to the territory. Furthermore, the projects would foster the convergence between public and private conveniences and, jointly, an emblematic economic and social opportunity. This opportunity has to be considered taking into account new relations between public and private bodies and new connections between buildings and open areas. Instead, the “private dimension” would be integrated with the public one, so that the system of assets can foster urban regeneration processes and innovative enjoyment modalities for both the citizens of Ivrea and the different external users typologies. RESTORATION MODULE In the restoration module the three consecutive phases of knowledge interpretation and project are strictly related, in a process that starting from the preliminary examination of indirect sources and from the initial site-surveys leads to the final design synthesis - through the critical processing developed in the seminar phase (central core of the interdisciplinary activity). The restoration project must include: (i) the definition of a master plan, based on the potential of the building and area within the conservation objectives; (ii) the development of an integrated conservation project, at the urban and/or landscape scale, defining the interventions aimed at ensuring the permanence of the case study, the re-using strategy (in terms of pathways and elements), the relationship between the preservation of the ancient and the compatible addition of the new. In-depth analyses may proposed, at different scales, in any case strictly respecting the architectural and constructional substance of the case study. The teaching comprises a general theoretical presentation of the knowledge-interpretation-project methodology (supported by the analysis of exemplary case-studies and site-surveys) and a specific in-depth preliminary examination of the Atelier themes in their architectural and constructional consistency. The Atelier comprises monographic lectures (even with the illustration of real cases), seminars, classroom exercises and site-surveys. ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE The contribution of the enhancement and evaluation module is firstly aimed to give to student value theory concepts and secondly professional tools to evaluate the economic and financial feasibility of restoration, reuse, retrofit, and management projects of historical/listed heritage. Students are requested to always relate private convenience of the projects in face of collectivity, in terms of monetary and non-monetary / intangibles externatilies. Private and public convenience will be considered starting from environmental economy value theories, that are particularly adequate for the cultural heritage sector. As a matter of fact, Total Economic Value (TEV) takes in account used and non-used linked components, enhancing the number of different modalities of enjoyment of heritage, that today can be more developed through Information Technology. In the theoretical framework defined by TEV, the module will consider the economic enhancement of historical, architectonical and environmental heritage, both from a public and a private point of view, focusing on different stakeholders and looking for private and public conveniences balance. Lessons and classroom student works will concern: • Theories and practical tools about public and private approach on the evaluation of restoration, reuse and management projects; • Data sources and technics finalized to the contexts analysis from economic, social and cultural point of view, even by the use of Geographical Information Systems (GIS) based on open data; • Discount Cash Flow (DCF) analysis technique, to be tested also in the management approach, considering historical heritage aspects; • Life Cycle Costing (LCC) analysis, evaluating and comparing different retrofit scenarios; • Break Even Point (BEP) analysis, in case of building uses like public cultural services, such us museums; • Cultural Heritage Marketing tools, aimed to highlight the demand segments and reference publics; • UNESCO Management Plan Guidelines, defined to the enhancement of listed heritage. These guidelines already are a useful methodological support to the enhancement process, that comprehends the territorial analysis, addressed to define social and economic dynamism of contexts, and the analysis finalized to the knowledge acquisition on the selected assets, as considered in the restoration module.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Il corso di restauro sarà articolato in 60 ore di didattica suddivise orientativamente in 30 ore di lezione e 50 di esercitazione a cui si sommerà il tempo necessario allo sviluppo e completamento del progetto, il reperimento di specifiche fonti e lo studio dei materiali bibliografici. La programmazione, salvo variazioni non prevedibili sarà così strutturata: • lezioni frontali sui fondamentali svolte, fin da principio, in parallelo con l’esercitazione progettuale; • approfondimenti seminariali attraverso il contributo di esperti sui temi della tutela, della candidatura Unesco, della rigenerazione del patrimonio industriale e della valorizzazione; • visita alla città di Ivrea e alle architetture Olivettiane e, secondo disponibilità (da definire) altro sopralluogo mirato alla conoscenza di casi riuso/conservazione significativi • revisioni del progetto per singoli gruppi e collettive In aula, per tutta la durata del corso, gli studenti saranno supportati nell’elaborazione del progetto dalla docenza e da un esercitatore. Sono previsti momenti di sovrapposizione interdisciplinare e di confronto da parte dei docenti dell’atelier durante i quali sarà valutato lo stato di avanzamento dell’esercitazione e date direttive congiunte per portare a compimento l’elaborato.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

MODULO DI VALORIZZAZIONE Gli insegnamenti saranno articolati in: - lezioni frontali; - sopralluoghi; - revisioni dei progetti per singoli gruppi; - esercitazioni in aula (revisioni collegiali); - testimonianze di esperti su temi specifici; - incontri con gli stakeholders, tra i quali l’amministrazione di Ivrea costituirà un interlocutore privilegiato. L’Atelier prevedrà inizialmente lezioni teoriche frontali e sopralluoghi. Gli studenti verranno suddivisi in gruppi di 3/4 persone: ciascun gruppo lavorerà su una delle architetture del patrimonio olivettiano di Ivrea, proponendo soluzioni progettuali e funzionali sulla base di discussioni collettive. Verrà definito un unico Masterplan e i singoli beni verranno considerati come elementi integrati tra di loro e a livello urbano. Il Masterplan sarà definito anche sulla base delle analisi che i diversi gruppi svolgeranno sul contesto territoriale e urbano su cui insiste il sistema di beni. I materiali raccolti e le analisi condotte per la definizione dei progetti di restauro e riuso verranno illustrati e verificati dalla docenza in momenti programmati dedicati alle revisioni dei singoli progetti. I progetti saranno elaborati dagli studenti sulla base di approfondimenti e feed back stimolati dal confronto tra i paradigmi delle due discipline (Restauro e Valorizzazione economica), anche mediante discussioni collegiali e momenti centrali di unificazione critica del processo interdisciplinare. Al fine di affrontare gli interventi di retrofit energetico, l’Atelier si avvarrà dell’apporto degli strumenti e del gruppo di lavoro specializzato del Laboratorio di Analisi e Modellazione dei Sistemi Ambientali (LAMSA), a partire dalle positive esperienze pregresse condotte nei passati A.A. Le attività didattiche di questo Atelier verranno condotte applicando l’approccio “Problem Based Learning (PBL)”, nell’ambito del progetto “Citylabs: Engaging Students in sustainable Caribbean Cities (CITYLAB CAR)” (https://www.uantwerpen.be/en/projects/citylab-car/project-summary), co-finanziato dal programma Erasmus + dell’Unione europea. Tale approccio prevede che l’apprendimento avvenga attraverso la soluzione di problemi reali con il coinvolgimento degli stakeholders, tra i quali l’amministrazione di Ivrea ricoprirà un ruolo fondamentale. Oltre alle lezioni frontali, alle esercitazioni multidisciplinari e ai momenti di revisione dei progetti, saranno quindi programmati momenti di confronto e condivisione con specialisti e in modo particolare con gli stakeholder del territorio eporediese, al fine di supportare gli studenti nella definizione di specifici e reali temi di progetto. L’attività didattica verrà inoltre supportata da un Sistema Informativo Territoriale (SIT) strutturato dalla docenza, concepito quale modello dinamico e interoperabile in grado di mettere in relazione i numerosi edifici della Core Zone di Ivrea (residenze, edifici industriali, uffici, edifici destinati a servizi), con il loro contesto territoriale. Gli studenti, attraverso l’implementazione di numerosi strati informativi nel SIT, studieranno il sistema di beni della Core Zone ed elaboreranno, a partire dai dati raccolti, coerenti progetti di riuso e valorizzazione. L’articolazione in ore e modalità di insegnamento di ciascun modulo sarà indicativamente la seguente: Lezioni frontali: 12 ore Sopralluoghi: 9 ore Revisioni dei progetti per singoli gruppi: 30 ore Esercitazioni in aula (revisioni collegiali): 9 ore

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The courses will be divided into: - frontal lessons; - surveys; - project reviews for individual groups; - classroom exercises; - contributions of experts on specific topics; - meetings with stakeholders, among which the Ivrea administration will be a privileged interlocutor. The Atelier will start in the first part with lectures and on-site surveys. Students are requested to work in groups composed by 3/4 people: each group will work on one of the listed Olivetti Heritage of the UNESCO site of Ivrea, presenting different project and functional solution based on collective discussions. A unique Masterplan will be defined and the whole heritage will be considered such as integrated elements, also at the urban level. The Masterplan will be also based on the analysis that each group will develop on the urban and territorial context in which heritage is located. Collected information and analyses carried out to the define restoration and re-use projects, will be illustrated by the students and teachers will verify them in different programmed moments devoted to the review of each single project. Projects will be processed by students groups on the basis of insights and feedback driven by the comparison of the two disciplines (Restoration and Economic evaluation), even by means of collective discussions and interdisciplinary coordination processes.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

ECONOMIC EVALUTATION SPECIFICATION Lessons will be articulated as follows: • Lectures • Site-survey • Tutoring and revisions of each project • Collective presentations • External experts contribution • Meetings with stakeholders, among which the Municipality of Ivrea will be a favored partner. The Atelier will start in the first part with lectures and on-site surveys. Students are requested to work in groups composed by 3/4 people: each group will work on one of the listed Olivetti Heritage of the UNESCO site of Ivrea, presenting different project and functional solution based on collective discussions. A unique Masterplan will be defined and the whole heritage will be considered such as integrated elements, also at the urban level. The Masterplan will be also based on the analysis that each group will develop on the urban and territorial context in which heritage is located. Collected information and analyses carried out to the define restoration and re-use projects, will be illustrated by the students and teachers will verify them in different programmed moments devoted to the review of each single project. Projects will be processed by students groups on the basis of insights and feedback driven by the comparison of the two disciplines (Restoration and Economic evaluation), even by means of collective discussions and interdisciplinary coordination processes. In order to tackle energy retrofit interventions, the Atelier teaching team will work in collaboration with the technical research group of Analysis and Modelling of Environmental System Laboratory (LAMSA), assuming the positive experiences of past years. Didactical works will be conducted with the PBL (Problem Based Learning) approach, in the project “Citylabs: Engaging Students in sustainable Caribbean Cities (CITYLAB CAR)” (https://www.uantwerpen.be/en/projects/citylab-car/project-summary), co-financed by Erasmus + Program of the European Union. This approach considers that learning will be conducted through real problems analysis, involving Stakeholders among which the Municipality of Ivrea will have a fundamental role. Over lectures, exercises and revision of each project, discussions with experts will be programmed, specially with the Stakeholders of the territory nearby Ivrea, with the aim of supporting students in definitions of specific and real themes and projects. Academic work will be supported by a GIS, supplied by Professors, created as a dynamic and interoperable model which will link many building of the Core Zone of Ivrea (domestic, industrial, offices, services), with their territorial context. Through GIS implementation, Students will study the heritage of the Core Zone and will process coherent re-use and evaluation projects, basing on collected data. Each module is structured as follows: Lectures: 12 hours Site-surveys: 9 hours Tutoring + Revisions: 30 hours Collective presentations: 9 hours

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Conoscenza, restauro, conservazione dei beni culturali G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997. G. CARBONARA, La conservazione del patrimonio architettonico. Problemi di attualità, in “La conservazione del patrimonio architettonico. Problemi di attualità”, Atti del seminario, Napoli 1993. M.A. GIUSTI, Temi di restauro, Celid, Torino 2000; B. P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, UTET, Torino 2003. S. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2004; M.A. GIUSTI, R, TAMBORRINO, Guida all’architettura del Novecento in Piemonte, Allemandi, Torino 2008; S. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici: guida pratica al rilievo e alla diagnostica, EPC Libri, Roma 2010. S. MUSSO (diretto da), Tecniche di restauro: aggiornamento, UTET, Torino 2013. A. LONGHI, E. ROMEO, Patrimonio e tutela in Italia. A cinquant’anni dall’istituzione della commissione Franceschini (1964-2014), ERMES, Ariccia 2016. M. PIRONTI, P. PISANO, C. NATOLI, Industrial heritage in the competitive strategies of the territory, Organisational Studies and Innovation Review, Vol. 2, no.1, 2016, pp. 15-29. E. ROMEO, Quando un bene culturale è riconosciuto come tale ma non è adeguatamente conservato e valorizzato, in Scienza e beni culturali, 2017, pp. 73-84; Rigenerazione patrimonio culturale C. RONCHETTA, M. TRISCIUOGLIO (a cura di), Progettare per il patrimonio industriale, CELID, Torino 2008. Rivista Patrimonio Industriale, Per un "osservatorio del progetto sul patrimonio industriale", n.7, aprile 2011. C. NATOLI, Dalla deindustrializzazione alla riconversione. Paesaggi industriali paesaggi culturali fra tutela e opportunità di trasformazione, in Luca Rinaldi, Jennifer Celani (a cura di), Bollettino Studi e attività 2012 – 2013, MIBACT, SBAP Torino Asti Biella Cuneo e Vercelli, Editris, Varese 2015, pp. 133-140 M. RAMELLO (a cura di), La riconversione del patrimonio industriale. Il caso del territorio casalese nella prospettiva italiana ed europea, Alinea, Firenze 2013. G. CAMPAGNOLI, Riusiamo l'Italia. Da spazi vuoti a start-up culturali e sociali, Il Sole 24 Ore, Milano 2014. E. ROMEO (a cura di), Memoria, conservazione, riuso del patrimonio industriale. Il caso del IPCA di Ciriè, Ermes, Ariccia (RM) 2015. C. NATOLI, Le disposizioni di tutela per il patrimonio industriale. Vincolo o opportunità?, in E. ROMEO (a cura di), Memoria, conservazione e riuso del patrimonio industriale. Il caso del IPCA di Ciriè, Cultural Heritage, 2015, pp. 17-30. C. VENEGONI, G. VENTURINI, Re-Act. Tools for Urban re-Activation, Deleyava Editore New Generation, Roma 2016. C. NATOLI, M. RAMELLO (a cura di), Strategie di rigenerazione del patrimonio industriale. Creative factory, heritage telling, temporary use, business model, Edifir, Firenze 2017. M. ROBIGLIO, D. K. CARTER, RE–USA: 20 American Stories of Adaptive Reuse: A Toolkit for Post-Industrial Cities Paperback – October 24, 2017. Efficientamento energetico e beni culturali A. PASTA, L’impiantistica nel ricupero dei vecchi edifici, in A. ABRIANI (a cura di), Restauro architettonico e ricupero edilizio, Celid, Torino 1985. AA. VV., Problematiche di inserimento degli impianti in ambienti monumentali: i Nuovi Uffizi, atti del convegno “Tecnologie impiantistiche e musei”, AICARR, Roma 2005. S. DELLA TORRE, Programmare la conservazione. Valore culturale e sostenibilità, in “La fruizione sostenibile del bene cultura- le”, Nardini editore, Firenze 2006, pp. 24-27. M. E. CORRADO, Energie rinnovabili, restauro architettonico e tutela del paesaggio, in G. CARBONARA (diretto da), Trattato di restauro architettonico, Primo aggiornamento, UTET, Torino 2007, pp. 1-79. L. DE SANTOLI, Gli aspetti energetici nella conservazione dei beni culturali, in G. CARBONARA (diretto da), Trattato di restauro architettonico, Primo aggiornamento, UTET, Torino 2007, pp. 489-509. AA. VV., Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale, Gangemi editore, Roma 2008. P. DAVOLI, Il restauro energetico ambientale degli edifici storici. Un percorso progettuale tra antichi saperi, costruzioni tutelate e tecnologie innovative, in “Recupero e conservazione”, 90(2010). S. DELLA TORRE, F. PIANEZZE, V. PRACCHI, Efficienza energetica e patrimonio architettonico: stato dell’arte e prospettive di ricerca, in “Arkos” n. 23(2010), Editinera, Roma. M. BELLOMO, S. PONE, Il retrofit tecnologico degli edifici esistenti: qualità dell’abitare, sostenibilità ambientale, rilancio econo-mico, in “Techne. Journal of technology for architecture and environment” n. 1(2011), University Press, Firenze. C. CAMPANELLA, Nuovi impianti antichi edifici. Approccio al progetto impiantistico nell’esistente, in “Recupero e Conservazione” n. 103 e 104 (2013), Edizioni Delettera. L. DE SANTOLI, Efficienza energetica negli edifici storici, intervista a cura di M. ZANI, “AICARR Journal”, 1(2010). ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica (RAEE), dicembre 2013. E. LUCCHI, V. PRACCHI (a cura di), Efficienza energetica e patrimonio costruito. La sfida del miglioramento delle prestazioni nell’edilizia storica, Maggioli Editore, Milano 2013. Presidenza della Repubblica (2013), Decreto Legislativo 63/2013. Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, Pub.L. No. 311. A. RINALDI (2017), Grandi patrimoni pubblici. Strumenti di supporto alla programmazione degli interventi di retrofit energetico. Il caso dell’Università di Ferrara, Recupero e Conservazione, vol. 142, pp. 15-30, Milano, DeLettera Editore.

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MODULO DI RESTAURO Sintesi degli argomenti trattati, dispense tematiche sulle lezioni e documenti utili all'organizzazione e allo svolgimento del progetto sono messi a disposizione degli studenti sul portale della didattica. Indicazioni bibliografiche e normative verranno specificate di volta in volta nel corso delle lezioni e durante le attività di esercitazione. - Marco Dezzi Bardeschi, Restauro: punto e da capo. Frammenti per una (impossibile) teoria, a cura di Vittorio Locatelli, Franco Angeli, Milano 1991. - Françoise Choay, L’Allegorie du patrimoine, Editions du Seuil, Paris 1992, ed. it. a cura di E. d’Alfonso, I. Valente, L’allegoria del Patrimonio, Officina Edizioni, Roma 1995. - Maria Adriana Giusti, Temi di restauro, Celid, Torino 2000. - Stefano F. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2004. - Maria Adriana Gisti, OAM (Osservatorio dell’Architettura Moderna) in Piemonte, Idea Books, 2007. - Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all’architettura del Novecento in Piemonte, Allemandi, Torino 2008. - Donatella Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma 20 MODULO DI VALORIZZAZIONE Si segnalano dei testi di riferimento non tutti obbligatori ma fortemente consigliati almeno per le parti trattate nelle lezioni teoriche e durante le esercitazioni: - R. Curto, "Strategie e progetti per valorizzare e gestire il patrimonio esistente", in Estimo e territorio, anno LXVI, n. 12, dicembre 2003; - M. Florio, La valutazione degli investimenti pubblici. I progetti nell’Unione Europea e nell’esperienza internazionale, Voll. I e II, Franco Angeli, Milano, 2002; - Ancarani, Fabio e Valdani, Enrico (a cura di), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese e i territori nell'economia della conoscenza, Milano, EGEA, 2001 ; - Caroli, Matteo, Il marketing territoriale, Milano, F. Angeli, 1999; - Grossi, Roberto e Meneguzzo Marco (a cura di), La valorizzazione del patrimonio culturale per lo sviluppo locale, Primo rapporto Annuale di Federculture, Milano, Touring Editore, 2002; - Turner, R. K., Pearce, D. W., Bateman, I., Pellizzari, F., Economia ambientale. Il mulino, 2003; - Coscia, Cristina, Curto, Rocco, Valorising in the Absence of Public Resources and Weak Markets: The Case of “Ivrea, the 20th Century Industrial City”. In Appraisal: From Theory to Practice (pp. 79-99). Springer International Publishing, 2017; - Barreca Alice, Curto Rocco, Rolando Diana, Un nuovo approccio metodologico e operativo per i Piani di Gestione dei Siti UNESCO: il Sistema Informativo Territoriale “Ivrea, città industriale del XX secolo”, in corso di pubblicazione; - Bartolozzi, Carla; Novelli, Francesco, Il difficile rapporto tra conservazione e adeguamento liturgico nelle chiese storiche, In: Architetura e liturgia: autonomia e norma nel progetto / Longhi A. Bononia University Press, Bologna, 2017. Altri testi verranno comunicati in aula. Presentazioni e dispense del corso verranno raccolte e caricate sul portale della didattica.

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Conoscenza, restauro, conservazione dei beni culturali G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, Napoli 1997. G. CARBONARA, La conservazione del patrimonio architettonico. Problemi di attualità, in “La conservazione del patrimonio architettonico. Problemi di attualità”, Atti del seminario, Napoli 1993. M.A. GIUSTI, Temi di restauro, Celid, Torino 2000; B. P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, UTET, Torino 2003. S. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2004; M.A. GIUSTI, R, TAMBORRINO, Guida all’architettura del Novecento in Piemonte, Allemandi, Torino 2008; S. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici: guida pratica al rilievo e alla diagnostica, EPC Libri, Roma 2010. S. MUSSO (diretto da), Tecniche di restauro: aggiornamento, UTET, Torino 2013. A. LONGHI, E. ROMEO, Patrimonio e tutela in Italia. A cinquant’anni dall’istituzione della commissione Franceschini (1964-2014), ERMES, Ariccia 2016. M. PIRONTI, P. PISANO, C. NATOLI, Industrial heritage in the competitive strategies of the territory, Organisational Studies and Innovation Review, Vol. 2, no.1, 2016, pp. 15-29. E. ROMEO, Quando un bene culturale è riconosciuto come tale ma non è adeguatamente conservato e valorizzato, in Scienza e beni culturali, 2017, pp. 73-84; Rigenerazione patrimonio culturale C. RONCHETTA, M. TRISCIUOGLIO (a cura di), Progettare per il patrimonio industriale, CELID, Torino 2008. Rivista Patrimonio Industriale, Per un "osservatorio del progetto sul patrimonio industriale", n.7, aprile 2011. C. NATOLI, Dalla deindustrializzazione alla riconversione. Paesaggi industriali paesaggi culturali fra tutela e opportunità di trasformazione, in Luca Rinaldi, Jennifer Celani (a cura di), Bollettino Studi e attività 2012 – 2013, MIBACT, SBAP Torino Asti Biella Cuneo e Vercelli, Editris, Varese 2015, pp. 133-140 M. RAMELLO (a cura di), La riconversione del patrimonio industriale. Il caso del territorio casalese nella prospettiva italiana ed europea, Alinea, Firenze 2013. G. CAMPAGNOLI, Riusiamo l'Italia. Da spazi vuoti a start-up culturali e sociali, Il Sole 24 Ore, Milano 2014. E. ROMEO (a cura di), Memoria, conservazione, riuso del patrimonio industriale. Il caso del IPCA di Ciriè, Ermes, Ariccia (RM) 2015. C. NATOLI, Le disposizioni di tutela per il patrimonio industriale. Vincolo o opportunità?, in E. ROMEO (a cura di), Memoria, conservazione e riuso del patrimonio industriale. Il caso del IPCA di Ciriè, Cultural Heritage, 2015, pp. 17-30. C. VENEGONI, G. VENTURINI, Re-Act. Tools for Urban re-Activation, Deleyava Editore New Generation, Roma 2016. C. NATOLI, M. RAMELLO (a cura di), Strategie di rigenerazione del patrimonio industriale. Creative factory, heritage telling, temporary use, business model, Edifir, Firenze 2017. M. ROBIGLIO, D. K. CARTER, RE–USA: 20 American Stories of Adaptive Reuse: A Toolkit for Post-Industrial Cities Paperback – October 24, 2017. Efficientamento energetico e beni culturali A. PASTA, L’impiantistica nel ricupero dei vecchi edifici, in A. ABRIANI (a cura di), Restauro architettonico e ricupero edilizio, Celid, Torino 1985. AA. VV., Problematiche di inserimento degli impianti in ambienti monumentali: i Nuovi Uffizi, atti del convegno “Tecnologie impiantistiche e musei”, AICARR, Roma 2005. S. DELLA TORRE, Programmare la conservazione. Valore culturale e sostenibilità, in “La fruizione sostenibile del bene cultura- le”, Nardini editore, Firenze 2006, pp. 24-27. M. E. CORRADO, Energie rinnovabili, restauro architettonico e tutela del paesaggio, in G. CARBONARA (diretto da), Trattato di restauro architettonico, Primo aggiornamento, UTET, Torino 2007, pp. 1-79. L. DE SANTOLI, Gli aspetti energetici nella conservazione dei beni culturali, in G. CARBONARA (diretto da), Trattato di restauro architettonico, Primo aggiornamento, UTET, Torino 2007, pp. 489-509. AA. VV., Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale, Gangemi editore, Roma 2008. P. DAVOLI, Il restauro energetico ambientale degli edifici storici. Un percorso progettuale tra antichi saperi, costruzioni tutelate e tecnologie innovative, in “Recupero e conservazione”, 90(2010). S. DELLA TORRE, F. PIANEZZE, V. PRACCHI, Efficienza energetica e patrimonio architettonico: stato dell’arte e prospettive di ricerca, in “Arkos” n. 23(2010), Editinera, Roma. M. BELLOMO, S. PONE, Il retrofit tecnologico degli edifici esistenti: qualità dell’abitare, sostenibilità ambientale, rilancio econo-mico, in “Techne. Journal of technology for architecture and environment” n. 1(2011), University Press, Firenze. C. CAMPANELLA, Nuovi impianti antichi edifici. Approccio al progetto impiantistico nell’esistente, in “Recupero e Conservazione” n. 103 e 104 (2013), Edizioni Delettera. L. DE SANTOLI, Efficienza energetica negli edifici storici, intervista a cura di M. ZANI, “AICARR Journal”, 1(2010). ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica (RAEE), dicembre 2013. E. LUCCHI, V. PRACCHI (a cura di), Efficienza energetica e patrimonio costruito. La sfida del miglioramento delle prestazioni nell’edilizia storica, Maggioli Editore, Milano 2013. Presidenza della Repubblica (2013), Decreto Legislativo 63/2013. Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, Pub.L. No. 311. A. RINALDI (2017), Grandi patrimoni pubblici. Strumenti di supporto alla programmazione degli interventi di retrofit energetico. Il caso dell’Università di Ferrara, Recupero e Conservazione, vol. 142, pp. 15-30, Milano, DeLettera Editore.

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RESTORATION MODULE References will be reported during the individual learning activities, in relation to the addressed issues. The basic material for the exercise will be constantly updated on the website of the course, where students will also find excerpts of the lectures. Essential references: - Marco Dezzi Bardeschi, Restauro: punto e da capo. Frammenti per una (impossibile) teoria, a cura di Vittorio Locatelli, Franco Angeli, Milano 1991. - Françoise Choay, L’Allegorie du patrimoine, Editions du Seuil, Paris 1992, ed. it. a cura di E. d’Alfonso, I. Valente, L’allegoria del Patrimonio, Officina Edizioni, Roma 1995. - Maria Adriana Giusti, Temi di restauro, Celid, Torino 2000. - Stefano F. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2004. - Maria Adriana Gisti, OAM (Osservatorio dell’Architettura Moderna) in Piemonte, Idea Books, 2007. - Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all’architettura del Novecento in Piemonte, Allemandi, Torino 2008. - Donatella Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma 2009 ENHANCEMENT AND EVALUATION MODULE The references listed in the following are not all mandatory but strongly recommended, at least for the parts treated in the lectures and during exercises, gathered in the material uploaded on the educational portal. Essential references: - R. Curto, "Strategie e progetti per valorizzare e gestire il patrimonio esistente", in Estimo e territorio, anno LXVI, n. 12, dicembre 2003; - M. Florio, La valutazione degli investimenti pubblici. I progetti nell’Unione Europea e nell’esperienza internazionale, Voll. I e II, Franco Angeli, Milano, 2002; - Ancarani, Fabio e Valdani, Enrico (a cura di), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese e i territori nell'economia della conoscenza, Milano, EGEA, 2001 ; - Caroli, Matteo, Il marketing territoriale, Milano, F. Angeli, 1999; - Grossi, Roberto e Meneguzzo Marco (a cura di), La valorizzazione del patrimonio culturale per lo sviluppo locale, Primo rapporto Annuale di Federculture, Milano, Touring Editore, 2002; - Turner, R. K., Pearce, D. W., Bateman, I., Pellizzari, F., Economia ambientale. Il mulino, 2003; - Coscia, Cristina, Curto, Rocco, Valorising in the Absence of Public Resources and Weak Markets: The Case of “Ivrea, the 20th Century Industrial City”. In Appraisal: From Theory to Practice (pp. 79-99). Springer International Publishing, 2017; - Barreca Alice, Curto Rocco, Rolando Diana, Un nuovo approccio metodologico e operativo per i Piani di Gestione dei Siti UNESCO: il Sistema Informativo Territoriale “Ivrea, città industriale del XX secolo”, Aestimum 71, 2017, pp. 177-213; - Bartolozzi, Carla; Novelli, Francesco, Il difficile rapporto tra conservazione e adeguamento liturgico nelle chiese storiche, In: Architetura e liturgia: autonomia e norma nel progetto / Longhi A. Bononia University Press, Bologna, 2017. - Fregonara, Elena. Valutazione sostenibilità progetto: Life Cycle Thinking e indirizzi internazionali. F. Angeli, 2015.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Modalità di esame: prova scritta; prova orale obbligatoria;

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Modalità di esame: prova scritta; prova orale obbligatoria;

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

La verifica di conoscenze e capacità avverrà principalmente attraverso le esercitazioni in aula (revisioni collegiali) intermedie e l’esame orale finale. Nel corso di tali momenti gli studenti, suddivisi per gruppi e collegialmente, presenteranno elaborati grafici, analisi e relazioni descrittive volti ad illustrare l’intero processo condotto per la predisposizione del progetto di restauro e riuso. Il metodo di verifica si attesta sulla presentazione di tali elaborati e sulla discussione di aspetti teorici e applicativi. In particolare gli studenti dovranno dimostrare di: - saper integrare le conoscenze acquisite e valutare le soluzioni culturalmente ed economicamente sostenibili, selezionandole criticamente; - saper illustrare i diversi elaborati con linguaggio tecnico scientifico, esponendo le scelte progettuali in relazione ai riferimenti teorici, critici, applicativi sia del restauro che della valorizzazione; - essere in grado di individuare strategie di valorizzazione e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte, articolando il quadro delle convenienze a seconda della loro natura; - impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di riuso e gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica e di controllo delle performance; - sviluppare una particolare sensibilità nell’individuare soluzioni che nelle fasi a regime delle attività prefigurate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio, nel caso delle destinazioni pubbliche o miste; - considerare correttamente il momento della gestione volta al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene, attraverso la definizione di piani di gestione e la promozione di servizi e attività cui è destinato; - aver acquisito la capacità di integrare le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione di marketing, significative per ogni natura e scala di progetto culturale, sia nel caso delle destinazioni pubbliche sia nel caso di quelle private o miste; - essere in grado di predisporre progetti di restauro, riuso e gestione di beni architettonici e di siti, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione. La valutazione terrà conto del grado di apprendimento dello studente, della capacità di applicazione e discussione delle conoscenze acquisite (anche pregresse) ai problemi di carattere interdisciplinare e di restituzione delle proposte. Si valuteranno inoltre la capacità di controllo delle teorie, delle metodologie e degli strumenti impiegati e la capacità di presentare, esporre efficacemente e approfondire le tematiche trattate. L'esame finale avrà una durata indicativa di 30 minuti e sarà superato solo nel caso in cui entrambi i docenti giudichino lo studente positivamente nelle discipline afferenti all'Atelier. Il voto è unico e individuale, risultato della media della valutazione dei singoli moduli di insegnamento. Si terrà conto inoltre dell’apporto individuale agli elaborati progettuali, alle analisi e alle relazioni. La docenza fornirà un format comune per l’impostazione delle tavole finali, in cui confluiranno i contenuti integrati dei due moduli.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

La verifica di conoscenze e capacità avverrà principalmente attraverso le esercitazioni in aula (revisioni collegiali) intermedie e l’esame orale finale. Nel corso di tali momenti gli studenti, suddivisi per gruppi e collegialmente, presenteranno elaborati grafici, analisi e relazioni descrittive volti ad illustrare l’intero processo condotto per la predisposizione del progetto di restauro e riuso. Il metodo di verifica si attesta sulla presentazione di tali elaborati e sulla discussione di aspetti teorici e applicativi. In particolare gli studenti dovranno dimostrare di: - saper integrare le conoscenze acquisite e valutare le soluzioni culturalmente ed economicamente sostenibili, selezionandole criticamente; - saper illustrare i diversi elaborati con linguaggio tecnico scientifico, esponendo le scelte progettuali in relazione ai riferimenti teorici, critici, applicativi sia del restauro che della valorizzazione; - essere in grado di individuare strategie di valorizzazione e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte, articolando il quadro delle convenienze a seconda della loro natura; - impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di riuso e gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica e di controllo delle performance; - sviluppare una particolare sensibilità nell’individuare soluzioni che nelle fasi a regime delle attività prefigurate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio, nel caso delle destinazioni pubbliche o miste; - considerare correttamente il momento della gestione volta al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene, attraverso la definizione di piani di gestione e la promozione di servizi e attività cui è destinato; - aver acquisito la capacità di integrare le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione di marketing, significative per ogni natura e scala di progetto culturale, sia nel caso delle destinazioni pubbliche sia nel caso di quelle private o miste; - essere in grado di predisporre progetti di restauro, riuso e gestione di beni architettonici e di siti, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione. La valutazione terrà conto del grado di apprendimento dello studente, della capacità di applicazione e discussione delle conoscenze acquisite (anche pregresse) ai problemi di carattere interdisciplinare e di restituzione delle proposte. Si valuteranno inoltre la capacità di controllo delle teorie, delle metodologie e degli strumenti impiegati e la capacità di presentare, esporre efficacemente e approfondire le tematiche trattate. L'esame finale avrà una durata indicativa di 30 minuti e sarà superato solo nel caso in cui entrambi i docenti giudichino lo studente positivamente nelle discipline afferenti all'Atelier. Il voto è unico e individuale, risultato della media della valutazione dei singoli moduli di insegnamento. Si terrà conto inoltre dell’apporto individuale agli elaborati progettuali, alle analisi e alle relazioni. La docenza fornirà un format comune per l’impostazione delle tavole finali, in cui confluiranno i contenuti integrati dei due moduli.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

Exam: written test; compulsory oral exam;

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

Exam: written test; compulsory oral exam;

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Restauro urbano e paesaggistico)

The progress in the knowledge and tools collection will be checked mainly through exercises (collective revisions) after of the first half of the Atelier and trough the final exam. In that two moments groups of students will present graphical work, analyses and written technical report to the whole class in order to highlight the whole learning process that drive them to the set-up of the restoration and reuse project. In particular students should/will have to prove: • To know how to integrate acquired knowledge and evaluate culturally and economically sustainable solutions, by a critical selection; • To know how to present the final work with a technical scientific language, underlining the relation between design choices and theoretical, critics and operative references about restoration and enhancement; • To be able to identify enhancement strategies and verify, with the tools of economic and financial assessment, the feasibility in terms of convenience for the stakeholders potentially involved, structuring the framework of conveniences according to their nature; • To be able to set the assets project of reuse and management at different scales, by correctly managing the tools for verification and control of performance; • To be able to develop a particular sensitivity in identifying solutions that, in the in-use phases of the foresighted activities, allow the achievement of balanced budgets, in the case of public or mixed destinations; • To correctly consider the time of management aimed at maintaining the functionality of the asset over time, by defining management plans and promoting services and activities for which it is intended; • To have acquired the ability to integrate the characteristic management activities with those of marketing promotion, significant for each nature and scale of cultural project, both in the case of public function and in the case of private or mixed ones; • To be able to prepare restoration, reuse and management projects of architectural assets and sites, focusing on the issue of compatibility with the asset to be preserved / enhanced and the existence of the economic and social conditions necessary to foster its enhancement over time. The final evaluation will take into account students degree of learning, the ability to apply and discuss about knowledge acquired (including previous ones) and about problems with interdisciplinary nature and of presentation of proposals. Will be also assessed the ability of the students to manage the theories, methodologies and tools used and the ability to present, effectively expose and deepen the issues dealt with. The final exam will have an indicative duration of 30 minutes and may be passed only with a positive judgement in both disciplines of the Atelier. The final assessment will be unique and will represent the result of the weighted average of the individual modules evaluations. In addition, individual student’s contribution to project work, analyses and reports will be taken into account. Teachers will provide a template for setting up the final graphic work, in which integrate contents of the two modules will flow together.

Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A (Valorizzazione economica)

The progress in the knowledge and tools collection will be checked mainly through exercises (collective revisions) after of the first half of the Atelier and trough the final exam. In that two moments groups of students will present graphical work, analyses and written technical report to the whole class in order to highlight the whole learning process that drive them to the set-up of the restoration and reuse project. In particular students should/will have to prove: • To know how to integrate acquired knowledge and evaluate culturally and economically sustainable solutions, by a critical selection; • To know how to present the final work with a technical scientific language, underlining the relation between design choices and theoretical, critics and operative references about restoration and enhancement; • To be able to identify enhancement strategies and verify, with the tools of economic and financial assessment, the feasibility in terms of convenience for the stakeholders potentially involved, structuring the framework of conveniences according to their nature; • To be able to set the assets project of reuse and management at different scales, by correctly managing the tools for verification and control of performance; • To be able to develop a particular sensitivity in identifying solutions that, in the in-use phases of the foresighted activities, allow the achievement of balanced budgets, in the case of public or mixed destinations; • To correctly consider the time of management aimed at maintaining the functionality of the asset over time, by defining management plans and promoting services and activities for which it is intended; • To have acquired the ability to integrate the characteristic management activities with those of marketing promotion, significant for each nature and scale of cultural project, both in the case of public function and in the case of private or mixed ones; • To be able to prepare restoration, reuse and management projects of architectural assets and sites, focusing on the issue of compatibility with the asset to be preserved / enhanced and the existence of the economic and social conditions necessary to foster its enhancement over time. The final evaluation will take into account students degree of learning, the ability to apply and discuss about knowledge acquired (including previous ones) and about problems with interdisciplinary nature and of presentation of proposals. Will be also assessed the ability of the students to manage the theories, methodologies and tools used and the ability to present, effectively expose and deepen the issues dealt with. The final exam will have an indicative duration of 30 minutes and may be passed only with a positive judgement in both disciplines of the Atelier. The final assessment will be unique and will represent the result of the weighted average of the individual modules evaluations. In addition, individual student’s contribution to project work, analyses and reports will be taken into account. Teachers will provide a template for setting up the final graphic work, in which integrate contents of the two modules will flow together.



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