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Architettura d'autore del secondo Novecento. Il diritto alla tutela

01UCGPV

A.A. 2020/21

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 60
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Canella Gentucca Professore Associato ICAR/14 20 0 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/14
ICAR/19
2
2
2
D - A scelta dello studente
D - A scelta dello studente
D - A scelta dello studente
A scelta dello studente
A scelta dello studente
A scelta dello studente
2020/21
Si rende oggi necessaria una nuova figura di architetto che sappia unire ad una formazione umanistica e conoscitiva, indispensabile per affrontare la riqualificazione del patrimonio architettonico, una operatività di mestiere (anche attraverso la sperimentazione dei nuovi prodotti e delle nuove tecniche del restauro del Novecento), in grado di assicurare un controllo a tutto campo sia nelle fasi di progetto (dal preliminare agli esiti della gare d’appalto), sia nel rapporto con gli Enti pubblici, sia nei tempi e sviluppi del cantiere, anche attraverso l’applicazione della normativa vigente sulla tutela dell’opera di architettura (diritto d’autore, vincolo monumentale, riconoscimento dell’importante carattere artistico). Il corso affronta il tema della tutela, conservazione e ridestinazione dell’architettura italiana del secondo Novecento sempre più oggetto, in particolare in questi ultimi anni, di complessi interventi di adeguamento e ridestinazione funzionale, spesso gestiti attraverso provvedimenti decisamente contraddittori che rischiano di compromettere l’integrità dell’opera. Se infatti, citando Bruno Reichlin: «La salvaguardia del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo […] costituisce forse una delle grandi opportunità che sono offerte attualmente all’architetto per ripensare il proprio mestiere», occorre che l’«architetto della salvaguardia» sia capace di operare sul campo, padroneggiando la conoscenza dell’opera, i materiali e le tecniche costruttive, la verifica dello stato di conservazione o di alterazione ma anche le questioni procedurali e operative delle fasi di ridestinazione: il progetto, la gara d’appalto, la direzione lavori, il cantiere. Attraverso l’accento posto sugli specifici caratteri figurativi e distributivi, fino alla scala dell’arredo, di alcuni casi emblematici del secondo Novecento, si prospetta una modalità di lavoro che consenta, nella compatibilità di una nuova destinazione d’uso, di preservarne il più possibile integri la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari. In un percorso che mira ad integrare quanto già prodotto dagli enti predisposti alla tutela, verranno proposti spunti di riflessione di carattere metodologico sulle stesse categorie di beni presenti nel Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento (promosso nei primi anni del Duemila dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali). La finalità è quella di individuare temi e strumenti di una incisiva “tutela operativa” di questo patrimonio relativamente recente – nel quale si concentra la storia dell’architettura italiana dall’immediato secondo dopoguerra alla fine del Novecento, ma che ancora sconta una legislazione troppo puntuale e spesso inefficace (la tutela istituzionale di prassi interviene solo dopo i settant’anni dalla realizzazione) –, ma anche di restituire un’appropriata collocazione per interventi di restauro architettonico che hanno titolo per essere annoverati nel patrimonio del secondo Novecento, o per quelle opere di rilievo, andate distrutte, di cui è doveroso preservare la memoria.
Today a new figure of an architect is needed, able to combine humanistic and cognitive training, which are essential to face the rehabilitation of the architectural heritage, with practical work experience (also through the experimentation of the new products and the new techniques of 20th century architecture restoration); able to ensure full-scale control both in the project phases (from the preliminary to the outcome of the tenders), and in the relationship with public institutions, and in the construction site timing and developments, also through the application of the current legislation on the protection of architecture (copyright, recognition as monument, recognition of the important artistic character). The course deals with the issue of protection, preservation and re-use of Italian architecture of the second half of the 20th century, which is increasingly the object, in particular in recent years, of complex retrofitting and functional conversion interventions, often managed through contradictory provisions that risk of compromising the integrity of the buildings. If indeed, quoting Bruno Reichlin: «The preservation of the modern and contemporary architectural heritage [...] is perhaps one of the great opportunities that are currently offered to the architect to rethink his profession», the «architect of safeguard» must be able to operate in the field, mastering the knowledge of the architecture, of the materials and construction techniques; he has to be able to monitor the state of conservation or alteration but also the procedural and operational issues of the phases of re-use: the project, the tender, the construction management, the construction site. Through the emphasis placed on the specific figurative and distributive features, up to the interior design and furnishing aspects, of some emblematic cases of the second half of the 20th century, the work method will allow, compatibly with the new destination, to preserve as much as possible the expressive form, the original architectural features and perception. The course aims to integrate what has already been produced by the institutions set up for protection, offering methodological insights on the same categories of architectures present in the National Census of Italian Architecture of the late twentieth century (promoted in the early 2000s by the Ministry for Cultural Heritage and Activities). The aim is to identify themes and tools for an incisive "operational protection" of this relatively recent heritage, in which the history of Italian architecture from the immediate post-war period to the end of the twentieth century is concentrated, but which still pays the consequences of a legislation that is too limited and often ineffective (the institutional protection intervenes only after seventy years from the realization of a building), but also to give an appropriate location for architectural restoration interventions that are entitled to be included in the heritage of the second half of the twentieth century, or for those important works that have been destroyed, of which it is necessary to preserve the memory.
Gli studenti acquisiranno competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi della conservazione, rifunzionalizzazione, riqualificazione di casi emblematici del patrimonio architettonico del secondo Novecento, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica e strutturale ma anche nella scelta tecnologico-costruttiva appropriata alla natura dei beni in oggetto, con la possibilità di ricorrere all'uso di tecniche e materiali sia tradizionali che d’avanguardia. Tali conoscenze verranno acquisite nell'ambito del corso anche attraverso una o più esercitazioni su specifici temi, con momenti di discussione seminariale. Sono previsti eventuali sopralluoghi per un’effettiva presa visione dello stato di fatto delle opere selezionate.
Students will acquire critical analysis skills of the design process in relation to the themes of conservation, re-use, rehabilitation of emblematic cases of the architectural heritage of the second half of the twentieth century, in terms of the enhancement of cultural resources, their compliance with criteria of stability and static and structural suitability but also in the technological-constructive choice appropriate to these specific architectures, with the possibility of using traditional and innovative techniques and materials. This knowledge will be acquired during the course also through one or more exercises on specific topics, with moments of seminar discussion. It is possible that on-site inspections will be planned for an effective assessment of the current status of the selected works.
È considerato prerequisito la conoscenza delle discipline della composizione, del restauro e della tecnologia affrontate nel triennio di base.
The knowledge of the disciplines of composition, restoration and technology of architecture faced in the first three-years of the degree course is considered a prerequisite.
Il corso prevede un inquadramento generale sugli aspetti della tutela dell’architettura italiana, in particolare del secondo Novecento, attraverso un approfondimento sull’operato degli enti istituzionali preposti (Ministero per i Beni e le attività culturali, Soprintendenze, Regioni) e delle organizzazioni/associazioni coinvolte (Unesco, Do.co.mo.mo. International, Do.co.mo.mo. Italia), esteso per confronto a casi internazionali. Obiettivo del Corso è di incentivare la riflessione critica dello studente tanto sugli aspetti più direttamente materiali e costruttivi delle azioni di salvaguardia di questo patrimonio relativamente recente, quanto sui principi di necessarietà, di autore e autorialità, ma anche sul significato e sul valore che si vogliono ancora riconoscere alle intenzioni e all’impegno civile di alcuni protagonisti dell’architettura italiana e, più in generale, europea. La struttura del corso prevede la suddivisione nelle seguenti fasi di lavoro: - individuazione, conoscenza e mappatura di alcune architetture emblematiche del secondo Novecento italiano, in particolare della regione Piemonte. - valorizzazione dei risultati prodotti nelle procedure di salvaguardia e tutela e nei programmi di ridestinazione funzionale, debitamente promossi anche attraverso la realizzazione di una documentazione video-fotografica, per confronto, tra stato originario (interazione con archivi, biblioteche, studi di architettura) e stato attuale (interazione con le azioni di intervento da parte delle relative proprietà pubbliche e private). In questa fase il corso si avvarrà anche dell’apporto del Laboratorio Multimediale del DAD. - considerazioni preliminari per la redazione di una scheda documentale e di prime ipotesi di conservazione sul caso studio selezionato tra le architetture d’autore del secondo Novecento, sull’esempio di quanto proposto in questi ultimi anni nel Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento, promosso dal Ministero dei beni culturali (MiBACT). La predisposizione di un piano di tutela e conservazione sui casi studio esaminati, utile anche per confronto, metterà in campo conoscenze congiunte e interagenti (dalla composizione, al restauro, alla storia, alla tecnologia, alla valutazione economica, al design) e specifici strumenti critici (tecniche d’avanguardia, nuovi materiali, indagini diagnostiche), con lo scopo di identificare e valorizzare i principali caratteri identitari dell’opera architettonica e costituire una sorta di “invarianti imprescindibili” anche negli eventuali interventi di riqualificazione. Il piano di tutela e conservazione sarà così organizzato: - raccolta e valutazione della documentazione storica (anche attraverso la consultazione degli archivi). - analisi dei caratteri costruttivi dell’opera. Particolare attenzione sarà dedicata alla conoscenza dei materiali e al loro stato di conservazione. Nell’occasione verranno predisposte campionature (modelli informatici/ renderizzati/plastici in legno e cartoncino) in particolare delle tecniche costruttive e dello stato di conservazione dei materiali originali, procedendo per simulazione di possibili prefigurazioni sull’involucro edilizio.
The course will give a general overview of the aspects of protection of Italian architecture, in particular of the second half of the twentieth century, through an analysis of the work of the institutional bodies in charge (Ministry of Cultural Heritage and Activities, Superintendencies, Regions) and organizations/associations involved (Unesco, Do.co.mo.mo. International, Do.co.mo.mo. Italy), extended for comparison to international cases. The aim of the course is to encourage a critical reflection of the student both on the more directly material and constructive aspects of the safeguard actions of this relatively recent heritage, as well as on the principles of necessity, author and authorship, but also on the meaning and value that is yet recognized to the intentions and civil commitment of some of the protagonists of Italian and, more generally, European architecture. The course structure is divided into the following work phases: -identification, knowledge and mapping of some emblematic Italian architectures of the second half of the twentieth century, in particular in the Piemonte region. - enhancement of the results produced in the safeguard and protection procedures and in the functional re-use programs, duly promoted also through the creation of a video and photographic documentation, to compare the original status (interaction with archives, libraries, architecture studios) and the current status (interaction with the actions of intervention by the relative public and private properties). In this phase the course will also have the support of the DAD Multimedia Laboratory. -Preliminary considerations for the preparation of an essay and a conservation hypothesis of the case study selected from the architectures of the late twentieth century, following the example of what has been proposed in recent years in the National Census of Italian architecture of the late twentieth century, promoted by the Ministry of Cultural Heritage (MiBACT). The preservation plan will be organized as follows: - collection and evaluation of historical documentation (also through consultation of the archives). - analysis of the constructive features of the work. Particular attention will be paid to the knowledge of the materials and their state of preservation. On this occasion, samples (computer models, rendered and plastic models in wood and cardboard) will be prepared, in particular on construction techniques and on the state of conservation of the original materials, proceeding by simulation of possible prefigurations on the building envelope.
Il corso si articola in lezioni frontali, momenti operativi (tra i quali il sopralluogo alle aree di intervento) e occasioni di incontro, in presenza e/o in remoto, con referenti degli enti preposti alla tutela (MiBACT) e con esperti sui temi proposti. Il corso è suddiviso in tre fasi principali: - una prima fase, circoscritta in un periodo di circa 5 settimane, nella quale viene approfondita la conoscenza contestuale dei casi studio presi in esame, anche attraverso sopralluoghi sul campo, evidenziando i caratteri percettivi, distributivi, tipologici e le eventuali problematiche di degrado, sia strutturale che tecnologico, le trasformazioni intercorse e le possibili azioni di ripristino e conservazione. In questa fase verrà avviato anche un confronto con esperti e studiosi dell’architettura del secondo Novecento. La prima fase si conclude con un momento collegiale di presentazione e dibattito sugli elaborati prodotti da ciascuno studente (oggetto di valutazione per il voto finale); - una seconda fase (circa 5 settimane) è dedicata all’individuazione di un progetto consapevole di tutela e di conservazione, indagando lo stato dell’arte del bene in tutte le sue possibili componenti e secondo le relazioni che queste hanno fra di loro e con il contesto. Ciò comporta che si realizzi una lettura su piani e livelli diversi che affronti la scomposizione degli elementi costituenti il bene in una prima fase analitica, e successivamente rielabori in sintesi i dati per ricomporre la consistenza complessiva, al fine di rappresentare un idoneo riferimento per lo sviluppo del progetto di conservazione e per l’individuazione di nuove destinazioni d’uso compatibili. Anche per la seconda fase è previsto un momento di presentazione conclusivo valutato dalla docenza; - la terza fase è interamente dedicata alla stesura di una scheda documentale e di prime ipotesi di conservazione riferiti al caso studio preso in esame.
The course consists of lectures and operational moments (including an inspection of the areas of intervention) and opportunities to meet (in person or remotely) with representatives of the institutions responsible for protection (MiBACT) and experts of the proposed topics. The course is divided into three main phases: - a first phase, in a period of about 5 weeks, in which the contextual knowledge of the case studies examined is deepened, also through on-site inspections, highlighting the perceptive, distributive, typological characteristics and any problems of degradation, both structural and technological, the transformations that have taken place and the possible restoration and conservation actions. In this phase there will also be a discussion with experts of the architecture of the second half of the twentieth century. The first phase ends with a collegial moment of presentation and debate on the projects elaborated by each student (subject of evaluation for the final grade); -a second phase (about 5 weeks) is dedicated to identifying a conscious conservation and safeguard project, investigating the state of the art of the architectural structure in all its possible components and according to the relationships that these have with each other and with the context. This implies that an analysis is carried out on different levels and that it deals with the breakdown of the elements constituting the architectural structure in a first phase, and subsequently re-elaborates the data in summary to reconstruct the overall consistency, in order to represent a suitable reference for the development of the conservation project and for the identification of new compatible uses. Also for the second phase there will be a moment of final presentation evaluated by the lecturers; - the third phase is entirely dedicated to the drafting of an essay and a conservation hypothesis referring to the case study examined.
I testi richiesti sono di supporto ai contenuti delle lezioni. - Politecnico di Torino. Dipartimento Casa-Città, “Beni culturali ambientali nel Comune di Torino”, volumi primo e secondo, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. - Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, “Guida all’architettura moderna di Torino”, Celid, Torino 1982, 2005; Testi di approfondimento: - La collezione della rivista «Casabella-Continuità» (diretta da Ernesto Nathan Rogers), nn.199-295, 1953-1964. - Roberto Gabetti, “Imparare l’architettura. Scritti scelti sul sapere architettonico”, Umberto Allemandi, Torino 1997 - Guido Canella, “Architetti italiani nel Novecento”, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2010. - Sisto Giriodi (a cura di), “Roberto Gabetti. Insegnare l’Architettura”, Celid, Torino 2012. - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Roberto Gabetti 1925-2000”, Franco Angeli, Milano 2017. - Luciano Cupelloni, “Materiali del moderno. Campo, temi e modi del progetto di riqualificazione”, Gangemi, Roma 2017. - Carla Bartolozzi, Gentucca Canella, “The “Right” to the quality of the “Preservation” for Italian architecture of the Second half of the 20th century”, in: World Heritage and knowledge, Representation-Restoration-Redesign-Resilience, Atti di convegno, Le Vie dei Mercanti, XVI International Forum, Gangemi Editore, 2018, pp. 1041-1050. Angeli, Milano 2019. - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Architettura d’autore del secondo Novecento. Il diritto alla tutela”, Franco Angeli, Milano 2019.
Required texts to support the contents of the lessons. - Politecnico di Torino. Dipartimento Casa-Città, “Beni culturali ambientali nel Comune di Torino”, first and second volume, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. - Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, “Guida all’architettura moderna di Torino”, Celid, Torino 1982, 2005; In-depth texts: - «Casabella-Continuità» magazine (directed by Ernesto Nathan Rogers), nn.199-295, 1953-1964. - Roberto Gabetti, “Imparare l’architettura. Scritti scelti sul sapere architettonico”, Umberto Allemandi, Torino 1997 - Guido Canella, “Architetti italiani nel Novecento”, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2010. - Sisto Giriodi (a cura di), “Roberto Gabetti. Insegnare l’Architettura”, Celid, Torino 2012. - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Roberto Gabetti 1925-2000”, Franco Angeli, Milano 2017. - Luciano Cupelloni, “Materiali del moderno. Campo, temi e modi del progetto di riqualificazione”, Gangemi, Roma 2017. - Carla Bartolozzi, Gentucca Canella, “The “Right” to the quality of the “Preservation” for Italian architecture of the Second half of the 20th century”, in: World Heritage and knowledge, Representation-Restoration-Redesign-Resilience, Atti di convegno, Le Vie dei Mercanti, XVI International Forum, Gangemi Editore, 2018, pp. 1041-1050. Angeli, Milano 2019 - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Il diritto alla tutela. Architettura d’autore del secondo Novecento”, FrancoAngeli, Milano 2019 More specific bibliography will be provided during the course.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico individuale; Elaborato scritto individuale; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che l’elaborato finale sarà redatto da gruppi composti da 2 o 3 persone. All'interno delle attività del corso ci saranno momenti comuni di confronto e di dibattito su temi specifici durante i quali verrà chiesto agli studenti di intervenire attivamente o presentare i propri elaborati in itinere. Un’attività utile in preparazione dell’esame finale. Modalità di esame: La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento del corso e dell’esame finale. La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività del corso (in presenza o in remoto) è ritenuta condizione necessaria per poter sviluppare positivamente le attività previste. L’esame è in forma orale e consiste nell’esposizione, da parte dello studente, degli elaborati raccolti e redatti secondo le indicazioni dei docenti; durante il colloquio verranno poste 2 o 3 domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle scelte adottate. Concorrono al giudizio: - le scelte operate all’interno della scheda documentale e delle ipotesi di conservazione proposte per il caso studio analizzato; - la capacità di organizzazione ed elaborazione verificata sulla qualità dei materiali elaborati; - l’esposizione dei contenuti teorici e applicati; - la capacità di analisi critica. Per l’esame finale ogni studente è tenuto a predisporre un saggio di approfondimento (da presentare in sede d’esame) sul caso studio esaminato (costituito da appunti relativi alle lezioni e alle presentazioni seminariali; antologie ed estratti dalla bibliografia del corso; montaggi, schizzi di studio; analisi del contesto e del costruito; aspetti costruttivi e di degrado del caso studio; scelte dei materiali e delle tecnologie proposte). L’elaborazione e la presentazione del saggio finale sarà svolta individualmente.
Exam: Compulsory oral exam; Individual graphic design project; Individual essay; Group essay;
To complete what has already been explained in the program, the final work will be a group work by groups of 2 or 3 people. Within the course activities there will be common moments of discussion and debate on specific topics during which students will be asked to actively participate or present their own works in progress. A useful activity in preparation for the final exam. Examination method: The evaluation consists of two parts, the judgments of the general participation during the entire course and the final exam. Attendance at lectures, seminars and other activities of the course (in person or remotely) is considered a necessary condition to successfully develop the planned activities. The exam is oral: the student will have to present the papers collected and written according to the professors guidelines; during the interview 2 or 3 questions will be asked about the course contents (lessons, bibliography, exercises results) in particular regarding the choices adopted. Part of the evaluation is based on: - the choices made within the proposed essay and a conservation hypothesis for the case study analyzed; - the organization and processing capacity verified on the quality of the materials processed; - the presentation of the theoretical and applied contents; - the capacity for critical analysis. For the final exam, each student has to prepare a detailed essay (to be presented during the exam) on the examined case study (consisting of notes on the lectures and seminar presentations; anthologies and extracts from the bibliography of course, study sketches, context and construction analysis, construction and decay aspects of the case study, choice of materials and proposed technologies). The elaboration of the final essay will be carried out individually.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico individuale; Elaborato scritto individuale; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che l’elaborato finale sarà redatto da gruppi composti da 2 o 3 persone. All'interno delle attività del corso ci saranno momenti comuni di confronto e di dibattito su temi specifici durante i quali verrà chiesto agli studenti di intervenire attivamente o presentare i propri elaborati in itinere. Un’attività utile in preparazione dell’esame finale. Modalità di esame: La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento del corso e dell’esame finale. La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività del corso (in presenza o in remoto) è ritenuta condizione necessaria per poter sviluppare positivamente le attività previste. L’esame è in forma orale e consiste nell’esposizione, da parte dello studente, degli elaborati raccolti e redatti secondo le indicazioni dei docenti; durante il colloquio verranno poste 2 o 3 domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle scelte adottate. Concorrono al giudizio: - le scelte operate all’interno della scheda documentale e delle ipotesi di conservazione proposte per il caso studio analizzato; - la capacità di organizzazione ed elaborazione verificata sulla qualità dei materiali elaborati; - l’esposizione dei contenuti teorici e applicati; - la capacità di analisi critica. Per l’esame finale ogni studente è tenuto a predisporre un saggio di approfondimento (da presentare in sede d’esame) sul caso studio esaminato (costituito da appunti relativi alle lezioni e alle presentazioni seminariali; antologie ed estratti dalla bibliografia del corso; montaggi, schizzi di studio; analisi del contesto e del costruito; aspetti costruttivi e di degrado del caso studio; scelte dei materiali e delle tecnologie proposte). L’elaborazione e la presentazione del saggio finale sarà svolta individualmente.
Exam: Compulsory oral exam; Individual graphic design project; Individual essay; Group essay;
To complete what has already been explained in the program, the final work will be a group work by groups of 2 or 3 people. Within the course activities there will be common moments of discussion and debate on specific topics during which students will be asked to actively participate or present their own works in progress. A useful activity in preparation for the final exam. Examination method: The evaluation consists of two parts, the judgments of the general participation during the entire course and the final exam. Attendance at lectures, seminars and other activities of the course (in person or remotely) is considered a necessary condition to successfully develop the planned activities. The exam is oral: the student will have to present the papers collected and written according to the professors guidelines; during the interview 2 or 3 questions will be asked about the course contents (lessons, bibliography, exercises results) in particular regarding the choices adopted. Part of the evaluation is based on: - the choices made within the proposed essay and a conservation hypothesis for the case study analyzed; - the organization and processing capacity verified on the quality of the materials processed; - the presentation of the theoretical and applied contents; - the capacity for critical analysis. For the final exam, each student has to prepare a detailed essay (to be presented during the exam) on the examined case study (consisting of notes on the lectures and seminar presentations; anthologies and extracts from the bibliography of course, study sketches, context and construction analysis, construction and decay aspects of the case study, choice of materials and proposed technologies). The elaboration of the final essay will be carried out individually.


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