| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||||||||||
| Anno Accademico 2013/14 | |||||||||||||||||||||||||
| 01PEKPM Atelier: Progetto e rappresentazione |
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Corso di Laurea in Architettura - Torino |
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Presentazione
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Come "vediamo" l’architettura, come la rappresentiamo, come viviamo la città multiculturale? E queste, cosa ci comunicano? La cultura della visione è una componente essenziale nella figura dell’architetto progettista. All’interno della stessa cultura, la concezione e l’immagine dell’architettura nel vissuto della città sono cambiate: anche attraverso l’influenza dei movimenti d’arte e d’architettura, cosi come a causa delle nuove tecnologie di comunicazione. Nella struttura visiva della città e del paesaggio, il progetto architettonico vede l’architettura come "testo" nella città come "contesto" urbano e paesaggistico. La congruenza virtuosa fra i due termini si può raggiungere anche considerando i caratteri visivi come parametri di analisi, di progetto e controllo nell’architettura e nella città: forma, colore, materia, con specifiche per i caratteri geometrici, metrici e proporzionali, "stilistici", percettivi. Alcuni dei possibili approcci di metodo dalla tradizione all’innovazione potranno essere: la visione prospettica come "visione del mondo" nello spazio urbano e architettonico; progetto e visione nel tempo: (per esempio Juvarra a Torino,dall’architettura al territorio); la psicologia della forma: (con esempi in Rudolph Arnheim, Kevin Lynch e l’immagine della città, Gordon Cullen, James Jerome Gibson e l’approccio ecologico alla percezione visiva) e l’analisi del paesaggio urbano (Bruno Zevi e le sette invarianti dell’architettura moderna); Progetto e visione nella contemporaneità: (gli esempi di Erich Mendelsohn, Le Corbusier, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Steven Holl , Daniel Libeskind; Codici della Rappresentazione per comunicare il progetto; l’architettura dai vecchi e "nuovi" mass media alle tecnologie digitali, fino alle Media Façade. |
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Risultati di apprendimento attesi
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Educazione agli aspetti visivi come parametro di progetto, per una profonda integrazione con gli aspetti funzionali, tecnologici, normativi. Interpretazione di codici visivi di culture e civiltà “altre” nel panorama multiculturale Capacità di rappresentare l'esistente e il progetto mediante tecniche tradizionali e/o innovative con attenzione alla rappresentazione digitale. Capacità di controllo visivo degli esiti del progetto, in tutte le sue fasi, dall’analisi ai particolari di dettaglio: verifica delle coerenze e delle congruenze, mediante i parametri specialistici e disciplinari che il corso fornirà. Capacità di approccio critico alla lettura formale del testo d’architettura in rapporto al suo contesto. Capacità di verifica e controllo degli esiti di elaborati grafici (in tutte le modalità), rispetto alle premesse e ai contenuti del progetto preliminare. |
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Sono fondamentali l’interesse per la cultura della visione, la sua applicazione e i suoi esiti, con particolare attenzione al progetto di architettura e città. Interesse agli aspetti comunicativi, espressivi e simbolici dell’architettura compresi i valori estetici. Interesse per tutti gli aspetti legati alla Percezione e Comunicazione visiva, in tutte le sue forme. |
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Programma
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Aspetti applicativi e modalità di lavoro all’interno dell’atelier. Sperimentazioni e applicazioni degli argomenti affrontati nelle lezioni teoriche saranno affrontate tematicamente nella prima parte dell’atelier su casi proposti dalla docenza e/o concordati con gli studenti. Nella fase finale del corso le applicazioni verranno finalizzate all’impostazione e al completamento degli elaborati finali del corso da presentare agli esami. - Approccio per un “Vocabolario visivo” per l’architettura moderna. Composizione come processo e composizione come esito formale. - La questione della forma nella composizione moderna e contemporanea. La cultura della visione come “narrazione”. Il corso sarà articolato in 20 ore di fondamenti teorici: Approccio per un Vocabolario visivo per l’architettura moderna. Composizione come processo e composizione come esito formale. La questione della forma nella composizione moderna e contemporanea. La cultura della visione come “narrazione”. Forma, colore e materia come caratteri dell’architettura. Esempi dall’antichità al virtuale. Dalle sette alle infinite varianti (visive) nel linguaggio dell’architettura. Dall’idea al progetto: una possibile procedura; Seguiranno 10 ore di feedback, verifica e applicazione da parte degli studenti: in questa fase verrà richiesto agli allievi una loro personale riflessione come primo feedback alle nozioni e agli stimoli forniti nell’approccio teorico propedeutico. Gli stessi allievi potranno produrre degli esempi reperiti mediante una sorta di “ricognizione consapevole” effettuata su esempi pubblicati in riviste, libri, o realmente costruiti. Gli stessi esempi saranno corredati dalle loro annotazioni critiche in cui vengano puntualmente applicati e verificati parametri e approcci di metodo derivati dalle lezioni teoriche. 30 ore per la redazione del progetto finale d’esame da correlare e svolgere in stretta collaborazione con la parte di Progettazione dell’Atelier, applicando coerentemente e puntualmente metodologie ed esperienze proposte nella prima parte. Applicative aspects and working methods within the atelier. Experimentations and applications of the topics discussed in the lectures will be addressed thematically in the first part of the atelier on cases presented by the teachers and / or agreed with the students. In the final phase of the course the applications will be finalized to setting and upon completion of the final works to be presented during the exams. Approach for a visual vocabulary for modern architecture. Composition as a process and composition as a formal outcome. The question of the form in the composition of modern and contemporary art. The culture of vision as "narrative." The course will consist of 20 hours of theoretical foundations: - Approach for a visual vocabulary for modern architecture. - Composition as a process and composition as a formal outcome. - The question of the form in the composition of modern and contemporary art. - The culture of vision as "narrative." - Form, color and material as the character of the architecture. Examples from antiquity to the virtual. - From seven to endless (visual) variations in the language of architecture. - From the idea to the project: a possible procedure; 10 hours of feedback, verification and application by students: in this phase will be prompted the students a their own personal reflection as a first feedback to the concepts and inputs provided on the preliminary theoretical approach. The same students will be able to produce the examples found through a sort of reconnaissance made aware on examples published in journals, books, or really built. The same examples will be accompanied by their critical notes which are regularly applied to method parameters and approaches derived from theoretical lessons. 30 hours to prepare the final project for the exam to be correlated and in close collaboration with the Design module of the Atelier, applying consistently and promptly methodologies and experiences proposed in the first part. |
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Organizzazione dell'insegnamento
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Contenuti teorici ed applicativi, fondati sul linguaggio visivo e della forma, si svolgeranno in aule con tavoli da disegno e in Laboratori Informatici di Base (LAIB). Sono prevedibili uscite didattiche finalizzate a letture architettoniche, urbane, ambientali. |
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
La bibliografia e il materiale didattico sarà a disposizione sul portale del titolare del corso. 1. Maurizio Unali (a cura di), New Lineamenta, Kappa, Roma 2009. 2. Maurizio Unali, Abitare virtuale significa rappresentare, Kappa, Roma 2008. 3. Massimo Hachen, Scienza della visione: spazio e Gestalt, design e comunicazione, Apogeo, Milano 2007. 4. Cesare Cundari, Il Disegno. Ragioni. Fondamenti. Applicazioni, Edizioni Kappa, Roma 2006. 5. Paolo Belardi, Valeria Merchetelli, Duetto. Disegnare per dire Scrivere per dire, Perugia, 15 Aprile 2005, Università degli Studi di Perugia. 6. Carlo Mezzetti, Dalle città ideali alla città virtuale, Kappa, Roma 2005. 7. Adrian Forty, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon, Bologna 2004. 8. James S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Electa, Milano 2003. 9. Veronica Biermann, et alli, Teoria dell’architettura. 117 trattati dal Rinascimento ad oggi, Taschen, Köln 2003. 10. Livio Sacchi, Maurizio Unali (a cura di), Il disegno per il progetto dell’architettura, architettura e cultura digitale, Skira Editore, Milano 2003. 11. Carlo Mezzetti, Il disegno dell’architettura Italiana nel XX secolo, Kappa, Roma 2003. 12. Christian Norberg Schulz, Il significato nell’architettura occidentale, Electa, Milano 2003. 13. Elena Parma Armani, Le prime manifestazioni grafiche, in Le tecniche artistiche, Mursia, Milano 2000. 14. J.Owen Lewis (a cura di), A Green Vitruvius. Principle and Practice of Sustainable Architectural Design, James & James, Londra 1999. 15. Bruno Munari, Prima del disegno, Maurizio Corraini, Mantova 1998. 16. Mario Docci, Il disegno di progetto dalle origini fino al XVIII secolo, Gangemi, Roma 1997. 17. Gianni Carlo Sciolla (a cura di), “…quei leggierissimi tocchi di penna o matita…”. Le collezioni di disegni in Piemonte, Charta, Milano 1996. 18. Annamaria Petrioli Tofani, et alli, Il disegno: I Forme, tecniche, significati; II I grandi collezionisti; III Le collezioni pubbliche italiane, Amilcare Pizzi, Torino 1994. 19. Vincenzo Hybsch, Visione e disegno, Franco Angeli, Milano 1992. 20. Maurice Pirenne, Percezione visiva: ottica, pittura, fotografia, Muzio, Padova 1991. 21. Karel Teissig, Le tecniche del disegno, Melita ed., La Spezia 1991. 22. Martin Kemp, The science of art. Optical themes in western art from Brunelleschi to Seurat, Yale University Press, Cambridge 1990. [Trad. di G. Camerota, La scienza dell’arte. Prospettiva e percezione visiva da Brunelleschi a Seurat, Giunti, Firenze 1994]. 23. Steven Holl, Anchoring, Princeton Architectural Press, New York 1989. 24. Mai-mai sze (a cura di), Gli insegnamenti della pittura del giardino grande come un granello di senape, Chien tzu yuan hua Chuan, Leonardo, Milano 1989. 25. Stephen Kliment, Architectural sketching and rendering, Whitney Library of Design, New York 1984 (traduzione di Franco Ossola, Come disegnare in architettura, New Compton Editori, Roma 2006). 26. Gaetano Kanizsa, Grammatica del vedere : saggi su percezione e Gestalt, Il Mulino, Bologna 1980. 27. Il primato del disegno. Firenze e la Toscana dei Medici del Cinquecento, Electa, Firenze 1980. 28. Roberto De Rubertis, Il disegno dello spazio, Kappa Edizioni, Roma 1979. 29. Giovanni Klaus Koenig, Architettura e comunicazione, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1974. 30. Roberto De Rubertis, Progetto e percezione, Officina, Roma 1971. 31. Gyorgy Kepes, Il linguaggio della visione, Dedalo, Bari 1971. |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
L’accertamento dell’acquisizione delle conoscenze e delle abilità previste avverrà attraverso prove orali/grafiche e una discussione relativa alle esercitazioni svolte nel corso dell’anno e nella parte finale del progetto. Verrà valutata positivamente la capacità di interagire fattivamente con la docenza; di gestire in autonomia l’esperienza delle esercitazioni con i rispettivi esiti, con l’applicazione consapevole dei metodi acquisiti; di esporre e comunicare efficacemente la propria crescita formativa. Il voto finale deriverà da una media (ponderata) dei risultati ottenuti e sarà congiunto alla valutazione della parte di Progettazione. |
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Altre informazioni Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta) Altre informazioni relative all’insegnamento, utili in sede di coordinamento e valutazione, verranno fornite durante il corso. |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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