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PORTALE DELLA DIDATTICA

Restauro e conservazione integrata B

01VNVPX

A.A. 2022/23

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Giulio Tonolo Fabio
Restauro e conservazione integrata B (Geomatica)
Professore Associato ICAR/06 15 25 0 0 2
Benente Michela
Restauro e conservazione integrata B (Restauro)
Ricercatore ICAR/19 20 40 0 0 2
Matta Emiliano
Restauro e conservazione integrata B (Tecnica delle costruzioni)  
Professore Associato ICAR/09 15 25 0 0 2
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2022/23
L'Atelier Restauro e conservazione integrata affronta i temi emergenti connessi alla conservazione del Patrimonio storico costruito, avendo quale obiettivo prioritario lo sviluppo di una progettualità compresa nel quadro di riferimento di una sostenibilità culturale, economica, sociale, ambientale. I temi affrontati nell’ambito dell’atelier indagano le relazioni che intercorrono tra la documentazione metrica 3D del costruito, il progetto di Restauro e il miglioramento strutturale dello stesso. Le discipline del Restauro, della Geomatica e della Tecnica delle Costruzioni si coordinano affinché l’esercitazione progettuale nel suo complesso – elaborata alle diverse scale di approfondimento – giunga a soddisfare una risposta coerente con gli obiettivi sopra esposti. In particolare il modulo di Restauro concorre alla formazione dello studente architetto con un contributo rivolto all’acquisizione di una prima competenza progettuale in ambito di patrimonio costruito. In coerenza con gli obiettivi del semestre tematico le attività progettuali si svilupperanno a partire dalla conoscenza del territorio, dei processi che ne hanno determinato la configurazione attuale, fino allo studio puntuale di un bene specifico - assegnato quale oggetto di studio - definendo le linee generali del quadro di riferimento all’interno del quale si svolge l’attività progettuale. Le relazioni con l’intorno, le trasformazioni dell’ambiente costruito e del paesaggio, letto in relazione alle vicende storiche costruttive del bene architettonico, rappresentano la prima fase conoscitiva, alla quale segue la conoscenza più diretta della fabbrica stessa, secondo i principi e i metodi del restauro finalizzato alla conservazione. Lo sviluppo del progetto avviene tramite la conoscenza storica, a cui fa seguito il riconoscimento delle tecniche costruttive e della consistenza materica, con la diagnosi dei fenomeni di degrado e di dissesto della fabbrica. A ciò si aggiunge il controllo e la valutazione della sicurezza attraverso la lettura comparata dei fenomeni tangibili e intangibili che hanno attraversato nel tempo la fabbrica. Lo sviluppo del progetto si articola in un costante confronto con la docenza, secondo un processo di verifica continua in merito ai principi della compatibilità, della sostenibilità (ambientale, economica, culturale, sociale) e della condivisione dei processi di valorizzazione; il tutto all’interno di un’attività di confronto con gli Enti e le organizzazioni preposte a tale scopo presenti sul territorio. Il modulo di Geomatica, strettamente integrato al modulo di Restauro, si prefigge come obiettivo primario quello di fornire allo studente gli strumenti per rilevare metricamente e rappresentare gli spazi architettonici scelti per il progetto di restauro. Si propone quindi di utilizzare in parallelo diversi approcci metodologici di conoscenza e di rilievo metrico a varie scale. L’insegnamento è finalizzato a fornire gli strumenti di valutazione per selezionare gli approcci e le tecniche di rilievo e di elaborazione più consone all’oggetto di studio e più adatte per la gestione del processo progettuale di restauro, offrendo le conoscenze teoriche e gli strumenti operativi per rilevare e rappresentare l'architettura nelle sue diverse componenti. Vengono approfondite le tecniche di rilievo afferenti alla Geomatica particolarmente rilevanti per la conoscenza dell’architettura, basate sulla fotogrammetria digitale da Drone e terrestre e sulla strumentazione laser scanner, con particolare attenzione alla fase di validazione metrica dei dati acquisiti e delle informazioni estratte. Inoltre, si sperimenteranno diverse tecniche di rappresentazione, basate in particolare sulla modellazione 3D image-based , considerate strumenti fondamentali per la descrizione della realtà e per la corretta interpretazione dell’ambiente costruito alla diverse scale. Il modulo di Tecnica delle Costruzioni si propone di ampliare le conoscenze di base degli allievi in materia di teoria e tecnica delle strutture e di condurli ad acquisire una capacità operativa nell’analisi di un organismo strutturale esistente, nel riconoscimento delle vulnerabilità in esso presenti e nella progettazione di interventi volti a migliorarne o adeguarne la risposta, particolarmente alle azioni sismiche. Il modulo si prefigge altresì di contribuire all’acquisizione, da parte dell’allievo architetto, della capacità di governare in modo autorevole l’inserimento del progetto strutturale nel complesso di azioni dirette alla conservazione o alla trasformazione dell’opera architettonica.
The multidisciplinary Atelier addresses the integration of some disciplines that contribute to the realization of a sustainable, aimed-at-re-functioning, Restoration Project, with a particular focus on the innovative techniques for survey and the communication of the project. The disciplines of Restoration, Geomatics and Structures are coordinated within a design exercise that students are asked to develop, at different scales of study, facing the relevant themes related to: - preservation, - structural rehabilitation and improvement, - 3D survey methodologies and techniques - compliance with codes, - design of new functions - cultural, economic and environmental sustainability. The Restoration unit aims at contributing to the formation of the student’s design experience in the field of built heritage. The general framework within which the design activity will take place comprises, on the one hand, the analysis of the evolution of the general built context, which the building selected as a case study belongs to, and on the other hand, the direct knowledge of the building itself, according to the restoration principles and methods. Such a knowledge is based on the historical research, the survey of constructional techniques and structural apparatuses, the analysis of decay and distress phenomena of the building. On this background, the project can be developed, continuously verifying the principles of (environmental, economic, cultural, social) compatibility and sustainability -moreover trying to share (whenever possible) the enhancement process with local authorities – and constantly relating to the other modules. The main objective of the Geomatic unit is to provide students with the methods for evaluating and selecting the survey and representation techniques which are the most suitable for the development of the restoration design, offering theoretical knowledge and operational tools to detect and represent architecture in its various components. Firstly advance techniques concerning 3D survey will be analyzed that will be based on digital photogrammetry and LiDAr acquisition devices. Moreover, different representation techniques will be experimented, in particular digital image base 3D modeling techniques, considering them not only as fundamental means to describe and comprehend reality, but also as key communication systems for educating to the view of the built environment, at different scales, and to its metric control. The teaching activity is aimed at providing theoretical and practical knowledge of the most proper and advanced drawing software for the representation of reality, describing their correct and conscious use. The Structures unit aims at widening students’ basic knowledge of the theory and technique of structures and lead them to gain an operative skill for the analysis of an existing structural system, for the identification of its vulnerability and for the design of rehabilitation and improvement interventions, particularly intended to the mitigation of seismic actions. The unit also aims at providing the student with the ability to govern the integration of structural design into the complex of actions oriented to the preservation and transformation of the architectural work.
Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano i seguenti argomenti: Per il modulo di Restauro · Caratterizzazione formale, strutturale e materica dell'architettura storica; · Segni, significati e usi che caratterizzano il Patrimonio architettonico sia negli aspetti materiali che immateriali; · Teorie e tecniche di intervento per i Beni Architettonici; · Principi di conservazione e valorizzazione dei Beni Architettonici; · Compatibilità degli adeguamenti funzionali nel progetto di Restauro; · Sostenibilità del progetto di Restauro; Per il modulo di Geomatica · Conoscenza della Geomatica come metodologia per la documentazione e la conoscenza dei beni culturali materiali e in particolare del patrimonio edilizio; · Conoscenza dei fondamenti e principi teorici di base dei metodi di rilievo metrico 3D (topografia, fotogrammetria digitale e scansione tridimensionale); · Conoscenza delle tecniche di rilievo metrico 3D per la gestione del processo progettuale di Restauro e degli algoritmi di elaborazione dei dati; · Conoscenza dei metodi e delle scale di rappresentazione; · Conoscenza dei principi di restituzione grafica del rilievo; Per il modulo di Tecnica delle Costruzioni · Fondamenti di teoria e tecnica delle costruzioni; · Calcolo e progettazione di strutture; · Conoscenza delle strutture degli edifici di tipologia ricorrente e della loro risposta alle azioni statiche e dinamiche, in particolare sismiche. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Per il modulo di Restauro · Utilizzare la complessità del progetto di rifunzionalizzazione del patrimonio esistente al fine di garantire la conservazione e la fruizione del bene anche attraverso nuove funzioni compatibili col bene stesso e con il sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte; · Raccogliere, organizzare ed interpretare dati per la conoscenza dei beni; · Saper riconoscere la caratterizzazione formale, strutturale e materica dell'architettura storica; · Gestire la verifica della compatibilità degli adeguamenti funzionali nel progetto di restauro; · Verificare autonomamente la caratteristica di sostenibilità del progetto di conservazione; · Svolgere analisi e attività di monitoraggio del patrimonio architettonico anche complesse e specialistiche; · Individuare significati e usi che caratterizzano il patrimonio architettonico sia negli aspetti materiali che immateriali e restituirne graficamente il contenuto; Per il modulo di Geomatica · Applicare strumenti di rilievo metrico 3D e conseguente rappresentazione per la documentazione e valorizzare il patrimonio architettonico; · Utilizzare adeguatamente i sistemi di restituzione bi e tri-dimensionali; · Impiegare metodi e scale di rappresentazione idonei alle diverse esigenze del progetto di restauro; · Impiegare i metodi e le tecniche della Geomatica come metodologia atta ad acquisire una conoscenza sempre più ampia e nel contempo puntuale del patrimonio edilizio esistente, attraverso l'ottimizzazione delle tecniche per il rilievo 3D; Per il modulo di Tecnica delle Costruzioni · Capacità di analizzare il comportamento sismico dell’organismo strutturale valutando la necessità di interventi di miglioramento; · Capacità di diagnosticare e rappresentare le vulnerabilità strutturali; · Capacità di progettare soluzioni strutturali in relazione ai caratteri tettonici dell’opera. Lo studente dovrà acquisire la capacità di utilizzare in maniera autonoma e critica le conoscenze e abilità acquisite nelle tre discipline per la formulazione del progetto di restauro.
Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano i seguenti argomenti: - Caratterizzazione formale, strutturale e materica dell'architettura storica; - Teorie e tecniche della progettazione di conservazione dei Beni Architettonici; - Principi di conservazione dei Beni Architettonici; - Compatibilità degli adeguamenti funzionali nel progetto di restauro; - Sostenibilità del progetto di conservazione; - Teorie e tecniche di rilievo metrico per la gestione del processo progettuale di Restauro; - Fondamenti e principi teorici di base dei metodi di rilievo metrico 3D (fotogrammetria digitale e LiDAR) - I Sistemi di restituzione bi e tri-dimensionali; - Metodi e scale di rappresentazione; - Principi di restituzione grafica del progetto di Restauro tra immagine virtuale e immagine reale; - Segni, significati e usi che caratterizzano il patrimonio architettonico sia negli aspetti materiali che immateriali; - Conoscenza della Geomatica come metodologia atta ad acquisire una conoscenza sempre più ampia e nel contempo puntuale del patrimonio edilizio esistente, attraverso l'ottimizzazione delle tecniche per il rilievo 3D; - Fondamenti di teoria e tecnica delle costruzioni; - Calcolo e progettazione di strutture; - Conoscenza delle strutture degli edifici di tipologia ricorrente e della loro risposta alle azioni statiche e dinamiche, in particolare sismiche. Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: - Utilizzare la complessità del progetto di rifunzionalizzazione del patrimonio esistente al fine di garantire la conservazione e la fruizione del bene anche attraverso nuove funzioni compatibili col bene stesso e con il sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte; - Raccogliere, organizzare ed interpretare dati per la conoscenza dei beni; - Svolgere analisi e attività di monitoraggio del patrimonio architettonico anche complesse e specialistiche; - Applicare strumenti di rappresentazione tradizionale e innovativi atti a promuovere e valorizzare il patrimonio architettonico; - Saper riconoscere la caratterizzazione formale, strutturale e materica dell'architettura storica; - Individuare significati e usi che caratterizzano il patrimonio architettonico sia negli aspetti materiali che immateriali e restituirne graficamente il contenuto; - Gestire la verifica della compatibilità degli adeguamenti funzionali nel progetto di restauro; - Verificare autonomamente la caratteristica di sostenibilità del progetto di conservazione; - Elaborare la restituzione grafica del progetto di Restauro tra immagine virtuale e immagine reale; - Utilizzare adeguatamente i sistemi di restituzione bi e tri-dimensionali; - Impiegare metodi e scale di rappresentazione idonei alle diverse esigenze del progetto; - Impiegare la conoscenza della Geomatica come metodologia atta ad acquisire una conoscenza sempre più ampia e nel contempo puntuale del patrimonio edilizio esistente, attraverso l'ottimizzazione delle tecniche per il rilievo 3D; - Capacità di analizzare il comportamento sismico dell’organismo strutturale valutando la necessità di interventi di miglioramento; - Capacità di diagnosticare e rappresentare le vulnerabilità strutturali; - Capacità di progettare soluzioni strutturali in relazione ai caratteri tettonici dell’opera.
Si considerano come propedeutiche all’Atelier le competenze e le abilità acquisite nei corsi e nei laboratori di Teoria e Storia del Restauro, Disegno, Geomatica e Strutture svolti durante la Laurea Triennale, oltre alle competenze derivate dalle discipline strutturali, tecnologiche, della composizione Architettonica e della Storia dell’Architettura (del percorso triennale). In particolare: conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, l'evoluzione culturale della progettazione ambientale, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio, gli strumenti e le forme della rappresentazione, le condizioni di equilibrio delle strutture isostatiche, i diagrammi delle sollecitazioni dei sistemi di travi nel piano, il legame costitutivo elastico, i casi semplici di sollecitazione nelle travi, l'instabilità dell'equilibrio nelle aste ideali caricate di punta, la linea elastica delle travi inflesse, la risoluzione delle strutture iperstatiche, le azioni statiche sulle costruzioni.
Si considerano come propedeutiche all’Atelier le competenze e le abilità acquisite nei corsi e nei laboratori di Teoria e Storia del Restauro, Disegno, Geomatica e Strutture svolti durante la Laurea Triennale, oltre alle competenze derivate dalle discipline strutturali, tecnologiche, della composizione Architettonica e della Storia dell’Architettura (del percorso triennale). In particolare: conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, l'evoluzione culturale della progettazione ambientale, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio, gli strumenti e le forme della rappresentazione, le condizioni di equilibrio delle strutture isostatiche, i diagrammi delle sollecitazioni dei sistemi di travi nel piano, il legame costitutivo elastico, i casi semplici di sollecitazione nelle travi, l'instabilità dell'equilibrio nelle aste ideali caricate di punta, la linea elastica delle travi inflesse, la risoluzione delle strutture iperstatiche, le azioni statiche sulle costruzioni.
L'atelier sviluppa un percorso condiviso fra le tre discipline che lo formano (Restauro, Geomatica e Tecnica delle costruzioni) con la redazione di un unico progetto che riguarderà un bene architettonico storico di interesse in ambito piemontese, coinvolgendo gli Enti gestori dei beni stessi e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggio, per un confronto diretto con l’organismo di Tutela preposto dal Ministero BBCCT alla conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale architettonico. Il tema specifico - che sarà aggiornato di anno in anno - si concentrerà su complessi architettonici articolati, di carattere storico – monumentale, colti nelle loro relazioni con il territorio di appartenenza. Sul bene individuato si affronterà lo sviluppo di temi legati alla conservazione, totale e/o parziale rifunzionalizzazione e valorizzazione del complesso. Saranno inoltre trattati temi di recupero di spazi sottoutilizzati negli edifici monumentali, il tutto nell'ottica di contribuire a creare iniziative connesse alla promozione di un turismo culturale sostenibile. Gli studenti saranno coinvolti in attività di ricerca storica, di rilievo, di restituzione secondo le più aggiornate tecnologie e di predisposizione di un intervento di miglioramento sismico. Il confronto diretto con la Soprintendenza, con la proprietà e con enti impegnati nelle attività di inclusione sociale, caratterizzerà i contenuti delle proposte progettuali, secondo una condivisione di obiettivi che si estenderà anche all’integrazione con il territorio circostante. L'esperienza di atelier si forma attraverso tre modalità didattiche: Lezioni frontali, Visita caso studio e Revisioni di progetto. L'atelier sviluppa un percorso condiviso fra le tre discipline che lo formano (Restauro, Geomatica e Tecnica delle costruzioni) con la redazione di un unico progetto che riguarderà un bene architettonico storico di interesse in ambito piemontese, coinvolgendo gli Enti gestori dei beni stessi e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggio, per un confronto diretto con l’organismo di Tutela preposto dal Ministero BBCCT alla conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale architettonico. Il tema specifico - che sarà aggiornato di anno in anno - si concentrerà su complessi architettonici articolati, di carattere storico – monumentale, colti nelle loro relazioni con il territorio di appartenenza. Sul bene individuato si affronterà lo sviluppo di temi legati alla conservazione, totale e/o parziale rifunzionalizzazione e valorizzazione del complesso. Saranno inoltre trattati temi di recupero di spazi sottoutilizzati negli edifici monumentali, il tutto nell'ottica di contribuire a creare iniziative connesse alla promozione di un turismo culturale sostenibile. Gli studenti saranno coinvolti in attività di ricerca storica, di rilievo, di restituzione secondo le più aggiornate tecnologie e di predisposizione di un intervento di miglioramento sismico. Il confronto diretto con la Soprintendenza, con la proprietà e con enti impegnati nelle attività di inclusione sociale, caratterizzerà i contenuti delle proposte progettuali, secondo una condivisione di obiettivi che si estenderà anche all’integrazione con il territorio circostante. L'esperienza di atelier si forma attraverso tre modalità didattiche: Lezioni frontali, Visita caso studio e Revisioni di progetto. Per il modulo di Restauro sono previste lezioni frontali (per circa un terzo dei crediti) che svilupperanno i seguenti temi: - metodologie del progetto di restauro contemporaneo (esempi e analisi critiche) (2 ore); - sistemi tecnico costruttivi dell’edilizia storica (2 ore); - rilievo finalizzato al progetto di restauro (6 ore); - mappature e analisi dello stato dei difetti (2 ore); - quadro legislativo di riferimento e adeguamenti normativi (2 ore); - la progettazione dell’intervento di restauro e il dibattito teorico sulle scelte del progetto (6 ore) Il modulo di Geomatica si sviluppa in lezioni (15 ore), lavoro di rilievo in campo (13 ore), lavoro in aula e revisione degli elaborati (12 ore). Lezioni frontali e momenti di confronto, articolati in diversi moduli per un totale di 6 ore, saranno dedicati a: · Introduzione al rilievo dell'architettura per il restauro e la conservazione (ore 1,0) · Inquadramento topografico del rilievo (ore 1,0) · La scansione laser da sistemi fissi e/o mobili (ore 1,5) · Elaborazione delle scansioni acquisti con sistemi laser (ore 1,5) · La fotografia per la documentazione dell'architettura e principi della fotogrammetria (ore 3) · La fotogrammetria da drone (ore 1,5) · Elaborazione dei dati fotogrammetrici (ore 1,5) · Produzione degli elaborati di rilievo 2D e 3D (ore 4) Per il modulo di Tecnica delle Costruzioni le lezioni frontali (per un impegno pari a circa la metà dei crediti) tratteranno i seguenti argomenti: - analisi delle strutture nello spazio e ripartizione delle forze orizzontali (3 ore); - fondamenti di dinamica delle strutture (3 ore); - azione sismica e sua combinazione con le altre azioni (3 ore); - criteri generali di progettazione antisismica (4.5 ore); - metodi generali di valutazione e miglioramento sismici di edifici esistenti (3 ore); - metodi di valutazione e miglioramento sismici specifici per la tipologia strutturale prescelta in atelier (4.5 ore). L’analisi potrà essere svolta con l’ausilio di un programma di calcolo automatico. Le lezioni dei tre moduli e il loro contenuto sono mirati a fornire allo studente le competenze necessarie ad affrontare un’attività pratica di esercitazione che si concluderà con il progetto di restauro e conservazione integrata del caso studio. Il progetto comprenderà: l’inquadramento territoriale, la lettura storica, il rilievo (anche 3D), le diverse mappature, l’analisi del comportamento strutturale, il progetto di riabilitazione statica e di miglioramento sismico, il progetto di restauro architettonico complessivo. E’ inoltre previsto un sopralluogo organizzato dai docenti, sul luogo scelto per l'esercitazione pratica. Saranno anche e organizzati, ove possibile, incontri con le autorità/esperti per favorire la massima comprensione delle tematiche complesse connesse alla conservazione del bene e alle ipotesi di intervento.
L'atelier sviluppa un percorso condiviso fra le tre discipline che lo formano (Restauro, Geomatica e Tecnica delle costruzioni) con la redazione di un unico progetto che riguarderà un bene architettonico storico di interesse in ambito piemontese, coinvolgendo gli Enti gestori dei beni stessi e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggio, per un confronto diretto con l’organismo di Tutela preposto dal Ministero BBCCT alla conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale architettonico. Il tema specifico - che sarà aggiornato di anno in anno - si concentrerà su complessi architettonici articolati, di carattere storico – monumentale, colti nelle loro relazioni con il territorio di appartenenza. Sul bene individuato si affronterà lo sviluppo di temi legati alla conservazione, totale e/o parziale rifunzionalizzazione e valorizzazione del complesso. Saranno inoltre trattati temi di recupero di spazi sottoutilizzati negli edifici monumentali, il tutto nell'ottica di contribuire a creare iniziative connesse alla promozione di un turismo culturale sostenibile. Gli studenti saranno coinvolti in attività di ricerca storica, di rilievo, di restituzione secondo le più aggiornate tecnologie e di predisposizione di un intervento di miglioramento sismico. Il confronto diretto con la Soprintendenza, con la proprietà e con enti impegnati nelle attività di inclusione sociale, caratterizzerà i contenuti delle proposte progettuali, secondo una condivisione di obiettivi che si estenderà anche all’integrazione con il territorio circostante. L'esperienza di atelier si forma attraverso tre modalità didattiche: Lezioni frontali, Visita caso studio e Revisioni di progetto. L'atelier sviluppa un percorso condiviso fra le tre discipline che lo formano (Restauro, Geomatica e Tecnica delle costruzioni) con la redazione di un unico progetto che riguarderà un bene architettonico storico di interesse in ambito piemontese, coinvolgendo gli Enti gestori dei beni stessi e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggio, per un confronto diretto con l’organismo di Tutela preposto dal Ministero BBCCT alla conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale architettonico. Il tema specifico - che sarà aggiornato di anno in anno - si concentrerà su complessi architettonici articolati, di carattere storico – monumentale, colti nelle loro relazioni con il territorio di appartenenza. Sul bene individuato si affronterà lo sviluppo di temi legati alla conservazione, totale e/o parziale rifunzionalizzazione e valorizzazione del complesso. Saranno inoltre trattati temi di recupero di spazi sottoutilizzati negli edifici monumentali, il tutto nell'ottica di contribuire a creare iniziative connesse alla promozione di un turismo culturale sostenibile. Gli studenti saranno coinvolti in attività di ricerca storica, di rilievo, di restituzione secondo le più aggiornate tecnologie e di predisposizione di un intervento di miglioramento sismico. Il confronto diretto con la Soprintendenza, con la proprietà e con enti impegnati nelle attività di inclusione sociale, caratterizzerà i contenuti delle proposte progettuali, secondo una condivisione di obiettivi che si estenderà anche all’integrazione con il territorio circostante. L'esperienza di atelier si forma attraverso tre modalità didattiche: Lezioni frontali, Visita caso studio e Revisioni di progetto. Per il modulo di Restauro sono previste lezioni frontali (per circa un terzo dei crediti) che svilupperanno i seguenti temi: - metodologie del progetto di restauro contemporaneo (esempi e analisi critiche) (2 ore); - sistemi tecnico costruttivi dell’edilizia storica (2 ore); - rilievo finalizzato al progetto di restauro (6 ore); - mappature e analisi dello stato dei difetti (2 ore); - quadro legislativo di riferimento e adeguamenti normativi (2 ore); - la progettazione dell’intervento di restauro e il dibattito teorico sulle scelte del progetto (6 ore) Per il modulo di Geomatica… Per il modulo di Tecnica delle Costruzioni le lezioni frontali (per un impegno pari a circa la metà dei crediti) tratteranno i seguenti argomenti: - analisi delle strutture nello spazio e ripartizione delle forze orizzontali (3 ore); - fondamenti di dinamica delle strutture (3 ore); - azione sismica e sua combinazione con le altre azioni (3 ore); - criteri generali di progettazione antisismica (4.5 ore); - metodi generali di valutazione e miglioramento sismici di edifici esistenti (3 ore); - metodi di valutazione e miglioramento sismici specifici per la tipologia strutturale prescelta in atelier (4.5 ore). L’analisi potrà essere svolta con l’ausilio di un programma di calcolo automatico. Le lezioni dei tre moduli e il loro contenuto sono mirati a fornire allo studente le competenze necessarie ad affrontare un’attività pratica di esercitazione che si concluderà con il progetto di restauro e conservazione integrata del caso studio. Il progetto comprenderà: l’inquadramento territoriale, la lettura storica, il rilievo, (GEOMATICA), le diverse mappature, l’analisi del comportamento strutturale, il progetto di riabilitazione statica e di miglioramento sismico, il progetto di restauro architettonico complessivo. E’ inoltre previsto un sopralluogo organizzato dai docenti, sul luogo scelto per l'esercitazione pratica. Saranno anche e organizzati, ove possibile, incontri con le autorità/esperti per favorire la massima comprensione delle tematiche complesse connesse alla conservazione del bene e alle ipotesi di intervento.
L’esperienza progettuale di Atelier viene svolta in gruppi formati da 2-3 studenti. Il periodo dedicato all’atelier si suddivide al suo interno in due parti, divise da un momento di verifica collettiva dello stato di avanzamento lavori oggetto di valutazione. La prima parte si articola fra lezioni, sopralluogo, analisi ed esercitazioni, mentre la seconda è dedicata esclusivamente alla redazione del progetto. Le esercitazioni e gli esercizi (individuali o di gruppo) vengono svolti prevalentemente nelle prime settimane di atelier. La seconda fase è interamente dedicata alla redazione del progetto con l’inserimento degli approfondimenti in forma di tavole grafiche e relazione scritta. Durante il primo incontro verrà consegnato un calendario dettagliato di promemoria dove la docenza indicherà con precisione le scadenze, gli incontri di revisione dove ogni gruppo è chiamato a documentare lo stato di avanzamento lavori con una presentazione e che potrà costituire valutazione intermedia. Durante le ore dedicate al lavoro in aula e alle revisioni (che potranno avvenire sia con incontri congiunti con i tre docenti e i collaboratori alla didattica sia con momenti di colloquio individuale per ogni disciplina) verranno annotate dalla docenza le osservazioni al lavoro svolto e verrà, di volta in volta, comunicata ai gruppi la valutazione intermedia rispetto all’andamento del lavoro. Tale valutazione (da A a D) sarà orientativa per lo studente, costituendo una traccia del suo percorso formativo verso la valutazione finale. A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che anche se il progetto è elaborato in piccoli gruppi, ciascuno dei partecipanti dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione.
L’esperienza progettuale di Atelier viene svolta in gruppi formati da 2-3 studenti. Il periodo dedicato all’atelier si suddivide al suo interno in due parti, divise da un momento di verifica collettiva dello stato di avanzamento lavori oggetto di valutazione. La prima parte si articola fra lezioni, sopralluogo, analisi ed esercitazioni, mentre la seconda è dedicata esclusivamente alla redazione del progetto. Le esercitazioni e gli esercizi (individuali o di gruppo) vengono svolti prevalentemente nelle prime settimane di atelier. La seconda fase è interamente dedicata alla redazione del progetto con l’inserimento degli approfondimenti in forma di tavole grafiche e relazione scritta. Durante il primo incontro verrà consegnato un calendario dettagliato di promemoria dove la docenza indicherà con precisione le scadenze, gli incontri di revisione dove ogni gruppo è chiamato a documentare lo stato di avanzamento lavori con una presentazione e che potrà costituire valutazione intermedia. Durante le ore dedicate al lavoro in aula e alle revisioni (che potranno avvenire sia con incontri congiunti con i tre docenti e i collaboratori alla didattica sia con momenti di colloquio individuale per ogni disciplina) verranno annotate dalla docenza le osservazioni al lavoro svolto e verrà, di volta in volta, comunicata ai gruppi la valutazione intermedia rispetto all’andamento del lavoro. Tale valutazione (da A a D) sarà orientativa per lo studente, costituendo una traccia del suo percorso formativo verso la valutazione finale. A completamento di quanto già esposto nel programma si specifica che anche se il progetto è elaborato in piccoli gruppi, ciascuno dei partecipanti dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione.
Durante lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni dell’atelier verrà fornito materiale di supporto in forma di dispense, presentazioni e tutorial. Tuttavia possono essere strumenti integrativi opportuni alcuni testi, scelti tra quelli elencati, che saranno comunicati a lezione dal docente titolare dell’insegnamento. Per il modulo di Restauro si consigliano: G. CARBONARA, Trattato di restauro architettonico, 4 voll., Torino 1996. M. DALLA COSTA, Il progetto di restauro per la conservazione del costruito, Celid, Torino 2000. C. BARTOLOZZI, Progetti ed esperienze di conservazione e restauro, Torino : CELID, 2008; Si raccomanda inoltre la consultazione di pubblicazioni quali "Ananke", "Journal of Architectural Heritage", "Journal of Cultural Heritage" e gli Atti dei Convegni “Scienza e Beni Culturali” (Bressanone) per informazioni aggiornate circa i temi della conservazione, con particolare riguardo ad aspetti teoretici e pratici. Per il modulo di Geomatica: M. A. Gomarasca, Elementi di Geomatica, Associazione Italiana di Telerilevamento, 2004 M. Bini, S. Bertocci, Manuale di rilievo architettonico e urbano. Città Studi, Firenze, 2012 D. Andrews, J. Bedford, P. Bryan, Metric Survey Specifications for Cultural Heritage, (first 2000, second 2009, third 2015). https://historicengland.org.uk/images-books/publications/metric-survey-specifications-cultural-heritage/metric-survey-specifications-for-cultural-heritage-3rded/ Archeomatica, Tecnologie per i Beni Culturali, www.archeomatica.it Per il modulo di Tecnica delle Costruzioni si consigliano: L. Petrini, R. Pinho, G.M. Calvi, Criteri di progettazione antisismica degli edifici, 2004 A.K. Chopra, Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering, 2005 M.A. Pisani, S. Cattaneo, T. D’Antino, Consolidamento delle strutture, Guida ai criteri, ai materiali e alle tecniche più utilizzati, 2019.
Durante lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni dell’atelier verrà fornito materiale di supporto in forma di dispense, presentazioni e tutorial. Tuttavia possono essere strumenti integrativi opportuni alcuni testi, scelti tra quelli elencati, che saranno comunicati a lezione dal docente titolare dell’insegnamento. Per il modulo di Restauro si consigliano: G. CARBONARA, Trattato di restauro architettonico, 4 voll., Torino 1996. M. DALLA COSTA, Il progetto di restauro per la conservazione del costruito, Celid, Torino 2000. C. BARTOLOZZI, Progetti ed esperienze di conservazione e restauro, Torino : CELID, 2008; Si raccomanda inoltre la consultazione di pubblicazioni quali "Ananke", "Journal of Architectural Heritage", "Journal of Cultural Heritage" e gli Atti dei Convegni “Scienza e Beni Culturali” (Bressanone) per informazioni aggiornate circa i temi della conservazione, con particolare riguardo ad aspetti teoretici e pratici. Per il modulo di Geomatica: M. A. Gomarasca, Elementi di Geomatica, Associazione Italiana di Telerilevamento, 2004 M. Bini, S. Bertocci, Manuale di rilievo architettonico e urbano. Città Studi, Firenze, 2012 D. Andrews, J. Bedford, P. Bryan, Metric Survey Specifications for Cultural Heritage, (first 2000, second 2009, third 2015). https://historicengland.org.uk/images-books/publications/metric-survey-specifications-cultural-heritage/metric-survey-specifications-for-cultural-heritage-3rded/ Archeomatica, Tecnologie per i Beni Culturali, www.archeomatica.it Per il modulo di Tecnica delle Costruzioni si consigliano: L. Petrini, R. Pinho, G.M. Calvi, Criteri di progettazione antisismica degli edifici, 2004 A.K. Chopra, Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering, 2005 M.A. Pisani, S. Cattaneo, T. D’Antino, Consolidamento delle strutture, Guida ai criteri, ai materiali e alle tecniche più utilizzati, 2019.
Modalità di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale obbligatoria; Elaborato grafico prodotto in gruppo; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group project;
Lo studente sarà valutato singolarmente, anche per l’esercitazione progettuale elaborata in gruppo. L’esame si svolgerà secondo la seguente modalità: - colloquio con esposizione del progetto elaborato in gruppo con interventi da parte di tutti i componenti; - risposta alle 2/3 domande poste dai docenti in merito ai contenuti del corso (lezioni, bibliografia, esiti esercitazioni), in particolare sulle strategie progettuali adottate. La valutazione del contributo di strutture includerà anche una prova scritta individuale sui fondamenti teorici esposti nelle lezioni frontali, il cui voto farà media con quello ottenuto nella discussione del progetto. La prova scritta avrà una durata di 1.5 ore (2 ore per gli studenti segnalati dal servizio “special needs”) e prevederà una o più domande a risposta aperta. Il voto della prova scritta sarà dato dalla media aritmetica dei punteggi di ciascuna risposta (voto minimo 18/30, voto massimo 30/30). Il voto finale sarà la media pesata delle valutazioni dei tre contributi disciplinari, tenuto conto della valutazione delle verifiche intermedie. Per il superamento dell’Atelier è necessario il raggiungimento della sufficienza per tutti i moduli.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Written test; Compulsory oral exam; Group graphic design project; Group project;
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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