| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2011/12 | |||||||||||||||||
| 01ESPEQ Laboratorio di valutazione |
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Corso di Laurea in Storia E Conservazione Dei Beni Architettonici E Ambientali - Torino |
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Obiettivi dell'insegnamento
Il Laboratorio, a partire da casi-studio esemplificativi e da contesti reali di studio, si propone di guidare nelle operazioni di analisi critica e selezione degli strumenti valutativi di natura sociale ed economico-estimativi idonei e di offrire la possibilità di applicarli tramite simulazioni. La definizione e la conoscenza degli strumenti della valutazione ¿appropriati¿ possono essere di aiuto nelle diverse fasi del progetto di conservazione (ideazione, progettazione, esecuzione e gestione) e valorizzazione (ideazione, progettazione, esecuzione e gestione) nell¿ottica dello sviluppo locale. Il Laboratorio si prefigge quindi l¿obiettivo di delineare percorsi metodologici coerenti con la natura dei beni coinvolti, (architettonici o ambientali, diffusi o monumentali), dei contesti in cui sono inseriti e con i possibili soggetti interessati sia nel ruolo di realizzatori (privati o pubblici) sia in quello di fruitori (diretti, indiretti, potenziali e futuri). A partire da tale apparato teorico di base, esito finale del laboratorio, su cui verterà la prova finale, è la redazione di un dossier di candidatura per l¿ottenimento di finanziamenti europei e/o nazionali sugli assi strategici comunitari (es. POR del periodo di programmazione 2007-2013, il programma ALCOTRA o i canali di finanziamento specifici che saranno illustrati a lezione): la procedura e la compilazione simulata, ma realistica, della proposta di finanziamento costituiscono utile strumento di analisi, conoscenza, prefigurazione delle dinamiche legate al territorio preso in esame per la simulazione, in cui centrali divengono le attività formative finalizzate all¿individuazione di funzioni e di domande e alla selezione di proposte progettuali sostenibili sia finanziariamente sia gestionalmente. I casi-studio sono affrontati in parallelo anche nelle attività del Laboratorio di Restauro e approfonditi grazie al contributo di Restauro di 2 crediti previsto tra le attività formative del Laboratorio di Valutazione. Tale risultato viene perseguito tramite sia momenti teorici sia di discussione in aula sia di esercitazione e revisione intermedi nel corso delle differenti fasi del percorso formativo.
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Competenze attese
Capacità di controllare consapevolmente il processo-progetto di finanziarizzazione di proposte di valorizzazione all¿interno del quadro di riferimento teorico-metodologico proposto. Capacità di portare a compimento la simulazione di redazione di un dossier di candidatura per l¿ottenimento di finanziamenti europei (POR-Piemonte, Obiettivo 2, Fondi Strutturali 2007-2013). Controllo degli strumenti di base estimativo-valutativi (non specialistici) a livello strategico e tattico del ciclo del progetto di valorizzazione.
Gli studenti sono chiamati ad apprendere il gergo specifico della disciplina economico-estimale, nel campo della valorizzazione, almeno per ciò che concerne i concetti fondativi, al fine di poter correttamente illustrare i risultati delle proprie analisi con efficacia di comunicazione, esplicitando anche spunti di giudizio critico sviluppati in autonomia. |
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Prerequisiti
Il Laboratorio è collocato al III anno del CdL, al termine della formazione triennale, presupponendo l¿acquisizione delle nozioni storiche, di restauro, tecnologiche, progettuali, urbanistiche ed estimative illustrate nell¿ambito delle attività programmate nei corsi e nei Laboratori degli anni precedenti.
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Programma
Il Laboratorio di Valutazione affronta dal punto di vista delle procedure della disciplina estimativa e delle tecniche della valutazione gli stessi casi-studio affrontati nel Laboratorio di Restauro dal punto di vista della metodologia del rilievo e della teoria del Restauro: tale integrazione è rafforzata dall¿inserimento nelle ore programmate del Laboratorio di un contributo specifico di Restauro, per una convalida dei temi del degrado e dell¿individuazione degli interventi per la conservazione e la valorizzazione, a supporto dalla fase strategica dell¿individuazione della funzione.
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Programma: informazioni integrative
Assumendo quindi l¿intero processo del progetto di conservazione e valorizzazione, il Laboratorio affronta, a livello teorico e applicativo, le problematiche connesse e le si articola in due parti:
Prima parte ¿ Livello strategico: dall¿analisi territoriale e conoscitiva all¿individuazione delle vocazioni funzionali Durata indicativa: circa 48 ore (12 settimane per 4 ore a settimana). La prima parte del Laboratorio prevede un primo ciclo di lezioni di carattere più teorico, durante il quale si intende sensibilizzare gli studenti su alcuni nodi ¿valutativi¿ propedeutici alla fase applicativa vera e propria sia nell¿ottica dello sviluppo locale sia in quella più strettamente legata alla valutazione del progetto per la rifunzionalizzazione e valorizzazione delle risorse anche con richiami estimativi di base. A questo scopo, saranno richiamati concetti -alcuni dei quali peraltro già oggetto di discussioni a carattere introduttivo nel corso di Fondamenti di Economia ed Estimo- definizioni generali e ragionamenti economici strumentali al successivo sviluppo delle esperienze pratiche di Laboratorio. Il Laboratorio si avvale anche di contributi di operatori nel campo del restauro e della tutela, che offrono una visione ¿professionale¿ alle problematiche più rilevanti del corso (condotta ed esecuzione dei progetti di restauro, la dimensione dei costi del degrado e del restauro, i capitolati, la legislazione vigente sulla tutela, i vincoli, ecc.). Sono in particolare trattati i seguenti argomenti: - concetti introduttivi allo sviluppo locale e alla valutazione economica ¿strategica¿: lo sviluppo locale e la valutazione economica per le problematiche di sviluppo e valorizzazione delle risorse; - il ciclo del progetto e la valutazione: le problematiche in campo nella ¿creazione di valore¿; - legge Merloni e livelli di progettazione. Categorie di lavori riguardanti i beni culturali: interventi ammissibili per legge nei progetti di restauro e conservazione. Chi fa che cosa, tipologie di contratto e di partnership nelle procedure di apposizione di vincolo: il punto di vista della Soprintendenza; - dinamicità e competitività nello sviluppo locale: Le fonti di riferimento e le serie storiche; - le componenti dello sviluppo: le fonti dati di riferimento e gli indicatori; - le analisi del territorio per le SWOT, la MIM, il GENIUS LOCI e la CIA; - l¿individuazione dei fattori di competitività e di debolezza dei territori; - l¿individuazione dei bisogni e dei comportamenti dei profili di domanda e di utenza; - progetti di valorizzazione e sviluppo locale e canali di finanziamento. Inquadramento sulle funzioni UE. Nuova programmazione 2007-2013 della UE: il POR (FESR e FSE) e i programmi di cooperazione; - analisi della domanda e stima dei bacini di utenza: Analisi della domanda e stima dei bacini di utenza: introduzione alle principali metodologie di indagine quali-quantitative (il questionario e le interviste semidirettive). Seconda parte ¿ Livello tattico: dalla proposta funzionale alla redazione del dossier di candidatura a valere sui Fondi Strutturali UE Durata indicativa: circa 85 ore (15 settimane per 5 ore a settimana). La seconda parte conduce alle successive tappe del percorso di valutazione dell¿alternativa progettuale del caso-studio affrontato dai singoli gruppi, finalizzata alla presentazione della sua candidatura di finanziamento, a valere sui Fondi Strutturali della nuova programmazione 2007-2013 (o Progetti Speciali che saranno illustrati a lezione), e alla definizione delle coordinate di dettaglio delle proposte nell¿ottica della valutazione della loro sostenibilità finanziaria e gestionale. In tal senso, i contenuti della seconda parte sono di carattere più prettamente esercitativi: si assume quanto esposto a livello teorico nella prima parte e si intende -sia attraverso poche comunicazioni teoriche e la maggior parte di incontri di revisione e dibattito con i singoli gruppi di progettazione- sviluppare ragionamenti economici (finanziari, economico-finanziari e gestionali) a partire dagli spunti offerti dai casi-studio specifici. Ogni caso-studio affrontato troverà collocazione in un ambito specifico tra quelli segnalati grazie ad una fase istruttoria condotta anche in momenti collegiali in aula: il percorso di lavoro, in ogni suo momento di analisi e verifica, trova un riscontro nella successione delle tavole finali di esame, il cui lay-out è fornito dalla docenza su supporto informatico. Le tavole rappresentano la sintesi del percorso valutativo fino alla ¿verifica economica¿ e ¿gestionale¿ della proposta di rifunzionalizzazione e valorizzazione, di fatto richiesto negli attuali bandi di candidatura comunitari. A tal fine, sono in particolare trattati i seguenti argomenti: - la previsione dei costi degli interventi di restauro; - la gestione del progetto e del cantiere di restauro. - il reperimento delle risorse finanziarie private e pubbliche, ponendo una particolare attenzione ai fondi dell¿UE e alle forme di partnerariato previste dalle misure e dagli obiettivi dei Fondi Strutturali o dei programmi di cooperazione della programmazione 2007-2013 - la teoria e alle tecniche di valutazione (monetarie e non monetarie) secondo l¿approccio formale e negoziale; - l¿individuazione di azioni e misure rivolte a garantire la fattibilità economica e finanziaria e a favorire processi di rigenerazione dei contesti locali; - l¿individuazione di nuove funzioni e alla formulazione e verifica ¿sintetica¿ (a livello strategico) delle ipotesi gestionali - la sperimentazione delle tecniche di finanza del progetto e di valutazione (Costi benefici e Community Impact Analysis) e/o delle tecniche di analisi della domanda. |
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Bibliografia
All¿inizio e durante lo svolgimento del corso verrà indicata agli studenti una bibliografia specifica ed eventuali dispense fornite dal docente titolare.
Fra i testi di riferimento si segnala: BOLLO A., COSCIA C., Gli strumenti economico-estimativi nel decision making e nella verifica di sostenibilità dei progetti di riuso, in Rosalba Ientile, Emanuele Romeo (a cura di), La conservazione dell¿architettura e del suo contesto. Protocollo per una valutazione integrata del patrimonio di Pinerolo, Celid, Torino, 2009 (solo da pp. 103-127, alla fine della I parte); COSCIA C., FREGONARA E., Strumenti economico-estimativi nella valorizzazione delle risorse architettoniche e culturali, Celid, Torino, 2004; CURTO R., ¿Strategie e progetti per la valorizzare e gestire il patrimonio esistente¿, in ¿Estimo e territorio¿, anno LXVI, n. 12, dicembre 2003; FLORIO M., La valutazione degli investimenti pubblici. I progetti nell¿Unione Europea e nell¿esperienza internazionale, Voll. I e II, Franco Angeli, Milano, 2002; DOCUP Piemonte 2000-2006. Fra i testi consigliati per gli approfondimenti e le parti seminariali si segnala: - Testi specifici su analisi territoriale, relazioni tra territorio e patrimonio culturale, analisi della domanda e segmentazione, marketing territoriale: Ancarani F., Valdani E., (a cura di), Strategie di marketing del territorio. Generare valore per le imprese e i territori nell'economia della conoscenza, Milano, EGEA, 2001; Caroli M., Il marketing territoriale, Milano, F. Angeli, 1999; Grossi R., Debbia S. (a cura di), Cantiere cultura. Beni culturali e turismo come risorsa di sviluppo locale: progetti, strumenti, esperienze, Milano, Il Sole 24 ore, 1998; Grossi R., Meneguzzo M. (a cura di), La valorizzazione del patrimonio culturale per lo sviluppo locale, Primo Rapporto Annuale di Federculture, Milano, Touring Editore, 2002; Osservatorio Culturale del Piemonte, Relazione Annuale 2004, Torino, Ires, 2005. - Per l¿analisi della domanda e per il processo di segmentazione e posizionamento si rimanda ai lucidi distribuiti durante il laboratorio e ai seguenti testi specifici di riferimento: ARGANO L., BOLLO A., DALLA SEGA P., VIVALDA C., Gli eventi Culturali, Franco Angeli, Milano, 2005; BOLLO A. (a cura di), I pubblici dei musei. Conoscenza e politiche, Franco Angeli, Milano, 2008. |
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Controlli dell'apprendimento / Modalità d'esame
Nell'ambito del Laboratorio sono previsti workshop, seminari interdisciplinari e di confronto con professionisti, tecnici, docenti anche stranieri. Durante il percorso didattico vengono effettuate verifiche periodiche dello stato di avanzamento del lavoro della proposta di valorizzazione e di finanziamento. Tali verifiche hanno carattere collegiale e pubblico. Le modalità di esame ¿sostenuto individualmente ma nell¿ambito delle attività di gruppo- sono: orali, con la finalità di verificare le conoscenze acquisite sul piano teorico-metodologico e tecnico-pratico e valutazione della capacità di applicazione delle stesse all'attività progettuale, a partire dalla discussione della proposta sul caso ¿studio elaborata nel corso dell¿anno. La prova orale finale della durata di circa 30 minuti si svolge con discussione sulle tavole e sul dossier e con verifica di conoscenza sulle nozioni base del corso. La valutazione finale terrà conto delle valutazioni in itinere, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e del lavoro complessivamente svolto dal gruppo, ma anche della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione.
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| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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