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Architettura d'autore del secondo novecento: originalità, problematiche, questioni aperte (didattica di eccellenza)

01VFKRL

A.A. 2020/21

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Dottorato di ricerca in Beni Architettonici E Paesaggistici - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 25
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Canella Gentucca Professore Associato ICAR/14 2 0 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
*** N/A ***    
Valutazione CPD /
Organizzazione del corso Giovedì 8 aprile / venerdì 9 aprile 10:00-13:00 15,00-18,00 Presentazione del Corso di Eccellenza. Introduzione ai temi e alle questioni generali sulla tutela e il diritto d’autore con la partecipazione di Stefania Dassi (Architetto, Ministero della cultura) e Niccolò Rositani Suckert (Avvocato, docente di diritto d’autore, Politecnico di Milano). I dottorandi predisporranno approfondimenti da sottoporre ai relatori a seguito delle loro comunicazioni e durante la tavola rotonda finale. Martedì 13 aprile 9,30 -10,00 Saluti del Direttore del Dipartimento di Architettura e Design, Paolo Mellano. Saluti del Coordinatore del Dottorato in Beni Architettonici e Paesaggistici, Emanuele Romeo 10,00 - 12,00 Margherita Guccione, MAXXI Architettura Riconoscibilità dei valori del patrimonio del secondo Novecento 12,00 -13,00 Interventi e domande dei dottorandi 15,00-17,00 Stefano Francesco Musso, Università degli Studi di Genova Censimento, didattica e progetto nella tutela del secondo Novecento: l’esperienza della Liguria 17,00 -18,30 Interventi e domande dei dottorandi Mercoledì 14 aprile 9,00 - 11,00 Tullia Iori, Università di Roma Tor Vergata Conservare il linguaggio delle strutture del secondo Novecento 11,00 - 13,00 Enrico Bordogna, Politecnico di Milano Casi emblematici del secondo Novecento italiano 15,00 - 17,00 Bénédicte Gandini, Fondation Le Corbusier La tutela del secondo Novecento nell’esperienza europea e l’esempio di Le Corbusier 17,00 - 19,00 Interventi e domande dei dottorandi
Organizzazione del corso Giovedì 8 aprile / venerdì 9 aprile 10:00-13:00 15,00-18,00 Presentazione del Corso di Eccellenza. Introduzione ai temi e alle questioni generali sulla tutela e il diritto d’autore con la partecipazione di Stefania Dassi (Architetto, Ministero della cultura) e Niccolò Rositani Suckert (Avvocato, docente di diritto d’autore, Politecnico di Milano). I dottorandi predisporranno approfondimenti da sottoporre ai relatori a seguito delle loro comunicazioni e durante la tavola rotonda finale. Martedì 13 aprile 9,30 -10,00 Saluti del Direttore del Dipartimento di Architettura e Design, Paolo Mellano. Saluti del Coordinatore del Dottorato in Beni Architettonici e Paesaggistici, Emanuele Romeo 10,00 - 12,00 Margherita Guccione, MAXXI Architettura Riconoscibilità dei valori del patrimonio del secondo Novecento 12,00 -13,00 Interventi e domande dei dottorandi 15,00-17,00 Stefano Francesco Musso, Università degli Studi di Genova Censimento, didattica e progetto nella tutela del secondo Novecento: l’esperienza della Liguria 17,00 -18,30 Interventi e domande dei dottorandi Mercoledì 14 aprile 9,00 - 11,00 Tullia Iori, Università di Roma Tor Vergata Conservare il linguaggio delle strutture del secondo Novecento 11,00 - 13,00 Enrico Bordogna, Politecnico di Milano Casi emblematici del secondo Novecento italiano 15,00 - 17,00 Bénédicte Gandini, Fondation Le Corbusier La tutela del secondo Novecento nell’esperienza europea e l’esempio di Le Corbusier 17,00 - 19,00 Interventi e domande dei dottorandi
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Il Corso propone una riflessione sull’architettura d’autore del secondo Novecento sempre più oggetto, in particolare in questi ultimi anni, di complessi interventi di adeguamento e ridestinazione funzionale con esiti in molti casi pregiudizievoli per l’integrità dell’opera, la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari. Se infatti citando Bruno Reichlin: «La salvaguardia del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo… costituisce forse una delle grandi opportunità che sono offerte attualmente all’architetto per ripensare il proprio mestiere», occorre che l’architetto della salvaguardia sia capace di operare sul campo, padroneggiando la conoscenza dell’opera, i materiali e le tecniche costruttive, la verifica dello stato di conservazione o di alterazione ma anche le questioni procedurali e operative delle fasi di ridestinazione, sempre nell’applicazione della normativa vigente sulla tutela del secondo Novecento purtroppo ancora carente di significativi precedenti giurisprudenziali. Obiettivo del Corso è di incentivare la riflessione critica dei dottorandi tanto sugli aspetti più direttamente materiali e costruttivi delle azioni di salvaguardia di questo patrimonio relativamente recente, quanto sui principi di necessarietà, di autore e autorialità (con l’identificazione di variabili comunemente ricorrenti in relazione alle procedure di gara, ai diritti e alla legittimazione degli autori e degli eredi, al riconoscimento ministeriale, agli appelli per la salvaguardia, alla scelta di nuove funzioni compatibili), ma anche sul significato e sul valore che si vogliono ancora riconoscere alle intenzioni e all’impegno civile di alcuni protagonisti dell’architettura italiana e, più in generale, europea. In un proficuo confronto determinato anche dall’appartenenza degli studiosi invitati – Margherita Guccione, Stefano Francesco Musso, Tullia Iori, Enrico Bordogna, Bénédicte Gandini – ad aree disciplinari e a campi di indagine differenziati, i dottorandi e i docenti interessati avranno occasione di interloquire intervenendo anche alla giornata conclusiva del corso.
Il Corso propone una riflessione sull’architettura d’autore del secondo Novecento sempre più oggetto, in particolare in questi ultimi anni, di complessi interventi di adeguamento e ridestinazione funzionale con esiti in molti casi pregiudizievoli per l’integrità dell’opera, la forma espressiva, il linguaggio e la percezione originari. Se infatti citando Bruno Reichlin: «La salvaguardia del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo… costituisce forse una delle grandi opportunità che sono offerte attualmente all’architetto per ripensare il proprio mestiere», occorre che l’architetto della salvaguardia sia capace di operare sul campo, padroneggiando la conoscenza dell’opera, i materiali e le tecniche costruttive, la verifica dello stato di conservazione o di alterazione ma anche le questioni procedurali e operative delle fasi di ridestinazione, sempre nell’applicazione della normativa vigente sulla tutela del secondo Novecento purtroppo ancora carente di significativi precedenti giurisprudenziali. Obiettivo del Corso è di incentivare la riflessione critica dei dottorandi tanto sugli aspetti più direttamente materiali e costruttivi delle azioni di salvaguardia di questo patrimonio relativamente recente, quanto sui principi di necessarietà, di autore e autorialità (con l’identificazione di variabili comunemente ricorrenti in relazione alle procedure di gara, ai diritti e alla legittimazione degli autori e degli eredi, al riconoscimento ministeriale, agli appelli per la salvaguardia, alla scelta di nuove funzioni compatibili), ma anche sul significato e sul valore che si vogliono ancora riconoscere alle intenzioni e all’impegno civile di alcuni protagonisti dell’architettura italiana e, più in generale, europea. In un proficuo confronto determinato anche dall’appartenenza degli studiosi invitati – Margherita Guccione, Stefano Francesco Musso, Tullia Iori, Enrico Bordogna, Bénédicte Gandini – ad aree disciplinari e a campi di indagine differenziati, i dottorandi e i docenti interessati avranno occasione di interloquire intervenendo anche alla giornata conclusiva del corso.
A distanza in modalità sincrona
On line synchronous mode
Presentazione report scritto
Written report presentation
P.D.1-1 - Aprile
P.D.1-1 - April


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