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Architettura e forme strutturali

01VOOPQ

A.A. 2021/22

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Patestos Costantino
Architettura e forme strutturali (Composizione architettonica e urbana)
Professore Ordinario ICAR/14 20 40 0 0 2
Ferro Giuseppe Andrea
Architettura e forme strutturali (Tecnica delle costruzioni)
Professore Ordinario ICAR/08 20 10 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2021/22
Nell’esperienza progettuale dell’Atelier, lo studente approfondisce la sua capacità di gestire autonomamente un progetto di architettura nelle sue componenti compositive, urbane, costruttive, mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze specifiche del lavoro dell’Architetto europeo. Attraverso la conoscenza e l’analisi approfondita del tema architettonico (formale e funzionale), lo studente acquisisce una capacità di comprensione e di interpretazione dei complessi fenomeni che caratterizzano la produzione edilizia contemporanea nella condizione urbana. L’Atelier "Architettura e forme strutturali" ha come obiettivo formativo generale l’elaborazione di un progetto unitario di architettura a partire dalle conoscenze e competenze specifiche offerte dalle due discipline caratterizzanti, tra di loro complementari: la Composizione Architettonica e Urbana e la Tecnica delle costruzioni. Attraverso l’esperienza dell’Atelier, lo studente acquisisce non solo competenze generali riguardanti il progetto architettonico, ma anche conoscenze e competenze specifiche riguardanti la Tecnica della Costruzioni, richieste obbligatoriamente dalla Laurea Magistrale, in alternativa con la frequenza del Corso di "Progetto di Strutture" del primo anno.
In the design experience of the Atelier, the student deepens its capacity of managing a complex architectural project autonomously, in its composition, urban, construction components, through mastering the techniques, methodologies and specific skills of the profession of European architect. Through the knowledge and the thorough analysis of the specific topic of the project, the student acquires the capacity of comprehension and interpretation of complex phenomena which distinguish the contemporary building industry in the urban condition. The Atelier “Architecture and structural forms” has the general educational target of elaborating a single architectural design starting from the specific knowledge and skills provided by two distinguishing disciplines, complementary to each other: Architectural and Urban Composition, and Construction Technique, that provides specific knowledge of the constructive dimension of architecture. Through the experience of the Atelier, the student acquires not only general design skills, but also the specific knowledge and skills of Construction Technique, mandatorily requested by the master’s degree, as an option to attending the course of “Structure design” of the first year.
L’Atelier "Architettura e forme strutturali" fornisce quelle conoscenze avanzate e quelle competenze progettuali specifiche necessarie al completamento formativo di un Architetto. Tali conoscenze sono acquisite all’interno dell’Atelier, attraverso un ciclo di lezioni frontali, esercitazioni scritte, eccetera, e tutti gli studi e approfondimenti svolti durante il corso e in relazione allo specifico tema di progetto. Queste conoscenze interdisciplinari e capacità di sviluppo coordinato saranno verificate settimanalmente, con particolare riguardo alla capacità di integrazione e sintesi. L'Atelier permette inoltre un approfondimento delle conoscenze nel campo della progettazione strutturale, attraverso l'analisi e il controllo di un sistema tettonico complesso e l'apprendimento guidato delle procedure di quantificazione correlate. Nell'esperienza progettuale dell’Atelier, la capacità di comprensione dei complessi fenomeni della produzione edilizia, nelle sue componenti sia costruttive che urbane, si verifica attraverso la conoscenza e l'analisi approfondita del tema specifico del progetto. Gli insegnamenti multidisciplinari garantiscono un approccio e una presa di conoscenza della complessità del contesto in cui si sviluppa il progetto. La capacità di analisi, comprensione e intervento nei contesti stratificati in cui si svolge oggi l'attività degli architetti, si attua nella capacità di ascoltare, interagire e coordinare le diverse figure che intervengono nella progettazione, nonché nella capacità di ricerca condivisa che colleghi contesto e progetto. Nell'esperienza progettuale dell’Atelier, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si definisce soprattutto nell’abilità di gestire autonomamente un progetto di architettura integrato in un tempo determinato, mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche del lavoro dell'Architetto. Questa abilità di gestire autonomamente un progetto di architettura, nelle sue componenti compositive, urbane, costruttive, si esplicita nella capacità di analizzare informazioni complesse e non univoche, di trasformarle in un processo decisionale condiviso, ma anche nella capacità di affermare una posizione di traino in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare, anche nei confronti dei linguaggi e delle pratiche sociali e pubbliche. L'esperienza progettuale dell’Atelier ha carattere di intensa sperimentazione (ma non di sperimentalismo formalista), si configura quindi come parziale simulazione di concrete operazioni progettuali di tipo professionale (nel senso nobile del termine) e quindi in quanto tale garantisce l’acquisizione delle capacità di applicare conoscenza e comprensione. Questa capacità è verificata attraverso valutazioni nell’ambito dell’Atelier, con particolare riguardo alla abilità di rispettare il calendario delle attività progettuali che obbliga di ultimare e presentare il progetto entro la fine del semestre. Essere in grado di elaborare un progetto complesso di architettura in un tempo determinato rappresenta infatti un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto, che verrà verificata in sede dell’esame, svolto nella prima settimana della sessione immediatamente successiva alla conclusione dell’Atelier.
L’Atelier "Architettura e forme strutturali" fornisce quelle conoscenze avanzate e quelle competenze progettuali specifiche necessarie al completamento formativo di un Architetto. Tali conoscenze sono acquisite all’interno dell’Atelier, attraverso un ciclo di lezioni frontali, esercitazioni scritte, eccetera, e tutti gli studi e approfondimenti svolti durante il corso e in relazione allo specifico tema di progetto. Queste conoscenze interdisciplinari e capacità di sviluppo coordinato saranno verificate settimanalmente, con particolare riguardo alla capacità di integrazione e sintesi. L'Atelier permette inoltre un approfondimento delle conoscenze nel campo della progettazione strutturale, attraverso l'analisi e il controllo di un sistema tettonico complesso e l'apprendimento guidato delle procedure di quantificazione correlate. Nell'esperienza progettuale dell’Atelier, la capacità di comprensione dei complessi fenomeni della produzione edilizia, nelle sue componenti sia costruttive che urbane, si verifica attraverso la conoscenza e l'analisi approfondita del tema specifico del progetto. Gli insegnamenti multidisciplinari garantiscono un approccio e una presa di conoscenza della complessità del contesto in cui si sviluppa il progetto. La capacità di analisi, comprensione e intervento nei contesti stratificati in cui si svolge oggi l'attività degli architetti, si attua nella capacità di ascoltare, interagire e coordinare le diverse figure che intervengono nella progettazione, nonché nella capacità di ricerca condivisa che colleghi contesto e progetto. Nell'esperienza progettuale dell’Atelier, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si definisce soprattutto nell’abilità di gestire autonomamente un progetto di architettura integrato in un tempo determinato, mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche del lavoro dell'Architetto. Questa abilità di gestire autonomamente un progetto di architettura, nelle sue componenti compositive, urbane, costruttive, si esplicita nella capacità di analizzare informazioni complesse e non univoche, di trasformarle in un processo decisionale condiviso, ma anche nella capacità di affermare una posizione di traino in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare, anche nei confronti dei linguaggi e delle pratiche sociali e pubbliche. L'esperienza progettuale dell’Atelier ha carattere di intensa sperimentazione (ma non di sperimentalismo formalista), si configura quindi come parziale simulazione di concrete operazioni progettuali di tipo professionale (nel senso nobile del termine) e quindi in quanto tale garantisce l’acquisizione delle capacità di applicare conoscenza e comprensione. Questa capacità è verificata attraverso valutazioni nell’ambito dell’Atelier, con particolare riguardo alla abilità di rispettare il calendario delle attività progettuali che obbliga di ultimare e presentare il progetto entro la fine del semestre. Essere in grado di elaborare un progetto complesso di architettura in un tempo determinato rappresenta infatti un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto, che verrà verificata in sede dell’esame, svolto nella prima settimana della sessione immediatamente successiva alla conclusione dell’Atelier.
Sono considerate come già acquisite nei Corsi disciplinari e negli Atelier progettuali della Laurea Triennale in "Scienze dell’architettura" (o equivalenti) le competenze di analisi del contesto, le capacità critiche e progettuali, la conoscenza dei fondamenti della progettazione e dei sistemi costruttivi, insieme con le nozioni e strumenti di base inerenti la Tecnica delle Costruzioni.
Sono considerate come già acquisite nei Corsi disciplinari e negli Atelier progettuali della Laurea Triennale in "Scienze dell’architettura" (o equivalenti) le competenze di analisi del contesto, le capacità critiche e progettuali, la conoscenza dei fondamenti della progettazione e dei sistemi costruttivi, insieme con le nozioni e strumenti di base inerenti la Tecnica delle Costruzioni.
L’obiettivo primario dell’Atelier è l’elaborazione di un progetto di architettura, considerato come nuovo intervento in un’area della città compatta, cioè in un contesto storicamente stratificato e conformato, un’area importante ma che viene considerata irrisolta, incompiuta dal punto di vista architettonico. Il presupposto teorico che muove l’attività progettuale è fondato sull’idea di architettura come frammento di una più vasta idea di città, che riconosce nelle migliori opere del passato (cioè nella storia) e nei principi fondamentali (cioè nella teoria) il necessario paradigma per la nuova progettazione. Lo studio e la progettazione dell’edificio collettivo nella città (a prescindere dalla funzione specifica e la proprietà) sono considerati come l’occasione di sperimentazione (nel senso nobile del termine) di una teoria della progettazione architettonica e urbana, volta principalmente alla città esistente ma nel contempo costituiscono l’occasione per operare una riflessione su alcune questioni dell’architettura sempre attuali, considerando l’opera d’architettura risultato di un incontro tra il luogo, il tipo edilizio, il decoro, la costruzione. In particolare, il rapporto dialettico tra partito architettonico (composizione) e tettonica (sistema costruttivo) porta alla configurazione di un’architettura che risulta essere metafora della costruzione. Il tema del progetto architettonico (area urbana e destinazione funzionale) verrà specificato durante la presentazione dell’Atelier subito prima dell’inizio dell’anno accademico. Comunque, riguarderà la progettazione di un edificio a uso collettivo nella città esistente.
L’obiettivo primario dell’Atelier è l’elaborazione di un progetto di architettura, considerato come nuovo intervento in un’area della città compatta, cioè in un contesto storicamente stratificato e conformato, un’area importante ma che viene considerata irrisolta, incompiuta dal punto di vista architettonico. Il presupposto teorico che muove l’attività progettuale è fondato sull’idea di architettura come frammento di una più vasta idea di città, che riconosce nelle migliori opere del passato (cioè nella storia) e nei principi fondamentali (cioè nella teoria) il necessario paradigma per la nuova progettazione. Lo studio e la progettazione dell’edificio collettivo nella città (a prescindere dalla funzione specifica e la proprietà) sono considerati come l’occasione di sperimentazione (nel senso nobile del termine) di una teoria della progettazione architettonica e urbana, volta principalmente alla città esistente ma nel contempo costituiscono l’occasione per operare una riflessione su alcune questioni dell’architettura sempre attuali, considerando l’opera d’architettura risultato di un incontro tra il luogo, il tipo edilizio, il decoro, la costruzione. In particolare, il rapporto dialettico tra partito architettonico (composizione) e tettonica (sistema costruttivo) porta alla configurazione di un’architettura che risulta essere metafora della costruzione. Il tema del progetto architettonico (area urbana e destinazione funzionale) verrà specificato durante la presentazione dell’Atelier subito prima dell’inizio dell’anno accademico. Comunque, riguarderà la progettazione di un edificio a uso collettivo nella città esistente.
L’attività dell’Atelier è costruita attorno ai saperi disciplinari della progettazione architettonica, della conoscenza dei materiali e delle tecniche costruttive, dei sistemi e componenti impiantistici di base e della tecnica delle costruzioni. L’organizzazione del lavoro prevede che l’elaborazione progettuale sia svolta in gruppi di 2-4 componenti, tuttavia gli studenti sono responsabili individualmente di tutte le fasi e di tutte le rappresentazioni del progetto. Il lavoro compositivo vero e proprio è coadiuvato da una serie di lezioni ex cathedra, inerenti le tematiche progettuali ma toccando anche questioni più generali di cultura architettonica. Le lezioni relative alla concezione e alla progettazione strutturale affronteranno temi di interesse specifici per la progettazione di sistemi complessi, tra cui la caratterizzazione delle azioni di progetto che portano all’interazione struttura-architettura come risultato univoco del processo progettuale. Verranno poste a confronto le diverse soluzioni strutturali usuali, analizzandone limiti e potenzialità in funzione dei materiali utilizzati. La progettazione strutturale sarà spinta fino alla definizione e al dimensionamento dei dettagli costruttivi principali e al sistema fondazionale.
L’attività dell’Atelier è costruita attorno ai saperi disciplinari della progettazione architettonica, della conoscenza dei materiali e delle tecniche costruttive, dei sistemi e componenti impiantistici di base e della tecnica delle costruzioni. L’organizzazione del lavoro prevede che l’elaborazione progettuale sia svolta in gruppi di 2-4 componenti, tuttavia gli studenti sono responsabili individualmente di tutte le fasi e di tutte le rappresentazioni del progetto. Il lavoro compositivo vero e proprio è coadiuvato da una serie di lezioni ex cathedra, inerenti le tematiche progettuali ma toccando anche questioni più generali di cultura architettonica. Le lezioni relative alla concezione e alla progettazione strutturale affronteranno temi di interesse specifici per la progettazione di sistemi complessi, tra cui la caratterizzazione delle azioni di progetto che portano all’interazione struttura-architettura come risultato univoco del processo progettuale. Verranno poste a confronto le diverse soluzioni strutturali usuali, analizzandone limiti e potenzialità in funzione dei materiali utilizzati. La progettazione strutturale sarà spinta fino alla definizione e al dimensionamento dei dettagli costruttivi principali e al sistema fondazionale.
- G. Ballio, F. Mazzolani, “Strutture in acciaio”, Hoepli, 1987. - EUROCODICE 2 (EN 1993-1-1), “Progettazione delle strutture in calcestruzzo per edifici”. - EUROCODICE 3 (EN 1993-1-1), “Progettazione della strutture in acciaio per edifici D.M 14 gennaio 2008”. - D.M. 17/01/2018 - Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni. - Circolare 21 gennaio 2019 n.7 - Istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni, di cui al DM 17/01/2018. - Costantino Patestos, "L’ostracismo del Partenone. Scritti d’occasione sull’architettura", Maggioli Editore, Milano 2008. - Costantino Patestos, "Architetture in attesa. Scritti, progetti e un edificio", LibreriaCortina, Milano 2013. - Costantino Patestos, "Racconti Urbani. Cinquantanove elzeviri d'architettura", Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2018. Letture specifiche verranno proposte di volta in volta nelle lezioni e nel lavoro di progettazione, in relazione alle particolari esigenze dei temi affrontati e degli spunti suggeriti dal lavoro degli studenti.
- G. Ballio, F. Mazzolani, “Strutture in acciaio”, Hoepli, 1987. - EUROCODICE 2 (EN 1993-1-1), “Progettazione delle strutture in calcestruzzo per edifici”. - EUROCODICE 3 (EN 1993-1-1), “Progettazione della strutture in acciaio per edifici D.M 14 gennaio 2008”. - D.M. 17/01/2018 - Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni. - Circolare 21 gennaio 2019 n.7 - Istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni, di cui al DM 17/01/2018. - Costantino Patestos, "L’ostracismo del Partenone. Scritti d’occasione sull’architettura", Maggioli Editore, Milano 2008. - Costantino Patestos, "Architetture in attesa. Scritti, progetti e un edificio", LibreriaCortina, Milano 2013. - Costantino Patestos, "Racconti Urbani. Cinquantanove elzeviri d'architettura", Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2018. Letture specifiche verranno proposte di volta in volta nelle lezioni e nel lavoro di progettazione, in relazione alle particolari esigenze dei temi affrontati e degli spunti suggeriti dal lavoro degli studenti.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante tutto l’Atelier. L'esame finale consiste nella presentazione e discussione del progetto sviluppato. In particolare si prevede di discutere il contenuto del progetto architettonico, dei dettagli tecnologici e della fattibilità costruttiva, della rappresentazione del progetto attraverso modelli fisici. La valutazione avviene: - per il 40% rispetto alle revisioni e discussioni del progetto in itinere; - per il 60% rispetto alla discussione finale degli elaborati di progetto. I criteri di valutazione si riferiscono all’accertamento del raggiungimento dei seguenti obiettivi (coerentemente con i Risultati dell’apprendimento attesi sopra dichiarati): la capacità di trasferire nel progetto le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e delle revisioni, la fattibilità costruttiva del progetto, il livello di consapevolezza delle scelte architettoniche e tecnologiche e il loro grado di integrazione. Tra gli elementi di valutazione vi è la capacità di rispettare le scadenze interne all’Atelier e quindi di concludere il progetto nei tempi previsti. L’insufficienza anche in uno solo dei due contributi non consente di superare l’Atelier. La valutazione finale risulterà dalla media dei voti ottenuti dallo studente in ciascuna delle due discipline.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale individuale; Elaborato progettuale in gruppo;
Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante tutto l’Atelier. L'esame finale consiste nella presentazione e discussione del progetto sviluppato. In particolare si prevede di discutere il contenuto del progetto architettonico, dei dettagli tecnologici e della fattibilità costruttiva, della rappresentazione del progetto attraverso modelli fisici. La valutazione avviene: - per il 40% rispetto alle revisioni e discussioni del progetto in itinere; - per il 60% rispetto alla discussione finale degli elaborati di progetto. I criteri di valutazione si riferiscono all’accertamento del raggiungimento dei seguenti obiettivi (coerentemente con i Risultati dell’apprendimento attesi sopra dichiarati): la capacità di trasferire nel progetto le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e delle revisioni, la fattibilità costruttiva del progetto, il livello di consapevolezza delle scelte architettoniche e tecnologiche e il loro grado di integrazione. Tra gli elementi di valutazione vi è la capacità di rispettare le scadenze interne all’Atelier e quindi di concludere il progetto nei tempi previsti. L’insufficienza anche in uno solo dei due contributi non consente di superare l’Atelier. La valutazione finale risulterà dalla media dei voti ottenuti dallo studente in ciascuna delle due discipline.
Exam: Compulsory oral exam; Individual project; Group project;
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante tutto l’Atelier. L'esame finale consiste nella presentazione e discussione del progetto sviluppato. In particolare si prevede di discutere il contenuto del progetto architettonico, dei dettagli tecnologici e della fattibilità costruttiva, della rappresentazione del progetto attraverso modelli fisici. La valutazione avviene: - per il 40% rispetto alle revisioni e discussioni del progetto in itinere; - per il 60% rispetto alla discussione finale degli elaborati di progetto. I criteri di valutazione si riferiscono all’accertamento del raggiungimento dei seguenti obiettivi (coerentemente con i Risultati dell’apprendimento attesi sopra dichiarati): la capacità di trasferire nel progetto le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e delle revisioni, la fattibilità costruttiva del progetto, il livello di consapevolezza delle scelte architettoniche e tecnologiche e il loro grado di integrazione. Tra gli elementi di valutazione vi è la capacità di rispettare le scadenze interne all’Atelier e quindi di concludere il progetto nei tempi previsti. L’insufficienza anche in uno solo dei due contributi non consente di superare l’Atelier. La valutazione finale risulterà dalla media dei voti ottenuti dallo studente in ciascuna delle due discipline.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
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