Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Interpretare la città e il territorio (Atelier)

01UTWPW

A.A. 2021/22

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 48
Esercitazioni in aula 12
Tutoraggio 30
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Santangelo Marco
Interpretare la città e il territorio (Atelier) (Fattori ambientali e geografici nello sviluppo del territorio)
Professore Ordinario M-GGR/01 32 8 0 0 3
Abate Daga Ilario
Interpretare la città e il territorio (Atelier) (Interpretazione del sistema insediativo e infrastrutturale per pianificare)  
    48 12 0 0 2
Devoti Chiara
Interpretare la città e il territorio (Atelier) (Storia e interpretazione dei processi territoriali)
Professore Associato ICAR/18 32 8 0 0 3
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
Valutazione CPD 2021/22
2021/22
L’insegnamento si pone l’obiettivo generale di sviluppare la consapevolezza che città e territorio sono termini che possono essere usati per definire sia sistemi fisici e ambientali (trasformati dall’uomo e naturali) sia sistemi economici, sociali e culturali in cui i soggetti (individuali e collettivi, privati e pubblici) interagiscono con diverse modalità (anche di conflitto e/o cooperazione). Ciò richiede approcci nuovi, rivolti all’integrazione dei saperi e delle competenze, in ambito pubblico e privato. L’insegnamento intende fornire elementi e metodi propedeutici ai successivi insegnamenti di pianificazione previsti dal CdS, utili per analizzare la composizione e articolazione spaziale degli insediamenti contemporanei. Si potranno quindi riconoscere il “modo in cui” (la forma) e le “ragioni per cui” (i processi) le attività e gli edifici sono distribuiti e organizzati spazialmente sul suolo. L’Atelier ha un carattere interdisciplinare e introduce lo studente alla problematicità del rapporto tra processi di rappresentazione, processi geografico-ambientali e storico-culturali e processi di modificazione e trasformazione territoriale. L’obiettivo è far comprendere l’importanza delle analisi geografiche, storiche e urbanistiche per una buona pianificazione dapprima attraverso approfondimenti tematici, poi attraverso sintesi interpretative interdisciplinari (le "interpretazioni strutturali del territorio"). L’insegnamento fornisce strumenti teorico-metodologici a partire da un caso di studio: una porzione di territorio (alla scala intercomunale) oggetto di piani e progetti, da analizzare attraverso le varie fonti disponibili e sopralluoghi, e, successivamente, interpretare e rappresentare cartograficamente.
The Studio aims to increase the awareness about the physical and environmental dimensions of the city and the broader territory as well as the economic, social and cultural ones, in which actors (individual and collective, private and public) interact in different ways (e.g. through conflict and/or cooperation). Attending this Studio requires a new approach to the integration of different knowledge and skills, within public and private frameworks. The Studio provides elements and methods that introduce the teachings included in the course of studies, useful to analyse the spatial composition and articulation of contemporary settlements.,The aims will be to understand “the way in which” (the shape) and “the reasons why” (processes) activities and buildings are spatially distributed and organised. This is an interdisciplinary Studio that introduces to the problematic relationship among representation processes, geographical-environmental and historical-cultural processes, and processes of territorial transformation and change. Its primary aim is, thus, to teach the student the importance of geographical, historical and urban analysis for an effective planning through both thematic analysis and interpretative synthesis, i.e. the "territorial structural interpretations". The Studio provides theoretical-methodological tools to be used in a case study, i.e. an area (at the inter-municipal scale) on which plans and projects are focused, to be analysed using the several available sources and surveys, and later interpreted, and represented by cartography.
Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di: • identificare gli elementi che costituiscono il sistema urbano-territoriale; • comprendere la complessità dei fenomeni spaziali (urbani e territoriali) e dei processi che ne hanno determinato struttura e caratteristiche qualitative e quantitative; • analizzare e rappresentare gli aspetti insediativi e infrastrutturali, fisici e ambientali, paesistici paesaggistici, storici e culturali della città e del territorio; • elaborare una sintesi complessa a partire da informazioni relative a fenomeni e ambiti disciplinari settoriali e diversi; • organizzare un lavoro di gruppo; • esporre in modo maturo e lessicalmente appropriato degli esiti del processo di analisi e di interpretazione. Il processo formativo intende inoltre fornire: • nozioni disciplinari di base; • un metodo di lettura della città e del territorio cui è possibile fare riferimento, adattandolo in base alle necessità e alle scale dei problemi; • basi per la costruzione di una coscienza critica.
Knowledge of basic conceptual tools to identify the elements that define the urban-territorial system; Knowledge of basic conceptual tools to understand the complexity of spatial (urban and territorial) phenomena and the processes that have produced their qualitative and quantitative structures and characteristics; Knowledge of basic techniques and operational approaches to analyse and to represent infrastructural, physical and environmental, landscape, historical and cultural aspects of the cities and territory; Ability to elaborate a complex synthesis from disciplinary information and disciplinary phenomena; Ability to organize a team work; Ability to display the results of the analysis and interpretation process in a mature and lexically appropriate way. The training process aims to provide: - Basic disciplinary concepts; - A "reading method" for city and territory as reference model to be reproduced at different scales and according to different needs; - Basic concepts to build a critical consciousness.
Per una corretta fruizione dell’insegnamento, sono necessarie le seguenti conoscenze e abilità: • comprensione dei principali materiali cartografici utilizzati per la pianificazione territoriale sulla base di quanto acquisito nel I PD; • conoscenza dei fondamenti di urbanistica e pianificazione acquisiti nel I PD; • conoscenze di base di storia, e in particolare di storia dell’urbanistica similmente acquisite nel I PD; • conoscenze di base relative a tecniche manuali/digitali di rappresentazione grafica; • capacità di acquisire informazioni da fonti diverse (biblioteche, fonti archivistiche, web, sedi istituzionali, ecc.)
Ability to understand the main typologies of maps used in spatial planning on the basis of the insights gained from the first semester. Knowledge of the basics of urban planning gained from the first semester. Basic knowledge of history, in particular of history of town planning similarly gained from the first semester. Basic knowledge of manual graphical representation techniques. Ability to acquire information from different sources, i.e. libraries, archival sources, web, institutional database
L’insegnamento si sviluppa su 14 crediti multidisciplinari (Interpretazione del sistema insediativo ed infrastrutturale per pianificare 6 CFU, Storia e interpretazione dei processi territoriali 4 CFU, Fattori ambientali e geografici nello sviluppo del territorio 4 CFU) fra loro fortemente relazionati e da intendersi come una chiave interpretativa non settorializzata, bensì integrata. L’Atelier si svolge nel II PD ed è incentrato su un caso studio situato nella conurbazione metropolitana torinese: un territorio caratterizzato dalla prossimità col capoluogo metropolitano e regionale, nonché un sistema insediativo e infrastrutturale segnato dalla presenza di rilevanti funzioni e ricco di risorse naturali, paesaggistiche, storico-culturali. Aspetti metodologici caratterizzanti le attività didattiche sono costituiti dall'impegno a collegare costantemente le forme e i processi, gli oggetti e i contesti, la scala urbana e quella territoriale, con visione sistemica, interdisciplinare e transdisciplinare. A questo scopo è prevista la partecipazione diretta dei docenti di diverse discipline alle attività dell’Atelier. Periodici sopraluoghi dell’area di studio costituiscono supporto alle fasi di insegnamento e apprendimento. Modulo: Interpretazione del sistema insediativo ed infrastrutturale per pianificare Saranno trattati i seguenti argomenti: • Lettura del sistema insediativo (20h): - consumo di Suolo: misure quantitative e qualitative; - uso del Suolo e servizi eco sistemici; - introduzione alla nozione di infrastrutture grigie, verdi e blu; - la città pubblica; - forme insediative e tessuti urbani; • Lettura del sistema infrastrutturale (20h): - il sistema della mobilità privata; - il sistema della mobilità collettiva; - il sistema della mobilità dolce; • Interpretazione strutturale del territorio (20h): - permanenza e cambiamento, qualità e criticità, punti di forza e punti di debolezza; - metodi integrati di lettura per la pianificazione; - tecniche e tipi di rappresentazione dei sistemi insediativi e infrastrutturali. Si prevedono lezioni frontali (40h) ed esercitazioni in aula (20h). Durante l’insegnamento saranno previsti seminari di approfondimento anche con relatori esterni. Modulo: Storia e interpretazione dei processi territoriali Il modulo intende fornire gli strumenti propri delle discipline storiche per l’analisi dei fenomeni e dei processi, al servizio delle operazioni di pianificazione alla scala territoriale e urbana. Saranno quindi analizzati discussi e messi in pratica, anche con esercitazioni collettive in aula: • strumenti per l’analisi dei territori e degli insediamenti: le fonti; • cartografia storica e interpretazione del territorio: lettura e disamina critica; • processi di catastazione e rappresentazione geometrizzata dei fenomeni economici; • analisi e interpretazione dei caratteri e dei processi di trasformazione: infrastrutturazione primaria, uso del suolo, rapporti tra fenomeni di antropizzazione e scelte organizzative, programmi ideali e soluzioni formali; • struttura storica del territorio: decriptazione delle tracce evidenti, latenti o disperse dei fenomeni culturali; • costruzione di carte tematiche per la rappresentazione della struttura storica del territorio e i successivi processi di gestione delle trasformazioni del territorio. Modulo: Fattori ambientali e geografici nello sviluppo del territorio Il modulo intende fornire la strumentazione teorico-metodologica di base per comprendere e descrivere le relazioni tra spazio geografico, sistema ambientale e società. Saranno quindi: • definiti alcuni concetti di base della geografia fisica, utili a comprendere e descrivere il territorio oggetto di analisi; • affrontate alcune questioni di fondo che caratterizzano le dinamiche ambientali nel rapporto genere umano/spazio geografico (differenza tra spazio e territorio, concetto di ecosistema); • analizzate le relazioni tra società e ambiente, in particolare per quanto riguarda la definizione del concetto di risorsa, del suo consumo e della sua conservazione, del suo ruolo nei processi di antropizzazione, soprattutto in relazione al territorio oggetto di analisi).
The Studio is based on 14 multidisciplinary credits (Interpretation of the Settlement and Infrastructure System for Planning 6 CFU, History and Interpretation of Territorial Processes 4 CFUs, Environment and Geographic Factors in Cities and Regions Development 4 CFUs), strongly related and to be understood as integrated and not as sectorial. The Studio will take place in the II semester and it will focus on a case study located in the northeast Turin metropolitan conurbation. , an area characterized by the proximity to the metropolitan and regional capital, by an urban and infrastructural system characterized by significant functions and by a rich set of natural, landscape, historical and cultural resources. The methodological aspect that characterize the teaching activities consists in the commitment to constantly link forms and processes, objects and contexts, the urban and territorial scale, with systemic, interdisciplinary and trans-disciplinary vision. For this reason, the direct participation of professors from different disciplines is planned during the Studio activities. Furthermore, surveys of the study area will support the teaching and learning phases. Module: Interpretation of the Settlement and Infrastructural System for Planning MAIN ARGUMENTS The Module offers theoretical and methodological tools to understand the analysis-project relationship characteristic of the spatial planning discipline starting from the reading and interpretation of the physical-morphological space. Lectures and exercises concern: a) Spatial planning definition • Introduction to the notion of complexity and its relationship with the government of the territory. • The planning and government system of the territory in Italy: actors, powers, and instruments. • Broad spectrum of the terms city and territory, urban and rural, environment and landscape, centre and periphery. • Definition of urban and territorial planning; soil (and its components), uses and covering of the soil, soil consumption. b) Objectivity and subjectivity of knowledge • Soil: qualitative and quantitative measures. • Soil and ecosystem services. • Introduction to the notion of grey, green, and blue infrastructures. c) Role of knowledge in relationship with spatial planning • Analysis of urban-territorial components: - Natural and anthropic habitats; - Infrastructural systems: mobility and transport; - Settlement system: land-use and uses of buildings, public space and services; - Urban an territorial settlement morphologies. d) Knowledge and description of cities and territories • Conceptual categories: stability and change, quality and critical aspects. • From sectorial and specific approaches to integrated comprehension methodologies for planning. • Representation techniques and typologies for settlement and infrastructural systems. • Structural interpretation of the territory. Module: History and Interpretation of Territorial Processes MAIN ARGUMENTS The module offers instruments of history related disciplines for the analysis of phenomena and processes at the territorial level, for planning activities at the territorial and urban scale. What will be discussed and operationalized are: • Tools for the analysis of territories and settlements: historical sources. • Historical cartography and territory interpretation. • Cadastre definition processes and geometric representation of economic phenomena. • Analysis and interpretation of transformation characters and processes: primary infrastructure, land use, relationships between anthropic phenomena and functional choices, ideal programs and formal solutions • The historical structure of the territory: decryption of the obvious, latent or dispersed traces of cultural phenomena • The construction of thematic maps for the representation of the historical structure of the territory Module: Environmental and Geographical Factors in the Territorial Development MAIN ARGUMENTS The module offers theoretical and methodological tools to understand and describe relations between geographical space, environmental system and society. To this extent: • Fundamental concepts of the physical geography, useful to understand and describe the analysed territory will be defined; • Basic issues related to environmental dynamics in the relationship between mankind/geographic space (difference between space and territory, concept of ecosystem, concept of Anthropocene); • Socio-economic relations between society and environment, in particular focusing on the definition of the concept of resources, of soil consumption and its preservation, of its role in the processes of anthropisation, particularly regarding the analysed territory).
L’insegnamento è organizzato in lezioni e attività di esercitazione svolte dagli studenti (in aula o con lavoro sul campo dell’area di studio) sia in forma individuale sia in gruppo; questi ultimi sono composti da 3-4 persone. L’attività di apprendimento prevede l’applicazione di abilità di analisi sul campo e su supporto cartografico, la lettura di testi e la visione di video, la discussione e il confronto interno al gruppo e con esperti, la pratica di abilità interpretative, la produzione di testi scritti ed elaborazioni cartografiche anche a carattere ideogrammatico. L’attività di apprendimento si applica al caso studio ed è volta a verificare le tesi e le metodologie disciplinari che vengono presentate durante alcune lezioni in aula, su materiali documentari preesistenti e su informazioni ricavate direttamente da visite e sopraluoghi sul campo, per poi restituirle in elaborazioni (scritte, cartografiche, fotografiche, ecc.) in base alle indicazioni fornite dai docenti. Gli elaborati grafici sono da redigere a seconda dei casi manualmente o su supporto digitale utilizzando gli strumenti a disposizione e/o open source; gli elaborati testuali, in formato informatizzato saranno redatti con i più diffusi software in commercio e/o open source. Sarà sufficiente un PC e si potrà avere l’ausilio dei laboratori per le stampe del materiale. In linea generale si prevede 1/3 dello sviluppo dell’Atelier per la presentazione delle tematiche e delle metodologie, 1/3 per la elaborazione della parte analitica, 1/3 per la elaborazione della parte di sintesi.
Teaching is organized in lessons and exercises carried out by students (in the classroom or in fieldwork) both in individual and group form. The latter is composed on 3-4 people. Learning activities include: • Fieldwork analysis and cartographic media skills application in the study area, • Text reading and video viewing, • Use of debating skills within the group and with experts, • Practice of interpretation skills, • Production of reports and cartographic elaborations, also in form of ideograms. Learning activities are applied to the case study and are intended to test the disciplinary methodologies that will be presented during lessons and that are based on pre-existing documentary materials and information obtained directly from visits and surveys on the study area. This information will then be used in elaborations (written, cartographic, photographic, etc.) according to the instructions provided by the professors. According to circumstances, drawings have to be produced manually or on digital support using the tools at disposal and/or open source; texts and essays will be produced with common writing softwares and/or open source for which a PC is sufficient, and it will be possible to use of Labs for printing. In general, 1/3 of the Studio will regard the presentation of themes and methodologies, 1/3 the analytical part, 1/3 the synthesis part.
Modulo: Analisi del sistema insediativo ed infrastrutturale Bibliografia generale Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1]. Cappuccitti A., Piroddi E. (2004), “Morfogenesi dello spazio urbano: profilo di una ricerca”, Urbanistica n. 123, pp. 42-53. Gabellini P. (2018), Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carrocci editore, Roma. Gambino R. (2005), “Le sintesi interpretative” in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95. Giaimo C. (a cura di) (2019), Dopo 50 anni d standard urbanistici in Italia. Verso percorsi di riforma, INU Edizioni, Roma. INU (2019), Rapporto dal Territorio 2019, Inu Edizioni, Roma. Saccomani S. (2005), “Conoscenza e pianificazione”, in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112. Testi consigliati Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano. Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma. Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43. Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni. Modulo: Storia e interpretazione dei processi territoriali Bibliografia generale POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. Il volume è disponibile integralmente sul sito di MuseoTorino COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana “Temi per il paesaggio”, Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15. DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224. DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59. DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78. Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni, nonché, ove possibile, i saggi stessi. Modulo: Fattori ambientali e geografici nello sviluppo del territorio Bibliografia generale Hagget P. (2004), Geografia umana, vol. 1, Zanichelli, Bologna. Il manuale è disponibile sia nella Biblioteca Centrale di Ingegneria sia nella Biblioteca Interateneo Territorio-Ambiente (Castello del Valentino). Al manuale, di cui si utilizzerà la parte II “Risorse e paesaggi”, si aggiungeranno ulteriori materiali di studio che saranno forniti dal docente durante il corso.
Module: Analysis of the settlement and infrastructural system General Bibliography Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1]. Cappuccitti A., Piroddi E. (2004), “Morfogenesi dello spazio urbano: profilo di una ricerca”, Urbanistica n. 123, pp. 42-53. Gabellini P. (2018), Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carrocci editore, Roma. Gambino R. (2005), “Le sintesi interpretative” in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95. Giaimo C. (a cura di) (2019), Dopo 50 anni d standard urbanistici in Italia. Verso percorsi di riforma, INU Edizioni, Roma. INU (2019), Rapporto dal Territorio 2019, Inu Edizioni, Roma. Saccomani S. (2005), “Conoscenza e pianificazione”, in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112. Suggested texts: Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano. Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma. Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43. During the teaching period, students are provided with additional study material and synthesis of the lessons through the Teaching Portal. Module: History and Interpretation of Territorial Processes General Bibliography POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984. COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana “Temi per il paesaggio”, Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15. DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224. DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59. DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78. During the teaching period, students are offered, via the Teaching Portal, additional materials for study and/or synthesis of lessons and, where possible, the essays themselves. Module: Environmental and Geographical Factors in the Development of the Territory General Bibliography Hagget P. (2004), Geografia umana, vol. 1, Zanichelli, Bologna. The textbook is available both at the Central Library of Engineering and at the Inter-University Territory-Environment Library (Castle of Valentino). To the textbook, of which the part “Resources and landscapes” will be used, futher study materials will be added, that will be provided by the teachers during the course.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay;
L’Atelier richiede una assidua frequenza di tutti i moduli di cui si compone, anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. La verifica dell’apprendimento avviene attraverso il sistematico dialogo docenti-discenti, la valutazione di feedback individuali e collettivi, il controllo e successiva discussione delle esercitazioni. Le valutazioni intermedie delle attività condotte dai tre moduli disciplinari concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di un’unica “Prova d’esame finale” costituita da un elaborato scritto (Relazione) e più tavole grafiche, discussi oralmente (con domande e risposte riferite ai temi anche teorici trattati nei tre moduli didattici) e costruiti in maniera tale da consentire la verifica dell’acquisizione dei temi di fondo dell’atelier, a carattere interdiscipinare, come dei presupposti teorici e operativi propri dei diversi apporti disciplinari. La prova d’esame, oltre a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, si pone l’obiettivo di verificare le competenze di cui sopra (descritte in “Risultati dell’apprendimento attesi”): le domande, infatti, comprendono elementi descrittivi, ma anche critici. Le diverse discipline concorrono alla formazione di un unico voto finale proporzionalmente al loro peso in termini di CFU. Il voto finale viene espresso in trentesimi tenendo conto, a partire dalle diverse attività svolte durante tutto lo sviluppo dell’Atelier nei tre diversi moduli disciplinari, della partecipazione e del livello di maturazione raggiunto nell’elaborazione della “Prova d’esame finale” (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione, capacità di costruzione di un pensiero critico). Il voto finale si compone per 1/3 dalle valutazioni intermedie svolte durante il percorso didattico, per 1/3 dalla qualità e completezza degli elaborati grafici e relazione d’esame e per il rimanente 1/3 dall’esito della discussione orale. Le attività di Atelier sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione. Per accedere all’esame finale di Atelier, è necessario che le valutazioni dei tre moduli disciplinari siano tutte sufficienti.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay;
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
L’Atelier richiede una assidua frequenza di tutti i moduli di cui si compone, anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. La verifica dell’apprendimento avviene attraverso il sistematico dialogo docenti-discenti, la valutazione di feedback individuali e collettivi, il controllo e successiva discussione delle esercitazioni. Le valutazioni intermedie delle attività condotte dai tre moduli disciplinari concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di un’unica “Prova d’esame finale” costituita da un elaborato scritto (Relazione) e più tavole grafiche, discussi oralmente (con domande e risposte riferite ai temi anche teorici trattati nei tre moduli didattici) e costruiti in maniera tale da consentire la verifica dell’acquisizione dei temi di fondo dell’atelier, a carattere interdiscipinare, come dei presupposti teorici e operativi propri dei diversi apporti disciplinari. La prova d’esame, oltre a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, si pone l’obiettivo di verificare le competenze di cui sopra (descritte in “Risultati dell’apprendimento attesi”): le domande, infatti, comprendono elementi descrittivi, ma anche critici. Le diverse discipline concorrono alla formazione di un unico voto finale proporzionalmente al loro peso in termini di CFU. Il voto finale viene espresso in trentesimi tenendo conto, a partire dalle diverse attività svolte durante tutto lo sviluppo dell’Atelier nei tre diversi moduli disciplinari, della partecipazione e del livello di maturazione raggiunto nell’elaborazione della “Prova d’esame finale” (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione, capacità di costruzione di un pensiero critico). Il voto finale si compone per 1/3 dalle valutazioni intermedie svolte durante il percorso didattico, per 1/3 dalla qualità e completezza degli elaborati grafici e relazione d’esame e per il rimanente 1/3 dall’esito della discussione orale. Le attività di Atelier sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione. Per accedere all’esame finale di Atelier, è necessario che le valutazioni dei tre moduli disciplinari siano tutte sufficienti.
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay;
Assessment and grading criteria Verification of learning takes place through systematic teaching-learning dialogue, assessment of individual and collective feedback, evaluation and subsequent discussion of exercises. Occasionally, tests can be carried out by professors of the different modules. The activity carried out in the Studio is the subject of a single "Final Examination Test" consisting of a written essay (Report) and some tables that will be discussed during the final oral exam (with questions referring to theoretical themes of the three didactic modules). The Report and related tables should be prepared to allow the verification of the acquisition of the main topics of the Studio, with an interdisciplinary approach, as theorethical and practical premises of the various disciplinary contributions. The different disciplines will contribute to the formation of a single final mark, in proportion to their weight regarding CFU. The final mark takes into account the various activities carried out throughout the development of the Studio in the different disciplinary contributions, as well as the participation and the level of maturation achieved in the elaboration of the "Final exam test" (assessed in terms of originality of the final results, level of in-depth analysis, autonomy in discussing the topics of the Studio, capacity of critical thinking). All the modules of the Studio have to be continuously attended, also because the final mark is comprehensive of the results achieved in the different modules. The different activities will be monitored through intermediate evaluations, both within each module or in common evaluations. […] Intermediate evaluations in the three modules will be part of the final mark, which is based on the presentation and discussion of … […] The exam will verify the level of knowledge and comprehension of the topics dealt with in the Studio and, furthermore, aims at verifying the acquired competences (as described in “Expected Learning Outcomes”): questions will refer to descriptive elements as well as critical ones. […] Activities are developed within the Studio in groups of students, but there will be an individual final mark that will take into account of intermediate evaluations (written, oral or drawn ones), related to the different modules and – where applicable – obtained during joint seminars, as well as presentation and discussion during the oral exam of the Report and its related tables. To access the final exam it is necessary that the student has achieved a sufficient evaluation in each of the three modules.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
L’Atelier richiede una assidua frequenza di tutti i moduli di cui si compone, anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. La verifica dell’apprendimento avviene attraverso il sistematico dialogo docenti-discenti, la valutazione di feedback individuali e collettivi, il controllo e successiva discussione delle esercitazioni. Le valutazioni intermedie delle attività condotte dai tre moduli disciplinari concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di un’unica “Prova d’esame finale” costituita da un elaborato scritto (Relazione) e più tavole grafiche, discussi oralmente (con domande e risposte riferite ai temi anche teorici trattati nei tre moduli didattici) e costruiti in maniera tale da consentire la verifica dell’acquisizione dei temi di fondo dell’atelier, a carattere interdiscipinare, come dei presupposti teorici e operativi propri dei diversi apporti disciplinari. La prova d’esame, oltre a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, si pone l’obiettivo di verificare le competenze di cui sopra (descritte in “Risultati dell’apprendimento attesi”): le domande, infatti, comprendono elementi descrittivi, ma anche critici. Le diverse discipline concorrono alla formazione di un unico voto finale proporzionalmente al loro peso in termini di CFU. Il voto finale viene espresso in trentesimi tenendo conto, a partire dalle diverse attività svolte durante tutto lo sviluppo dell’Atelier nei tre diversi moduli disciplinari, della partecipazione e del livello di maturazione raggiunto nell’elaborazione della “Prova d’esame finale” (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione, capacità di costruzione di un pensiero critico). Il voto finale si compone per 1/3 dalle valutazioni intermedie svolte durante il percorso didattico, per 1/3 dalla qualità e completezza degli elaborati grafici e relazione d’esame e per il rimanente 1/3 dall’esito della discussione orale. Le attività di Atelier sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione. Per accedere all’esame finale di Atelier, è necessario che le valutazioni dei tre moduli disciplinari siano tutte sufficienti.
Exam: Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group essay;
Assessment and grading criteria Verification of learning takes place through systematic teaching-learning dialogue, assessment of individual and collective feedback, evaluation and subsequent discussion of exercises. Occasionally, tests can be carried out by professors of the different modules. The activity carried out in the Studio is the subject of a single "Final Examination Test" consisting of a written essay (Report) and some tables that will be discussed during the final oral exam (with questions referring to theoretical themes of the three didactic modules). The Report and related tables should be prepared to allow the verification of the acquisition of the main topics of the Studio, with an interdisciplinary approach, as theorethical and practical premises of the various disciplinary contributions. The different disciplines will contribute to the formation of a single final mark, in proportion to their weight regarding CFU. The final mark takes into account the various activities carried out throughout the development of the Studio in the different disciplinary contributions, as well as the participation and the level of maturation achieved in the elaboration of the "Final exam test" (assessed in terms of originality of the final results, level of in-depth analysis, autonomy in discussing the topics of the Studio, capacity of critical thinking). All the modules of the Studio have to be continuously attended, also because the final mark is comprehensive of the results achieved in the different modules. The different activities will be monitored through intermediate evaluations, both within each module or in common evaluations. […] Intermediate evaluations in the three modules will be part of the final mark, which is based on the presentation and discussion of … […] The exam will verify the level of knowledge and comprehension of the topics dealt with in the Studio and, furthermore, aims at verifying the acquired competences (as described in “Expected Learning Outcomes”): questions will refer to descriptive elements as well as critical ones. […] Activities are developed within the Studio in groups of students, but there will be an individual final mark that will take into account of intermediate evaluations (written, oral or drawn ones), related to the different modules and – where applicable – obtained during joint seminars, as well as presentation and discussion during the oral exam of the Report and its related tables. To access the final exam it is necessary that the student has achieved a sufficient evaluation in each of the three modules.
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