| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2015/16 | |||||||||||||||||
| 01NSAPW Evoluzione del pensiero urbanistico e della pianificazione |
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Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale - Torino |
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Presentazione
Per insediarsi e convivere stabilmente le società umane organizzano e controllano lo spazio. Devono cioè distribuire le attività e gli edifici che le accolgono, distinguere i luoghi destinati alle attività private da quelli destinati alle attività comuni, consentire gli spostamenti, regolamentare la costruzione di edifici e infrastrutture. Da sempre lo strumento usato per l’organizzazione e il controllo dello spazio è il piano. La pianificazione spaziale è dunque il sapere tecnico che elabora gli strumenti e le modalità di configurazione dello spazio: modelli insediativi, piani, parametri e regole d’uso del suolo, progetti. Il governo del territorio, espressione che dal 2001 ha sostituito il termine “urbanistica” nella Costituzione italiana, è il processo decisionale col quale il potere politico assegna i diritti d’uso e di trasformazione del suolo, servendosi della pianificazione spaziale. Il corso affronta, in una prospettiva di evoluzione culturale e tecnica, le ragioni e le funzioni sociali, economiche e istituzionali della pianificazione spaziale e del governo del territorio, trattandone criticamente caratteri e contenuti nel corso del tempo attraverso l’esame di casi italiani e stranieri.
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Risultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di trasmettere allo studente le seguenti conoscenze:
- natura e funzione sociale delle pratiche di ordinamento spaziale; - natura strumentale e implicazioni politiche della pianificazione spaziale; - evoluzione istituzionale del governo del territorio; - principali matrici tecniche della pianificazione spaziale contemporanea; - principali orientamenti culturali della pianificazione spaziale contemporanea. Il corso si propone, pertanto, di dotare lo studente delle seguenti abilità: - capacità di comprendere la ragione sociale e le implicazioni politiche delle pratiche di pianificazione spaziale; - capacità di riconoscere e distinguere, anche in chiave critica, i presupposti tecnici e culturali dell’agire professionale. |
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
L’apprendimento dei contenuti del corso presuppone la conoscenza dei fondamenti di base nei campi della storia, della geografia e dell’educazione civica.
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Programma
Il programma del corso prevede indicativamente 12 lezioni settimanali, così articolate in due parti tematiche:
Parte I. Origini del governo del territorio 1. Due archetipi della pianificazione spaziale 2. Lo Stato e la regolazione del suolo 3. Problemi costituzionali di governo del territorio 4. Il piano e i diritti di cittadinanza 5. I modelli di ordinamento spaziale Parte II. Teorie e modelli di pianificazione spaziale 6. Una teoria dell’eguaglianza spaziale 7. Una teoria dello sviluppo spaziale 8. Un modello di equilibrio spaziale 9. La città e il paesaggio 10. Le città di nuovo impianto 11. Struttura e azione 12. I nuovi orientamenti del piano urbano |
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Organizzazione dell'insegnamento
L’insegnamento è organizzato sulla base delle 12 lezioni in aula sopra elencate. Non sono previste attività di laboratorio, ma è prevista l’elaborazione, a cura degli studenti (individualmente o in piccoli gruppi), di un esercizio di approfondimento. Tale attività, le cui modalità saranno precisate in aula, potrà richiedere il reperimento di una contenuta bibliografia aggiuntiva rispetto al materiale didattico di base, con un limitato impegno di tempo.
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
I materiali per lo studio degli argomenti del corso sono costituiti da (1) un libro di testo, (2) le tracce delle lezioni, (3) altri testi segnalati per gli approfondimenti. In particolare:
1. Il libro di testo adottato per l’insegnamento è: Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L., “Governo del territorio e pianificazione spaziale”, De Agostini / Città Studi, Novara 2013. Lo studio del libro è obbligatorio ma non sostituisce la partecipazione alle lezioni e la consultazione delle relative tracce, da integrare con appunti individuali. 2. La frequenza delle lezioni è necessaria e gli studenti sono tenuti a raccogliere i propri appunti individualmente. Per facilitare tale attività, le tracce delle lezioni saranno rese disponibili per tempo sul portale web della didattica. 3. Altri testi (libri, saggi, rapporti, articoli scientifici, web-link) saranno suggeriti durante il corso in relazione agli argomenti trattati e potranno essere utilizzati per l’elaborazione dell’esercizio di approfondimento. |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
Data la complessità dei temi affrontati dal corso, la comprensione da parte degli studenti sarà progressivamente verificata attraverso due prove scritte, di carattere obbligatorio e con valore di esonero. Entro il termine del corso e in vista dell’esame orale, gli studenti saranno inoltre tenuti a consegnare l’esercizio di approfondimento elaborato.
Alla valutazione finale dello studente contribuiscono dunque: a) i risultati delle due prove scritte, svolte durante il corso; b) il giudizio sull’esercizio di approfondimento consegnato entro il termine del corso; c) l’esito dell’esame orale. |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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