| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||||||||||
| Anno Accademico 2011/12 | |||||||||||||||||||||||||
| 02EIZFJ Disegno meccanico |
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Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica - Torino |
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Obiettivi dell'insegnamento
Fornire i fondamenti sulle relazioni che sussistono tra funzione, forma, producibilità e prestazioni dei principali organi delle macchine. Allo studio morfologico, funzionale ed estetico delle soluzioni costruttive si accompagna lo sviluppo dei metodi di rappresentazione, che riguardano anche la simulazione del funzionamento ed i prototipi virtuali.
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Competenze attese
Acquisizione dei metodi e delle tecniche di rappresentazione del ¿progetto industriale¿. Sviluppo delle capacità di valutare le esigenze costruttive con riferimento a funzionalità e lavorabilità; delle capacità di saper riconoscere e rappresentare, secondo la vigente normativa, le caratteristiche geometriche costruttive di un elemento che è parte di un disegno costruttivo e di conoscere il corretto impiego di elementi unificati ricorrenti. Buona conoscenza degli strumenti teorici, normativi e pratici per l¿interpretazione e la realizzazione della documentazione tecnica a supporto del processo di sviluppo dei prodotti industriali (disegni meccanici costruttivi e di fabbricazione).
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Prerequisiti
Disegno Tecnico Industriale.
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Programma
Dimensionamento geometrico a tolleranza (GD&T Geometric Dimensioning and Tolerancing System)
Richiami sulle tolleranze dimensionali con esame di esempi applicativi. Indicazione delle quote con tolleranze dimensionali e geometriche secondo le norme ISO e le ANSI/ASME; concetti di dimensione esatta, condizione virtuale, condizione del materiale, modificatori, elementi di riferimento, calibri funzionali, principio d¿indipendenza. Confronto tra le norme ISO/ANSI. Analisi statistica delle tolleranze. La progettazione robusta con esame delle catene di tolleranze geometriche e dimensionali. Indicazione della distinta dei componenti. Elementi delle macchine Collegamenti smontabili: filettature, chiavette, linguette, profili scanalati, giunti, centraggi, spine e perni. La rappresentazione di trasmissioni meccaniche: supporti e cuscinetti (cuscinetti a strisciamento, cuscinetti a rotolamento, problemi di montaggio e di dimensionamento); giunti, cinghie, catene, pulegge, e ruote dentate. Tenute statiche e dinamiche. |
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Laboratori e/o esercitazioni
Uso avanzato dei modellatori parametrici tridimensionali per la generazione di parti ed assemblati. Utilizzo delle configurazioni ed equazioni. Mediante software CAD si eseguono disegni tecnici di particolari e complessivi con distinta dei componenti. Si esaminano inoltre giochi ed interferenze conseguenti alle catene di tolleranze geometriche e dimensionali.
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Bibliografia
- E. Chirone, S. Tornincasa, Disegno Tecnico Industriale, vol. I e II, ed. Il Capitello. Nel sendo volume è allegata la versione completa di Solidworks 2006
- Norme per il Disegno Tecnico ¿ Vol. I e II; Ente Nazionale Italiano di Unificazione, 2005 |
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Controlli dell'apprendimento / Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova grafica, una prova orale (facoltativa)ed una valutazione delle esercitazioni svolte durante il corso.
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| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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