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PORTALE DELLA DIDATTICA

Architettura e restauro

01VPDPQ

A.A. 2022/23

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Palma Riccardo
Architettura e restauro (Composizione architettonica e urbana)
Professore Associato ICAR/14 20 40 0 0 1
Occelli Chiara Lucia Maria
Architettura e restauro (Restauro)
Professore Associato ICAR/19 20 40 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
Valutazione CPD 2022/23
2022/23
L'Atelier Architettura e Restauro ha come obiettivo didattico generale l'elaborazione di un progetto di restauro architettonico che coniuga la Composizione Architettonica e Urbana con la disciplina del Restauro. Attraverso l'esperienza progettuale l'Atelier fornisce le complesse competenze richieste a un progettista architetto che interviene modificando l'ambiente costruito. La componente caratterizzante del Restauro affronta le questioni cruciali che investono la città contemporanea e la trasformazione e conservazione del suo patrimonio, trattando tanto aspetti teorici del dibattito - come le diverse definizioni di tempo, il senso e i significati della storia e della memoria per il progetto di architettura, le relazioni tra progetto, le culture molteplici dei luoghi, le forme di consumo e obsolescenza - quanto le strategie operative per il progetto. Nel suo dialogo con la Composizione Architettonica e Urbana, il Restauro orienta gli studenti a comprendere la capacità produttiva della storia dell'architettura e a riconoscere le figure che offre al progetto, attraverso strumenti e metodi finalizzati a un intervento di conservazione consapevole e sostenibile delle preesistenze. A sua volta la componente della Composizione Architettonica e Urbana inquadra l'azione progettuale in un impianto teorico complessivo che orienta lo studente nel definire e risolvere le relazioni tra progetto e documenti programmatici, tra progetto e luogo, tra progetto e riferimenti, intesi come soluzioni ai diversi problemi affrontati nel progetto. Nel suo dialogo con il Restauro, la Composizione Architettonica Urbana sviluppa la consapevolezza del ruolo progettuale delle tecniche di rappresentazione e procede attraverso la continua costruzione di ipotesi provvisorie e falsificabili, via via sottoposte alla validazione del giudizio critico/tecnico tramite la convergenza dei saperi coinvolti e delle relative valutazioni. Il metodo didattico dell'Atelier si fonda sulla necessità di sostenere l'azione progettuale mediante la riflessione teorica. Le conoscenze sono quindi acquisite sia attraverso un ciclo di lezioni frontali monodisciplinari o interdisciplinari, sia attraverso studi e approfondimenti teorici svolti dagli studenti in relazione con lo specifico tema di progetto. Queste conoscenze avanzate e capacità di comprensione sono verificate attraverso valutazioni intermedie e finali, con particolare riguardo alla capacità di integrare e sintetizzare i contenuti e i metodi dei due insegnamenti coinvolti nelle operazioni di progetto.
The overall goal of the Architecture and Restoration Atelier is to develop an architectural restoration project using two specific and complementary disciplines: Restoration and Architectural and urban composition. Through the experience of the project, students will acquire the complex skills required for an architect to plan and implement interventions designed to modify the built environment. The study of Restoration characterizes the course, dealing with crucial topics that concern the contemporary city and the transformation and conservation of its heritage. This discipline deals with theoretical aspects on a number of issues – different definitions of time; the significance of history and memory in the project of architecture; the multiple cultures of places; various types of consumption and obsolescence – and the use of these aspects in operative strategies within a project. Through its dialogue with Architectural and urban composition, the study of Restoration is used to guide students towards an understanding of the capacity of the history of architecture to recognize the architectural solutions it can provide for a project; tools and methods will be explored for sustainable and conscious conservation interventions in existing buildings. The discipline of Architectural and urban design provides an overall theoretical framework that allows students to define and resolve the relationships between projects and programs, project and place, project and references, understood as solutions to the many problems which can occur within a project. Through its dialogue with restoration, architectural and urban composition stimulates awareness of the role of techniques of representation within a project. A continuous construction of provisional and falsifiable hypotheses is developed; these are then evaluated against critical and technical parameters stemming from a synthesis of all the types of knowledge within the disciplines. The teaching method in this Atelier is based on the need to support the design of a real project with theoretical reflection. A cycle of monodisciplinary and interdisciplinary lectures is coupled with theoretical and in-depth studies carried out by students in relation to the specific project theme. These advanced knowledge and comprehension skills acquired are verified through mid- and end-course assessment, with particular regard to the ability to integrate and synthesize the contents and methods of the two disciplines involved in the work of the project.
Nell'esperienza progettuale dell'Atelier, a carattere di intensa sperimentazione, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si realizza in primo luogo nell'attitudine a gestire autonomamente un progetto di restauro architettonico per sua natura complesso. A questo fine lo studente acquisisce la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche dell'Architetto che applica la sua azione progettuale al patrimonio costruito, nelle sue componenti sia costruttive sia urbane. La stessa capacità si esplicita, in secondo luogo, nell’attitudine ad analizzare informazioni complesse e non univoche, a trasformarle in un processo decisionale condiviso, sia assumendo la posizione di coordinatore in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare, sia partecipando al dibattito pubblico e confrontandosi positivamente con l'azione delle Soprintendenze. La capacità di applicare conoscenze e comprensione è verificata attraverso revisioni intermedie e finali, relative sia alle conoscenze teoriche, sia alla padronanza delle tecniche progettuali, con particolare riguardo all’attitudine ad integrare gli apporti delle due discipline coinvolte nell'Atelier. Le revisioni possono essere svolte in presenza di esperti esterni con funzione di valutatori provenienti dal mondo delle istituzioni e delle professioni. Poiché la frequenza dell'Atelier di Architettura e Restauro comporta la frequenza del corso teorico di Disegno che si svolge nello stesso periodo didattico, sono possibili forme di coordinamento tra i due insegnamenti.
Nell'esperienza progettuale dell'Atelier, a carattere di intensa sperimentazione, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si realizza in primo luogo nell'attitudine a gestire autonomamente un progetto di restauro architettonico per sua natura complesso. A questo fine lo studente acquisisce la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche dell'Architetto che applica la sua azione progettuale al patrimonio costruito, nelle sue componenti sia costruttive sia urbane. La stessa capacità si esplicita, in secondo luogo, nell’attitudine ad analizzare informazioni complesse e non univoche, a trasformarle in un processo decisionale condiviso, sia assumendo la posizione di coordinatore in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare, sia partecipando al dibattito pubblico e confrontandosi positivamente con l'azione delle Soprintendenze. La capacità di applicare conoscenze e comprensione è verificata attraverso revisioni intermedie e finali, relative sia alle conoscenze teoriche, sia alla padronanza delle tecniche progettuali, con particolare riguardo all’attitudine ad integrare gli apporti delle due discipline coinvolte nell'Atelier. Le revisioni possono essere svolte in presenza di esperti esterni con funzione di valutatori provenienti dal mondo delle istituzioni e delle professioni. Poiché la frequenza dell'Atelier di Architettura e Restauro comporta la frequenza del corso teorico di Disegno che si svolge nello stesso periodo didattico, sono possibili forme di coordinamento tra i due insegnamenti.
Ai fini della frequenza dell'Atelier è vivamente consigliato aver superato l’esame di un insegnamento di Teorie e storia del restauro e di almeno un Atelier di progettazione architettonica a carattere multidisciplinare. In generale la frequenza dell'Atelier di Architettura e Restauro richiede il possesso delle capacità progettuali nel campo dell'architettura fornite dai corsi di laurea di I livello.
Ai fini della frequenza dell'Atelier è vivamente consigliato aver superato l’esame di un insegnamento di Teorie e storia del restauro e di almeno un Atelier di progettazione architettonica a carattere multidisciplinare. In generale la frequenza dell'Atelier di Architettura e Restauro richiede il possesso delle capacità progettuali nel campo dell'architettura fornite dai corsi di laurea di I livello.
Architetture storiche e architetture per la ciclabilità Il Corso intende guidare gli studenti ad affrontare i problemi del progetto di restauro di un edificio, con particolare attenzione alle relazioni che intercorrono tra le figure architettoniche impiegate, le nuove funzioni e il rispetto dell’esistente. Il presupposto formativo fondamentale del Corso riguarda il progetto come processo immaginativo fondato su tecniche trasmissibili. Nello specifico, il tema progettuale del Corso, partendo dall’analisi di un contesto costruito e dalle strategie per la sua conservazione, è dedicato alla rifunzionalizzazione di edifici storici come architetture di servizio per la mobilità ciclabile e in particolare alla nuova tipologia della velostazione, istituita dalla legge 2/2018 sulla mobilità ciclistica, che richiede un approfondito studio degli aspetti distributivi. Il Corso si articola in 4 fasi: Fase 1. Conoscenza Composizione architettonica e urbana Argomenti delle lezioni (12 ore): • Teoria del progetto di architettura: relazioni tra programma di progetto, problemi e figure di riferimento; il ruolo delle tecniche di rappresentazione nella soluzione dei problemi del progetto; la composizione come tecnica di stratificazione delle figure. • Mobilità dolce e architettura degli insediamenti: ciclostrade e spazi pubblici; la ricerca progettuale sulle relazioni tra ciclovie e infrastrutture territoriali; il tipo della velostazione e il suo programma di progetto; incontri con gli attori della mobilità dolce sul territorio (amministrazioni e associazioni). Operazioni di progetto (3 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive. Restauro Argomenti delle lezioni (12 Ore): • Teoria del progetto di restauro: la cosa e la rappresentazione; il tempo: strati e feltro; la memoria e la creatività; il restauro e la a-crescita. Operazioni di progetto (3 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive. Fase 2. Progettazione Composizione architettonica e urbana Argomenti delle lezioni (9 ore): • Architettura per la ciclabilità: problemi distributivi e figure architettoniche; architetture del movimento e geografia dei luoghi; criteri e vincoli nella progettazione delle ciclovie. • Ricerca progettuale e ciclovie: esempi di progetto. Operazioni di progetto (6 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive e revisioni individuali. Restauro Argomenti delle lezioni (9 ore): • Il Canale Cavour: la costruzione, la fortuna critica, lo stato attuale • Il rapporto antico/nuovo • Analisi storico critica orientata al progetto dei manufatti da rifunzionalizzaree • L’individuazione dei difetti e la loro rappresentazione Operazioni di progetto (6 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive e revisioni individuali. Fase 3. Composizione Composizione architettonica e urbana Argomenti delle lezioni (3 ore): • Ricerca progettuale e ciclovie: esempi di progetto. Operazioni di progetto (12 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive e revisioni individuali. Restauro Argomenti delle lezioni (3 ore): • Le ciclovie come progetti di conservazione e valorizzazione di manufatti e infrastrutture: esempi Operazioni di progetto (12 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive e revisioni individuali. Fase 4. Rappresentazione Composizione architettonica e urbana Operazioni di progetto (15 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive e revisioni individuali. Restauro Operazioni di progetto (15 ore): • Correzione degli elaborati progettuali: discussioni collettive e revisioni individuali.
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Durante il corso gli studenti saranno seguiti nel lavoro di sviluppo del progetto tramite attività di tutoraggio individuale e di gruppo. L’elaborazione progettuale degli studenti seguirà l’articolazione in 4 fasi del Corso: • Fase 1. Conoscenza: ridisegno interpretativo del territorio di progetto; definizione del programma di progetto e dei vincoli progettuali, scelta dei riferimenti di progetto; prima consegna e verifica progettuale collettiva; • Fase 2. Progettazione: elaborazione di rappresentazioni problematiche dei riferimenti architettonici individuati, riferite ai temi del programma di progetto; seconda consegna e verifica progettuale collettiva; • Fase 3. Composizione: elaborazione delle risposte progettuali relative ai problemi di progetto; composizione delle risposte progettuali; terza consegna e verifica progettuale collettiva; • Fase 4. Rappresentazione: definizione della strategia di comunicazione del progetto e elaborazione delle tavole finali.
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- C. Brandi, "Teoria del restauro", Einaudi, Torino 1977. - G. Carbonara, "Trattato di Restauro architettonico", UTET, Torino 1996 e seguenti. - "Cento tavole. La casa a Milano dal 1990 al 1970", scritti di G. Motta [et al.], Unicopli, Milano 1997. - G. Grassi, "Scritti scelti. 1965-1999", Franco Angeli, Milano 2000. - S. Bartezzaghi, "L’elmo di Don Chisciotte. Contro la mitologia della creatività", Editori Laterza, Roma-Bari 2009. - R. Bodei, "La vita delle cose", Ed. Laterza, Roma-Bari 2009. - G. Motta, A. Pizzigoni, "La Nuova Griglia Politecnica", R. Palma (a cura di), Franco Angeli, Milano 2011 - G. Carbonara, "Architetture d’oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo", Utet, Torino 2011. - C. Occelli, R. Palma, M. Sassone, "La ciclostrada del Canale Cavour", ArabaFenice, Cuneo 2012. - C. Occelli, R. Palma, “L'invenzione del MiTo. Il futuro del Canale Cavour (1863-1866)”, «ANANKE», vol. 4, 2012, pp. 212-219. - G. Croci, "Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici", (con un saggio di C. Occelli), CittàStudi, Torino 2012. - R. Palma, C. Ravagnati (a cura di), "Atlante di progettazione architettonica", CittàStudi, Milano 2014. - S. F. Musso, "Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica", EPC Editore, Roma 2016. - C. Occelli, R. Palma, "Architecture of the landform and settlements identities. Cycle-routes as new linear public spaces", «The Journal of Public Space», n. 2(2), 2017, pp. 63-74 - A. A. Dutto, R. Palma, "Ponti abitati e ciclovie. Piccolo manuale per la progettazione delle velostazioni", ArabaFenice, Boves (CN), 2019. - R. Palma, C. Ravagnati, "L'architetto cartografo. Strati e figure terrestri nel progetto di architettura", Libria, Melfi 2020. - I. Meloni, R. Palma, "Paesaggio con biciclette. Piccola ontologia illustrata per il progetto delle ciclovie di lunga percorrenza", Accademia University Press, Torino 2022.
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Modalità di esame: Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Group project;
Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo; Prova scritta in aula tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo; La frequenza delle lezioni, dei seminari e delle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria per sviluppare positivamente le attività previste. L’esame si svolgerà nella prima settimana della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell’Atelier. Nel caso che l’elaborato progettuale conclusivo non sia ultimato in tempo, o sia incompleto o giudicato di livello insufficiente, lo studente potrà presentare l’elaborato progettuale nella seconda sessione di esami successiva alla fine dell’Atelier: in questo caso, la valutazione finale considererà l’incapacità dello studente di rispettare i tempi di elaborazione e consegna. Composizione architettonica e urbana e Restauro. Durante lo svolgimento del Corso l’apprendimento è verificato tramite consegne degli elaborati di progetto intermedi. Le consegne, che corrispondono alle fasi individuate nel programma, sono valutate dalla docenza e discusse collettivamente stimolando la partecipazione degli allievi e la consapevolezza teorica nei confronti del proprio fare progettuale. L’accertamento finale delle conoscenze e delle abilità individuali acquisite si svolge sia tramite un test scritto, sia tramite un esame orale nel quale l’allievo è chiamato a discutere, sulla base degli elaborati di progetto, gli atteggiamenti teorici e i caratteri di generalità espressi nelle proprie scelte progettuali. Gli elaborati di progetto consistono in tavole dedicate ai singoli problemi affrontati e al loro rapporto con i saperi disciplinari oggetto di insegnamento. Al test viene assegnato un massimo di 10 punti, all'esame orale un massimo di 10 punti, così come agli elaborati. La valutazione finale è costituita dalla somma dei punteggi ottenuti. L'esame orale dura non meno di 20 minuti e si basa sulla discussione di non meno di 2 domande. La valutazione finale è ricavata dalla media delle due valutazioni riguardanti le due discipline che concorrono al Corso. In sede di esame la valutazione è individuale e sfrutta tutto l’arco di votazioni disponibili. Essa avviene attraverso la discussione collegiale dei docenti dell’Atelier, tenendo rigorosamente in conto il peso di ogni disciplina (in termini di CFU) e considerando con attenzione i seguenti criteri. I criteri riguardano l’esperienza centrale dell'Atelier, ovvero l’attività di progetto. Si considera un valore di fondo, trasversale ai criteri seguenti, la capacità dello studente di far confluire nel progetto quanto acquisito dalle diverse discipline. 1. ISTRUTTORIA DEL PROGETTO Si valuta la capacità di analisi e di restituzione del contesto di progetto, fisico e sociale, tramite elaborazioni originali. Si valuta inoltre la capacità di gestire la complessità delle informazioni, fornite dalla docenza o reperite autonomamente, e di interpretare architettonicamente il contesto. Criteri guida: - lettura e sintesi - interpretazione ed elaborazione critica - restituzione dei risultati 2. CONCETTUALIZZAZIONE Si valuta la capacità di concettualizzare una proposta progettuale argomentata, come risposta strategica ai problemi rilevati dall’istruttoria. Si valuta inoltre la capacità di descrivere gli aspetti generali (ripetibili) del progetto, e la sua fattibilità con riferimento alle pratiche ordinarie. Criteri guida: - chiarezza argomentativa - visione - autonomia nell’elaborazione della proposta 3. SVILUPPO PROGETTUALE E RISULTATO ARCHITETTONICO Si valuta la capacità di sviluppare, nel tempo a disposizione, un progetto coerente nelle singole articolazioni rispetto a un’interpretazione unitaria, attraverso un processo circolare (sviluppo/discussione/feedback). Si valuta infine la qualità del risultato finale, come maturazione ultima di questo processo. Criteri guida: - capacità critica e autocritica nelle fasi di sviluppo - adattamento ai feedback delle revisioni intermedie - completezza e qualità degli elaborati finali 4. COMUNICAZIONE Si valuta la capacità di rappresentare e trasmettere il progetto, in tutte le fasi dell’esperienza didattica. Si valuta inoltre la capacità di comunicare, in modo integrato al progetto e anche con modalità innovative, gli aspetti specifici delle diverse discipline. Criteri guida: - rispetto delle regole condivise di comunicazione - utilizzo consapevole degli strumenti di presentazione - efficacia della presentazione pubblica e della discussione 5. APPORTI DISCIPLINARI Si valuta la capacità di individuare in modo pertinente le problematiche disciplinari del caso progettuale proposto. Si valuta inoltre la capacità di intercettare in un tema progettuale complesso la trasversalità delle conoscenze acquisite. Criteri guida: - maturazione di una conoscenza sufficiente in tutte le discipline - pertinenza dei singoli apporti disciplinari all’interno del progetto - integrazione delle discipline alle diverse scale
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Group project;
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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