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La diffusione dei giardini alla francese in Italia tra Seicento e Settecento: modelli, trattati, progettisti, giardinieri, restauri

01SZRRL

A.A. 2018/19

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Dottorato di ricerca in Beni Architettonici E Paesaggistici - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 13
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Cornaglia Paolo Professore Associato ICAR/18 7 0 0 0 1
Collaboratori
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Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
*** N/A ***    
2018/19
PERIODO: MARZO - GIUGNO Il corso intende esplorare un aspetto rilevante della storia del giardino in Italia, ovvero la diffusione di un modo specifico di progettare i giardini, a partire dalla seconda metà del Seicento, prodotto dalla cultura di corte francese, fornendo strumenti di lettura critica sulla base di sedimentate ricerche. Una nuova concezione dello spazio, rappresentazione del potere assoluto, penetra nella penisola apprezzato dai principi e dalla nobiltà, cambiando in molti casi radicalmente le preesistenze. Se l’Italia centrale mantiene spesso inalterata l’eredità dei secoli precedenti, in aree come quella piemontese l’accoglimento è totale. I più importanti conseguimenti nella penisola si avranno nel Regno di Sardegna, nel Ducato di Parma e Piacenza e nel Regno di Napoli. Il nuovo gusto attecchisce grazie alla diffusione dei trattati, all’invio di disegni redatti oltralpe ma soprattutto alla presenza – a volte egemonica- di giardinieri e progettisti francesi, come avviene in tutti gli stati d’Europa. In questo contesto si colloca il viaggio in Italia di Le Nôtre nel 1679, fatto emblematico (la tradizione sottolinea come non avesse trovato nulla di interessante nei giardini italiani, a comprova di una radicale alterità della nuova concezione) che presenta ancora molti lati oscuri, ma che almeno in un caso sembra aver avuto una influenza diretta, ovvero il giardino della villa Torrigiani a Camigliano (Lucca). La stagione del giardino alla francese si protende sino alla seconda metà del Settecento, quando progressivamente prende corpo l’apprezzamento per il pittoresco: molto sarà quindi, di nuovo, distrutto. Il corso intende infine focalizzare le permanenze di questi impianti, sia come portato della storia, sia come effetto di conservazione e restauro.
PERIOD: MARCH - JUNE The course aims to explore a relevant aspect of the history of the garden in Italy, namely the diffusion of a specific way of designing the gardens - starting from the second half of the seventeenth century - produced by the culture of the French court.The course will provide critical interpretation tools on the basis of sedimented research. A new conception of space, a representation of absolute power, enters the peninsula thanks to the appreciation by princes and nobility, radically changing the landscape. If central Italy often maintains the legacy of previous centuries, in areas such Piedmont the reception is complete. The most important achievements in the peninsula took place in the Kingdom of Sardinia, in the Duchy of Parma and Piacenza and in the Kingdom of Naples. The new taste takes root thanks to the diffusion of the treatises, to the sending of drawings drawn across the Alps but above all to the presence - sometimes hegemonic - of French gardeners and designers, as happens in all the European states. In this context we find Le Nôtre's journey to Italy in 1679, an emblematic fact (the tradition emphasizes that he had found nothing interesting in Italian gardens, proof of a radical alterity of the new conception) which still has many unknown details, but that at least in one case seems to have had a direct influence, or the garden of the Villa Torrigiani in Camigliano (Lucca). The French garden season extends to the second half of the eighteenth century, when the appreciation for the picturesque gradually takes shape: a lot will therefore be destroyed again. Finally, the course intends to focus on the permanence of these formal layouts, both as a result of history and as an effect of conservation and restoration.
1. Paolo Cornaglia, Introduzione. La diffusione del giardino alla francese in Europa e in Italia tra corti, modelli, trattati e progettisti 2. Paolo Cornaglia, Giardinieri e progettisti francesi alla corte dei Savoia: famiglie, giardini, dinastie dai Bélier-Duparc a Du Marne e Le Nôtre 3. Maria Adriana Giusti, Le Nôtre a Camigliano e il “giardino alla francese” in Toscana 4. Paolo Cornaglia, Michel Benard, Direttore dei Reali Giardini: i casi di Agliè, Moncalieri e Stupinigi 5. Carlo Mambriani, I giardini ducali dei Borbone a Parma e Colorno: Ferdinando Galli Bibiena, François Anquetil, Ennemond Alexandre Petitot 6. Paolo Cornaglia, Carlo Mambriani, Maria Adriana Giusti, Permanenza del giardino alla francese tra storia e restauri: lo stato dell’arte
1. Paolo Cornaglia, Introduction. The spread of the French garden in Italy and Europe among courts, models, treatises and garden designers. 2. Paolo Cornaglia, French gardeners and French garden designers at the Savoy Court: from Bélier et Duparc to De Marne and Le Nôtre 3. Maria Adriana Giusti, Le Nôtre at Camigliano and the French garden in Tuscany 4. Paolo Cornaglia, Michel Benard, Head of the Royal Gardens: Agliè, Moncalieri and Stupinigi as case-study 5. Carlo Mambriani, The ducal gardens of the Bourbon at Parma and Colorno: Ferdinando Galli Bibiena, François Anquetil, Ennemond Alexandre Petitot 6. Paolo Cornaglia, Carlo Mambriani, Maria Adriana Giusti, French gardens as long survivors between history and restoration:
Modalità di esame:
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