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PORTALE DELLA DIDATTICA

Architettura e spazio urbano

01VOTPQ

A.A. 2021/22

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Armando Alessandro
Architettura e spazio urbano (Composizione architettonica e urbana)
Professore Associato ICAR/14 20 40 0 0 2
Di Campli Antonio
Architettura e spazio urbano (Urbanistica)
Ricercatore a tempo det. L.240/10 art.24-B ICAR/21 20 40 0 0 2
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
Valutazione CPD 2021/22
2021/22
L’Atelier “Architettura e spazio urbano” ha come obiettivo generale l’elaborazione di un progetto urbano complesso a partire dalle conoscenze e competenze specifiche fornite da due discipline caratterizzanti, tra di loro complementari: la Composizione Architettonica, e l’Urbanistica come seconda disciplina caratterizzante dedicata specificatamente alla dimensione urbana dell’architettura. Nell'esperienza dell’Atelier lo studente approfondirà la sua capacità di gestire autonomamente un progetto alla dimensione urbana, nelle sue componenti sia insediative sia costruttive, in quanto sarà compreso in ogni caso il progetto di un manufatto architettonico da sviluppare mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze specifiche del lavoro dell’Architetto europeo. Attraverso la conoscenza e l'analisi approfondita del tema specifico del progetto, lo studente acquisirà una capacità di comprensione e di interpretazione dei fenomeni di urbanizzazione e di rigenerazione urbana, sia a livello locale che globale, e secondo le diverse scale e durate del loro manifestarsi. L’esperienza dell’Atelier "Architettura e spazio urbano", consentirà agli studenti di acquisire non solo competenze progettuali generali, ma anche le conoscenze e competenze specifiche in Urbanistica, richieste obbligatoriamente dalla Laurea magistrale.
The overall educational goal of the “Architecture and Urban Space” Atelier is to elaborate a complex urban project from the knowledge and skills provided by two specific subjects, complementary between them: Architectural Design, and Urban Planning, the latter providing specialist knowledge about the urban dimension of architecture. Through the experience of the Atelier, the student will focus on the development of a complex urban project, investigated in its spatial, social, ecological and construction components. In particular, the project definition of an architectural artifact is envisaged to be developed by expressing mastery of tech-niques, methodologies and specific skills of the work of the European architect. Through the knowledge and in-depth analysis of the specific design theme, the students will acquire an understanding and interpretation of the complex phenomena that characterise the contemporary processes of urbanisation and urban regeneration, at both levels local and global. The Atelier will provide not only the general design skills, but also the specific knowledge and skills in Urban Planning, mandatory in the Master’s degree, as an alternative to the 2nd Year Course in “Town Planning”.
L’Atelier “Architettura e spazio urbano” approfondisce e sviluppa ulteriormente quelle conoscenze e quelle abilità progettuali specifiche acquisite nell’esperienza progettuale dell’Atelier 1. Tali approfondimenti avverranno sia attraverso cicli di lezioni frontali monodisciplinari o multidisciplinari, sia attraverso studi e approfondimenti teorici realizzati dagli studenti in relazione allo specifico tema di progetto. Tali conoscenze avanzate e capacità di comprensione saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali con particolare attenzione alla capacità dello studente di individuare nessi le diverse conoscenze offerte dalle varie discipline presenti nell’Atelier. Conoscenze. Nell’esperienza progettuale dell’Atelier “Architettura e spazio urbano”, l’acquisizione di capacità di comprensione dei complessi fenomeni della trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti spaziali, sociali, ecologiche e costruttive, si verifica attraverso una sperimentazione progettuale attorno uno specifico tema. Gli insegnamenti multidisciplinari hanno come obiettivo quello di fornire una conoscenza di tutti gli aspetti del contesto in cui elaborare il progetto. La capacità di comprensione e di interpretazione dei fenomeni spaziali, sociali, ed ambientali che caratterizzano le pratiche di urbanizzazione e di rigenerazione urbana, a livello sia locale sia globale, si verifica anche nella capacità di lavorare in ambiti internazionali, esprimendo abilità di sintesi progettuale e di ricerca in grado di controllare il progetto a più scale, da quella architettonica a quella urbana e territoriale, istituendo nessi tra strategie di progetto e processi decisionali. Abilità. Nell’esperienza progettuale dell’Atelier, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si definisce soprattutto nella definizione di un progetto urbano complesso entro un lasso di tempo determinato, attraverso l’acquisizione del controllo delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche del lavoro dell'Architetto. La gestione di un progetto di trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti spaziali, sociali, ecologiche e costruttive, si esplicita nella capacità di operare letture critiche dei processi e luoghi indagati, di controllare processi decisionali condivisi, affermando una posizione di leadership in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare. L’esperienza progettuale dell’Atelier, a carattere fortemente sperimentale, si configura quindi come parziale simulazione di concrete operazioni progettuali di tipo professionale e, in quanto tale, è tesa all’applicazione di competenze, saperi e operazioni di sintesi. L’acquisizione di tali abilità è verificata sia attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito dell’Atelier, anche in presenza di esperti esterni a funzione di valutatori provenienti dal mondo delle professioni, con particolare riguardo le forme di integrazione tra i diversi insegnamenti coinvolti all’interno dell’Atelier, sia attraverso il rispetto del calendario delle attività progettuali che obbliga di ultimare il progetto entro la fine del semestre. La capacità di elaborare un progetto complesso di architettura in un tempo determinato rappresenta infatti un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto, che verrà verificata in sede dell’esame che si svolgerà nella prima settimana di esami della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell’Atelier.
Nel corso del secondo Atelier, lo studente apprenderà come confrontarsi con contesti attuativi in cui il programma funzionale non risulta quasi mai esplicito a priori, ma nei quali viceversa il progetto del programma risulta essere parte integrante del percorso progettuale. Il progetto urbano sarà pertanto visto come l’esito, in divenire, della convergenza e della sovrapposizione non lineare sul territorio in un dato momento storico di: 1) idee e modelli di città derivanti dalla cultura disciplinare e dal dibattito internazionale; 2) atti formali dei decisori, in grado di promuovere specifiche politiche e sancire scelte strategiche; 3) condizioni socioeconomiche, intese come una valutazione ad ampio spettro (finanziaria ed economica) ed una quantificazione delle ricadute economiche, sociali e ambientali del progetto di trasformazione. Conoscenze e abilità saranno veicolate attraverso: - cicli di lezioni frontali mono e interdisciplinari propedeutiche alla comprensione di problemi complessi; - un caso di studio fondante un’esercitazione progettuale che costituirà il terreno di confronto principale sul quale verranno comprese, applicate, analizzate e valutate le abilità e competenze via via acquisite dallo studente. Il caso studio del secondo Atelier è scelto in funzione degli obiettivi formativi generali dell’insegnamento fondati sulle numerose sfide, locali e globali, relative alla città contemporanea e potrà riguardare: - il contesto italiano, in cui più approfondita potrà essere l’indagine relativa agli aspetti concreti della trasformazione; - i contesti internazionali, in cui più importante sarà il confronto con i grandi processi di urbanizzazione globale e con le tensioni e i conflitti che essi producono a livello delle singole comunità locali. Attraverso l’esercitazione progettuale lo studente svilupperà la capacità di analizzare il contesto di una grande trasformazione urbana, attingendo ad un repertorio ampio e multiforme di fonti e dati (cartografie, documenti storici, dati statistici, interviste), e di conseguenza l’abilità di osservare il territorio con uno sguardo già orientato alla sua trasformazione. La capacità di applicare specifiche conoscenze e abilità in modo coerente rispetto al percorso progettuale si definisce attraverso l’acquisizione delle seguenti competenze: - padroneggiare tecniche, metodologie e conoscenze professionali specifiche del lavoro Dell’Architetto; - saper gestire autonomamente un progetto urbano complesso in un tempo determinato; - essere in grado di costruire un rapporto di collaborazione e di scambio con gli altri soggetti coinvolti nella progettazione e nella trasformazione della città. Come accade nei reali contesti attuativi, pertanto, lo studente progettista sarà chiamato ad interagire con le diverse figure coinvolte nella pratica professionale e produrre un progetto che riprodurrà - seppur in modo necessariamente semplificato - le pratiche reali di negoziazione. L’esperienza progettuale dell’Atelier si configura quindi in questo senso come una simulazione di concrete operazioni progettuali di tipo professionale. Questo percorso sarà scandito da milestone intermedie - finalizzate ad addestrare lo studente al rispetto di scadenze frequenti e progressive – e da valutazioni finali alla presenza di esperti esterni, i quali avranno il compito di costruire il necessario legame tra la simulazione didattica e il mondo esterno della professione. Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di: - Applicare specifiche conoscenze collocabili all’interno dei due ambiti disciplinari coinvolti; - Gestire l’integrazione di tali conoscenze all’interno di una concezione olistica del progetto di trasformazione, intesa come una visione di sintesi, nel rispetto di un tempo determinato; - Analizzare e interrogare continuamente il contesto della trasformazione attraversando le visioni specifiche dei diversi sguardi disciplinari e attori coinvolti nel processo di trasformazione; - Comprendere e creare descrizioni del contesto territoriale non neutrali, ma portatrici di interpretazioni e posizioni critiche inesplorate, riconoscibili e argomentabili. Elemento fondamentale della valutazione in sede di esame sarà la capacità dello studente di portare a termine il lavoro previsto entro un tempo determinato quale la scadenza assegnata entro la fine del semestre. Tale aspetto costituisce infatti un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto, che verrà verificata durante l’esame finale, che si svolgerà nella prima settimana della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell’Unità di progetto. Le conoscenze e abilità acquisite durante il percorso nell’Atelier verranno inoltre verificate attraverso obiettivi intermedi e valutazioni finali nell’ambito dell’Atelier, con particolare riguardo alla capacità di sintesi tra le due discipline coinvolte nell’insegnamento.
Sono considerate come già acquisite nei Corsi disciplinari e negli Atelier progettuali della Laurea triennale in "Architettura" le competenze critiche e progettuali, insieme con le nozioni e strumenti di base della pianificazione e della progettazione. Sono inoltre necessarie le conoscenze e le abilità acquisite durante l’Atelier 1, in particolare la capacità di gestire ed elaborare in modo autonomo un progetto complesso di architettura in un tempo definito.
Sono considerate come già acquisite nei Corsi disciplinari e negli Atelier progettuali della Laurea triennale in Scienze dell’architettura le competenze critiche e progettuali e le nozioni e strumenti di base in Estimo. Sono inoltre necessarie le conoscenze di base acquisite durante l’Atelier del primo Periodo Didattico in termini di: abilità di analizzare un problema decisionale complesso di tipo territoriale; abilità di gestire ed elaborare in modo autonomo un progetto complesso di architettura.
Alla luce anche del tema dell’Atelier relativo alla definizione di forme e spazi innovativi dell’abitare, obiettivo è la ricerca di una nuova tassonomia e geografia del progetto contemporaneo capace di configurare nuove figure spaziali, dell’abitare e ambientali incentrate su un’idea di spazio capace di favorire la coesistenza tra differenti soggetti, collettivi, ecologie, immaginari e pratiche di produzione spaziale. Tali presupposti implicano la presa in carico, all’interno delle pratiche di progetto, di questioni relative ai caratteri degli ambienti naturali ed antropizzati. Obiettivo è formulare proposte pertinenti in grado di sintetizzare paradigmi, saperi, utili a configurare dispositivi spaziali, ecologie, luoghi dell’abitare, innovativi. In tal senso, l’atelier, è concepito come luogo di sperimentazione di un rinnovo disciplinare, di nuove strategie di design intese come sperimentazioni concettuali e non solo estetico-formali. Si richiede quindi l’innesco di un nuovo processo cognitivo e progettuale che ribalti approcci consolidati al progetto e che sia in grado di identificare nuovi spazi ed ecologie dell’abitare. In tale approccio si intrecciano virtuosamente temi e strategie proprie della composizione architettonica, della progettazione urbanistica, del progetto di paesaggio e della tecnologia dell’architettura. In particolare, attenzione verrà rivolta ai modi in cui l’ecologia, le sue forme, i suoi pattern, alle diverse scale, possano diventare ‘infrastruttura’ per la definizione di un progetto urbano capace di configurare nuove forme e condizioni per la coesistenza tra differenti gruppi sociali, ecologie, economie. La dimensione architettonica e urbana del progetto tenterà dunque di istituire nessi tra le varie dimensioni dei processi, che emergeranno dalle proposte degli studenti. I gruppi dovranno configurare ipotesi plausibili della trasformazione che tengano insieme processi, regole, pratiche dell’abitare, tecnologie ed ecologie. Di conseguenza una buona parte del lavoro di progetto sarà orientata alla traduzione e alla sintesi dei diversi codici che il progetto di architettura, nella sua accezione più ampia, richiede: dal disegno urbano alle indagini socio-spaziali ed ambientali, dal controllo costruttivo alla cartografia dell’azione, e alle mappe che descrivono e costruiscono i processi e le implicazioni di un’azione complessa.
Alla luce anche del tema dell’Atelier relativo alla definizione di forme e spazi innovativi dell’abitare, obiettivo è la ricerca di una nuova tassonomia e geografia del progetto contemporaneo capace di configurare nuove figure spaziali, dell’abitare e ambientali incentrate su un’idea di spazio capace di favorire la coesistenza tra differenti soggetti, collettivi, ecologie, immaginari e pratiche di produzione spaziale. Tali presupposti implicano la presa in carico, all’interno delle pratiche di progetto, di questioni relative ai caratteri degli ambienti naturali ed antropizzati. Obiettivo è formulare proposte pertinenti in grado di sintetizzare paradigmi, saperi, utili a configurare dispositivi spaziali, ecologie, luoghi dell’abitare, innovativi. In tal senso, l’atelier, è concepito come luogo di sperimentazione di un rinnovo disciplinare, di nuove strategie di design intese come sperimentazioni concettuali e non solo estetico-formali. Si richiede quindi l’innesco di un nuovo processo cognitivo e progettuale che ribalti approcci consolidati al progetto e che sia in grado di identificare nuovi spazi ed ecologie dell’abitare. In tale approccio si intrecciano virtuosamente temi e strategie proprie della composizione architettonica, della progettazione urbanistica, del progetto di paesaggio e della tecnologia dell’architettura. In particolare, attenzione verrà rivolta ai modi in cui l’ecologia, le sue forme, i suoi pattern, alle diverse scale, possano diventare ‘infrastruttura’ per la definizione di un progetto urbano capace di configurare nuove forme e condizioni per la coesistenza tra differenti gruppi sociali, ecologie, economie. La dimensione architettonica e urbana del progetto tenterà dunque di istituire nessi tra le varie dimensioni dei processi, che emergeranno dalle proposte degli studenti. I gruppi dovranno configurare ipotesi plausibili della trasformazione che tengano insieme processi, regole, pratiche dell’abitare, tecnologie ed ecologie. Di conseguenza una buona parte del lavoro di progetto sarà orientata alla traduzione e alla sintesi dei diversi codici che il progetto di architettura, nella sua accezione più ampia, richiede: dal disegno urbano alle indagini socio-spaziali ed ambientali, dal controllo costruttivo alla cartografia dell’azione, e alle mappe che descrivono e costruiscono i processi e le implicazioni di un’azione complessa.
Il lavoro all’interno dell’Atelier è organizzato in gruppi di due-tre studenti. A questi è richiesta la produzione di una sequenza di esercizi a cadenza settimanale e la redazione di un progetto finale. Gli esercizi, che riguardano tutte e quattro le discipline coinvolte nell’Atelier, sono concepiti come un progetto di carattere cumulativo su un’area di progetto condivisa. Questa articolazione permette allo studente di acquisire una conoscenza multidimensionale e multidisciplinare sia dei luoghi indagati, sia dei metodi e strategie di progetto. Gli esercizi sono anche l’occasione per sperimentare la declinazione operativa delle lezioni teoriche e dei confronti, che i docenti proporranno tra i vari approcci disciplinari. Il primo mese è dedicato alla costruzione del tema di progetto e all’avvio della fase di indagine dei luoghi. A valle di questa fase i vari gruppi definiscono tema e strategia operativa. Verso la fine del secondo mese di lezione le consegne settimanali riguardano il tema di progetto ormai sviluppato, che verrà portato a compimento e discusso in sede di esame finale. Oltre alla bibliografia di base, vengono inoltre fornite ulteriori indicazioni bibliografiche in modo tale da indirizzare con maggior precisione il lavoro degli studenti in funzione di interessi specifici.
Il lavoro all’interno dell’Atelier è organizzato in gruppi di due-tre studenti. A questi è richiesta la produzione di una sequenza di esercizi a cadenza settimanale e la redazione di un progetto finale. Gli esercizi, che riguardano tutte e quattro le discipline coinvolte nell’Atelier, sono concepiti come un progetto di carattere cumulativo su un’area di progetto condivisa. Questa articolazione permette allo studente di acquisire una conoscenza multidimensionale e multidisciplinare sia dei luoghi indagati, sia dei metodi e strategie di progetto. Gli esercizi sono anche l’occasione per sperimentare la declinazione operativa delle lezioni teoriche e dei confronti, che i docenti proporranno tra i vari approcci disciplinari. Il primo mese è dedicato alla costruzione del tema di progetto e all’avvio della fase di indagine dei luoghi. A valle di questa fase i vari gruppi definiscono tema e strategia operativa. Verso la fine del secondo mese di lezione le consegne settimanali riguardano il tema di progetto ormai sviluppato, che verrà portato a compimento e discusso in sede di esame finale. Oltre alla bibliografia di base, vengono inoltre fornite ulteriori indicazioni bibliografiche in modo tale da indirizzare con maggior precisione il lavoro degli studenti in funzione di interessi specifici.
R. GABETTI (1983), Progettazione architettonica e ricerca tecnico-scientifica nella costruzione delle città, in R. GABETTI, Imparare l’architettura, Allemandi, Torino 1997. J. R. SEARLE (1996), La costruzione della realtà sociale, Einaudi, Torino. M. B. LATOUR (2013), Cogitamus. Sei lettere sull’umanesimo scientifico, Il Mulino, Bologna. A. YANEVA (2012), Mapping Controversies in Architecture, Ashgate, Farnham. A. ARMANDO, G. DURBIANO (2017), Teoria del progetto architettonico. Dai disegni agli effetti, Carocci, Roma. A. CORBOZ (1985), Il territorio come palinsesto, Casabella, 516, pp. 22-27 B. SECCHI (2013), La città dei ricchi e la città dei poveri, Laterza, Bari R. Sennett (1977) The Fall of Public Man, Knopf, New York R. Sennett, (1970), The uses of disorder: Personal identity and city life, New Haven: Yale University Press. Amin, Ash, N. Thrift (2002) Cities: Reimagining the Urban. Cambridge, Polity Press. A. di Campli, (2019), Abitare la differenza, Donzelli, Roma
R. GABETTI (1983), Progettazione architettonica e ricerca tecnico-scientifica nella costruzione delle città, in R. GABETTI, Imparare l’architettura, Allemandi, Torino 1997. J. R. SEARLE (1996), La costruzione della realtà sociale, Einaudi, Torino. M. B. LATOUR (2013), Cogitamus. Sei lettere sull’umanesimo scientifico, Il Mulino, Bologna. A. YANEVA (2012), Mapping Controversies in Architecture, Ashgate, Farnham. A. ARMANDO, G. DURBIANO (2017), Teoria del progetto architettonico. Dai disegni agli effetti, Carocci, Roma. A. CORBOZ (1985), Il territorio come palinsesto, Casabella, 516, pp. 22-27 B. SECCHI (2013), La città dei ricchi e la città dei poveri, Laterza, Bari R. Sennett (1977) The Fall of Public Man, Knopf, New York R. Sennett, (1970), The uses of disorder: Personal identity and city life, New Haven: Yale University Press. Amin, Ash, N. Thrift (2002) Cities: Reimagining the Urban. Cambridge, Polity Press. A. di Campli, (2019), Abitare la differenza, Donzelli, Roma
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
Gli esami si svolgeranno attraverso un colloquio orale (in presenza o in remoto, a seconda delle condizioni possibili) in cui verranno discussi gli esiti del lavoro svolto durante il semestre, dai singoli e dai gruppo. L'esame orale prenderà in considerazione anche gli argomenti trattati durante le lezioni, con riferimento alla bibliografia e ai materiali forniti. Gli studenti dovranno sostenere individualmente il colloquio e presentare i materiali prodotti durante il semestre: elaborati grafici, progettuali e scritti degli esercizi, sia individuali che di gruppo, e le tavole finali del progetto svolto in gruppo.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Gli esami si svolgeranno attraverso un colloquio orale (in presenza o in remoto, a seconda delle condizioni possibili) in cui verranno discussi gli esiti del lavoro svolto durante il semestre, dai singoli e dai gruppo. L'esame orale prenderà in considerazione anche gli argomenti trattati durante le lezioni, con riferimento alla bibliografia e ai materiali forniti. Gli studenti dovranno sostenere individualmente il colloquio e presentare i materiali prodotti durante il semestre: elaborati grafici, progettuali e scritti degli esercizi, sia individuali che di gruppo, e le tavole finali del progetto svolto in gruppo.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Gli esami si svolgeranno attraverso un colloquio orale (in presenza o in remoto, a seconda delle condizioni possibili) in cui verranno discussi gli esiti del lavoro svolto durante il semestre, dai singoli e dai gruppo. L'esame orale prenderà in considerazione anche gli argomenti trattati durante le lezioni, con riferimento alla bibliografia e ai materiali forniti. Gli studenti dovranno sostenere individualmente il colloquio e presentare i materiali prodotti durante il semestre: elaborati grafici, progettuali e scritti degli esercizi, sia individuali che di gruppo, e le tavole finali del progetto svolto in gruppo.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
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