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Late twentieth century authorial architecture. The protection right

01UCGPV

A.A. 2020/21

Course Language

Italian

Course degree

Master of science-level of the Bologna process in Architecture Heritage Preservation And Enhancement - Torino

Course structure
Teaching Hours
Teachers
Teacher Status SSD h.Les h.Ex h.Lab h.Tut Years teaching
Teaching assistant
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Context
SSD CFU Activities Area context
ICAR/12
ICAR/14
ICAR/19
2
2
2
D - A scelta dello studente
D - A scelta dello studente
D - A scelta dello studente
A scelta dello studente
A scelta dello studente
A scelta dello studente
2019/20
Architettura d'autore del secondo Novecento. Il diritto alla tutela Si rende oggi necessaria una nuova figura di architetto che sappia unire ad una formazione umanistica e conoscitiva, indispensabile per affrontare la riqualificazione del patrimonio architettonico, una operatività di mestiere (anche attraverso la sperimentazione dei nuovi prodotti e delle nuove tecniche del restauro del Novecento), in grado di assicurare un controllo a tutto campo sia nelle fasi di progetto (dal preliminare agli esiti della gare d’appalto), sia nel rapporto con gli Enti pubblici, sia nei tempi e sviluppi del cantiere, anche attraverso l’applicazione della normativa vigente sulla tutela dell’opera di architettura (diritto d’autore, vincolo monumentale, riconoscimento dell’importante carattere artistico). Il corso affronta il tema della tutela, conservazione e ridestinazione dell’architettura italiana del secondo Novecento sempre più oggetto, in particolare in questi ultimi anni, di complessi interventi spesso gestiti attraverso provvedimenti decisamente contraddittori che rischiano di compromettere l’integrità dell’opera. Se infatti, citando Bruno Reichlin: «La salvaguardia del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo […] costituisce forse una delle grandi opportunità che sono offerte attualmente all’architetto per ripensare il proprio mestiere», occorre che l’«architetto della salvaguardia» sia capace di operare sul campo, padroneggiando la conoscenza dell’opera, i materiali e le tecniche costruttive, la verifica dello stato di conservazione o di alterazione ma anche le questioni procedurali e operative delle fasi di ridestinazione: il progetto, la gara d’appalto, la direzione lavori, il cantiere. Sempre nell’applicazione della normativa vigente sulla tutela del secondo Novecento purtroppo ancora carente di significativi precedenti giurisprudenziali. Attraverso l’accento posto sugli specifici caratteri figurativi e distributivi, fino alla scala dell’arredo, di alcuni casi emblematici si prospetta una modalità di lavoro che consenta, nella compatibilità di una nuova destinazione d’uso, di preservarne il più possibile integri la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari. In un percorso che mira ad integrare quanto già prodotto dagli enti predisposti alla tutela, verranno proposti spunti di riflessione di carattere metodologico sulle stesse categorie di beni presenti nel Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento (promosso nei primi anni del Duemila dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali), con la finalità di individuare appropriata collocazione di rilievo anche per interventi di restauro architettonico che hanno titolo per essere annoverati nel patrimonio del secondo novecento, o per quelle opere di rilievo, andate distrutte, di cui è doveroso preservare la memoria.
Relevant architecture of the late 20th century. The duty of protection Today a new figure of an architect is needed, able to combine humanistic and cognitive training, which are essential to face the rehabilitation of the architectural heritage, with practical work experience (also through the experimentation of the new products and the new techniques of 20th century architecture restoration); able to ensure full-scale control both in the project phases (from the preliminary to the outcome of the tenders), and in the relationship with public institutions, and in the construction site timing and developments, also through the application of the current legislation on the protection of architecture (copyright, recognition as monument, recognition of the important artistic character). The course deals with the issue of protection, preservation and re-use of Italian architecture of the second half of the 20th century, which is increasingly the object, in particular in recent years, of complex interventions, often managed through contradictory provisions that risk of compromising the integrity of the buildings. If indeed, quoting Bruno Reichlin: «The preservation of the modern and contemporary architectural heritage [...] is perhaps one of the great opportunities that are currently offered to the architect to rethink his profession», the «architect of safeguard» must be able to operate in the field, mastering the knowledge of the architecture, of the materials and construction techniques; he has to be able to monitor the state of conservation or alteration but also the procedural and operational issues of the phases of re-use: the project, the tender, the construction management, the construction site. Also applying the current Italian legislation on the protection of the second half of the twentieth century heritage, that unfortunately is still lacking significant jurisprudential precedents. Through the emphasis placed on the specific figurative and distributive characters, up to the interior design and furnishing scale, of some emblematic cases the work method will allow, in the compatibility of a new destination, to preserve as much as possible intact the expressive form, the original architectural language and perception. In a path that aims to integrate what has already been produced by the institutions set up for the protection, methodological insights will be proposed on the same categories of architectures present in the National Census of Italian Architecture of the late twentieth century (promoted in the early 2000s by the Ministry for Cultural Heritage and Activities), with the aim of identifying appropriate importance also for architectural restoration interventions that are entitled to be included in the heritage of the second half of the twentieth century, or for those important works, destroyed, of which it is necessary to preserve the memory.
Gli studenti acquisiranno competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi della conservazione, rifunzionalizzazione, riqualificazione di casi emblematici del patrimonio architettonico del secondo Novecento, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica e strutturale ma anche nella scelta tecnologico-costruttiva appropriata alla natura dei beni in oggetto, con la possibilità di ricorrere all'uso di tecniche e materiali sia tradizionali che d’avanguardia. Tali conoscenze verranno acquisite nell'ambito del corso anche attraverso una o più esercitazioni su specifici temi, con momenti di discussione seminariale. Sono previsti sopralluoghi per un’effettiva presa visione dello stato di fatto delle opere selezionate e visite di studio in cantieri significativi del secondo Novecento.
Students will acquire critical analysis skills of the design process in relation to the themes of conservation, re-use, rehabilitation of emblematic cases of the architectural heritage of the second half of the twentieth century, in terms of the enhancement of cultural resources, their compliance with criteria of stability and static and structural suitability but also in the technological-constructive choice which is most appropriate to these specific architectures, with the possibility of using traditional and innovative techniques and materials. This knowledge will be acquired during the course also through one or more exercises on specific topics, with moments of seminar discussion. On-site inspections are planned for an effective review of the current status of the selected works and study visits to significant sites of the second half of the 20th century.
E' considerato prerequisito la conoscenza delle discipline della composizione, del restauro e della tecnologia affrontate nel triennio di base.
The knowledge of the disciplines of composition, restoration and technology of architecture faced in the first three-years of the degree course is considered a prerequisite.
Il corso prevede un inquadramento generale sugli aspetti della tutela dell’architettura italiana, in particolare del secondo Novecento, attraverso un approfondimento sull’operato degli enti istituzionali preposti (Ministero per i Beni e le attività culturali, Soprintendenze, Regioni) e delle organizzazioni/associazioni coinvolte (Unesco, Do.co.mo.mo. International, Do.co.mo.mo. Italia), esteso per confronto a casi internazionali. Viene quindi prevista una fase di analisi più generale sui processi di tutela già in corso o in fase di avviamento, con riferimento alla corretta applicazione dell’apparato legislativo italiano sul diritto d’autore in architettura che sconta ancora oggi una carenza giurisprudenziale (lo stesso vincolo monumentale viene riconosciuto dal Ministero esclusivamente per opere realizzate da più di settant’anni). La struttura del corso prevede la suddivisione nelle seguenti fasi di lavoro: - individuazione, conoscenza e mappatura di alcune architetture emblematiche del secondo Novecento italiano. Si tratta di opere riconosciute dalla storia e dalla critica, oggetto (in particolare in questi ultimi anni) di complessi interventi di ristrutturazione e ridestinazione che il più delle volte hanno compromesso l’integrità dell’opera alterandone la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari; - valorizzazione dei risultati prodotti nelle procedure di salvaguardia e tutela e nei programmi di ridestinazione funzionale, debitamente promossi anche attraverso la realizzazione di una documentazione-video, per confronto, tra stato originario (interazione con archivi, biblioteche, studi di architettura) e stato attuale (interazione con le azioni di intervento da parte delle relative proprietà pubbliche e private). In questa fase il corso si avvarrà anche dell’apporto del Laboratorio Multimediale del DAD. - considerazioni preliminari per la redazione di un "Piano di conservazione" sul caso studio selezionato tra le architetture d’autore del secondo Novecento, sull'esempio di quanto proposto in questi ultimi anni dalla Fondazione Getty nel programma "Keeping it Modern". La predisposizione di un piano di conservazione sui casi studio esaminati, utile anche per confronto, metterà in campo conoscenze congiunte e interagenti (dalla composizione, al restauro, alla storia, alla tecnologia, alla valutazione economica, al design) e specifici strumenti critici (tecniche d’avanguardia, nuovi materiali, indagini diagnostiche), con lo scopo di identificare e valorizzare i principali caratteri identitari dell’opera architettonica e costituire una sorta di “invarianti imprescindibili” anche negli eventuali interventi di riqualificazione. Il piano di conservazione sarà così organizzato: - raccolta e valutazione della documentazione storica (anche attraverso la consultazione degli archivi). - analisi dei caratteri costruttivi dell’opera. Particolare attenzione sarà dedicata alla conoscenza dei materiali e al loro stato di conservazione. Nell’occasione verranno predisposte campionature (modelli informatici, renderizzati e plastici in legno e cartoncino) in particolare delle tecniche costruttive e dello stato di conservazione dei materiali originali, procedendo per simulazione di possibili prefigurazioni sull’involucro edilizio. Oltre alla rispondenza degli interventi alle nuove normative (antincendio, barriere architettoniche, antisismico, riqualificazione energetica), nel piano di conservazione assumerà particolare importanza lo studio del “serramento”, da considerare - al pari della distribuzione tipologica, dei materiali, dei procedimenti costruttivi -, tra i caratteri percettivi nell’azione di tutela. - procedure organizzative per la fase di cantiere. Trattandosi un costruito riconosciuto, lo studio e la pianificazione preventiva delle complessità delle fasi del cantiere, spesso caratterizzate da prolungate tempistiche di recupero e ripristino degli elementi originari in stato di degrado, potrà comportare prime ipotesi di differenziazione tra “lavorazioni ordinarie” (programmate dall’avvio dei lavori e caratterizzate da una minore specializzazione, costi contenuti e tempistiche ridotte), e “lavorazioni ad alto rischio” (distribuite per l’intero corso dell’intervento, particolarmente complesse e significative per la salvaguardia dell’opera, caratterizzate da una maggiore specializzazione, costi variabili e tempistiche più estese).
The course will give a general overview of the aspects of protection of Italian architecture, in particular of the second half of the twentieth century, through an analysis of the work of the institutional bodies in charge (Ministry of Cultural Heritage and Activities, Superintendencies, Regions) and organizations/associations involved (Unesco, Do.co.mo.mo. International, Do.co.mo.mo. Italy), extended for comparison to international cases. A more general analysis phase is therefore envisaged on the protection processes already in progress or in the start-up phase, with reference to the correct application of the Italian legislative apparatus on copyright in architecture that still suffers a jurisprudential deficiency (the “monumental protection” is recognized by the Ministry exclusively for works completed more than seventy years ago). The course structure is divided into the following work phases: -identification, knowledge and mapping of some emblematic Italian architectures of the twentieth century. These are works of historic importance, that are object (particularly in recent years) of complex rehabilitation and re-use interventions that often have compromised the integrity of the construction by altering its original expressive form, language and perception; - enhancement of the results produced in the safeguard and protection procedures and in the functional re-use programs, duly promoted also through the creation of a video-documentation, to compare the original status (interaction with archives, libraries, architecture studios) and the current status (interaction with the actions of intervention by the relative public and private properties). In this phase the course will also have the support of the DAD Multimedia Laboratory. -Preliminary considerations for the preparation of a «Conservation Plan» on the case study selected from the architectures of the late twentieth century, following the example of what has been proposed in recent years by the Getty Foundation in the «Keeping it Modern» program. The preparation of a conservation plan on the case studies examined, also useful for comparison, will bring together joint and interacting knowledge (from composition, to restoration, to history, to architectural technology, to economic evaluation, to design) and specific critical tools (innovative techniques, new materials, diagnostic investigations), with the aim to identify and enhance the main features of the architectural construction and to constitute a sort of «essential invariants» even in possible redevelopment interventions. The preservation plan will be organized as follows: - collection and evaluation of historical documentation (also through consultation of the archives). - analysis of the construction features of the work. Particular attention will be paid to the knowledge of the materials and their state of preservation. On this occasion, samples (computer models, rendered and plastic models in wood and cardboard) will be prepared, in particular construction techniques and the state of conservation of the original materials, proceeding by simulation of possible prefigurations on the building structure. In addition to the compliance of the interventions with the new regulations (fire prevention, architectural barriers, anti-seismic, energy retrofit), in the conservation plan the study of the "window frame" will be of particular importance, to be considered - like the typological distribution, the materials, the construction procedures - , among the perceptive characters in the action of protection. - organizational procedures for the construction phase. Since it is a recognized construction, the study and prior planning of the complexity of the phases of the construction site, often characterized by long periods of rehabilitation and restoration of the original elements in a state of degradation, may lead to the first hypotheses of differentiation between "ordinary works" (planned from start of the construction and characterized by lower specialization, reduced costs and reduced time), and "high risk processing" (distributed over the entire course of the intervention, particularly complex and significant for the protection of the construction, characterized by greater specialization, variable costs and longer time frames).
Il corso si articola in lezioni frontali e momenti operativi (tra i quali il sopralluogo alle aree di intervento e la visita a un cantiere significativo del secondo Novecento,) e occasioni di incontro con referenti degli enti preposti alla tutela e con esperti sui temi proposti. Il corso è suddiviso in tre fasi principali: - una prima fase, circoscritta in un periodo di circa 5 settimane, nella quale viene approfondita la conoscenza contestuale dei casi studio presi in esame, anche attraverso sopralluoghi sul campo, evidenziando i caratteri percettivi, distributivi, tipologici e le eventuali problematiche di degrado, sia strutturale che tecnologico, le trasformazioni intercorse e le possibili azioni di ripristino e conservazione. In questa fase verrà avviato anche un confronto con esperti e studiosi dell’architettura del secondo Novecento. La prima fase si conclude con un momento collegiale di presentazione e dibattito sugli elaborati prodotti da ciascuno studente (oggetto di valutazione per il voto finale); - una seconda fase (circa 5 settimane) è dedicata all’individuazione di un progetto consapevole di conservazione, indagando lo stato dell’arte del bene in tutte le sue possibili componenti e secondo le relazioni che queste hanno fra di loro e con il contesto. Ciò comporta che si realizzi una lettura su piani e livelli diversi che affronti la scomposizione degli elementi costituenti il bene in una prima fase analitica, e successivamente rielabori in sintesi i dati per ricomporre la consistenza complessiva, al fine di rappresentare un idoneo riferimento per lo sviluppo del progetto di conservazione e per l’individuazione di nuove destinazioni d’uso compatibili. Anche per la seconda fase è previsto un momento di presentazione conclusivo valutato dalla docenza; - la terza fase è interamente dedicata alla stesura del “Piano di conservazione” riferito al caso studio preso in esame.
The course consists of lectures and operational moments (including an inspection of the areas of intervention and a visit to a significant construction site of the second half of the twentieth century) and opportunities to meet with representatives of the institutions responsible for protection and experts of the proposed topics. The course is divided into three main phases: - a first phase, in a period of about 5 weeks, in which the contextual knowledge of the case studies examined is deepened, also through on-site inspections, highlighting the perceptive, distributive, typological characteristics and any problems of degradation, both structural and technological, the transformations that have taken place and the possible restoration and conservation actions. In this phase there will also be a discussion with experts of the architecture of the second half of the twentieth century. The first phase ends with a collegial moment of presentation and debate on the projects elaborated by each student (subject of evaluation for the final grade); -a second phase (about 5 weeks) is dedicated to identifying a conscious conservation project, investigating the state of the art of the architectural structure in all its possible components and according to the relationships that these have with each other and with the context. This implies that an analysis is carried out on different levels and that it deals with the breakdown of the elements constituting the architectural structure in a first phase, and subsequently re-elaborates the data in summary to reconstruct the overall consistency, in order to represent a suitable reference for the development of the conservation project and for the identification of new compatible uses. Also for the second phase there will be a moment of final presentation evaluated by the lecturer; - the third phase is entirely dedicated to the drafting of the "Conservation Plan" referring to the case study examined.
I testi richiesti sono di supporto ai contenuti delle lezioni: - Politecnico di Torino. Dipartimento Casa-Città, “Beni culturali ambientali nel Comune di Torino”, volumi primo e secondo, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. - Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, “Guida all’architettura moderna di Torino”, Celid, Torino 1982, 2005. - Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, "Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006)", Allemandi, Torino 2008. Testi di approfondimento: - La collezione della rivista «Casabella-Continuità» (diretta da Ernesto Nathan Rogers), nn.199-295, 1953-1964. - Roberto Gabetti, “Imparare l’architettura. Scritti scelti sul sapere architettonico”, Umberto Allemandi, Torino 1997. - Guido Canella, “Architetti italiani nel Novecento”, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2010. - Sisto Giriodi (a cura di), “Roberto Gabetti. Insegnare l’Architettura”, Celid, Torino 2012. - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Roberto Gabetti 1925-2000”, Franco Angeli, Milano 2017. - Luciano Cupelloni, “Materiali del moderno. Campo, temi e modi del progetto di riqualificazione”, Gangemi, Roma 2017. - Carla Bartolozzi, Gentucca Canella, “The “Right” to the quality of the “Preservation” for Italian architecture of the Second half of the 20th century”, in: World Heritage and knowledge, Representation-Restoration-Redesign-Resilience, Atti di convegno, Le Vie dei Mercanti, XVI International Forum, Gangemi Editore, 2018, pp. 1041-1050. Angeli, Milano 2019. - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Architettura d’autore del secondo Novecento. Il diritto alla tutela”, FrancoAngeli, Milano 2019.
Required texts to support the contents of the lessons. - Politecnico di Torino. Dipartimento Casa-Città, “Beni culturali ambientali nel Comune di Torino”, first and second volume, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. - Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, “Guida all’architettura moderna di Torino”, Celid, Torino 1982, 2005; In-depth texts: - «Casabella-Continuità» magazine (directed by Ernesto Nathan Rogers), nn.199-295, 1953-1964. - Roberto Gabetti, “Imparare l’architettura. Scritti scelti sul sapere architettonico”, Umberto Allemandi, Torino 1997 - Guido Canella, “Architetti italiani nel Novecento”, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2010. - Sisto Giriodi (a cura di), “Roberto Gabetti. Insegnare l’Architettura”, Celid, Torino 2012. - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Roberto Gabetti 1925-2000”, Franco Angeli, Milano 2017. - Luciano Cupelloni, “Materiali del moderno. Campo, temi e modi del progetto di riqualificazione”, Gangemi, Roma 2017. - Carla Bartolozzi, Gentucca Canella, “The “Right” to the quality of the “Preservation” for Italian architecture of the Second half of the 20th century”, in: World Heritage and knowledge, Representation-Restoration-Redesign-Resilience, Atti di convegno, Le Vie dei Mercanti, XVI International Forum, Gangemi Editore, 2018, pp. 1041-1050. Angeli, Milano 2019 - Gentucca Canella e Paolo Mellano (a cura di), “Architettura d’autore del secondo Novecento. Il diritto alla tutela”, FrancoAngeli, Milano 2019 More specific bibliography will be provided during the course.
Modalità di esame: elaborato grafico individuale; elaborato grafico prodotto in gruppo; elaborato scritto individuale; elaborato scritto prodotto in gruppo;
A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che l’elaborato finale sarà redatto da gruppi composti da 2 o 3 persone. All'interno delle attività del corso ci saranno momenti comuni di confronto e di dibattito su temi specifici durante i quali verrà chiesto agli studenti di intervenire attivamente o presentare i propri elaborati in itinere. Un’attività utile in preparazione dell’esame finale. Modalità di esame: La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento del corso e dell’esame finale. La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività del corso è ritenuta condizione necessaria per poter sviluppare positivamente le attività previste. L’esame è in forma orale e consiste nell’esposizione, da parte dello studente, degli elaborati raccolti e redatti secondo le indicazioni dei docenti; durante il colloquio verranno poste 2 o 3 domande in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni) in particolare sulle scelte adottate. Concorrono al giudizio: - le scelte operate all’interno del Piano di conservazione proposto per il caso studio analizzato; - la capacità di organizzazione ed elaborazione verificata sulla qualità dei materiali elaborati; - l’esposizione dei contenuti teorici e applicati; - la capacità di analisi critica. L’elaborazione del “Piano di conservazione” sarà svolta in gruppi di due o tre persone (dove siano chiaramente riconoscibili gli apporti individuali). Per l’esame finale ogni studente è tenuto a predisporre una “tesina di approfondimento monografico” (da presentare in sede d’esame) sul Piano di conservazione proposto (costituita da appunti relativi alle lezioni e alle presentazioni seminariali; antologie ed estratti dalla bibliografia del corso; montaggi, schizzi di studio; analisi del contesto e del costruito; aspetti costruttivi e di degrado del caso studio; scelte dei materiali e delle tecnologie proposte).
Exam: individual graphic design project; group graphic design project; individual essay; group essay;
To complete what has already been explained in the program, the final work will be a group work by groups of 2 or 3 people. Within the course activities there will be common moments of discussion and debate on specific topics during which students will be asked to actively participate or present their own works in progress. A useful activity in preparation for the final exam. Examination method: The evaluation consists of two parts, the judgments of the general participation during the entire course and the final exam. Attendance at lectures, seminars and other activities of the course is considered a necessary condition to successfully develop the planned activities. The exam is oral: the student will have to present the papers collected and written according to the professors guidelines; during the interview 2 or 3 questions will be asked about the course contents (lessons, bibliography, exercises results) in particular regarding the choices adopted. Part of the evaluation is based on: - the choices made within the proposed Conservation Plan for the case study analyzed; - the organization and processing capacity verified on the quality of the materials processed; - the presentation of the theoretical and applied contents; - the capacity for critical analysis. The elaboration of the "Conservation Plan" will be carried out in groups of two or three people (where individual contributions are clearly recognizable). For the final exam, each student has to prepare a "detailed monographic essay" (to be presented during the exam) on the proposed Conservation Plan (consisting of notes on the lectures and seminar presentations; anthologies and extracts from the bibliography of course, assembly, study sketches, context and construction analysis, construction and degradation aspects of the case study, choice of materials and proposed technologies).


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