| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2011/12 | |||||||||||||||||
| 01CBBJE La fabbrica del mondo. Strumenti e tecniche del progetto urbano e territoriale |
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Dottorato di ricerca in Beni Culturali - Torino |
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Obiettivi dell'insegnamento
Finalità del corso:
Lo studio della città, dei fatti urbani e territoriali, ha avuto nel corso degli ultimi decenni un importante cambio di rotta. Da una serie di studi urbani che hanno privilegiato lo studio dell¿«architettura della città» (studi dei quali il testo di Aldo Rossi rappresenta in qualche misura l¿apologia) individuandola come lo scenario entro il quale collocare il progetto di architettura sia dal punto di vista della riflessione teorica sia dal punto di vista dello sviluppo di un patrimonio formale di riferimento, si è passati ad un¿apertura verso nuove forme di descrizione dei territori antropici che coinvolgono più direttamente gli studi sviluppati parallelamente dai geografi. Le origini di questo spostamento del paradigma di riferimento dalla città al territorio geografico, si può ritrovare principalmente nelle risposte che la cultura architettonica ha dato al problema scientifico della crisi dell¿idea di città, riconosciuta universalmente e da un sempre crescente numero di approcci disciplinari. Al modello o i modelli di città nati e cresciuti a partire dal gesto mitico, sacro e originario del tracciamento del recinto urbano, della perimetrazione di uno spazio ristretto nel quale esercitare l¿architettura intesa come l¿arte di governare formalmente gli spazi ridotti della città, sono stati opposti modelli insediativi estensivi, per molti aspetti sviluppatisi fuori dal controllo della disciplina, che coinvolgono direttamente gli elementi geografici sui quali l¿agglomerato urbano si estende. Città lineari o sistemi urbanizzati di lungofiume o lungo le coste marittime, insediamenti estensivi nelle pianure vallive, sistemi urbani e territoriali a isole ed enclave impostati sull¿uso reiterato del paradigma dell¿arcipelago, rappresentano solo alcuni aspetti geo-architettonici fra quelli che caratterizzano la natura e la forma della città contemporanea, cioè di quella forma d¿insediamento che continuiamo a chiamare città in quanto non abbiamo ancora coniato un termine più adeguato. Si assiste così ad un paradossale ritorno alle origini, un ritorno alle soglie della modernità, quando due discipline, l¿architettura e la geografia, erano riunite all¿interno di un¿unica visione del mondo. La descrizione dei fenomeni fisici relativi alle forme costitutive la «faccia della Terra» si accompagnava alla descrizione delle trasformazioni operate dall¿architettura all¿assetto originario del mondo. Una visione del mondo come di una «Grande Fabbrica», per parafrasare il titolo del celebre libro seicentesco di Francesco Alunno, accomunava le due discipline, unite nella strumentazione tecnica (la rappresentazione architettonica applicata sia agli edifici sia al mondo geografico) e divise solo dalle finalità: descrizione, codificazione e nomenclatura delle forme e dei luoghi del mondo, sul versante della geografia, e trasformazione antropica del medesimo mondo, sul versante dell¿architettura. Un rapporto stretto e ravvicinato tra due discipline, con le relative strumentazioni tecniche affinate nel corso del loro sviluppo scientifico ma ancora accomunate dalla condivisione di molte forme di analisi e descrizione, che appare oggi necessario per cercare di offrire una serie di risposte alla crisi dell¿idea di città occidentale. Course¿s aim The study on the city, on the urban and territorial facts, has had in recent decades a significant change. From a series of urban studies that have privileged the study of the «architecture of the city» (studies of which the text of Aldo Rossi is in some measure report) judgment as the scenario by which place the architecture project from the point of view of theoretical reflection from the point of view of the development of a wealth of formal reference, has gone to an openness towards new forms of description of anthropogenic territories involving studies developed in parallel by geographers. The origins of this shift from the city to geographic territory, can be found mainly in the answers it the architectural culture has given the problem scientific idea of the crisis of town, recognized universally, and by a growing number of approaches disciplinary. In the model or models of city born and raised from gesture mythical, sacred and originating in the tracking of the enclosure urban models have been opposed: extensive, for many aspects have developed outside the control of the framework which directly affect the geographic elements on which urban agglomeration extends. City linear or settlements of long river or along the coastline, extensive settlements in the plains', urban and environmental systems to islands and enclave set use repeated paradigm archipelago, represent only some geo-architectural between those that characterize the nature and form of contemporary city. Establishment or a form that we still call city in what we are a term coined more appropriate. Today we are witnessing a return to the origins, a return to the threshold of modernity, when two disciplines, the architecture and geography, were met within a single vision of the world. A close relationship and aligned between two disciplines, with the relevant instruments technical refined in the course of their scientific development but still linked by sharing of many forms of Analysis and description, that today appears necessary to try to offer a series of answers to the crisis idea of city. |
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Programma
Programma del corso:
Il programma del corso qui presentato propone, attraverso un ciclo di lezioni ex-cathedra, un¿indagine fra i materiali dell¿architettura, fra quegli studi e quei progetti d¿architettura alla scala urbana, nei quali si possano rintracciare le linee fondative dell¿operare del progetto urbano nel mondo contemporaneo lungo la linea che regge il delicato equilibrio tra la città e gli elementi geografici. Gli obiettivi della ricerca sono pertanto volti a costruire uno scenario di esperienze d¿architettura all¿interno del quale si possa aprire una rinnovata stagione di studi sulla città e sul territorio. Course¿ program: The programme proposes an investigation of the material architecture, between those studies and projects architectural to urban scale, in which we can trace the lines basic action the urban project in the contemporary world along the line that regulates the delicate balance between the city and the geographic elements. The objectives of research are therefore designed to build a scenario of experience architectural within which we can open a renewed season of studies on the city and in the territory Indice delle lezioni Le lezioni si terranno in aula dottorandi BBCC di via Morgari alle ore 14.00 I caratteri geografici dell’architettura della città contemporanea 17 ottobre 2012 La descrizione della natura delle acque nella trattatistica 31 ottobre 2012 Il trattato Architettura d’acque di G.B. Barattieri Strumenti e tecniche del progetto urbano e territoriale 7 novembre 2012 Gli spazi dell’architettura della città. L. B. Alberti e V. Scamozzi Studi di analisi urbana e costruzioni teoriche 14 novembre 2012 La fabbrica del mondo. Saverio Muratori e gli Studi per un’operante storia del territorio 21 novembre 2012 La geografia come una delle belle arti: le città di Le Corbusier 28 novembre 2012 La città altrove: gli studi urbani di Hilberseimer in America 4 dicembre 2012 Gli studi sui territori fluviali del gruppo diretto da Carlo Ravagnati a Torino e Gre- noble Segreteria Dottorati, tel. 011.090.6439, email dottorati.d.vale@polito.it Distretto Valentino |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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