Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Atelier Fondamenti di Progettazione F

01SSLPM

A.A. 2018/19

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea in Architettura - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 42
Esercitazioni in aula 18
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Bosio Marco Docente esterno e/o collaboratore   42 18 0 0 3
Collaboratori
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Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/14 6 B - Caratterizzanti Progettazione architettonica e urbana
2018/19
Il laboratorio è il primo contatto dello studente con la progettazione dell’architettura. L’insegnamento si propone quindi di fornire allo studente l e conoscenze e le abilità necessarie al saper riconoscere e progettare gli spazi a scala architettonica, anche in relazione ad un contesto e ad un programma volutamente semplificati. L’articolazione del percorso didattico in più esercizi tematici consecutivi permette allo studente di misurarsi con i fondamenti della progettazione avvicinandosi progressivamente alla complessità del progetto architettonico nella sua interezza. Il primo atelier introduce così la sequenza dei laboratori progettuali interdisciplinari in cui si struttura la laurea Triennale.
The design studio is the student's first contact with architectural design. The teaching is therefore proposed to provide the student with the knowledge and skills necessary to be able to recognize and design spaces at ARCHITECTURAL scale, also in relation to a deliberately simplified context and program. The articulation of the educational path in several consecutive thematic exercises allows the student to measure himself with the fundamentals of design, progressively approaching the complexity of the architectural project in its entirety. The first Design Studio thus introduces the sequence of interdisciplinary design laboratories in which the Bachelor programme is structured.
Le conoscenze e abilità la cui effettiva acquisizione sarà verificata in sede di esame si strutturano intorno a quattro assi tematici: 1 ​Spazio​: Conoscenze: Tipi e caratteri dello spazio tri-dimensionale Abilità: saper leggere, scomporre e comporre lo spazio tri-dimensionale in unità semplici e in configurazioni complesse; saper riconoscere i diversi tipi di spazi 2 ​Caratteri distributivi​: Conoscenze: caratteri distributivi residenziali elementari Abilità: saper analizzare l’organizzazione della circolazione in spazi semplici e quindi comporre schemi distributivi elementari 3 ​Riferimenti progettuali​: Conoscenze: riferimenti per il progetto Abilità: saper riconoscere, scegliere e ridisegnare consapevolmente i riferimenti progettuali 4 ​Principi di morfologia costruttiva​: 4 Tecniche e costruzione Relativamente alla struttura: Conoscenze: rapporto edificio/struttura Abilità: riconoscere le diverse possibili configurazioni strutturali di una architettura semplice, proporre e sviluppare la forma strutturale in relazione alle caratteristiche dello spazio ed alla organizzazione della distribuzione. Relativamente alle tecniche costruttive​: Conoscenze: Relazione tra principi costruttivi fondamentale e immagine architettonica Abilità: riconoscere e impiegare i principi costruttivi fondamentali e il significato architettonico delle tecnologie proprie di una architettura semplice, e svilupparne l’applicazione in coerenza con gli altri aspetti del progetto
The knowledge and skills whose actual acquisition will be verified during the examination are structured around four thematic axes: 1 Space Knowledge: types and characters of the three-dimensional space Skills: knowing how to read, break down and compose the three-dimensional space into simple units and complex configurations; know how to recognize the different types of spaces 2 Distribution characters Knowledge: elementary residential distributive characters Skills: to know how to analyse the organization of circulation in simple spaces and therefore to compose elementary distribution schemes 3 Design references Knowledge: references for the project Skills: knowing how to recognize, choose and consciously redesign design references 4 Principles of constructive morphology Regarding the structure: Knowledge: skin/structure relationship Skills: recognizing the different possible structural configurations of a simple architecture, proposing and developing the structural form in relation to the characteristics of the space and to the organization of the distribution. Regarding construction techniques: Knowledge: relationship between fundamental constructive principles and architectural image Skills: recognizing and using the fundamental building principles and the architectural meaning of the specific technologies of a simple architecture, and to develop its application in coherence with the other aspects of the project.
Gestire agevolmente i fondamenti del disegno geometrico in termini di proiezioni ortogonali e di geometria proiettiva, discernere e rappresentare scale e dimensioni dello spazio architettonico mediante strumenti manuali. Utilizzare con agilità lo schizzo come strumento di rappresentazione e concezione dello spazio. Sapere realizzare semplici modelli tri-dimensionali reali di lavoro con materiali a basso costo e facilmente manipolabili (carta, balsa, polistirene, cartoncino, plastilina etc.) E’ richiesto agli studenti di tenere, fin dall’inizio del primo semestre, un quaderno di schizzi e appunti grafici che documenti il proprio percorso di introduzione all’architettura, sia attraverso elaborazioni legate ai contenuti dei corsi del primo semestre, sia attraverso autonome ricerche. Il quaderno accompagnerà lo studente nel corso dell’atelier, documentando in forma grafica il percorso individuale di introduzione al progetto. Il quaderno è oggetto di valutazione in sede di esame finale.
Gestire agevolmente i fondamenti del disegno geometrico in termini di proiezioni ortogonali e di geometria proiettiva, discernere e rappresentare scale e dimensioni dello spazio architettonico mediante strumenti manuali. Utilizzare con agilità lo schizzo come strumento di rappresentazione e concezione dello spazio. Sapere realizzare semplici modelli tri-dimensionali reali di lavoro con materiali a basso costo e facilmente manipolabili (carta, balsa, polistirene, cartoncino, plastilina etc.) E’ richiesto agli studenti di tenere, fin dall’inizio del primo semestre, un quaderno di schizzi e appunti grafici che documenti il proprio percorso di introduzione all’architettura, sia attraverso elaborazioni legate ai contenuti dei corsi del primo semestre, sia attraverso autonome ricerche. Il quaderno accompagnerà lo studente nel corso dell’atelier, documentando in forma grafica il percorso individuale di introduzione al progetto. Il quaderno è oggetto di valutazione in sede di esame finale.
Il laboratorio si sviluppa attraverso una sequenza di 4 esercizi che affrontano, singolarmente o trasversalmente, i quattro assi tematici proposti (spazio, distribuzione, struttura, tecniche), riferendoli all’interpretazione di un programma architettonico semplice, legato all’abitare nelle sue diverse possibili declinazioni. Lo svolgimento delle esercitazioni sarà prevalentemente individuale, anche se l’organizzazione dell’atelier comprenderà discussioni e revisioni collettive, nonchè almeno una esercitazione o parti di esercitazioni in gruppi di 3 o 4 studenti. Le esercitazione saranno svolte prevalentemente attraverso il disegno a mano, sia di tipo tecnico che a mano libera, e la realizzazione di plastici di studio. L’avvio delle esercitazioni avverrà in aula, sotto la direzione dei docenti, sarà seguito da un successivo sviluppo autonomo da parte dello studente fuori dall’orario del laboratorio e quindi concluso da una verifica e discussione col docente degli elaborati, con cadenza settimanale. E’ perciò fortemente consigliata una frequenza continuativa del laboratorio. I docenti offriranno e discuteranno con gli studenti esempi di architetture significative, nel loro insieme o per specifici aspetti; è richiesta agli allievi una autonoma e costante frequentazione di riviste on-line e cartacee di architettura, con la ricerca di propri riferimenti per i diversi temi proposti. E’ altresì consigliata la partecipazione alle attività culturali extra-curriculari organizzate dal Collegio di Architettura, e ad attività culturali esterne che potranno essere segnalate dai docenti. Ognuna delle quattro esercitazioni si sviluppa indicativamente sull’arco di tre settimane. Le ultime due settimane sono dedicate alla rielaborazione di quanto fatto in una presentazione finale (tavole grafiche e modello fisico). Il coordinamento e lo scambio con il Laboratorio di disegno e rilievo dell’architettura potrà essere attivato sia al primo che al secondo semestre attraverso lezioni congiunte e verifiche periodiche sull’andamento degli insegnamenti. Eventuali temi esercitativi comuni in collaborazione con il corso di ​Cultura e fondamenti della tecnologia dell’architettura e/o con il corso di ​Morfologia e concezione delle strutture saranno comunicate all’inizio del II periodo didattico insieme alle relative modalità organizzative e tempi, che saranno concordate a livello di singola filiera.
Il laboratorio si sviluppa attraverso una sequenza di 4 esercizi che affrontano, singolarmente o trasversalmente, i quattro assi tematici proposti (spazio, distribuzione, struttura, tecniche), riferendoli all’interpretazione di un programma architettonico semplice, legato all’abitare nelle sue diverse possibili declinazioni. Lo svolgimento delle esercitazioni sarà prevalentemente individuale, anche se l’organizzazione dell’atelier comprenderà discussioni e revisioni collettive, nonchè almeno una esercitazione o parti di esercitazioni in gruppi di 3 o 4 studenti. Le esercitazione saranno svolte prevalentemente attraverso il disegno a mano, sia di tipo tecnico che a mano libera, e la realizzazione di plastici di studio. L’avvio delle esercitazioni avverrà in aula, sotto la direzione dei docenti, sarà seguito da un successivo sviluppo autonomo da parte dello studente fuori dall’orario del laboratorio e quindi concluso da una verifica e discussione col docente degli elaborati, con cadenza settimanale. E’ perciò fortemente consigliata una frequenza continuativa del laboratorio. I docenti offriranno e discuteranno con gli studenti esempi di architetture significative, nel loro insieme o per specifici aspetti; è richiesta agli allievi una autonoma e costante frequentazione di riviste on-line e cartacee di architettura, con la ricerca di propri riferimenti per i diversi temi proposti. E’ altresì consigliata la partecipazione alle attività culturali extra-curriculari organizzate dal Collegio di Architettura, e ad attività culturali esterne che potranno essere segnalate dai docenti. Ognuna delle quattro esercitazioni si sviluppa indicativamente sull’arco di tre settimane. Le ultime due settimane sono dedicate alla rielaborazione di quanto fatto in una presentazione finale (tavole grafiche e modello fisico). Il coordinamento e lo scambio con il Laboratorio di disegno e rilievo dell’architettura potrà essere attivato sia al primo che al secondo semestre attraverso lezioni congiunte e verifiche periodiche sull’andamento degli insegnamenti. Eventuali temi esercitativi comuni in collaborazione con il corso di ​Cultura e fondamenti della tecnologia dell’architettura e/o con il corso di ​Morfologia e concezione delle strutture saranno comunicate all’inizio del II periodo didattico insieme alle relative modalità organizzative e tempi, che saranno concordate a livello di singola filiera.
I quattro esercizi previsti nel laboratorio indagano ciascuno una diversa declinazione dello spazio e si strutturano a partire dalla lettura critica e dal ridisegno di un’opera paradigmatica di riferimento. Ogni esercizio comprende quindi una parte analitica e una parte progettuale che prende spunto da un tema individuato nella lettura compositiva delle opere di riferimento per sviluppare i quattro risultati di apprendimento attesi (tipi di spazio, caratteri distributivi, riferimenti per il progetto e morfologia costruttiva). Gli esercizi affrontano il tema dell’abitare, declinato in forme diverse, ma sempre riferito al progetto di piccole strutture residenziali, collocate in contesti territoriali reali. Il primo esercizio approccia la definizione volumetrica e l’articolazione spaziale del progetto. Nella prima parte lo studente dovrà modellare tre edifici selezionati tra i riferimenti proposti dal docente, scegliendo la tecnica (plasmare, tagliare, piegare) che ritiene più idonea a rappresentare i singoli edifici. La seconda parte è dedicata alla definizione volumetrica di un progetto architettonico e alla produzione del relativo modello. Il secondo esercizio riguarda lo spazio interno e gli aspetti distributivi della costruzione. Sempre a partire da riferimenti significativi proposti dal docente e ridisegnati, in pianta e sezione, dallo studente, il lavoro consiste nella produzione di uno schema distributivo. L’esito di questo esercizio è la rappresentazione in assonometria del progetto e prevede anche la sua restituzione attraverso la realizzazione del corrispondente modello volumetrico. Il terzo esercizio indaga il rapporto tra spazio interno e spazio esterno a partire dal ridisegno della sezione di riferimenti progettuali proposti dal docente. La riflessione sui diversi tipi di transizione, di soglia, analizzati supporta lo studente nell’elaborazione di una proposta focalizzata sulla definizione della sezione di progetto. L’esito di questo esercizio è il disegno in pianta e sezione del progetto e la modellazione di una sezione tridimensionale. Il quarto esercizio sviluppa il tema dello spazio della facciata, dell’involucro, inteso come sintesi degli aspetti affrontati precedentemente, cui si aggiunge il tema della tipologia strutturale. In questo esercizio, a partire dall’analisi compositiva di un’architettura in ambito urbano, è richiesta allo studente una proposta progettuale di ampliamento o sopraelevazione dell’edificio studiato. Lo schema strutturale necessario all’elaborazione del progetto costituisce l’occasione per una riflessione comune con il corso di Morfologia strutturale, in analogia alla definizione dell’involucro che è sviluppata insieme al corso di Tecnologia dell’architettura. Anche l’esito di questo esercizio è la sintesi degli strumenti acquisiti in precedenza e prevede la rappresentazione del progetto attraverso disegni e modelli. In tutti gli esercizi è richiesta l’elaborazione di brevi scritti che illustrino le analisi svolte e le strategie progettuali adottate. La discussione collettiva della bibliografia e l’uso continuativo dei modelli fisici, come strumenti di concezione dello spazio, costituiscono strumenti privilegiati del laboratorio.
The four exercises of the design unit investigate a different declination of the space and they are structured from the critical reading and from the redraw of a project paradigmatic reference. Every exercise includes an analytical part and a design part based on specific architectural theme, analyzed references and project development. The aim of these is to learn and develop four different project topics: space, distribution characters, design references and principles of constructive morphology. The exercises face the theme of living, declined in different forms, but always reported to the project of small residential structures, situated in real contexts. The first exercise explores project types and characters of the three-dimensional space. During the begging part, the student must model three buildings selected among the references proposed by the teacher, he chooses the technique (to mould, to cut or to fold up) that better fits to represent the single building. The other part of the exercise is dedicated to develop and define an architectural project volume and the relative maquette. The second exercise concerns the inside space and the construction distributive aspects. Always beginning from proposed references, the student must redrawn, in plant and section, the project and the aim consists in the production of a distributive scheme. The final result is an axonometry of the project and the realization of the correspondent maquette. The third exercise investigates the relationship between inside space and external environment, from the redraw of some architectural section of project references proposed by the teacher. The exercise analysis is based on different types of transition, specific threshold. The student has to analyze these aspects for elaborate a design proposal focused on the definition of the project section. The result of this exercise is the sketch in plant and section of the project proposal and the maquette of a three-dimensional section. The fourth exercise develops the theme of the architectural façade, the aim is to understand the synthesis of the façade cladding aspects, which includes also the structural typology analysis. In this exercise, beginning from the analysis of an architecture in urban environment, the student has to develop a project proposal that is based on the structure façade of the studied building. the proposal is develop from recognizing the fundamental building principles and the architectural meaning of the specific technologies of a simple architecture, and the student must develop its application in coherence with the other aspects of the project. The necessity of structural scheme for the elaboration of the project is an occasion for a common reflection with the courses of structural Morphology and of Technology of the architecture. The result of this exercise is the summary of the tools acquired in the other exercises and the student must used different technics for the representation of the project, as sketches and maquette. In all exercises is required the elaboration of brief writing that illustrates the developed analyses and the project strategies adopted. The collective discussion of the bibliography and the continuous use of the physical models, as fundamental tools of the project design space, are the main instruments of this design unit.
G. Perec, Specie di spazi, Bollati Boringhieri, 1989 [1974]. W. Benjamin, Immagini di città, Einaudi 2007 (nuova ed.). J. Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Einaudi 2000 [1963].
G. Perec, Specie di spazi, Bollati Boringhieri, 1989 [1974]. W. Benjamin, Immagini di città, Einaudi 2007 (nuova ed.). J. Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Einaudi 2000 [1963].
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico individuale; Elaborato grafico prodotto in gruppo;
Lo studente riceve un feedback continuo dal docente sul proprio avanzamento grazie alle revisioni in laboratorio delle proprie elaborazioni personali e di gruppo. E’ prevista una revisione collettiva congiunta dei 6+1 laboratori, indicativamente collocata alla metà del secondo semestre, ed una esposizione finale degli elaborati, con discussione critica congiunta anche alla presenza di esperti esterni invitati. L’esame si svolge attraverso una sintetica discussione del percorso di progetto individuale e di gruppo, documentato da elaborati grafici, modelli e brevi scritti illustrativi, supportata dalla esposizione dei diversi materiali anche intermedi prodotti dallo studente nel corso del laboratorio. La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti, valutati in base agli elaborati finali ed intermedi prodotti, individuali e di gruppo, così pesati nella valutazione finale: · Capacità di interpretare e proporre configurazioni spaziali, 20% · Capacità di interpretare e proporre configurazioni distributive, 20% · Capacità di interpretare e proporre forme strutturali, 20% · Capacità di interpretare e proporre sistemi costruttivi, 20% · Qualità della rappresentazione e comunicazione 20%
Exam: Compulsory oral exam; Individual graphic design project; Group graphic design project;
The student receives a continuous feedback from the teacher on his progress through individual and group reviews. A joint collective review of the 6 + 1 laboratories is planned, indicatively placed at the middle of the second semester, and a final exhibition of the projects, with a joint critical discussion in the presence of invited expert guests. The exam takes place through a brief discussion of the individual project path, supported by the exhibition of the different intermediate materials produced by the student during the semester. The evaluation will take into account the following aspects, assessed on the basis of the final and intermediate group and individual products, weighed in the final evaluation as follows: · Ability to interpret and propose spatial configurations, 20% · Ability to interpret and propose distribution configurations, 20% · Ability to interpret and propose structural forms, 20% · Ability to interpret and propose constructive systems, 20% · Quality of representation and communication 20%


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