| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2013/14 | |||||||||||||||||
| 05BPMMX Meccanica delle rocce |
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Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile - Torino |
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Presentazione
Il corso si propone di fornire gli elementi base della Meccanica delle Rocce e la loro applicazione allo studio della stabilità degli scavi, in superficie, in sotterraneo (gallerie) e di pendii naturali.
La presenza di discontinuità naturali, ad ogni scala, pone problematiche sperimentali e teoriche in parte diverse rispetto a quelle affrontate nei corsi di Geotecnica e di Scienza delle Costruzioni. In tal senso nel corso vengono descritte le caratteristiche meccaniche e fisiche della matrice rocciosa e delle discontinuità naturali. A partire dal concetto di volume elementare rappresentativo vengono di seguito presentati i metodi di calcolo del continuo equivalente e del discontinuo. La stabilità dei pendii e delle cavità sotterranee viene presentata facendo riferimento a casi di studio reali. |
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Risultati di apprendimento attesi
Acquisizione degli elementi di base per lo studio delle rocce e degli ammassi rocciosi alla scala del laboratorio e del sito. Utilizzo degli strumenti di analisi e calcolo, a livello introduttivo, per l'esecuzione di verifiche di stabilità con il metodo dell'equilibrio limite ed analisi tensionali e deformative per opere in sotterraneo, pendii e fondazioni.
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Scienza delle costruzioni.
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Programma
Comportamento meccanico delle rocce: Definizione di massa rocciosa, di matrice rocciosa e di discontinuità; Descrizione quantitativa delle discontinuità (indagini in sito con sondaggi e rilievi); Resistenza a taglio delle discontinuità (criteri di resistenza, misure in sito e in laboratorio); Proprietà meccaniche della roccia intatta (prove di laboratorio); Metodi di classificazione delle masse rocciose; Metodi empirici per la caratterizzazione della massa rocciosa; Metodi numerici per la modellazione di masse rocciose
Ingegneria delle rocce: Impiego della proiezione stereografica per l’analisi dei cinematismi di blocchi di roccia. Metodi dell’equilibrio limite per la verifica di stabilità dei pendii in roccia: scivolamenti bi e tridimensionali e ribaltamenti bidimensionali. Progetto di interventi di sostegno, rinforzo e stabilizzazione dei pendii. Gallerie e opere sotterranee: progettazione, metodi di scavo e di costruzione di gallerie superficiali e profonde; metodi empirici (attraverso l’impiego di classificazione di ammassi rocciosi) per la scelta del metodo di costruzione e della tipologia dei sostegni di gallerie profonde; soluzioni analitiche per il calcolo dello stato di tensione e di deformazione nell’intorno di vuoti sotterranei; metodo della curva caratteristica e suo impiego per la progettazione dei sostegni – rinforzi necessari alle condizioni di sicurezza; misure e sistemi di monitoraggio in corso d’opera. |
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Organizzazione dell'insegnamento
Vengono proposti agli studenti alcuni esercizi da svolgere sugli argomenti trattati nel corso delle esercitazioni in aula. Ciascuna esercitazione può essere svolta in gruppi di massimo 3 persone, consegnando un’unica relazione con i nomi dei componenti del gruppo.
Le esercitazioni vengono corrette, valutate e riconsegnate agli studenti. Le relazioni devono essere consegnate all’esercitatore entro 15 giorni dalla data di assegnazione; le esercitazioni consegnate in ritardo non saranno corrette e daranno contributo negativo alla valutazione finale. Le esercitazioni verteranno sui seguenti argomenti: (1) Rappresentazione grafica delle discontinuità mediante stereogrammi, (2) Analisi dei dati di rilievo su ammasso roccioso – applicazione del codice DIPS, (3) Prove di laboratorio: determinazione delle caratteristiche di deformabilità e resistenza della roccia intatta, (4) Prove di laboratorio su discontinuità: determinazione delle caratteristiche di resistenza lungo discontinuità. (5) Classificazione degli ammassi rocciosi, (6) Analisi delle zone di rottura attorno ad una galleria circolare. Determinazione delle linee caratteristiche del cavo e del sostegno; applicazione del codice ROCSUPPORT, (7) Analisi di stabilità di pendii per scivolamento piano, (8) Analisi di stabilità di pendii per scivolamento tridimensionale con metodo semplificato e completo. |
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Vengono rese disponibili le presentazioni power point proiettate nel corso delle lezioni e delle esercitazioni , che però da sole non sono sufficienti per la preparazione dell’esame ma devono essere integrate mediante gli appunti presi in aula.
Per chi volesse approfondire gli argomenti trattati si consigliano i seguenti testi: (1) E. Hoek, E.T. Brown. "Underground excavation in rock ", IMM, London, 1980. (2) E. Hoek, Bray, "Rock slope stability ", IMM, London, 1981. (3) J. A. Hudson and J. P. Harrison. "Engineering rock mechanics: an introduction to the principles ", Pergamon. 1997 (4) J.P. Harrison and J.A. Hudson, "Engineering rock mechanics: part 2: illustrative worked examples ", Pergamon, 2000. |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
L’esame si svolge in due fasi: una scritta, consistente in esercizi, e una orale.
In sostituzione della prova scritta è previsto un esonero alla fine del corso. Condizione necessaria al sostenimento dell’esame orale è l’avvenuta consegna di tutte le esercitazioni complete entro 15 giorni dalla data di assegnazione. Il voto finale è basato su un giudizio complessivo che tiene conto dell’esito delle due fasi e della qualità delle esercitazioni svolte studente durante il corso. N.B. - L’esonero ha validità per l’anno accademico in cui è stato sostenuto. - Lo scritto ha validità per la sessione di esami in cui è stato sostenuto |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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