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Politecnico di Torino
Anno Accademico 2013/14
01PQBPV
Atelier Riqualificazione della città consolidata
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Bertolini Clara ORARIO RICEVIMENTO     48 12 0 20 1
Bocco Andrea ORARIO RICEVIMENTO O2 CEAR-08/C 48 12 0 20 1
Gron Silvia ORARIO RICEVIMENTO A2 CEAR-09/A 48 12 0 25 1
Dal Pozzolo Luca ORARIO RICEVIMENTO     48 12 0 25 1
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/14
6
6
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
Progettazione architettonica e urbana
Presentazione
L'Atelier multidisciplinare Riqualificazione della città consolidata è collocato al primo anno del corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Patrimonio: il corso si propone di formare una figura di architetto con particolari competenze nell'ambito del patrimonio architettonico e paesaggistico, capace di rispondere all'urgenza della tutela e del restauro, anche attraverso modalità di intervento innovative, con particolare attenzione alla situazione di rischio e di sostenibilità, e all’inserimento di nuovi elementi in contesti ambientali fragili o da valorizzare.
Bussola d’orientamento del corso è la valorizzazione del territorio e del con-testo ambientale assunto come bene culturale nel suo complesso, come testimonianza di civiltà da conservare ma anche da recuperare dal degrado e da restituire a funzioni e usi sostenibili e coerenti con la contemporaneità.
In coerenza con questi obiettivi, l'atelier Riqualificazione della città consolidata intende sviluppare l'esperienza progettuale alla scala architettonica mediante l'integrazione delle discipline compositiva e tecnologica, con particolare riferimento all'inserimento, alla distribuzione e all’articolazione di nuove funzioni compatibili con i beni pre-esistenti e col sistema ambientale, sociale e culturale fino ai casi di progettazione di nuovi manufatti capaci di tradursi in elementi di 'qualità' al servizio di ambiti a forte valenza culturale. La relazione tra nuovo progetto - trasformazione - patrimonio esistente, nella complessità del costruito – anche in condizioni di criticità – è il riferimento principale di tutti i lavori dell’atelier. Rispetto alla sequenza degli atelier del biennio specialistico, l'atelier Riqualificazione della città consolidata è collocato parallelamente all’atelier 'Progetto di restauro' con il quale condivide la scala dedicata al progetto.
Risultati di apprendimento attesi
Gli studenti acquisiranno competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi dell'analisi, trasformazione/rifunzionalizzazione/riqualificazione del patrimonio ambientale e storico, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali disponibili, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica (quale principio di conservazione del bene) e di sostenibilità economica e gestionale (nel valutare come l’intervento proposto generi e diffonda qualità al tessuto urbano in cui è inserito). Il controllo degli impatti di carattere ambientale e visivo rappresenterà uno dei fuochi d’attenzione del progetto; in particolare si dovranno acquisire metodologie d’impostazione e risoluzione, dei problemi progettuali connessi alla trasformazione di beni, del loro completamento e del loro rapporto con le parti interessate dalla nuova progettazione, tenendo conto delle opportunità e delle richieste sociali, ma anche della scelta di tecniche costruttive appropriate alla natura dei beni in oggetto, con la possibilità di ricorrere all'uso di materiali e tecniche sia tradizionali sia contemporanei.
Gli studenti che supereranno l'esame dell'atelier Riqualificazione della città consolidata dovranno aver acquisito:
- una piena consapevolezza della complessità del costruire nel costruito come condizione largamente prevalente nella situazione in cui si dovrà operare nei prossimi decenni e come scelta volta a minimizzare l’occupazione di territorio non ancora urbanizzato;
- la capacità di interpretare e risolvere problemi complessi letti in un'ottica interdisciplinare, riguardanti in particolare: i problemi legati alla rifunzionalizzazione; la valutazione in merito alle potenzialità tecniche e distributive del manufatto ad accogliere nuove destinazioni d’uso; la messa a norma (sicurezza e accessibilità) degli ambienti oggetto d’intervento; l'impiego di tecniche compatibili e sostenibili;
- la preparazione e la sensibilità per restituire architetture di elevata qualità ambientale complessiva, interpretando il progetto come "servizio" culturalmente evoluto finalizzato alla valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e culturali di qualsiasi contesto, sia esso di particolare pregio o in condizioni di criticità e degrado.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e delle conoscenze derivanti dal superamento degli esami di progettazione architettonica e di tecnologia dell'architettura previsti nei corsi di laurea triennali in architettura.
In particolare, per quanto riguarda la tecnologia:
- Approccio al progetto metodologicamente fondato sull’analisi delle esigenze e la definizione delle prestazioni per ciascuna parte dell’edificio, sull’attenta valutazione delle risorse disponibili, sulla sistematica verifica della corrispondenza tra obiettivi dichiarati e soluzioni adottate, sull’obiettivo irrinunciabile della qualità dell’abitare.
- Capacità d’individuazione dei ruoli funzionali delle singole parti del sistema edificio.
- Capacità di comprensione e di espressione nel linguaggio disciplinare della tecnologia dell’architettura.
- Capacità di comprensione e interpretazione delle modalità costruttive degli edifici, anche attraverso l’uso del disegno.
Programma
L'Atelier concentra la sua attività su una o più esercitazioni didattiche, supportate da lezioni monografiche a carattere disciplinare, incentrate su interventi di trasformazione e integrazione di manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani storicamente consolidati. La scala di intervento, pure guardando alle trame del tessuto circostante, è architettonica e affronta le questioni connesse al tema della progettazione di interventi di trasformazione/rifunzionalizzazione, in cui l’inserimento di nuove parti s'intende come incremento di qualità e di valore nel rispetto dell'identità del patrimonio su cui si innesta.
In quest'ottica si valutano, secondo il principio di minimo intervento sull’esistente, le operazioni di adeguamento normativo necessarie e le componenti di innovazione (tecnologiche e materiche) compatibili con il manufatto, ovvero che permettano l'inserimento di elementi di novità nel rispetto dell'esistente. Saranno altresì trattati i temi connessi alle innovazioni di processo, ai metodi e alle tecniche ma anche agli strumenti dell'organizzazione, gestione e manutenzione di processi complessi d’integrazione edilizia.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto sia di nuova costruzione sia di
trasformazione/rifunzionalizzazione/riqualificazione saranno acquisiti nell'ambito delle due discipline che convergono nell'atelier, in cui si alterneranno un apparato di lezioni frontali mono-multi disciplinari e una o più esercitazioni progettuali multidisciplinari su uno specifico tema di progetto. La/e esercitazione/i, oltre ad affrontare gli aspetti più ampi della valorizzazione della qualità urbana in contesti consolidati, tratteranno le problematiche connesse alle questioni specifiche della trasformazione architettonica (declinata rispetto ai temi dell'addizione e dell'accostamento) che consentiranno di sviluppare approfondimenti morfo/tipologici, geometrico/compositivi, tecnologici/materici, posti in relazione agli aspetti della costruzione e della sostenibilità e qualità degli interventi proposti.
L'insegnamento avverrà mediante lezioni ex-cathedra, fasi di ricerca operativa condotte direttamente dagli studenti, discussioni seminariali e revisioni collettive sullo stato di avanzamento del/dei progetto/i. La sperimentazione didattica alla scala dei manufatti edilizi e dei componenti sarà orientata alla definizione di requisiti, opzioni tecno-tipologiche e specifiche tecnologie costruttive anche con diretto riferimento agli apparati normativi cogenti.

Il tema di esercitazione prescelto per l’Atelier dell’Anno Accademico 2013-2014 riguarda un brano di città storicamente definito, e la proposta di un intervento di riqualificazione urbana, integrato all’esistente. La prima parte (all’incirca 3 settimane) sarà dedicata alla costruzione delle strategie complessive e condivise, dove il progetto prende forma nell’esplicitare un coordinamento fra le nuove attività e i servizi da inserire nel comparto urbano, ma anche all’individuazione delle parti interessate dal progetto di trasformazione-rifunzionalizzazione, ivi compresi gli elementi di nuova costruzione definiti a completamento dei nuovi fronti urbani e degli spazi multifunzionali, nel rispetto tipologico-formale dell’ambiente. Il successivo approfondimento riguarderà la scala architettonica dei comparti prescelti per rendere costruttivamente definito e coerente il progetto d’intervento ed esplicitare le scelte architettoniche sotto l’aspetto fisico e distributivo, al fine di valutarne la fattibilità esecutiva e la sostenibilità del progetto a lungo termine.
Organizzazione dell'insegnamento
Durante il percorso didattico si prevede di svolgere esercitazioni integrate e di supporto al tema di progetto quale applicazione delle conoscenze acquisite attraverso le lezioni orientate alla verifica dell'apprendimento e all'esercizio del 'saper fare'.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
I docenti utilizzeranno il portale della didattica per consegnare agli studenti i materiali grafici e la documentazione necessaria per lo svolgimento del progetto, impegnandosi anche a pubblicare le lezioni.
La bibliografia specifica viene consegnata durante lo svolgimento delle lezioni mentre si consiglia comunque di riferirsi ai sotto indicati testi:

L. Dal Pozzolo, Le condizioni per la forma. Il progetto in luoghi a risorse deboli, Celid, Torino 1996;
L. Dal Pozzolo, S. Gron, A. Magnaghi, Tra città e museo. Itinerari, incroci, convergenze, Name, Genova 2006.
L. Dal Pozzolo (con M. Benente), Barocco. Un’architettura giovane di trecento anni, Umberto Allemandi & C., Torino 2006.
L. Dal Pozzolo, S. Gron, Quando il progetto e gli abitanti dialogano con il luogo, in: C. Roggero, E. Dellapiana, G. Montanari (a cura di), Il patrimonio architettonico e ambientale. Scritti in onore di Micaela Viglino Davico, Celid, Torino 2007.
M. Camasso, S. Gron, E. Vigliocco, Leggere, costruire, trasformare. Appunti di composizione architettonica e urbana, Celid, Torino 2008.
S. Gron, E. Vigliocco, Intersezione, più frammenti un unico soggetto. Intersection, Araba Fenice, Boves (CN) 2009.
M. Camasso, S. Gron, E. Vigliocco, Gli spazi della costruzione nella ricomposizione urbana, Celid, Torino 2013.

C. Bertolini Cestari, “The inheritance of Structural Typology as a teaching subject to the
technological culture of the architectural project”, in F. Levi, M.A. Chiorino, C. Bertolini Cestari,
Eduardo Torroja. From the philosophy of structures to the art and science of building,
Milano 2003, pp. 164-169.
C. Bertolini Cestari, “Il progetto tecnologico”, in C. Ronchetta, M. Trisciuoglio (a cura di), Progettare per il Patrimonio Industriale, Torino 2008.
Bjørn Berge, The Ecology of Building Materials, London : Architectural Press, 20092.
Jacopo Gaspari, Il progetto dell’involucro efficiente. Soluzioni e stratigrafie per la nuova costruzione e il recupero, Monfalcone : Edicom Edizioni, 2010.
Geoff Hammond; Craig Jones, Inventory of carbon & energy. Version 1.6a, University of Bath, 2008 (www.bath.ac.uk/mech-eng/sert/embodied/).
Jean-Pierre Oliva ; Samuel Courgey, L’isolation thermique écologique, Mens : Terre Vivante, 2010.
Ugo Sasso (ed.), Il Nuovo Manuale Europeo di Bioarchitettura, Roma : Mancosu, 2008.
Criteri, regole e procedure per l'esame
La verifica dell'apprendimento avverrà sia attraverso valutazioni intermedie (prove grafiche, discussione dei risultati delle attività singole o di gruppo che saranno organizzate), sia attraverso la discussione dei risultati conclusivi dell'attività di progettazione.
L'esame di profitto verterà sulla discussione degli elaborati di progetto prodotti all'interno dell'esperienza di atelier con discussione orale a riguardo delle scelte operate dallo studente in sintonia con gli obiettivi formativi dell’atelier sopra indicati.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2013/14
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