en
Politecnico di Torino
Anno Accademico 2013/14
01NHJMT
Dinamica delle strutture aerospaziali
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Gherlone Marco ORARIO RICEVIMENTO O2 IIND-01/D 58.5 10.5 12 0 10
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/04 8 B - Caratterizzanti Ingegneria aerospaziale ed astronautica
Presentazione
Nella formazione dell’Ingegnere aerospaziale questo Corso offre l’opportunità di integrare la preparazione acquisita nei corsi di base a contenuto strutturale, più specificatamente indirizzati a fornire metodologie e strumenti per l’analisi dello stato di tensione e deformazione delle strutture aerospaziali sollecitate da carichi statici, con metodologie e strumenti per l’analisi dinamica delle strutture aerospaziali e relative prove di laboratorio, considerato che i carichi agenti su queste sono tipicamente di natura dinamica.
Strettamente connesso con l’analisi dinamica è il problema del controllo. Il corso vuole fornire anche per questa tematica i concetti di base e una panoramica delle metodologie adottate, mettendone in evidenza aspetti critici e peculiarità.
A tal fine, il Corso prevede, oltre che lezioni ed esercitazioni in aula e laboratorio informatico con applicazione delle metodologie e degli strumenti illustrati a lezione, anche prove di laboratorio sperimentale svolte direttamente dagli studenti.
Risultati di apprendimento attesi
Capacità di eseguire valutazioni preliminari e di dettaglio sulla risposta dinamica ed il controllo di semplici componenti strutturali aerospaziali e di progettare e gestire prove di laboratorio sugli stessi, correlando criticamente i risultati della simulazione numerica con quelli della simulazione sperimentale.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Il corso utilizza concetti, nozioni e metodologie dei corsi di base di fisica e meccanica nonché elementi di analisi strutturale (deformazioni e spostamenti, equilibrio, stabilità).
Programma
Generalità sul progetto e l'analisi di una struttura aeronautica in presenza di carichi dinamici. Compiti dell’analisi strutturale, con particolare riferimento all’analisi dinamica e al controllo della risposta. Origine e classificazione dei carichi dinamici su una struttura aerospaziale. Livelli dei carichi dinamici.
Elementi di meccanica delle vibrazioni. Modelli dinamici discreti e continui per componenti strutturali aerospaziali (sistemi a uno o più gdl: aste, travi, piastre). Funzioni di trasferimento e funzioni di risposta in frequenza (FRF).
Soluzioni esatte ed approssimate del problema dinamico. Metodo degli elementi finiti.
Analisi modale. Effetti dello smorzamento. Analisi della risposta: coordinate fisiche e coordinate modali. Risposta in transitorio. Tecniche di riduzione modale.
Analisi dinamica sperimentale. Introduzione all’analisi dei segnali discreti. Componentistica standard per prove di laboratorio. Similitudine dinamica.
Elementi di teoria del controllo. Controllo della dinamica strutturale. Controllo attivo di travi e piastre multistrato.


Organizzazione dell'insegnamento
Durante il corso, gli studenti potranno sperimentare l’applicazione di concetti e metodologie grazie a esercitazioni in aula, presso il laboratorio informatico e presso il LAQ AERMEC “Sistemi Strutturali Aeromeccanici” del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale.
Esercitazioni in aula (9 h). Esercitazioni numeriche su argomenti illustrati a lezione (trasformate di Laplace e Fourier, analisi dinamica di semplici componenti strutturali con metodi approssimati, esercizi d’esame).
Esercitazioni presso il laboratorio informatico (9 h). Esercitazioni numeriche con uso di MATLAB (analisi dinamica di sistemi discreti e continui). Realizzazione del modello agli elementi finiti di una tipica struttura aerospaziale per analisi dinamica.
Esercitazioni presso il laboratorio sperimentale LAQ AERMEC (7.5 h). Componentistica per prove di laboratorio. Valutazione FRF di una trave. Analisi modale sperimentale (estrazione parametri modali) su tipica struttura aerospaziale e correlazione con i risultati dell’analisi FEM. Dinamica e controllo attivo di un tipico componente strutturale.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico (Prof. M. Gherlone)
Testo di riferimento per il corso: appunti forniti dal docente e materiale didattico scaricabile dal portale della didattica.
Per approfondimenti e ulteriore consultazione:
M.F. Rubinstein, Structural Systems: Statics, Dynamics and Stability. Prentice-Hall, Inc., 1970
D.J.Ewins, Modal Testing: Theory and Practice. John Wiley & Sons Inc., 1995
M.I.Friswell, J.E.Mottershead, Finite Element Model Updating in Structural Dynamics. Kluwer Academic Publishers, 1996


Criteri, regole e procedure per l'esame
Si andrà a verificare la conoscenza adeguata degli aspetti metodologici-operativi insegnati durante il corso e la capacità di interpretare e descrivere i problemi di dinamica strutturale.
L'esame consta di una prova scritta (votazione max 27/30) e di un colloquio orale (¦¤=¡À3/30). Per poter sostenere il colloquio orale bisogna aver superato lo scritto con almeno 15/30. Il colloquio orale deve essere sostenuto in un appello della sessione in cui si ¨¨ superata la prova scritta. L¡¯esame si considera superato se la somma algebrica delle votazioni ottenute nelle due prove ¨¨ non inferiore a 18/30. L¡¯esito negativo del colloquio orale comporta il decadimento del voto ottenuto nella prova scritta.
L'esame scritto consiste nella risposta a non più di tre domande nel tempo max di 60 minuti. Il colloquio orale dura circa un quarto d'ora e di norma consiste in due domande poste a ogni candidato, di cui una di norma finalizzata ad approfondire gli argomenti sviluppati nelle esercitazioni.
All¡¯orale il candidato deve presentare le relazioni scritte di tutte le esercitazioni, sia numeriche che sperimentali.
Criteri, regole e procedure per l'esame (Prof. M. Gherlone)
Verranno verificate la conoscenza adeguata degli aspetti metodologici-operativi insegnati durante il corso e la capacità di utilizzare tale conoscenza per affrontare i problemi relativi all'analisi dinamica e al controllo delle strutture aerospaziali.
L'esame consta di una prova scritta (punteggio max 27/30) e di un colloquio orale (punteggio delta = ±3/30). Per poter sostenere il colloquio orale bisogna aver superato lo scritto con almeno 15/30. Il colloquio orale deve essere sostenuto in un appello della sessione in cui si è superata la prova scritta. L'esame si considera superato se la somma algebrica delle votazioni ottenute nelle due prove è non inferiore a 18/30. L'esito negativo del colloquio orale comporta il decadimento del voto ottenuto nella prova scritta.
Di norma l'esame scritto consiste nella risposta a non più di quattro domande nel tempo di 60 minuti. Il colloquio orale dura circa 15 minuti e di norma consiste in due domande poste a ogni candidato, di cui una finalizzata ad approfondire gli argomenti sviluppati nelle esercitazioni.
All'orale il candidato deve presentare le relazioni scritte sulle esercitazioni svolte.


Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2013/14
Indietro