Servizi per la didattica
PORTALE DELLA DIDATTICA

Progettazione ecocompatibile dell'architettura A

01VNQPX

A.A. 2022/23

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 15
Esercitazioni in aula 25
Tutoraggio 23,5
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
De Rossi Antonio
Progettazione ecocompatibile dell'architettura A (Composizione architettonica e urbana)
Professore Ordinario ICAR/14 15 25 0 0 2
Pellegrino Anna
Progettazione ecocompatibile dell'architettura A (Fisica tecnica ambientale)
Professore Associato ING-IND/11 6,5 13,5 0 0 2
Docente Da Nominare
Progettazione ecocompatibile dell'architettura A (Tecnologia dell'architettura)  
    15 25 0 23,5 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2022/23
L’Atelier affronta il tema del progetto con un’attenzione specifica alle ricadute che la sostenibilità ha sulla costruzione dell’architettura in relazione al rapporto con l’ambiente e con la forma urbana e territoriale. Il concetto di sostenibilità è qui inteso nell’accezione oggi accettata dalla comunità scientifica, la quale include - accanto a valutazioni legate a indicatori e parametri quantitativi – anche considerazioni più ampie, connesse alle implicazioni culturali e sociali del progetto; tale concetto viene declinato alla scala dell’edificio e alla scala del paesaggio costruito e naturale. Per poter affrontare il tema dell’ecocompatibilità, con particolare attenzione alle risorse e ai vincoli presenti, l’Atelier assume come oggetto di studio il progetto di un organismo edilizio in relazione alle peculiarità del contesto ambientale, culturale, economico, sociale e paesaggistico circostante. Il processo progettuale sarà sviluppato in relazione agli aspetti funzionali, distributivi, costruttivi e di linguaggio, sempre in relazione agli spazi pertinenziali, allo spazio aperto nelle sue diverse articolazioni, ai luoghi di aggregazione e a quelli della mobilità, all’ambiente e al paesaggio costruito. L’atelier sarà caratterizzato dalla definizione di un iter progettuale che a partire dalla scala insediativa, passa attraverso la scala dell’edificio ed arriva infine al dettaglio secondo un processo in cui dimensione insediativa, architettonica, costruttiva e tecnologica sono fortemente interconnesse.
The Atelier is based on design activity specifically focused on the effects that sustainability has on the architectural design process. The concept of sustainability is assumed in the meaning accepted by the scientific community, which includes broader considerations, connected to the cultural and social implications of the project, alongside assessment indicators and quantitative parameters. T; this concept is here expressed both at the building scale and at the scale of built and natural landscape. To address the issue of green building design, the Atelier takes as its object of study a building system and its relationship with the peculiarities of the surrounding environmental, cultural, economic, social and landscape context, taking into account the resources and constraints of the site. The design process will be focused on the functional, spatial, constructive and linguistic aspects, related to the relevant spaces, the external space in its various expressions, the places of aggregation and mobility, and the natural and built environment. The atelier will be characterized by the definition of a design process that starts from the settlement scale, passes through the building scale and finally reaches the detail according to a process in which the settlement, architectural, construction and technological dimensions are strongly interconnected.
L’atelier si propone di trasmettere conoscenze utili ad elaborare: • Un approccio conoscitivo in cui siano coniugati gli aspetti storico-culturali, socio-economici, architettonici e ambientali, con la capacità di riconoscere e interagire con i principali parametri caratterizzanti l’area di progetto; sia sotto il profilo del rapporto tra ambiente e forme edilizie presenti e previste, sia sotto l’aspetto della corretta comprensione delle risorse materiali e immateriali, naturali e dell’ambiente fisico (clima, luce, suono, sistema del verde ecc.) caratterizzanti il contesto esistente. • Una valutazione di eco-compatibilità delle diverse opzioni di progetto e le modalità di comunicazione ottimali delle scelte progettuali e tecnologiche Le abilità che lo studente deve acquisire sono indirizzate a: • la realizzazione di un progetto di insieme dell’area oggetto di esercitazione, svolto tenendo in specifica considerazione: il contesto specifico e le condizioni al contorno (risorse, vincoli e eventuali vulnerabilità, per es. di tipo climatico), la sostenibilità socio-culturale, ambientale ed economica, la tipologia di utenza, la qualità del costruito in generale e, in particolare, la relazione tra il sito esistente e le parti di nuova progettazione, l’interazione tra edifici, spazi aperti e sistema dei servizi; • la definizione di un organismo edilizio, le cui scelte progettuali devono discendere da una elaborazione progettuale consapevole in relazione agli aspetti funzionali, distributivi, costruttivi e di linguaggio e devono prestare specifica attenzione all’ecocompatibilità attraverso l’approccio bioclimatico, l’analisi esigenziale-prestazionale, l’uso delle risorse e gli aspetti di efficienza energetica e qualità dell’ambiente, acustico, termoigrometrico e illuminotecnico, interno ed esterno.
L’atelier si propone di trasmettere conoscenze utili ad elaborare: • Un approccio conoscitivo in cui siano coniugati gli aspetti storico-culturali, socio-economici, architettonici e ambientali, con la capacità di riconoscere e interagire con i principali parametri caratterizzanti l’area di progetto; sia sotto il profilo del rapporto tra ambiente e forme edilizie presenti e previste, sia sotto l’aspetto della corretta comprensione delle risorse materiali e immateriali, naturali e dell’ambiente fisico (clima, luce, suono, sistema del verde ecc.) caratterizzanti il contesto esistente. • Una valutazione di eco-compatibilità delle diverse opzioni di progetto e le modalità di comunicazione ottimali delle scelte progettuali e tecnologiche Le abilità che lo studente deve acquisire sono indirizzate a: • la realizzazione di un progetto di insieme dell’area oggetto di esercitazione, svolto tenendo in specifica considerazione: il contesto specifico e le condizioni al contorno (risorse, vincoli e eventuali vulnerabilità, per es. di tipo climatico), la sostenibilità socio-culturale, ambientale ed economica, la tipologia di utenza, la qualità del costruito in generale e, in particolare, la relazione tra il sito esistente e le parti di nuova progettazione, l’interazione tra edifici, spazi aperti e sistema dei servizi; • la definizione di un organismo edilizio, le cui scelte progettuali devono discendere da una elaborazione progettuale consapevole in relazione agli aspetti funzionali, distributivi, costruttivi e di linguaggio e devono prestare specifica attenzione all’ecocompatibilità attraverso l’approccio bioclimatico, l’analisi esigenziale-prestazionale, l’uso delle risorse e gli aspetti di efficienza energetica e qualità dell’ambiente, acustico, termoigrometrico e illuminotecnico, interno ed esterno.
È necessario disporre di una conoscenza pregressa delle principali tematiche messe in campo nell’ambito della progettazione urbana e architettonica, della progettazione tecnologica, della progettazione ambientale e della progettazione fisico-tecnica introdotte dal ciclo di studi triennale e nel primo semestre della laurea magistrale, che costituiscono la base di partenza indispensabile per gli approfondimenti previsti dall’insegnamento. Agli studenti viene pertanto richiesto di aver maturato nelle precedenti esperienze curricolari competenze per: • conoscere le tecniche consolidate di rappresentazione e di comunicazione del progetto, sia con riferimento alle forme di comunicazione più tradizionali (carte percettive, schizzi progettuali, modelli fisici ecc.), sia con riferimento alle tecniche di rappresentazione digitale (modellazione virtuale e rendering ecc.). • saper impostare in autonomia la lettura dei caratteri morfologici della città e del territorio attraverso le tecniche della lettura cartografica, storica e percettiva; • saper impostare in autonomia la lettura delle caratteristiche tecnologiche del costruito (componenti dell’edificio, materiali e sistemi costruttivi ecc.) e l’analisi delle principali variabili ambientali e climatiche a scala urbana e di singolo edificio; • operare scelte consapevoli e coerenti in relazione alla transizione energetica ed ecologica • saper sviluppare il progetto alla scala urbana ed edilizia (con riferimento agli aspetti tipologici e distributivi degli edifici, alle tipologie strutturali, ecc.);
È necessario disporre di una conoscenza pregressa delle principali tematiche messe in campo nell’ambito della progettazione urbana e architettonica, della progettazione tecnologica, della progettazione ambientale e della progettazione fisico-tecnica introdotte dal ciclo di studi triennale e nel primo semestre della laurea magistrale, che costituiscono la base di partenza indispensabile per gli approfondimenti previsti dall’insegnamento. Agli studenti viene pertanto richiesto di aver maturato nelle precedenti esperienze curricolari competenze per: • conoscere le tecniche consolidate di rappresentazione e di comunicazione del progetto, sia con riferimento alle forme di comunicazione più tradizionali (carte percettive, schizzi progettuali, modelli fisici ecc.), sia con riferimento alle tecniche di rappresentazione digitale (modellazione virtuale e rendering ecc.). • saper impostare in autonomia la lettura dei caratteri morfologici della città e del territorio attraverso le tecniche della lettura cartografica, storica e percettiva; • saper impostare in autonomia la lettura delle caratteristiche tecnologiche del costruito (componenti dell’edificio, materiali e sistemi costruttivi ecc.) e l’analisi delle principali variabili ambientali e climatiche a scala urbana e di singolo edificio; • operare scelte consapevoli e coerenti in relazione alla transizione energetica ed ecologica • saper sviluppare il progetto alla scala urbana ed edilizia (con riferimento agli aspetti tipologici e distributivi degli edifici, alle tipologie strutturali, ecc.);
Gli edifici dismessi, gli spazi aperti dei paesaggi ordinari e rurali, i manufatti storici e patrimoniali che oggi si trasformano in nuove occasioni di sviluppo, possono diventare veri laboratori dove si sperimentano i luoghi delle nuove centralità e nuove forme di architettura, dove storia, preesistenze, necessità di innovazione e di sviluppo locale offrono lo spunto per attuare inedite relazioni significative tra il sito e le persone. Il taglio proposto per lo svolgimento dell’attività progettuale risponde a due macrotemi fondamentali sui quali si articoleranno le lezioni frontali: - Lettura della strutturazione insediativa del contesto e definizione del progetto di masterplan: ogni contesto è un articolatissimo palinsesto di segni che si mostra per strati e per livelli, esistono strati che parlano di un’archeologia del luogo, esistono segni appartenenti a strati più recenti, immaginati o solo progettati, esistono poi i caratteri del contesto che sono tendenzialmente invariabili (come le condizioni microclimatiche, le vedute panoramiche e certi elementi riconoscibili del paesaggio), esistono relazioni con i comparti circostanti che sono da considerarsi come soggetti a cui riferire la potenziale trasformazione e il progetto di architettura. - L’intreccio tra dimensione architettonica, tecnica e costruttiva: la definizione del masterplan è il punto di partenza per un processo progettuale capace di mantenere insieme le diverse dimensioni e approcci disciplinari fin dai primi passi del progetto. L’ipotesi morfologica diventa allora l’occasione per misurare e sperimentare i molteplici aspetti tecnologici e costruttivi intorno cui si sviluppa il progetto di architettura e di territorio contemporaneo in un’ottica di sostenibilità. Non quindi soluzioni formali e funzionali sulle quali “appiccicare” successivamente soluzioni tecniche, ma ipotesi che fin da subito si facciano carico della verifica di tutti gli aspetti del progetto di architettura: morfologia, struttura, tecnologie costruttive, comfort ambientale interno, energia. Per quanto attiene i moduli di Fisica Tecnica Ambientale e Tecnologia dell’Architettura, con riferimento al caso studio di progetto sarà impostata una lettura del contesto alla scala ambientale: l’analisi dei dati climatici, l’analisi della dinamica della radiazione solare e dell’ombreggiamento; la disponibilità di luce naturale; l’analisi del verde, etc. Il progetto porrà quindi attenzione al rapporto tra le scelte compositive e quelle tecnologiche nell’ottica complessiva del raggiungimento delle performance attese. Sia alla scala del paesaggio che a quella dell’edificio, i sistemi e le tecnologie per l’efficienza energetica e per l’ottenimento della qualità fisico tecnica dell’ambiente costruito (termica, luminosa, acustica), saranno analizzate e valutate in funzione di una integrazione con le scelte compositive e gli aspetti di costruzione formale dell’intero progetto ed in rapporto al quadro normativo vigente. L’intervento progettuale permetterà di confrontarsi con la strategia del recupero dei manufatti, con quella dell’integrazione e della nuova costruzione. Nel corso dell’atelier verranno trattati i seguenti temi: • Temi della ecocompatibilità ambientale: - la lettura morfologica del caso studio attraverso la sequenza della cartografia storica e la sua interpretazione; lettura collettiva degli elementi normativi vigenti. - la rappresentazione dello spazio e del paesaggio. - la lettura del paesaggio per strati per il riconoscimento delle trame del territorio come livelli su cui incentrare il progetto. - distribuzione e elementi geometrici ordinatori. • Temi della ecocompatibilità in architettura: - Il rapporto col paesaggio, le strutturazioni insediative, i palinsesti storici. - La centralità del tema distributivo nell’organizzazione delle ipotesi morfologiche. - L’edificio e il sistema di involucro come sistema complesso: l’interpretazione geometrica come possibile chiave di lettura. - Approccio esigenziale e strategie bioclimatiche nel progetto contemporaneo. - Relazioni tra edificio, sito e microclima, con analisi dei vincoli, e delle potenzialità di sfruttamento della radiazione solare ai fini del comfort termico, visivo e delle prestazioni energetiche dell’edificio. - Rapporto architettura/sostenibilità energetico-ambientale/qualità fisico tecnica dell’ambiente interno in relazione alla progettazione e all’evoluzione dei sistemi per l’involucro edilizio contemporaneo. - Integrazione di tecnologie solari attive e passive negli elementi di involucro opaco e trasparente. - Strategie tecnologiche per la realizzazione di edifici a energia quasi zero. - Valutazione quantitativa delle prestazioni ambientali (termiche, luminose e acustiche) ed energetiche a scala di componente di involucro e di edificio.
Gli edifici dismessi, gli spazi aperti dei paesaggi ordinari e rurali, i manufatti storici e patrimoniali che oggi si trasformano in nuove occasioni di sviluppo, possono diventare veri laboratori dove si sperimentano i luoghi delle nuove centralità e nuove forme di architettura, dove storia, preesistenze, necessità di innovazione e di sviluppo locale offrono lo spunto per attuare inedite relazioni significative tra il sito e le persone. Il taglio proposto per lo svolgimento dell’attività progettuale risponde a due macrotemi fondamentali sui quali si articoleranno le lezioni frontali: - Lettura della strutturazione insediativa del contesto e definizione del progetto di masterplan: ogni contesto è un articolatissimo palinsesto di segni che si mostra per strati e per livelli, esistono strati che parlano di un’archeologia del luogo, esistono segni appartenenti a strati più recenti, immaginati o solo progettati, esistono poi i caratteri del contesto che sono tendenzialmente invariabili (come le condizioni microclimatiche, le vedute panoramiche e certi elementi riconoscibili del paesaggio), esistono relazioni con i comparti circostanti che sono da considerarsi come soggetti a cui riferire la potenziale trasformazione e il progetto di architettura. - L’intreccio tra dimensione architettonica, tecnica e costruttiva: la definizione del masterplan è il punto di partenza per un processo progettuale capace di mantenere insieme le diverse dimensioni e approcci disciplinari fin dai primi passi del progetto. L’ipotesi morfologica diventa allora l’occasione per misurare e sperimentare i molteplici aspetti tecnologici e costruttivi intorno cui si sviluppa il progetto di architettura e di territorio contemporaneo in un’ottica di sostenibilità. Non quindi soluzioni formali e funzionali sulle quali “appiccicare” successivamente soluzioni tecniche, ma ipotesi che fin da subito si facciano carico della verifica di tutti gli aspetti del progetto di architettura: morfologia, struttura, tecnologie costruttive, comfort ambientale interno, energia. Per quanto attiene i moduli di Fisica Tecnica Ambientale e Tecnologia dell’Architettura, con riferimento al caso studio di progetto sarà impostata una lettura del contesto alla scala ambientale: l’analisi dei dati climatici, l’analisi della dinamica della radiazione solare e dell’ombreggiamento; la disponibilità di luce naturale; l’analisi del verde, etc. Il progetto porrà quindi attenzione al rapporto tra le scelte compositive e quelle tecnologiche nell’ottica complessiva del raggiungimento delle performance attese. Sia alla scala del paesaggio che a quella dell’edificio, i sistemi e le tecnologie per l’efficienza energetica e per l’ottenimento della qualità fisico tecnica dell’ambiente costruito (termica, luminosa, acustica), saranno analizzate e valutate in funzione di una integrazione con le scelte compositive e gli aspetti di costruzione formale dell’intero progetto ed in rapporto al quadro normativo vigente. L’intervento progettuale permetterà di confrontarsi con la strategia del recupero dei manufatti, con quella dell’integrazione e della nuova costruzione. Nel corso dell’atelier verranno trattati i seguenti temi: • Temi della ecocompatibilità ambientale: - la lettura morfologica del caso studio attraverso la sequenza della cartografia storica e la sua interpretazione; lettura collettiva degli elementi normativi vigenti. - la rappresentazione dello spazio e del paesaggio. - la lettura del paesaggio per strati per il riconoscimento delle trame del territorio come livelli su cui incentrare il progetto. - distribuzione e elementi geometrici ordinatori. • Temi della ecocompatibilità in architettura: - Il rapporto col paesaggio, le strutturazioni insediative, i palinsesti storici. - La centralità del tema distributivo nell’organizzazione delle ipotesi morfologiche. - L’edificio e il sistema di involucro come sistema complesso: l’interpretazione geometrica come possibile chiave di lettura. - Approccio esigenziale e strategie bioclimatiche nel progetto contemporaneo. - Relazioni tra edificio, sito e microclima, con analisi dei vincoli, e delle potenzialità di sfruttamento della radiazione solare ai fini del comfort termico, visivo e delle prestazioni energetiche dell’edificio. - Rapporto architettura/sostenibilità energetico-ambientale/qualità fisico tecnica dell’ambiente interno in relazione alla progettazione e all’evoluzione dei sistemi per l’involucro edilizio contemporaneo. - Integrazione di tecnologie solari attive e passive negli elementi di involucro opaco e trasparente. - Strategie tecnologiche per la realizzazione di edifici a energia quasi zero. - Valutazione quantitativa delle prestazioni ambientali (termiche, luminose e acustiche) ed energetiche a scala di componente di involucro e di edificio.
L’Atelier, nelle sue articolazioni disciplinari, si compone di due modalità didattiche: didattica frontale, nella quale vengono esposte le tematiche precedentemente elencate (4.5 CFU), ed esercitazioni progettuali, nelle quali tali argomenti sono concretamente applicati al caso studio in esame (7.5 CFU). Le esercitazioni progettuali saranno svolte da gruppi composti da 3-4 studenti. L'esercitazione progettuale prevede un tema unico, ma ci saranno anche parti tematiche/disciplinari con consegne intermedie e finali che parteciperanno alla determinazione del progetto. Le verifiche, soprattutto nella seconda parte dell’atelier, saranno settimanali e coinvolgeranno tutte le discipline. Accanto a ciò sono previsti momenti di discussione collettiva e di sopralluogo guidato. Al termine dell’Atelier sarà inoltre richiesta la consegna di una relazione tecnica relativa alle valutazioni condotte nell’ambito del progetto sui temi della fisica tecnica ambientale. La relazione dovrà essere caricata sul portale del corso almeno una settimana prima della prima data d’esame.
L’Atelier, nelle sue articolazioni disciplinari, si compone di due modalità didattiche: didattica frontale, nella quale vengono esposte le tematiche precedentemente elencate (4.5 CFU), ed esercitazioni progettuali, nelle quali tali argomenti sono concretamente applicati al caso studio in esame (7.5 CFU). Le esercitazioni progettuali saranno svolte da gruppi composti da 3-4 studenti. L'esercitazione progettuale prevede un tema unico, ma ci saranno anche parti tematiche/disciplinari con consegne intermedie e finali che parteciperanno alla determinazione del progetto. Le verifiche, soprattutto nella seconda parte dell’atelier, saranno settimanali e coinvolgeranno tutte le discipline. Accanto a ciò sono previsti momenti di discussione collettiva e di sopralluogo guidato. Al termine dell’Atelier sarà inoltre richiesta la consegna di una relazione tecnica relativa alle valutazioni condotte nell’ambito del progetto sui temi della fisica tecnica ambientale. La relazione dovrà essere caricata sul portale del corso almeno una settimana prima della prima data d’esame.
Indicazioni bibliografiche specifiche verranno fornite nel corso delle lezioni, quella a seguire è da considerarsi come una bibliografia minima. A. DE ROSSI (a cura di), Riabilitare l’Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste, Donzelli, Roma 2018. F. BARBERA, A. DE ROSSI (a cura di), Metromontagna. Un progetto per riabilitare l’Italia, Donzelli, Roma 2021. A. DE ROSSI, R. DINI, Architettura alpina contemporanea, Priuli & Verlucca, Ivrea 2012. A. DE ROSSI, La costruzione delle Alpi, 2 voll., Donzelli, Roma 2014 e 2016. P. ZUMTHOR, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano 2003. U. SASSO, Dettagli per la bioclimatica, Alinea Editrice, Firenze 2006. C. BENEDETTI, Ponti termici, Bozen-Bolzano University Press, Bolzano 2013. O. DE PAOLI, L’involucro edilizio trasparente: un componente in evoluzione, Mariani, Lissone 2005. V. SERRA, Involucro edilizio, in: Manuale degli impianti di climatizzazione, L. Stefanutti, Tecniche Nuove, Volume 1, Milano, 2008
Indicazioni bibliografiche specifiche verranno fornite nel corso delle lezioni, quella a seguire è da considerarsi come una bibliografia minima. A. DE ROSSI (a cura di), Riabilitare l’Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste, Donzelli, Roma 2018. F. BARBERA, A. DE ROSSI (a cura di), Metromontagna. Un progetto per riabilitare l’Italia, Donzelli, Roma 2021. A. DE ROSSI, R. DINI, Architettura alpina contemporanea, Priuli & Verlucca, Ivrea 2012. A. DE ROSSI, La costruzione delle Alpi, 2 voll., Donzelli, Roma 2014 e 2016. P. ZUMTHOR, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano 2003. U. SASSO, Dettagli per la bioclimatica, Alinea Editrice, Firenze 2006. C. BENEDETTI, Ponti termici, Bozen-Bolzano University Press, Bolzano 2013. O. DE PAOLI, L’involucro edilizio trasparente: un componente in evoluzione, Mariani, Lissone 2005. V. SERRA, Involucro edilizio, in: Manuale degli impianti di climatizzazione, L. Stefanutti, Tecniche Nuove, Volume 1, Milano, 2008
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
Sono previste verifiche e correzioni dello stato di avanzamento dei progetti alle diverse scale. La verifica delle competenze relative alla disciplina della fisica tecnica ambientale si baserà inoltre sulla valutazione della relazione tecnica consegnata a fine Atelier. Al termine dell’Atelier è previsto un momento di presentazione dei lavori svolti, di discussione collettiva e di valutazione finale. La valutazione finale assegna un unico voto sulla base della discussione finale collettiva e della valutazione delle singole discipline che afferiscono all’Atelier, pesate in base ai crediti di ciascuna. La valutazione sarà tendenzialmente comune per tutto il gruppo.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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