| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2014/15 | |||||||||||||||||
| 01QMSPQ Tecnologia dell'architettura B |
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Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino |
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| Esclusioni: 01QLN; 01QLM; 01QLL; 01QLK |
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Presentazione
La tecnologia dell’architettura è in continua evoluzione, a causa della sempre più condivisa urgenza della sostenibilità ambientale: l’esigenza di un approccio “eco-” determina l’aggiornamento e la complessificazione di principi, metodi, tecniche di trasformazione dell’ambiente costruito.
Il corso affronta aspetti teorici e applicativi di tecnologia dell’architettura e della costruzione, approfondendo le scelte d’impiego di prodotti da costruzione e di metodi e sistemi costruttivi, il contenimento dei consumi, l'impatto ambientale del processo edilizio, la concezione olistica del progetto. Essendo offerto all’ultimo anno di studi della Laurea magistrale in Architettura (Costruzione e Città), non è propedeutico a corsi successivi; mentre può fornire gli strumenti per affrontare con la necessaria consapevolezza eventuali ulteriori approfondimenti (tesi di laurea, workshop, master post lauream, attività professionale). Anche per questa ragione, propone specifici ambiti tematici che possono non essere stati affrontati in precedenza dagli studenti: quello della tecnologia appropriata e del low-tech in architettura (cod. (01QMRPQ, prof. Bocco) e quello della tecnologia ambientale (environmental technology) alla scala micro-urbana (cod. (01QMSPQ, prof. Mazzotta). Entrambi i temi sono di grande attualità nella ricerca e nella pratica progettuale di trasformazione dell’ambiente costruito. Vengono trasmessi lo stato dell’arte concettuale, la metodologia e la tecnica, anche esaminando casi di studio eccellenti a livello internazionale. I due corsi paralleli condividono struttura, risultati attesi e modalità d’esame. Gli obiettivi consistono, sinteticamente, nella formazione della capacità di affrontare un problema di tecnologia dell'architettura in modo autonomo e con competenza specialistica, in particolare per quanto riguarda l’approccio olistico, la fattibilità (costruttiva e/o processuale), il contenimento nell’uso delle risorse (materiali ed energetiche), la motivazione delle scelte. Agli studenti si richiede di assimilare i contenuti proposti e di dimostrare la maturazione della capacità critica anche attraverso l’applicazione operativa dei contenuti stessi. |
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Risultati di apprendimento attesi
- capacità di mettere in relazione critica aspetti diversi di problemi complessi (approccio olistico nell’inquadramento teorico dei problemi);
- capacità di mettere in relazione consapevole elementi operativi diversi in sistemi complessi (approccio olistico nel progetto tecnologico); - abilità di elaborare una risposta progettuale/costruttiva per rispondere a un sistema preciso di obiettivi e di limitazioni (ad esempio riguardanti la massimizzazione di alcune prestazioni ambientali, la minimizzazione dell’energia grigia, la disponibilità locale di risorse materiali ed energetiche e la minimizzazione del loro consumo nelle diverse fasi del processo edilizio); - abilità di verificare puntualmente la fattibilità/costruibilità di una soluzione progettuale. L’acquisizione e la comprensione degli strumenti concettuali e operativi saranno verificate anche a mezzo di esercitazioni. |
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
- capacità di comprensione e di espressione nel linguaggio della tecnologia dell’architettura;
- capacità di comprensione e abilità di uso del disegno tecnico; - conoscenza di base delle tecniche e dei sistemi costruttivi, del calcolo strutturale e della fisica tecnica ambientale; - conoscenza dei fondamenti dell’approccio sistemico; - abilità di analisi e interpretazione della ricaduta delle scelte tecnologiche sulle trasformazioni dell’ambiente costruito; - abilità di approccio al progetto metodologicamente fondato sull’analisi delle esigenze e la definizione di ruoli funzionali e prestazioni per ciascuna parte dell’ambiente costruito, sulla sistematica verifica della corrispondenza tra obiettivi dichiarati e soluzioni adottate, sull’obiettivo irrinunciabile della qualità dell’abitare. |
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Programma
Il corso esplora lo spazio fisico della città contemporanea, in quanto luogo privilegiato di sperimentazione della eccellenza anche in fatto di soluzioni tecnologiche evolute e relativi processi metodologici finalizzati a innervare la qualità ambientale del costruito alla scala del quartiere e a implementare – nel contempo – l’attrattività degli spazi stessi, in termini di esiti formali.
La cornice concettuale di riferimento è, dunque, quella dell’ “environmental design” di matrice anglosassone. Gli spazi dell’urbanità, in particolare, sono riconosciuti come lente critica particolarmente efficace per restituire la complessità del quadro culturale entro il quale matura la possibilità e l’opportunità o meno di riferirsi a determinate opzioni tecnologiche nell’ambito delle fasi di elaborazione del progetto, con particolare riferimento – oltre che alla imprescindibile verifica degli obiettivi di performance prestazionale - al contesto territoriale di afferenza: non solo dal punto di vista del quadro ambientale, ma anche degli aspetti legati al milieu identitario, socio-istituzionale e economico-imprenditoriale. Questa impostazione deriva dalla necessità di assumere consapevolezza, da parte di studenti giunti quasi al termini del loro percorso di studi magistrale, sul fatto che oggi il valore aggiunto nella competenze per il progetto ambientalmente sostenibile è individuabile in misura sempre più significativa anche nella capacità critica di interpretare gli strumenti afferenti al campo disciplinare della tecnologia dell’architettura in un ragionamento intellettuale complesso sul loro significato: questa attitudine è fondamentale anche per porsi in modo critico nei confronti di un determinismo tecnocratico ormai imperante e della conseguente presunzione di “ricette sempre valide” da applicare in maniera banalizzata nei processi di trasformazione del territorio urbanizzato. A partire da tali premesse, la struttura “narrativa” di esposizione dei contenuti è articolata ribaltando il tradizionale schema di impostazione che caratterizza gli insegnamenti base della filiera della tecnologia dell’architettura, che –tipicamente - muovono dalla messa a fuoco di principi, processi, materiali, sistemi costruttivi, metodologie di verifica per poi giungere ad esemplificarne la loro applicazione in casi-studio ed esperienze specifiche, interpretate spesso – tuttavia – estrapolando le scelte tecnologico/ costruttive dal contesto culturale e decisionale che le ha determinate. L’esposizione dei contenuti del corso muove, invece, dall’inquadramento del contesto di riferimento in cui matura ogni singola esperienza, al fine di consentire l’evidenziazione delle cause e dei modi del consolidarsi di una “attitudine” alla tecnica in rapporto al quadro di riferimento. In particolare, dodici città in ambito internazionale sono state selezionate come case-studies di esplorazione approfondita, in quanto identificate come “incubatori” di pratiche virtuose nell’utilizzare tecniche, materiali, metodi esemplari nella ri-progettazione in chiave ambientale di alcune porzioni di tessuto urbano, con particolare attenzione al rapporto tra edifici e spazio aperto e ai luoghi di fruizione collettiva. Lo specifico tema entro il quale si riconducono gli argomenti affrontati è la riqualificazione degli spazi urbani esistenti in chiave eco-oriented, con riferimento alle implicazioni alla scala di quartiere: l’intento è quello di offrire un quadro delle principali attuali linee di tendenza. In dettaglio, il programma sarà articolato in: lezioni introduttive e di inquadramento teorico/concettuale (codice “T”); lezioni monografiche su esperienze progettuali selezionate, afferenti ai paradigmi interpretativi cui sono ricondotte le strategie ricorrenti in ambito di retrofit a scala microurbana nel quadro internazioanle (codice “P”): ogni lezione sarà monografica e inquadrerà le scelte di tecnologia ambientale nel quadro complesso delle linee strategiche adottate dalla città di riferimento in chiave di retrofit a scala di quartiere; considerazioni conclusive su casi che evidenzino l’intersezione tra i diversi paradigmi individuati (codice “H”). In particolare, i contenuti del corso sono articolati secondo questa sequenza: - Inquadramento teorico/concettuale (codice “T”): T.1_Città e sostenibilità ambientale: atlante delle concettualizzazioni al riguardo (4,5 h); T.2_ Riqualificazione urbana (a scala di quartiere) eco-orientata: una occasione per la qualità formale degli spazi del vivere collettivo (4,5 h); - Paradigmi di lettura (codice “P”): P.1_Verde, acqua e suolo come materiali da costruzione altamente performativi (27 h); P.2_ Ecological micro-scale urban design "active" access (4.5 h); P.3_Outdoor thermal comfort social inclusive (4,5 h); P.4_ Nonsoloconsumo: produzione, diffusa, di cibo e energia (9 h); P.5_ La piazza virtuale nella piazza reale: vivere smart (4,5 h); P.6 _Riciclare i materiali della città di ieri, per la sostenibilità ambientale della città di oggi (4,5 h); Esperienze di sintesi (codice “H”): H _ Paradigmi a sistema: la grande sfida/opportunità per la città contemporanea (4,5 h). |
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Organizzazione dell'insegnamento
L’erogazione dei contenuti dell’insegnamento avviene, in prevalenza, attraverso lezioni ex-cathedra da parte del docente titolare del corso.
Potranno, inoltre, essere previste altre modalità di approfondimento e comunicazione, eventualmente anche con l’altro corso in parallelo (01QMRPQ) tra le quali: - confronti con esperti, operatori del settore, aziende produttrici e altri stakeholders; - confronti con progettisti. In particolare, potrà essere programmato - verificandone le condizioni di fattibilità organizzativa ed economica - un viaggio di studio articolato in più giorni (comunque opzionale), finalizzato ad esplorare una delle dodici città scelte in ambito internazionale. Proprio perché il corso intende focalizzare l’attenzione sull’inquadramento dell’approccio tecnologico alla qualità ambientale nel complesso sistema di relazioni ambientali, economiche, culturali, sociali in cui matura, si ritiene importante valutare l’ipotesi di entrare in contatto con una delle realtà oggetto di studio attraverso visite dirette in loco. Tali visite impegneranno un monte ore da conteggiare, evidentemente, anche oltre il carico didattico del corso stesso. Lo studente, inoltre, matura comprensioni e abilità attraverso due esercitazioni individuali di approfondimento, da svolgere durante il semestre (Ex.1, Ex.2). La prima (Ex.1) consiste nella rivisitazione tecnologica - sempre con riferimento alle strategie per la qualità ambientale alla scala microurbana - di una elaborazione progettuale precedente o in corso, portata avanti nell’ambito di unità di progetto, atelier, workshop, seminario del corso di laurea cui gli studenti afferiscono, o hanno afferito durante il triennio. Tale ripensamento del progetto dovrà essere svolto dallo studente: - (Ex.1.1) esplicitando una descrizione complessa del contesto nel quale l’intervento si localizza e le relazioni di tale complessità con le scelte progettuali stesse, a partire dalle lenti critiche di lettura e dagli indicatori forniti dalla docenza: specificando il “recinto territoriale” individuato come campo di osservazione; esplicitando la conoscenza scientifica già disponibile e ritenuta utile alla descrizione degli aspetti territoriali, ambientali, culturali, sociali, economici che si vogliono mettere in evidenza; sintetizzando le osservazioni che ne derivano in una “carta di identità” del luogo; rileggendo le scelte tecnologiche in relazione a tale “carta d’identità”; - (Ex.1.2) evidenziando, dal quadro precedente, gli elementi di propositività per una declinazione coerenze dell’approccio tecnologico-ambientale e le specificità dell’ambito di riferimento; ridefinendo le caratteristiche del progetto dal punto di vista ambientale, per quanto attiene agli aspetti trattati nelle lezioni tematiche nel corso, e senza implicare lo stravolgimento dell’assetto morfologico-insediativo adottato; tale ripensamento avviene attraverso una procedura di discretizzazione dei singoli temi, secondo modalità grafiche tipicamente in uso nella rappresentazione sintetica (“grafie normalizzate”): si arrivano a definire schemi morfo-tecnologici diagrammatici, che descrivono l’inserimento delle tecnologie ambientali. La seconda esercitazione (Ex.2) consiste nella elaborazione di un riflessione scritta in forma di paper critico-concettuale a riguardo di un tema di approfondimento. Non si tratta di una “scheda-libro” a carattere compilativo, ma di una riflessione in grado di documentare che lo studente si pone in modo consapevole e critico a riguardo dell’approfondimento scelto, con particolare riferimento allo stato dello stato dell’arte della bibliografia al riguardo. In particolare lo studente svolge questa esercitazione: - individuando il tema di approfondimento su tecniche, metodi, approcci alla progettazione ambientale in base ai temi trattati a lezione; concordando la definizione esatta dell’argomento con la docenza; costruendo uno stato dell’arte della bibliografia di riferimento; elaborando il testo, in base al format indicato e articolato secondo la struttura classica del paper di riflessione scientifica: abstract, parole chiave, premessa, sottoparagrafi in cui si esplicita il contenuto di riferimento, conclusioni critiche. |
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Il materiale didattico su cui preparare l’esame è costituito da selezioni (nel rispetto dei diritti di riproduzione) tratte dai testi di riferimento, capitoli o parti di capitoli, compresi quelli già pubblicati o in via di elaborazione da parte del docente titolare del corso.
Le presentazioni proiettate del docente in aula saranno scaricabili dal portale della didattica, e serviranno esclusivamente come traccia di indice per la sequenza di concetti espressi in ciascuna lezione. Stante l’ampiezza e la continua evoluzione dei temi trattati, non è possibile sintetizzare in questa sede una bibliografia esaustiva. I riferimenti bibliografici per i singoli casi afferenti ai paradigmi esplicitati verranno forniti durante le lezioni. Di seguito si indica una selezione di testi attinenti alle linee teorico-concettuali generali. 1) Sul rapporto tra città, società, territorio, sviluppo economico: - Massimo Jevolella (a cura di), Aristotele, L’etica del cittadino, Mondadori 2009; - L. Bazzanella et. al, Progetto: storie e teorie, Celid, Torino 1982; - Clemens Zimmerman, L’era delle metropoli, il Mulino 2004; - Luca Davico, Alfredo Mela, Luca Staricco. Città sostenibili. Una prospettiva sociologica, Carocci, Roma 2009; - Charles Landry, The creative city. A toolkit for Urban Innovators, Routledge, London 2008; - Charles Landry, City Making, L’arte di fare la città, Codice edizioni, Torino 2009; - Giuseppe Dematteis, Carlo Lanza, Le città nel mondo. Una geografia urbana, Utet, 2011; - Luciano Crespi (a cura di), Città come/The city as, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna 2011; - Donatella e Dennis Meadows, Jorgen Randers. I nuovi limiti dello sviluppo. La salute del pianeta nel terzo millennio, Mondadori, Milano 2006; - Barbara Golicnik Marusic, Matej Niksic and Lise Coiritier, Human cities.Celebrating Public space, Stichting Kunstbuech, Oostkamp 2010; - Jan Gehl, Birgitte Svarne, How to study public life, Island Press, Washington-Covelo-London, 2013; 2) Sul rapporto forma urbana/sostenibilità: - Mike Jenks, Nicola Dempsey, Future Forms and Design for Sustainable Cities, Elsevier, Amsterdam, Boston, Heidelberg, London, New York, Oxford, Paris, Sam Diego, San Francisco, Singapore, Sydeny, Tokyo 2005; - Steffen Leumann, The principles of green urbanism. Transforming the City for Sustainability, Earthscan, Washington, London 2010; - Mohsen Mostafavi with Gareth Doherty, Ecological Urbanism, Lars Müller Publishers, Baden 2010; - Alexandros Washburn, The nature of urban design. A New York Perspective on resilience, Island press, Washington-Covelo-London 2013; 3) Sul rapporto qualità ambientale/progetto e riqualificazione dello spazio urbano: - J. Steel, Ecological Architecture. A critical history, Thames & Hudson, London 2005; - Tim Dixon, Malcolm Eames, Miriam Hunt, Simon Lennon, Urban retrofitting for sustainability. Mapping the transition to 2050, Routledge, London 2014; - Ellen van Bueren, Hein van Bohemen, Laure Itard, Henk Visscher, Sustainable Urban Environments. An Ecosystem approach, Springer, Dordrecht, Heidelberg, London, New York 2011; - Giuseppe Gisotti, Ambiente Urbano. Introduzione all’ecologia urbana. Manuale per lo studio e il governo della città, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2007; - David Owen, Green Metropolis. La città è più ecologica della campagna?, Egea, Milano 2010; - Konrad Otto-Zimmerman, Resilient cities 2: Cities and Adaptation to Climate Change-Proceedings of the Global Forum 2011, Springer, Dordrecht, Heidelberg, London, New York 2011; - Andres Duany, Jeff Speck, con Mike Lydon, The Smart Growth Manual, Mc Graw Hill, New York, Chicago, San Francisco, Lisbona, Londra, Madrid, Mexico City, Milano, New Delphi, San Juan, Seoul, Singapore, Sydeny, Toronto 2010; - Ester Zazzero, Progettare Green cities, List, Lisbona 2010; - Virginio Bettini, Ecologia Urbana. L’uomo e la città, Utet, Torino 2004; - Luca Marescotti, Città,Tecnologie,Ambiente. Le tecnologie per la sostenibilità e la protezione ambientale, Libreria Clup, Milano 2004; Maggioli - Anna Jorgensen, Richard Keenan, a cura di, Urban wildscapes, Routledge, London-New York 2012; - Willy Muller, Vincente Guallart, Manuel Gausa, hiCat Researches Territories, Actar, Barcellona 2005. |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
Modalità d’esame: orale.
Durata dell’esame: circa 20’. L'esame verterà sul programma svolto, e consisterà nell’esposizione e discussione dei due elaborati che restituiscono gli esiti delle due esercitazioni individuali, anche a mezzo di domande riferite al programma svolto, che potranno scaturire dall’esame degli elaborati da parte della docenza. In particolare, formati e metodi di valutazioni individuati sono: - per quanto rigurarda l’ES.1 (cfr. “Organizzazione dell’insegnamento”), albo scritto e disegnato, redatto secondo tavole conformi al layout di impaginato che sarà fornito a inizio corso; al riguardo, valutazione = 17 punti max; in particolare, per quanto riguarda la parte di analisi del progetto (ES.1.1.), i criteri di suddivisione del punteggio sono così articolati: scientificità e attendibilità delle fonti di riferimento scelte per la descrizione degli aspetti del contesto urbano in cui è collocato il progetto = max 2 punti; capacità di sintesi critica, concettuale e grafica, nel descrivere sinteticamente tali aspetti nella “carta di identità” = max 2 punti; per quanto riguarda il ripensamento del progetto scelto (ES.1.2), la valutazione è suddivisa secondo questi criteri: coerenza di deduzione logica dal quadro istruttorio precedente, con riferimento alla scelta delle tecnologie ambientali e dei modi in cui si intende adottarle (2 punti); correttezza degli schemi diagrammatici - dal punto di vista della procedura metodologica e - per certi temi specifici, del dimensionamento di massima - che sintetizzano le strategie di ripensamento progettuale del rapporto edificio/spazio aperto: le scelte saranno da ricondurre e calibrare in uno scenario “città = natura” (max 2 punti), in uno scenario “città = tecnica” (max 2 punti) e saranno da verificare nelle loro intersezioni e interdipendenze in un ulteriore scenario di sintesi olistica: la “città = natura + tecnica” (2 punti); qualità delle soluzioni spaziali adottate, con riferimento alle scelte di carattere linguistico- formale in rapporto all’identità dei luoghi (2 punti); risposta alla domanda di approfondimento sugli argomenti del corso, alla luce della discussione sull’elaborazione progettuale (3 punti). - per quanto riguarda l’ES. 2 (cfr. “Organizzazione dell’insegnamento”). Relazione scritta di 5 cartelle massimo (tra testo e immagini) in formato A4, a riguardo di un tema di approfondimento critico scelto e concordato con la docenza: valutazione massima = 17 punti, secondo criteri relativi alla compilazione dei diversi campi in cui è articolato il paper: “parole chiave” (2 punti); “abstract” (2 punti); “premessa” (2 punti); “argomentazione” (3 punti); “iconografia” (2 punti); “conclusioni” (3 punti); e, inoltre, risposta alla domanda di approfondimento sugli argomenti del corso, alla luce della discussione sull’elaborazione progettuale (3 punti). Il punteggio attribuito è fortemente condizionato dalla verifica sia della qualità di contenuto, sia dal modo di esprimerlo , con particolare riferimento all’impiego corretto della lingua e del linguaggio tecnico. L’esame si considera superato al raggiungimento di una valutazione minima di 18 punti: la valutazione massima di 30 e lode è attribuita con il raggiungimento del punteggio massimo, corrispondente a 34 punti. |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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