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Politecnico di Torino
Anno Accademico 2014/15
01QHYPM
Atelier Costruire nel costruito B
Corso di Laurea in Architettura - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Maspoli Rossella ORARIO RICEVIMENTO A2 CEAR-08/C 42 0 0 30 1
Regis Daniele ORARIO RICEVIMENTO     56 0 0 40 1
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/14
6
8
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
Progettazione architettonica e urbana
Presentazione
Gli atelier “Costruire nel costruito” sviluppano il progetto in contesti urbani e ambientali già consolidati, attraverso l’integrazione dei metodi disciplinari della Composizione architettonica e della Tecnologia dell’Architettura.
L’esperienza progettuale sarà focalizzata sul singolo organismo edilizio e sulle sue relazioni con l’intorno più prossimo, applicando i principi metodologici acquisiti, in particolare l’approccio esigenziale al progetto, e valutando la fattibilità costruttiva.
Risultati di apprendimento attesi
Gli atelier si propongono di trasmettere specifiche conoscenze per affrontare il progetto di un organismo edilizio in contiguità con il tessuto edificato esistente, per riqualificare l’intero ambito coinvolto, relative a:
- identificazione e comprensione dei caratteri tipologici, morfologici, distributivi e tecnologici del tessuto esistente;
- comprensione della complessità del processo progettuale individuando le soluzioni progettuali, anche a scala di dettaglio, più appropriate alle esigenze che il tema specifico esprime.
Le capacità acquisite a conclusione degli Atelier saranno:
- capacità di cogliere pienamente le potenzialità progettuali che derivano dall’interazione tra forma e tecnica, rapportate al contesto;
- capacità di affrontare il progetto architettonico alla scala del singolo manufatto edilizio;
- capacità di individuare – a partire dalla lettura interpretativa dei caratteri delle preesistenze – i criteri necessari a stabilire un dialogo tra progetto e contesto;
- capacità di gestire autonomamente un progetto di architettura in un tempo determinato e di rispettare il calendario delle attività progettuali, che porta a ultimare il progetto in tutte le sue parti entro la fine del semestre.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Conoscenza e capacità di applicazione delle regole del disegno architettonico alle varie scale
Conoscenza e capacità di impiego del linguaggio tecnico di base.
Conoscenza dell’articolazione del sistema tecnologico e del ruolo funzionale dei sottosistemi.
Programma
La bellezza del patrimonio paesistico e architettonico italiano che ci riconosce la comunità internazionale è data anche da una straordinaria varietà e quantità di piccoli centri, borgate e
frazioni specie nell’arco alpino, tra le montagne un tempo più antropizzate del mondo.
Il recupero delle borgate (a volte in completo abbandono) appare oggi come una nuova frontiera, un grande laboratorio per la sostenibilità, a partire dal risparmio dell’uso del suolo, specie in un territorio così prezioso e fragile.
I casi di Paraloup, unico progetto italiano premiato all’XI Conferenza delle Alpi nel 2011 (Premio Konstructiv per costruzioni e ristrutturazioni sostenibili) e vincitore del Premio Gubbio 2012, di Ostana, Ghesc, Colletta di Castelbianco, sono solo alcuni esempi della possibilità di riportare vita nei luoghi dell’abbandono e insieme i segni del contemporaneo in un dialogo fitto tra storia e progetto, che interpella le capacità teoriche, critiche e tecniche dell’architettura.
Il caso di studio scelto sul quale è disponibile una completa documentazione per elaborare analisi e proposte progettuali, – si riferisce ad un frazione del comune di Castelmagno in Alta Valle Grana, un insediamento che mostra una varietà di stratificazioni storiche (dal tardo medioevo all’Ottocento, al contemporaneo) in un paesaggio intatto di eccezionale bellezza. Su questa borgata rurale alpina è in atto con il Politecnico di Torino lo studio di un recupero integrale e complesso (scuole del legno e della pietra, laboratori, caseifici, stalle, museo delle erbe officinali, ristorante,
foresteria, università in quota...).
Il tema "Costruire nel costruito" è preso alla lettera: s’interviene all’interno del costruito, ad esempio nei grandi fienili (tipologia architettonica aperta a interessanti declinazioni compositive
tra antico e nuovo), tra le rovine e nelle connessioni e relazioni tra il costruito.
Le destinazioni sono le più varie per spazi pubblici e privati.
Il progetto si svilupperà compiutamente attraverso piante, prospetti, sezioni, renderizzazioni, particolari sviluppando tutti gli aspetti compositivi, di restauro e progetto e tecnologici (dalle
tecnologie tradizionali, a quelle più innovative per un’alta riqualificazione sia dal punto di vista della qualità dell’architettura, del confort, delle prestazioni).
Organizzazione dell'insegnamento
Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, sopralluoghi e visite guidate, che orienteranno il loro contenuto all'esperienza concreta del progetto
Altre attività, condotte in modo autonomo dagli studenti (singolarmente o in gruppi di lavoro organizzati) secondo modalità indicate dalla docenza, quali ad esempio ricerche in biblioteca, approfondimenti monografici, attività osservativa sul campo potranno essere programmate durante lo svolgimento dell'Atelier; si effettueranno altresì verifiche periodiche di tipo collegiale, sullo stato di avanzamento del progetto.
Le attività di revisione del progetto saranno continuative soprattutto nella parte finale dell Atelier.
L'attività progettuale sarà svolta da studenti organizzati in piccoli gruppi (il numero sarà definito in base alla numerosità degli studenti iscritti).
E previsto un workshop finale con l’esposizione dei progetti in un in un percorso tra architettura, arte e installazioni nella borgata oggetto di studio.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Daniele REGIS (a cura di) Atlante dei borghi rurali alpini. Il Caso Paraloup, Fondazione Nuto Revelli, 2012.
Daniele REGIS (a cura di) Gli ecomusei nella provincia di Cuneo. Un modello sostenibile di sviluppo del territorio, CELID, 2009.
Daniele REGIS, Valeria COTTINO, Dario CASTELLINO, Giovanni BARBERIS, Costruire nel paesaggio rurale alpino. Il recupero di Paralup luogo simbolo della Resistenza, Fondazione Nuto Revelli, 2007.
Daniele REGIS, Turismo nelle Alpi. Temi per un progetto sostenibile nei luoghi dell’abbandono, ed. Celid, 2006.
Altri riferimenti bibliografici in particolare su tecnologie di intervento compatibile, pratiche creative ed innovative per riabitare la montagna, verrano forniti nel corso dell'attività didattica dell'Atelier
Criteri, regole e procedure per l'esame
La frequenza al laboratorio è una condizione per sviluppare positivamente le attività previste. La verifica del lavoro ovvero la valutazione dei risultati dovrà tener conto, oltre al grado di apprendimento e di maturazione dello studente, anche della capacità di restituire idee e proposte in modo adeguato, in un progetto completo.
La valutazione finale terrà conto delle valutazioni in itinere, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e del lavoro complessivamente svolto dal gruppo, ma anche della partecipazione individuale a tale lavoro e ai momenti di presentazione L'esame potrà essere superato soltanto nel caso in cui il collegio dei docenti dell'Atelier giudichi lo studente positivamente in tutte e due le discipline afferenti all'Atelier.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2014/15
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