| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Anno Accademico 2014/15 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 01PGVPM Teoria e tecnica delle costruzioni |
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Corso di Laurea in Architettura - Torino |
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Presentazione
Il corso si propone di fornire allo studente le nozioni e gli strumenti per interpretare e comprendere il comportamento meccanico delle strutture, allo scopo di valutarne la sicurezza. I contenuti sono organizzati in quattro parti, rispettivamente dedicate ai principi della sicurezza strutturale, al comportamento elastico, all’analisi strutturale, alla resistenza e alla stabilità delle strutture.
L’analisi strutturale è affrontata mediante l’uso di un codice di calcolo professionale di cui vengono illustrati i principi di funzionamento e di applicazione. I principi di resistenza e stabilità sono applicati alla verifica della sicurezza di elementi in conglomerato cementizio armato. |
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Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso lo studente conoscerà le nozioni fondamentali sul comportamento meccanico delle strutture e dei materiali in termini di resistenza e deformabilità, i concetti di base della sicurezza strutturale, i fondamenti della tecnica delle costruzioni in conglomerato cementizio armato. Lo studente sarà in grado di comprendere i modelli interpretativi più semplici per la determinazione della risposta strutturale, individuando i parametri geometrici e meccanici da utilizzare, e valutando le azioni da considerare. Inoltre, lo studente potrà comprendere e valutare criticamente i risultati dei calcoli eseguiti, anche ottenuti tramite il calcolatore.
Lo studente avrà la capacità di schematizzare e risolvere una struttura piana intelaiata impiegando un codice di calcolo professionale e di provvedere i risultati in termini di sollecitazioni e spostamenti dei punti della struttura. Inoltre, saprà eseguire le verifiche di sicurezza delle sezioni e di stabilità delle membrature. |
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Nel corso si fa ampio uso di concetti e metodi matematici. È richiesta la conoscenza dell’analisi matematica (concetti di funzione, derivata, integrale, equazione differenziale, vettori e matrici). È inoltre indispensabile la familiarità con il concetto di equilibrio dei sistemi di forze e la capacità di calcolare le reazioni vincolari e di tracciare i diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione nelle travature piane isostatiche.
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Programma
0. Introduzione e richiami (3 ore):
a. Introduzione al corso, modalità di esame, strumenti didattici; b. Richiami di statica, caratteristiche della sollecitazione in tre dimensioni. 1. Principi di sicurezza strutturale secondo il metodo semiprobabilistico agli Stati Limite (6 ore). 2. Comportamento elastico delle strutture e degli elementi strutturali (30 ore): a. Cinematica della trave. Introduzione fenomenologica del legame costitutivo del concio di trave; b. La linea elastica della trave inflessa, equazioni differenziali del II e del IV ordine, esempi e casi notevoli; c. Calcolo degli spostamenti elastici nelle strutture; d. Elementi di meccanica del continuo: stato di deformazione, stato di tensione, legame costitutivo elastico lineare; e. Nozioni di geometria delle aree; f. Il solido di de Saint-Venant: ipotesi di base, casi semplici e composti di sollecitazione (sforzo normale, flessione e pressoflessione retta e deviata, taglio, torsione); esempi di calcolo delle tensioni. 3. Metodi di analisi strutturale (18 ore): a. Metodo delle forze e metodo degli spostamenti; b. Esempi di calcolo di semplici strutture iperstatiche; c. Metodo degli spostamenti applicato ai sistemi di travi; d. Applicazione e utilizzo di codici di calcolo strutturale. 4. Resistenza e stabilità delle strutture (9 ore): a. Resistenza ultima della sezione. Cenni sulla capacità portante di una struttura. b. Instabilità dell’equilibrio. 5. Fondamenti di calcolo delle strutture in conglomerato cementizio armato (14 ore). |
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Organizzazione dell'insegnamento
Il corso prevede l’utilizzo di un server web 2.0 per il miglioramento dello studio a casa, sul quale sono disponibili: applicazioni interattive e test periodici di autovalutazione, un social forum per l’interazione tra gli studenti e con i coadiutori ed i docenti, ed attività collaborative tipo wiki.
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Il materiale proiettato a lezione è disponibile sul portale della didattica.
Testi di riferimento: A. Carpinteri, Scienza delle costruzioni, Vol. 1, 2a ed., Pitagora Editrice, Bologna, 1995, ISBN 88-371-0529-0 A. Carpinteri, Scienza delle costruzioni, Vol. 2, 2a ed., Pitagora Editrice, Bologna, 1993, ISBN 88-371-0560-6 E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce, Strutture in Cemento Armato, Hoepli, 2013, ISBN 978-88-203-3929-6 Testi complementari: F.P. Beer, E.R. Johnston, J.T. DeWolf, Meccanica dei solidi – Elementi di scienza delle costruzioni, 2a ed., McGraw-Hill, Milano, 2002, ISBN 88-386-6045-X M. Salvadori, R. Heller, Le strutture in architettura, 2a ed., Etas, Milano, 1991, ISBN 8845305023 Testi di esercizi: M. Bertero, S. Grasso, Complementi ed esercizi di scienza delle costruzioni, Levrotto & Bella, Torino, 1984, ISBN 8882180484 E. Viola, Esercitazioni di scienza delle costruzioni, Pitagora Editrice, Bologna, 1985-1994 |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
Test a risposta multipla da svolgersi presso il Laib, con accertamento delle conoscenze, della comprensione degli argomenti, e delle abilità sopra descritte. Eventuale un colloquio
orale facoltativo, riservato a chi abbia conseguito un voto del test almeno pari a 25/30.
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| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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