| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Anno Accademico 2014/15 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| 01QJEQN Atelier: Il progetto sostenibile di architettura D |
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Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile - Torino |
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Presentazione
L’Atelier del I anno affronta il tema generale del progetto urbano, con un’attenzione specifica alle ricadute che le valutazioni legate alla sostenibilità dello sviluppo hanno sulla costruzione della forma urbana e sul rapporto con la città esistente. Il concetto di sostenibilità è qui inteso nell’accezione più vasta oggi accettata dalla comunità scientifica, la quale include - accanto a valutazioni legate a indicatori e parametri quantitativi – anche considerazioni più ampie, connesse alle implicazioni culturali e sociali del progetto; tale concetto viene inoltre declinato non soltanto alla scala dell’edificio, ma anche e soprattutto alla scala dell’impianto urbano, avviando un processo che può avere una ulteriore occasione di approfondimento e ideale conclusione nello specifico Atelier del II anno.
Per poter affrontare progettualmente il tema della sostenibilità, dalla scala dell’edificio a quella dell’insediamento urbano, l’Atelier del I anno assume come area di studio e di progetto una situazione territoriale il più possibile reale, con una reale vocazione alla trasformazione. Le caratteristiche dimensionali e morfologiche dell’area devono essere tali da consentire l’insediamento di un sistema di edifici sufficientemente ampio da poter accogliere funzioni urbane complesse, in cui si intreccino diverse forme dell’abitare: abitare inteso nella sua dimensione ampia e civile, che comprende edifici e spazi privati, lo spazio pubblico nelle sue diverse articolazioni, i luoghi di aggregazione e quelli della mobilità, l’ambiente e il paesaggio. |
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Risultati di apprendimento attesi
L’atelier si propone di trasmettere conoscenze utili a elaborare:
. un approccio conoscitivo in cui siano coniugati gli aspetti storico-culturali, architettonici e ambientali, con la capacità di riconoscere e interagire con i principali parametri caratterizzanti l’area di progetto; sia sotto il profilo del rapporto tra morfologia urbana e forme edilizie presenti e previste, sia sotto l’aspetto della corretta comprensione delle risorse naturali e dell’ambiente fisico (clima, luce, suono, sistema del verde ecc.) caratterizzanti il contesto esistente. . una valutazione di eco-compatibilità delle diverse opzioni di progetto e le modalità di comunicazione ottimali delle scelte progettuali e tecnologiche.. Le abilità che lo studente deve acquisire sono indirizzate a: . la realizzazione di un masterplan dell’area oggetto di esercitazione progettuale, sotto il profilo della qualità urbana in generale e, in particolare, della relazione tra il tessuto urbano esistente e le parti di nuova progettazione, dell’interazione tra edifici e spazi aperti, della sostenibilità socio-culturale e ambientale; .la definizione di un organismo edilizio, le cui scelte progettuali, oltre alla necessaria coerenza con i contenuti del masterplan, devono discendere da una elaborazione progettuale consapevole in relazione agli aspetti funzionali, costruttivi e di linguaggio e devono prestare specifica attenzione all’approccio bioclimatico. |
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
E’ necessario disporre di una buona conoscenza delle principali tematiche messe in campo nell’ambito della progettazione urbana e architettonica, della progettazione tecnologica e della fisica tecnica ambientale introdotte dal ciclo di studi triennale, che costituiscono la base di partenza indispensabile per gli approfondimenti previsti dall’insegnamento.
Agli studenti viene pertanto richiesto: . di conoscere le tecniche consolidate di rappresentazione e di comunicazione del progetto, sia con riferimento alle forme di comunicazione più tradizionali (carte percettive, schizzi progettuali, modelli fisici ecc.), sia con riferimento alle tecniche di rappresentazione digitale (modellazione virtuale e rendering ecc.). di saper impostare in autonomia: . la lettura dei caratteri morfologici della città costruita attraverso le tecniche della lettura cartografica, storica e percettiva; . la lettura delle caratteristiche tecnologiche del costruito (componenti dell’edificio, materiali tradizionali ecc.) ed l’analisi delle principali variabili ambientali e climatiche a scala di urbana e di singolo edificio; . il progetto alla scala urbana ed edilizia (con riferimento agli aspetti tipologici e distributivi degli edifici, alle tipologie strutturali, ecc.); |
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Programma
Modulo Composizione Architettonica e Urbana (6 CFU)
L’atelier affronta scenari di trasformazione di aree complesse la cui rilevanza rispetto al territorio urbano ha riverberi sui programmi strategici di sviluppo e sulle politiche di riqualificazione della città. Saranno quindi le Zone Urbane di Trasformazione, o meglio “in attesa” di trasformazione, a proporre reali occasioni di ridisegno di porzioni significative del territorio della città. L’esperienza progettuale, fondata sulla rigenerazione di un brano consistente della città consolidata, muove dall’ipotesi di realizzazione di un nuovo assetto dell’infrastruttura ferroviaria nell’area metropolitana torinese e della conseguente dismissione di buona parte dei sedimi oggi occupati dal fuso ferroviario di Porta Nuova. Ipotesi che prevede la disponibilità di una consistente quota di territorio lungo un tracciato che ha tradizionalmente rappresentato una rigida frattura tra due porzioni urbane e che oggi costituisce un’occasione importante di riflessione progettuale intorno all’introduzione di funzioni innovative, legate al verde e alla mobilità, alla dimensione collettiva dell’abitare, alle nuove forme di produzione di merci e servizi, alle recenti e avanzate forme di residenza legate ad una più incisiva relazione con la socialità e con il tempo. Le lezioni frontali affronteranno una lettura critica degli strumenti urbanistici, in termini di mix-use e di prefigurazione morfologica del disegno urbano conseguente. Verranno formulati due masterplan distinti, con ingredienti urbani diversi: uno fondato sulla contaminazione urbana, ovvero sulla scommessa di riannodare le due parti di città con il modello insediativo dei lotti, dei volumi e degli spazi collettivi; un secondo fondato sulla contaminazione verde: un parco urbano con i caratteri di una green community. La sostenibilità, intesa come strategia caratterizzante il progetto, sarà intimamente connessa con i caratteri e i linguaggi dell’architettura, a partire dalla sua formulazione concettuale e dalle soluzioni morfologiche e tecnologiche che ne derivano. Verrà indagata la sostenibilità alla scala dell’insediamento edilizio, linea avanzata della ricerca teorica e progettuale: occupazione di suolo, orientamento e soluzioni distributive, interazione con il clima, con il territorio, sistema delle strade, degli spazi collettivi, organizzati per ottimizzare la condivisione e il consumo di risorse. I lavori degli studenti, a partire dai due masterplan, dovranno restituire le modalità di ridisegno della smagliatura fra i quartieri e chiarire i modi di riconciliare con la storia della città quella frattura, diventata margine, catalizzando i temi delle geografie e delle trame, visibili e non, peculiari nel disegno dei nuovi impianti urbani. Gli esiti dovranno mettere in risalto il valore delle differenze, rispetto alle trame consolidate, aumentando il “contatto” fra i due quartieri, in riferimento alla qualità degli spazi pubblici, al risparmio delle risorse, alla limitazione dei carichi ambientali e alla eco compatibilità. Contributo di Progettazione Tecnologica Ambientale (6CFU) Il contributo di Progettazione Tecnologica Ambientale avrà una forte integrazione con la Composizione Architettonica e Urbana e la Fisica dell’Edificio intervenendo sia nella fase di analisi del contesto urbano, sia nel richiamo ai concetti della progettazione ambientale urbana, quali i rapporti tra forma urbana e consumi di energia, i consumi di acqua, il ruolo del verde e l’approccio bioclimatico a scala micro-urbana ed edilizia. Inoltre, verranno esplicitate le ricadute, a tutti i livelli, delle scelte tecnologiche, sistemi costruttivi e materiali, sulla sostenibilità dell’intervento. Infine, nelle diverse fasi di sviluppo del progetto di atelier verrà prestata la necessaria attività di supporto alla definizione degli aspetti costruttivi in relazione alle scelte progettuali compositive e agli obiettivi di sostenibilità. Una parte specifica del programma sarà dedicata, inoltre, ad introdurre gli studenti all’utilizzo di alcuni degli strumenti più diffusi per l’analisi del sito e per la verifica delle ipotesi progettuali (ad es. il software Ecotect per la valutazione del soleggiamento) ed all’applicazione di alcuni dei protocolli accettati a livello nazionale ed internazionale per la valutazione del progetto (LEED, ITACA). Saranno, inoltre, affrontati ed utilizzati i principali indicatori quantitativi per la valutazione della qualità ambientale dell’insediamento e dell’edificio (indice di permeabilità del suolo ecc.). Contributo di Fisica dell’Edificio (6CFU) Nell’ambito del contributo, in relazione allo sviluppo del progetto e coordinandosi con le altre discipline, in particolare con la Progettazione Tecnologica Ambientale, verranno analizzati i principali sistemi e tecnologie passive per il risparmio energetico e per la qualità fisico tecnica dell’ambiente costruito, con specifico riferimento alla progettazione della luce naturale, della protezione al rumore e del comportamento energetico dell’involucro edilizio (sistemi vetrati e schermature, sistemi di isolamento, serre, facciate ventilate) ponendo particolare attenzione al rapporto tra le scelte compositive e di linguaggio, i sistemi tecnologici ed il livello di performance atteso dall’edificio. |
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Organizzazione dell'insegnamento
L’Atelier, nelle sue articolazioni disciplinari, si compone di due modalità didattiche: didattica frontale, nella quale vengono esposte le tematiche precedentemente elencate, ed esercitazione progettuale, nella quale tali argomenti sono concretamente applicati al caso studio in esame.
Accanto a ciò sono previsti momenti di discussione collettiva e di sopralluogo guidato. |
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Una bibliografia minima per gli aspetti generali dell’Atelier può essere individuata nei seguenti testi:
• Grosso M., Piardi S., Peretti G., Scudo G., 2005, Progettazione ecocompatibile dell'architettura, Pozzuoli (NA): Sistemi Editoriali. • M. Filippi, E. Fabrizio, (a cura di), 2012, Innovazione tecnologica sostenibile in edilizia, «Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino», n. LXVI-1-2-3 aprile-giugno. • Secchi B., Viganò P., 2011, La ville poreuse. Un projet pour le Grand Paris et la métropole de l'après - Kyoto, Genève: Metispresses. • De Rossi A., (a cura di), 2009, GrandeSCALA. Architecture Politic Form. Barcelona/Trento: List. • Bazzanella L., De Rossi A., Berta M., Delpiano A., Dini R., Giusiano M., Rolfo D., Castelnovi P., (a cura di), (2010). Indirizzi per la qualità paesaggistica degli insediamenti. Buone pratiche per la pianificazione locale e Id. […] Buone pratiche per la progettazione edilizia, Savigliano: L'Artistica Editrice. • R.E.D.S. Rome Ecological Design Symposium, «Monograph Research», n. 1, 2013. • Marini S., Santangelo V., (a cura di), 2013, Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio, Roma: Aracne. |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
Sono previste verifiche dello stato di avanzamento dell’attività dell’Atelier, in particolare riferite all’elaborazione del Masterplan complessivo e, successivamente, alla progettazione a scala di edificio.
Al termine dell’Atelier è previsto un momento di presentazione dei lavori svolti, di discussione collettiva e di valutazione finale. La valutazione finale assegna un unico voto sulla base della discussione finale collettiva e della valutazione delle singole discipline che afferiscono all’Atelier, pesate in base ai crediti di ciascuna. |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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