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L’insegnamento fa parte del catalogo “Grandi Sfide”, pensato per offrire un’esperienza formativa dedicata all’analisi di temi complessi e trasversali ai diversi percorsi di studio. L’obiettivo è fornire strumenti utili per comprendere e affrontare con consapevolezza, responsabilità e capacità di collaborazione le grandi sfide del presente e del futuro. Il catalogo promuove una visione ampia e integrata, mettendo in dialogo le discipline STEM — Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica — con le scienze umane e sociali. Gli insegnamenti affrontano contenuti attuali e interdisciplinari e mirano a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative attraverso un approccio critico, attento all’etica della progettazione e agli impatti sociali, culturali e ambientali. Le attività didattiche favoriscono l’apprendimento attivo e la collaborazione tra le competenze tecniche, scientifiche, sociali e umanistiche. In questo modo, studenti e studentesse acquisiscono strumenti per comprendere, contestualizzare e affrontare problemi complessi con responsabilità e spirito collaborativo. Le attività didattiche prevedono project work in team, finalizzati a sviluppare capacità progettuali, il confronto interdisciplinare e la responsabilità condivisa. Il catalogo “Grandi Sfide” sarà inaugurato ogni anno con una lectio magistralis in inglese dedicata a un tema di forte attualità.
Nel contesto europeo, caratterizzato da una crescente attenzione per la fragilità dei territori montani e per i fenomeni di spopolamento che li investono, i progetti di supporto alla conservazione delle risorse e alla valorizzazione dei servizi per le comunità locali richiedono un approccio transcalare e multidisciplinare, attento sia all’impatto ambientale sia a quello sociale. La frammentazione degli habitat e la perdita di connettività ecologica ‒ fenomeni intensamente aggravati dalle attività umane e dalle pressioni antropiche ‒ rappresentano sfide critiche che necessitano di soluzioni mirate. A questo si somma un crescente abbandono di un patrimonio costruito di varia natura: vecchie scuole, industrie, hotel, strutture legate allo sport. Un vuoto che, se correttamente ripensato, può costituire il motore di ripartenza di queste realtà.
L’impiego di strumenti di progettazione spaziale e di progetti territoriali integrati, nonché il coinvolgimento attivo delle comunità locali, è essenziale per superare l’attuale mancanza di dialogo tra discipline tecniche e sociali, per concepire il progetto come un processo che deve essere necessariamente sostenibile in senso ampio: a livello ambientale, economico, sociale.
Attraverso alcune esercitazioni preliminari, e con l’individuazione di alcuni casi studio presenti nell’area nord-ovest delle Alpi, gli studenti saranno chiamati a riflettere sul proprio ruolo nello sviluppo di questi territori e a confrontarsi direttamente con questi tramite sopralluoghi e interviste. Si mirerà quindi a identificare soluzioni transcalari focalizzate sulla rinaturalizzazione delle infrastrutture blu, sulla protezione dei servizi ecosistemici e sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio costruito al fine di tutelare le risorse comuni, appartenenti sia agli esseri umani sia agli altri abitanti del territorio.
L’output finale del corso sarà la sommatoria di questi step, volti alla realizzazione di un metaprogetto di gruppo che spinga gli studenti a interrogarsi sui processi reali di rilancio dei territori montani, e sull’urgenza di tali questioni rispetto al cambiamento climatico e ad un contesto socio-culturale che le pone sempre più al centro del dibattito scientifico e professionale.
The course is part of the “Global Challenges” catalogue, designed to offer a learning experience focused on the analysis of complex, cross-cutting issues across different study programmes. Its aim is to provide students with the tools needed to understand and address the major challenges of the present and the future with awareness, responsibility, and a collaborative mindset.
The catalogue promotes a broad and integrated perspective by bringing together STEM disciplines — Science, Technology, Engineering and Mathematics — with the humanities and social sciences. The courses address current, interdisciplinary topics and aim to develop innovative technological solutions through a critical approach, with particular attention to ethics and the social, cultural, and environmental impacts of the proposed solutions.
Teaching activities foster active and multidisciplinary learning, encouraging the integration of technical, scientific, social, and humanistic competencies. Through team-based project work, students develop design skills, interdisciplinary dialogue, shared responsibility, and the ability to understand, contextualise, and tackle complex problems.
The “Global Challenges” catalogue will be launched each year with a lectio magistralis in English dedicated to a highly relevant theme.
In the European context, characterised by an increasing focus on the fragility of mountain territories and their abandonment, projects to support the conservation of resources and the valorisation of ecosystem services for local communities require a transcalar and multidisciplinary approach. Habitat fragmentation and the loss of ecological connectivity ‒ phenomena intensified by human activities and anthropogenic pressures ‒ represent critical challenges that require targeted solutions. And the phenomenon of growing abandonment regarding the built heritage: old schools, industries, hotels, and sports facilities. This void, if properly reimagined, could constitute the engine for the revitalisation of these communities.
Deploying spatial design tools and territorial integrated projects, as well as the active involvement of local communities, is essential to overcoming the current lack of dialogue between technical and social disciplines, to conceive the project as a process that must necessarily be sustainable in the broadest sense: environmentally, economically, and socially.
Through preliminary exercises and the identification of case studies in the northwest Alps, students will reflect on their possible role in the development of these regions, and they will engage directly with them through site visits and interviews. The aim will be to identify trans-scale solutions focused on the renaturalisation of blue infrastructure, the protection of ecosystem services, and the sustainable reactivation of abandoned buildings in order to protect common resources, belonging to both human and non-human inhabitants.
The final output of the course will be the sum of these steps, aimed at developing a meta-project that will encourage students to question the actual processes of revitalising mountain regions and the urgency of these issues in the era of climate change, with a socio-cultural context that increasingly places them at the centre of scientific and professional debate.
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
comprendere le sfide connesse alla frammentazione degli habitat e alla perdita di connettività ecologica nei territori montani europei, e di identificarne le cause principali legate alle attività economiche umane e alle pressioni antropiche, in un contesto reso ulteriormente critico dagli impatti dei cambiamenti climatici;
analizzare le implicazioni sociali e spaziali dell’abbandono del patrimonio costruito presente nelle vallate alpine, riflettendo sul ruolo di rilancio del turismo sostenibile e della preservazione attiva dei commons montani;
adottare un approccio transcalare nell’osservare i problemi e proporre possibili soluzioni in un’ottica di rinaturalizzazione delle infrastrutture blu, sulla protezione dei servizi ecosistemici e sulla riattivazione sostenibile del patrimonio costruito;
sviluppare strategie di intervento che prevedano l’utilizzo di Nature-based Solutions (NBS) e interventi tattici per la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua, in ottica di riqualificazione territoriale e di un loro riconoscimento valoriale;
raccogliere e analizzare casi studio reali, comprendendo le fragilità non solo ambientali ma anche sociali che influenzano i territori oggetto dell’affondo progettuale;
elaborare linee guida condivise per intervenire in modo transdisciplinare su casistiche ricorrenti, considerando sia gli impatti sociali che quelli ambientali;
riflettere sul ruolo delle comunità locali all’interno di questi processi, in un’ottica anche di loro sensibilizzazione.
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
comprendere le sfide connesse alla frammentazione degli habitat e alla perdita di connettività ecologica nei territori montani europei, e di identificarne le cause principali legate alle attività economiche umane e alle pressioni antropiche, in un contesto reso ulteriormente critico dagli impatti dei cambiamenti climatici;
analizzare le implicazioni sociali e spaziali dell’abbandono del patrimonio costruito presente nelle vallate alpine, riflettendo sul ruolo di rilancio del turismo sostenibile e della preservazione attiva dei commons montani;
adottare un approccio transcalare nell’osservare i problemi e proporre possibili soluzioni in un’ottica di rinaturalizzazione delle infrastrutture blu, sulla protezione dei servizi ecosistemici e sulla riattivazione sostenibile del patrimonio costruito;
sviluppare strategie di intervento che prevedano l’utilizzo di Nature-based Solutions (NBS) e interventi tattici per la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua, in ottica di riqualificazione territoriale e di un loro riconoscimento valoriale;
raccogliere e analizzare casi studio reali, comprendendo le fragilità non solo ambientali ma anche sociali che influenzano i territori oggetto dell’affondo progettuale;
elaborare linee guida condivise per intervenire in modo transdisciplinare su casistiche ricorrenti, considerando sia gli impatti sociali che quelli ambientali;
riflettere sul ruolo delle comunità locali all’interno di questi processi, in un’ottica anche di loro sensibilizzazione.
Nessuno. Curiosità ed entusiasmo.
Nessuno. Curiosità ed entusiasmo.
L'insegnamento prevede una lectio magistralis di apertura in lingua inglese, erogata in contemporanea per tutti gli insegnamenti del catalogo Grandi Sfide - su un tema di forte attualità. A seduire:
Lezioni frontali
- Introduzione al progetto architettonico-urbano: cosa significa disegnare non solo spazi ma processi?
- Introduzione ai fiumi: come sviluppare un progetto di riqualificazione di un tratto fluviale?
- Introduzione alla sociologia del territorio: quale il ruolo delle comunità montane e delle diverse popolazioni di abitanti nei processi di trasformazione spaziale?
- Presentazione dei casi di studio, nonché dei conflitti e delle fragilità che caratterizzano questi territori secondo la lente delle varie discipline;
- Discussione e rilettura di alcuni casi di riferimento, per comprenderne strumenti e azioni virtuose, ma anche limiti e criticità;
- Strumenti e approcci progettuali sostenibili: NBS (nature based solutions) e design per step;
- Didattica orizzontale attraverso la presentazione a tutti i colleghi di uno stato intermedio del progetto, facendo emergere criticità e potenzialità riscontrate, e interrogando gli strumenti utilizzati.
Progetto
I docenti individueranno alcuni ambiti territoriali e tematici nei quali è particolarmente rilevante e attuale intervenire per la conservazione delle risorse naturali e la promozione di infrastrutture sostenibili nelle aree montane. Per ciascun ambito, si formeranno gruppi di lavoro, che, sotto la guida dei docenti, identificheranno problemi e criticità ritenuti rilevanti per le comunità, in relazione all’abbandono di queste aree e del loro patrimonio costruito, nonché alla frammentazione degli habitat e alla perdita di connettività ecologica, e svilupperanno proposte di intervento mirate. Tali soluzioni saranno basate su un’analisi integrata di casi studio e di esempi reali, e prevederanno l’utilizzo di strumenti di pianificazione spaziale e progettazione territoriale multidisciplinare.
Ogni gruppo, partendo da una o più problematiche identificate attraverso 1) l’analisi dati, 2) la visita al sito, 3) la realizzazione di alcune interviste mirate ad attori del territorio selezionati, elaborerà soluzioni transcalari orientate alla rinaturalizzazione delle infrastrutture blu, alla protezione dei servizi ecosistemici e alla valorizzazione sostenibile del patrimonio costruito, tenendo conto degli aspetti sociali, ambientali e spaziali. Le proposte dovranno anche considerare le implicazioni delle soluzioni per le comunità locali, per altre popolazioni di abitanti della montagna (es. turisti, abitanti multilocali, ecc.) e per le altre forme di vita presenti nel territorio.
Il lavoro di progettazione si svilupperà attraverso incontri collettivi in aula, attività di lavoro di gruppo, e momenti di lavoro autonomo al di fuori dell’orario di lezione.
Ciascun gruppo svilupperà un metaprogetto che discuterà nell’ultima parte del corso, e che costituirà la base della discussione all’esame.
Lezioni frontali
- Introduzione al progetto architettonico-urbano: cosa significa disegnare non solo spazi ma processi?
- Introduzione ai fiumi: come sviluppare un progetto di riqualificazione di un tratto fluviale?
- Introduzione alla sociologia del territorio: quale il ruolo delle comunità montane e delle diverse popolazioni di abitanti nei processi di trasformazione spaziale?
- Presentazione dei casi di studio, nonché dei conflitti e delle fragilità che caratterizzano questi territori secondo la lente delle varie discipline;
- Discussione e rilettura di alcuni casi di riferimento, per comprenderne strumenti e azioni virtuose, ma anche limiti e criticità;
- Strumenti e approcci progettuali sostenibili: NBS (nature based solutions) e design per step;
- Didattica orizzontale attraverso la presentazione a tutti i colleghi di uno stato intermedio del progetto, facendo emergere criticità e potenzialità riscontrate, e interrogando gli strumenti utilizzati.
Progetto
I docenti individueranno alcuni ambiti territoriali e tematici nei quali è particolarmente rilevante e attuale intervenire per la conservazione delle risorse naturali e la promozione di infrastrutture sostenibili nelle aree montane. Per ciascun ambito, si formeranno gruppi di lavoro, che, sotto la guida dei docenti, identificheranno problemi e criticità ritenuti rilevanti per le comunità, in relazione all’abbandono di queste aree e del loro patrimonio costruito, nonché alla frammentazione degli habitat e alla perdita di connettività ecologica, e svilupperanno proposte di intervento mirate. Tali soluzioni saranno basate su un’analisi integrata di casi studio e di esempi reali, e prevederanno l’utilizzo di strumenti di pianificazione spaziale e progettazione territoriale multidisciplinare.
Ogni gruppo, partendo da una o più problematiche identificate attraverso 1) l’analisi dati, 2) la visita al sito, 3) la realizzazione di alcune interviste mirate ad attori del territorio selezionati, elaborerà soluzioni transcalari orientate alla rinaturalizzazione delle infrastrutture blu, alla protezione dei servizi ecosistemici e alla valorizzazione sostenibile del patrimonio costruito, tenendo conto degli aspetti sociali, ambientali e spaziali. Le proposte dovranno anche considerare le implicazioni delle soluzioni per le comunità locali, per altre popolazioni di abitanti della montagna (es. turisti, abitanti multilocali, ecc.) e per le altre forme di vita presenti nel territorio.
Il lavoro di progettazione si svilupperà attraverso incontri collettivi in aula, attività di lavoro di gruppo, e momenti di lavoro autonomo al di fuori dell’orario di lezione.
Ciascun gruppo svilupperà un metaprogetto che discuterà nell’ultima parte del corso, e che costituirà la base della discussione all’esame.
Il corso sarà svolto in lingua italiana. In caso di necessità, nei momenti di revisione gli studenti che lo desiderano possono parlare in inglese, ma le lezioni saranno erogate in lingua italiana.
-
The course will be held in Italian. Students may speak English during revision sessions if needed, but the lectures will be in Italian.
Il corso sarà svolto in lingua italiana. In caso di necessità, nei momenti di revisione gli studenti che lo desiderano possono parlare in inglese, ma le lezioni saranno erogate in lingua italiana.
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The course will be held in Italian. Students may speak English during revision sessions if needed, but the lectures will be in Italian.
Le lezioni frontali dell'insegnamento saranno tenute sia separatamente sia congiuntamente dai docenti.
La restante parte delle ore sarà dedicata a: 1) sviluppare e discutere una lettura critica di alcuni casi di studio di riferimento, in cui mettere a fuoco strumenti e azioni del progetto; 2) capire come strutturare un’intervista e il lavoro di analisi sul campo; 3) elaborazione di un metaprogetto di gruppo basato su alcuni siti proposti, presenti sul territorio alpino.
In queste attività progettuali, gli studenti e le studentesse saranno divisi in gruppi e dovranno discutere il proprio lavoro in itinere sia con il gruppo docenti ‒ che li supporterà lungo il percorso, quando possibile in compresenza per facilitare lo sviluppo di un dialogo interdisciplinare ‒ sia con il gruppo classe.
Il lavoro in gruppo ha una profonda valenza non solo nel raggiungimento del risultato finale, ma in un’ottica di confronto continuo tra studenti con background differenti, che faciliti forme di pedagogia orizzontale e aiuti a sviluppare le capacità collaborative.
Le lezioni frontali dell'insegnamento saranno tenute sia separatamente sia congiuntamente dai docenti.
La restante parte delle ore sarà dedicata a: 1) sviluppare e discutere una lettura critica di alcuni casi di studio di riferimento, in cui mettere a fuoco strumenti e azioni del progetto; 2) capire come strutturare un’intervista e il lavoro di analisi sul campo; 3) elaborazione di un metaprogetto di gruppo basato su alcuni siti proposti, presenti sul territorio alpino.
In queste attività progettuali, gli studenti e le studentesse saranno divisi in gruppi e dovranno discutere il proprio lavoro in itinere sia con il gruppo docenti ‒ che li supporterà lungo il percorso, quando possibile in compresenza per facilitare lo sviluppo di un dialogo interdisciplinare ‒ sia con il gruppo classe.
Il lavoro in gruppo ha una profonda valenza non solo nel raggiungimento del risultato finale, ma in un’ottica di confronto continuo tra studenti con background differenti, che faciliti forme di pedagogia orizzontale e aiuti a sviluppare le capacità collaborative.
Bibliografia per la parte comune a tutti gli insegnamenti Grandi Sfide (definita a livello di Ateneo):
- Jared Diamond, 1997, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 1998 (+ nuove edizioni)
- Simon L. Lewis, Mark A. Maslin, 2018, Il pianeta umano, Einaudi, Torino, 2019.
- Articoli (reperibili tramite il sito del Sistema Bibliotecario del Politecnico, https://www.biblio.polito.it/):
- David Morens, Anthony Fauci, 2020, “Emerging Pandemic Diseases: How We Got to COVID-19”, in Cell, 182: 1077-1092.
- Emily Elhacham, Liad Ben-Uri, Jonathan Grozovski, Yinon M. Bar-On & Ron Milo, 2020 “Global human-made mass exceeds all living biomass”, in Nature, 588: 442-444.
Progettazione architettonica e urbana
- Carrosio, G. (2019), I margini al centro. L'Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione, Roma, Donzelli.
- Cucinella, M. (ed), (2018), Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese, Macerata, Quodlibet.
- De Rossi, A. (ed), (2018), Riabitare l’Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste, Roma, Donzelli.
- Della Scala, V. Dini, R. Lanteri, S. (2022). Tra centro e margine. Un progetto per Salemi e il suo territorio. Milano, Electa.
- Di Campli, A. Mejía, C. (2021), «Rural discourse» in: Contesti. Città, Territori, Progetti, 2(2), pp. 5-18.
- Galì-Izard, T. (2018), Regenerative Empathy: Complex Assemblages in a Shared Environment, Cambridge, Harvard GSD - https://issuu.com/gsdharvard/docs/regenerativeempathy
- Gatti, M. et al. (eds), (2018), An Atlas of Commoning: Places of Collective Production, Berlin, Arch+.
- Koolhaas, R. (2020), Countryside, A Report, Cologne, Taschen
- Lanteri, S. Dini, R. (2025). «Filiere locali e processi di co-design. Progetto per una possibile trasformazione dell’industria Pechiney nelle Alpi francesi» in Revue de Géographie Alpine, 113-3.
- Lanteri, S. Montanaro, G. Spinelli, M. Vassallo, I. (2024). «I processi di commoning come dispositivi del progetto di rigenerazione in contesti marginali» in Territorio. n108-109. pp.211-222.
- Lanteri, S. Montanaro, G. Spinelli, M. Vassallo, I. (2024). «Tiers-lieux. Il ruolo del progetto nel ripensare pratiche di comunità e spazi collettivi: il caso de La Place des Possibles e del contributo del Collectif Etc» in Contesti. Città, territori, progetti. vol 1/2024.
- Negrello, M. (2025). Nature-Based Regeneration. Five Stories of Architecture that Will Change the World. Siracusa, LetteraVentidue.
- Renzoni, C. Vassallo, I. Donadoni, E. Lanteri, S. (2023). Territori intermedi. Cuneo, un atlante interpretativo. Siracusa, LetteraVentidue.
- Seasonal Neighbours (2024), Seasonal Matters Rural Relations, Eindhoven, Onomatopee Projects.
- Watson, J. (2025), Lo-TEK. Water. A Field Guide for TEKnology, Cologne, Taschen.
Idraulica fluviale
- Grill, G., Lehner, B., Thieme, M., Geenen, B., Tickner, D., Antonelli, F., ... & Zarfl, C. (2019). «Mapping the world’s free-flowing rivers». in Nature, 569(7755), 215-221.
- Gurnell, Angela and Geoff Petts. «Trees as riparian engineers: The Tagliamento River, Italy». in: Earth Surf. Proc. Landf. 31 (Oct. 2006), pp. 1558 –1574. doi:10.1002/esp.1342.
- Kondolf et al 2021. Restoring dynamic fluvial processes in urban rivers: learning from the Aire and Isar Rivers
- Kondolf, G. M., Boulton, A. J., O'Daniel, S., Poole, G. C., Rahel, F. J., Stanley, E. H., ... & Nakamura, K. (2006). «Process-based ecological river restoration: visualizing three-dimensional connectivity and dynamic vectors to recover lost linkages». in Ecology and society, 11(2).
- Opere di sistemazione idraulico-forestale a basso impatto ambientale / Vito Ferro et al. - McGraw-Hill, 2004
Salerno, L., Vezza, P., Perona, P., & Camporeale, C. (2023). «Eco-morphodynamic carbon pumping by the largest rivers in the Neotropics». in Scientific Reports, 13(1), 5591.
- https://www.eea.europa.eu/publications/floodplains-a-natural-system-to-preserveand-restore
- https://www.reformrivers.eu/
- https://www.restorerivers.eu/wiki/index.php?title=Main_Page
- https://openrivers.eu/
Ulteriore bibliografia sarà fornita a inizio corso dai docenti.
Bibliografia per la parte comune a tutti gli insegnamenti Grandi Sfide (definita a livello di Ateneo):
- Jared Diamond, 1997, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino, 1998 (+ nuove edizioni)
- Simon L. Lewis, Mark A. Maslin, 2018, Il pianeta umano, Einaudi, Torino, 2019.
- Articoli (reperibili tramite il sito del Sistema Bibliotecario del Politecnico, https://www.biblio.polito.it/):
- David Morens, Anthony Fauci, 2020, “Emerging Pandemic Diseases: How We Got to COVID-19”, in Cell, 182: 1077-1092.
- Emily Elhacham, Liad Ben-Uri, Jonathan Grozovski, Yinon M. Bar-On & Ron Milo, 2020 “Global human-made mass exceeds all living biomass”, in Nature, 588: 442-444.
Slides; Materiale multimediale ;
Lecture slides; Multimedia materials;
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
...
Modalità di esame:
PER I FREQUENTANTI > Tre esercitazioni di gruppo svolte durante il semestre; Elaborato progettuale in gruppo sviluppato nel corso del semestre; Partecipazione attiva alle attività di sopralluogo e relativo report scritto; Orale di gruppo e singolo.
PER I NON FREQUENTANTI > Scrittura di un saggio scientifico su un tema concordato con i docenti tramite appuntamento durante il semestre; Test scritto; Orale singolo.
Exam:
FOR STUDENTS WHO ATTEND THE COURSE > Three group exercises completed during the semester; Group project developed during the semester; Active participation in site-visit activities and related written report; Group and individual oral exams.
FOR STUDENTS WHO DO NOT ATTEND THE COURSE > Writing a scientific essay on a topic decided by discussing with professors upon appointment during the semester; Written test; Single oral exam.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
Modalità di esame:
PER I FREQUENTANTI > Tre esercitazioni di gruppo svolte durante il semestre; Elaborato progettuale in gruppo sviluppato nel corso del semestre; Partecipazione attiva alle attività di sopralluogo e relativo report scritto; Orale di gruppo e singolo.
PER I NON FREQUENTANTI > Scrittura di un saggio scientifico su un tema concordato con i docenti tramite appuntamento durante il semestre; Test scritto; Orale singolo.
Exam:
FOR STUDENTS WHO ATTEND THE COURSE > Three group exercises completed during the semester; Group project developed during the semester; Active participation in site-visit activities and related written report; Group and individual oral exams.
FOR STUDENTS WHO DO NOT ATTEND THE COURSE > Writing a scientific essay on a topic decided by discussing with professors upon appointment during the semester; Written test; Single oral exam.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.