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''L'arte di pensare la guerra''. La costruzione delle città fortezza e il ruolo interpretato dagli ingegneri militari.

01SZHRL

A.A. 2018/19

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Dottorato di ricerca in Beni Architettonici E Paesaggistici - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Dameri Annalisa Professore Associato ICAR/18 20 0 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
*** N/A ***    
2018/19
PERIODO: MAGGIO - LUGLIO La finalità del corso è presentare lo stato dell’arte e il dibattito aperto nel contesto internazionale rispetto ad alcuni concetti chiave dell’architettura e della città in età moderna e contemporanea e dello stretto rapporto esistente fra città e strutture fortificate. La costruzione delle città fortezza di età moderna e le scelte operate nell’espansione urbanistica ottocentesca si fondano sulla costruzione, sul potenziamento e, in ultimo, sulla demolizione dei sistemi fortificati letti, sempre, quali sistemi territoriali tra loro connessi. Il tema di ricerca è stato molto praticato negli anni passati dalla “scuola torinese” (cfr. fra gli altri gli studi di Vera Comoli, Micaela Viglino e altri), ora quasi del tutto assente dall’ordinamento didattico, ma in questi ultimi anni molto più presente nei filoni di ricerca esteri. All’interno del corso una lezione sarà esplicitamente dedicata alla rilettura critica della bibliografia comoliana dedicata alla “questione strategico-militare che stava a monte delle scelte pianificatorie e organizzative dello Stato e della sua capitale” (Comoli, 1987) e al conseguente aggiornamento bibliografico frutto degli studi successivi. All’interno del corso sarà organizzato un seminario di ricerca con la partecipazione di professori di storia dell’architettura, storia dell’arte e restauro: l’obiettivo è leggere la tematica proposta in ottica interdisciplinare e, in particolare, dal punto di vista della conservazione, nel confronto con esempi italiani e stranieri. Parteciperanno al seminario di ricerca Emanuele Romeo DAD Francesco Repishti Politecnico di Milano Oronzo Brunetti Università degli Studi di Parma Alicia Camara UNED Madrid Consuelo Gomez UNED Madrid
PERIOD: MAY - JULY The aim of the course is to present the “state of the art” and the current debate in the international context about some key concepts of architecture and the city in the modern and contemporary ages and the close relationship between cities and fortified structures. The construction of the fortress cities of the modern age and the choices made in the nineteenth-century urban expansion were based on constructing, strengthening and ultimately demolishing fortifications which are read not s singular structures but as interconnected systems within a territory. This research theme was studied in detail in past years in what could be called the "Turin school" (see research by Vera Comoli, Micaela Viglino and others), but is no longer taught at Politecnico di Torino, although in recent years it has been part of the research programme in many universities outside Italy. Within the course one lecture will be completely dedicated to a critical re-reading of Comoli’s vast body of work on the "strategic-military question that existed before the planning and organizational choices of the State and its capital city" and to subsequent studies on the theme. A multidisciplinary research seminar will be organized with the participation of professors of architectural history, art history and restoration: the goal is to read the theme from the point of view of conservation, comparing case studies from Italy and abroad. Emanuele Romeo DAD Francesco Repishti Politecnico di Milano Oronzo Brunetti Università degli Studi di Parma Alicia Camara UNED Madrid Consuelo Gomez UNED Madrid
Il disegno delle città europee ancora oggi è fortemente suggestionato dalle mura costruite tra l’età medievale e l’età moderna. Le città hanno dovuto “adattarsi” alle esigenze della guerra e, spesso, le decisioni assunte per motivi militari sono oggi visibili all’interno delle stratificazioni e delle complessità della città contemporanea. In età moderna, la storia della città europea è fortemente condizionata dalla costruzione delle opere fortificate. A partire dal XV secolo, negli stessi anni in cui le fortificazioni diventano basilari nella strategia della difesa dello Stato, e sono causa diretta della “rivoluzione” nella struttura urbana ancora di origine medievale, le più importanti città italiane si dotano di piante con finalità militare, civica, urbanistica e fiscale. I lavori di progetto e potenziamento delle fortificazione ha dato sono alla base di progressi tecnici, teorici e professionali: man mano che i progettisti viaggiano da una città all'altra si innesca una circolazione di nuove idee e una condivisione di nuove conoscenze. I possessori di questa pluralità di conoscenze sono gli ingegneri militari, impegnati in indagini, valutazioni, misurazioni e pianificazione. La forma della città costruita tra il XV e il XVII secolo è un prodotto della loro visione e del loro lavoro manuale. La città è studiata, spesso spiata, analizzata, misurata, disegnata. E’ descritta in grande dettaglio attraverso relazioni scritte e disegni. Gli ingegneri militari sono i "fotografi" delle debolezze della città. Progettano il potenziamento e l’ammodernamento di strutture preesistenti e costruiscono strutture completamente nuove. La città preesistente è reimmaginata e rimodellata secondo le necessità della guerra. I piani delle città sono spesso tenuti segreti per anni perché sono documenti strategici per la sicurezza dello stato. La cartografia urbana storica è eterogenea: piante e vedute sono prodotti diversi e poco assimilabili, non sempre attendibili), ma nella loro complessità, con le differenze di approccio e resa grafica, sono strumenti imprescindibili per documentare la città o la sua immagine. Possono essere diversi gli approcci, gli scopi e le tecniche, ma comune è l’intento di ritrarre e divulgare una delle più importanti espressioni sociali, culturali, politiche dell’epoca: la città. Nel corso dei secoli, quando le urgenze della guerra si sono attenuate, le carte disperse in vari rivoli archivistici che oggi è necessario ripercorrere per costruire un repertorio di documenti necessari allo studio della storia della città. Oggi gli archivi militari, statali e municipali europei sono i custodi dei numerosi disegni che testimoniano il modo in cui le necessità della guerra hanno modellato la città. Il corso, articolato in lezioni e una esercitazione in archivio, prevede sopralluoghi al Pastiss (Torino) e alla cittadella di Alessandria.
The design of European cities is still strongly influenced by the walls built between the Middle Ages and the modern age. Cities have had to "adapt" to the needs of war and, often, decisions taken for military reasons are now visible within the stratifications and complexities of the contemporary city. In the modern age, the history of the European city was heavily influenced by the construction of fortifications. From the 15th century on, the most important Italian cities used drawings for military, civic, planning and tax purposes. In the same years fortified structures became fundamental in the defence strategy of the state, and were the direct cause of the "revolution" in the urban structure which at the time was still medieval. The work of fortification gave rise to technical, theoretical and professional progress and as a result there was a new circulation of ideas and a sharing of new knowledge as technicians travelled from city to city. The proprietors of this plurality of knowledge were the military engineers, engaged in surveying, evaluation, measurements and planning. The shape of the city built between the 15th and 17th century is a product of their vision and their handiwork. The city was studied, often spied on, analysed, measured, drawn. It was described in great detail through written reports and drawings. Military engineers were the "photographers" of weaknesses and outdated features of the city. They designed projects to modernise pre-existing buildings and created completely new buildings ex novo. The pre-existing city was re-imagined and reshaped according to the necessities of war. City plans were often kept secret for years because they were strategic documents for state security. Over the centuries, when the urgencies of war were abated, they were dispersed among various archives. The historical urban cartography is heterogeneous: there are many diverse plans and city views which are not always reliable. But in their complexity, with their differences in approach and techniques of representation, they are essential tools with which to document the city and its image. The approaches, aims and techniques may be different, but the intent is to portray and disseminate one of the most important social, cultural and political expressions of the time: the city. Nowadays European military, state and municipal archives are the custodians of the many drawings that are testament to the ways in which the necessities of war has shaped the city. The course is divided into lectures and an assignment to be carried out in an archive, and includes site visits to Pastiss (Turin) and the citadel of Alessandria.
Modalità di esame:
Exam:


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