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Politecnico di Torino
Anno Accademico 2015/16
01OUDLU
Urban planning
Corso di Laurea in Architettura (Architecture) - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Tiepolo Maurizio ORARIO RICEVIMENTO AC CEAR-12/A 80 0 0 0 15
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/20 8 B - Caratterizzanti Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
Presentazione
Il Corso si svolge in lingua inglese ed è frequentato principalmente dagli Studenti stranieri del Politecnico di Torino.
Obiettivo formativo di “Urban Planning” è di introdurre gli Studenti:
• alle diverse forme d’insediamenti umani e alle loro trasformazioni nel corso del tempo;
• alle cause demografiche, economiche e climatiche che determinano le suddette trasformazioni, secondo le diverse teorie interpretative;
• ai principali strumenti e metodi di pianificazione urbana.

Al termine del semestre lo Studente è atteso raggiungere capacità:
1. d’individuare i cambiamenti in atto della struttura fisica e nel popolamento degli insediamenti (uso del suolo, densità di popolazione, pendolarismo, ecc.) attraverso fonti e metodi appropriati;
2. d’individuare le principali cause di detti cambiamenti;
3. d’utilizzare strumenti urbanistici a varie scale per la progettazione d’insediamenti residenziali.
Risultati di apprendimento attesi
Il Corso si articola in tre sezioni .
La prima sezione trasmette conoscenze ( i) sulle varie forme di insediamenti umani (città, area metropolitana , regione metropolitana, sprawl urbano), ( ii) sui cambiamenti territoriali (campagna, ambiente e paesaggio) e (iiii) sugli squilibri territoriali (PIL ppp, Indice di Gini, Indice di Sviluppo umano, Qualità della vita). Il contesto italiano è sistematicamente confrontato con quello dell’Europa 27 e degli Stati Uniti. Particolare attenzione è rivolta alle transizioni (le prime aree metropolitane, le prime regioni urbane, le origini dello sprawl urbano) che vengono ripercorse attraverso testi coevi.
La seconda sezione presenta le principali cause delle trasformazioni urbane introdotte nella sezione precedente (demografiche, economiche, climatiche), appoggiandosi sulle principali teorie interpretative (controurbanizzazione, sprawl urbano, transizione demografica, mercato immobiliare, distretti industriali, adattamento al cambiamento climatico) e si basa su testi di riferimento prodotti dalle Nazioni Unite, dall’OECD e dall'Unione Europea.
La terza sezione introduce gli attori della governance urbana (enti locali e dei loro strumenti, il “blocco edilizio”, ecc.), le regole e gli strumenti di pianificazione a diverse scale, e applica tali strumenti al la progettazione di insediamenti residenziali.
L'organizzazione della didattica attraverso conferenze, letture, sintesi orale e scritta e restituzione dei testi di riferimento di diversi tipi (rapporti, articoli scientifici , legislazione), l'identificazione del lessico di riferimento, l'applicazione delle analisi in casi selezionati nei contesti di origine dei Studenti, seminari ed esercitazioni finalizzate ad aumentare la capacità di comprensione e le abilità dello Studente:
• utilizzare il vocabolario della pianificazione urbana e comprendere le informazioni descritte in diverse linguaggi;
• analizzare e sviluppare proposte di progetto in un tempo predeterminato;
• caratterizzare nel suo contesto originario le principali dinamiche urbane ( demografiche , immobiliari, economica , occupazione del suolo, mobilità), il divario spaziale (GDP pc ppp, Reddito con indice di Gini, indice di sviluppo umano, Indice di povertà umana, qualità della vita), le cause di trasformazione urbana (struttura e dinamica delle popolazioni, dinamica delle imprese / occupazione settori secondario e terziario, mercato residenziale dinamico), il rischio di catastrofi (alea, esposizione, vulnerabilità, adattamento);
• la progettazione di un complesso residenziale in conformità con le disposizioni previste dagli strumenti urbanistici (uso del suolo, le dimensioni e la disposizione dei volumi per edilizia, luogo di servizi alla residenza, organizzazione di strada).
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Gli Studenti devono avere sostenuto gli esami del Laboratorio di Architettura e Urbanistica del primo anno.
Programma
Sezione 1 - Fenomeni e cambiamenti (20 ore)
1.1 Urbano: Città, Mobilità, Area metropolitana, Regione metropolitana (4 lezioni, 1 seminario)
1.2 Rurale: Campagna e territorio, Squilibri territoriali, Sprawl urbano, Ambiente e paesaggio (4 lezioni, 1 Esercitazione, 1 verifica)

Sezione 2 – Fattori di cambiamento (20 ore)
2.1 Popolazione: Andamento e struttura, Distribuzione territoriale, Accesso all’abitazione (3 lezioni, 1 Esercitazione)
2.2 Cambiamento climatico: Impatti, Vulnerabilità, Rischio disastro naturale (1 lezione, 2 seminari, 1 conferenza internazionale)
2.3 Attività economiche: Industria e servizi nel coro del tempo (1 lezione, 1 verifica)

Sezione 3 – Governance del cambiamento (20 ore)
3.1 - Attori e strumenti: Attori pubblici e privati, Densità, uso del suolo, tassazione (2 lezioni)
3.2 – Quadro della pianificazione: La legge urbanistica regionale, GIS e pianificazione, Il Piano regolatore generale (1 lezione, 4 seminari, 2 esercizi, 1 verifica)
Organizzazione dell'insegnamento
Il Corso è organizzato in Lezioni (16), Seminari (7), Conferenza internazionale (1), Attività ancillari (3), verifiche dell’apprendimento (3).
Le Lezioni sono state riassunte nella sezione precedente.
I Seminari, forniti da esperti della materia, sono dedicati al all’impatto urbano del cambiamento climatico (2), al dispositivo di pianificazione della Regione Piemonte (1), all’impiego del GIS nella pianificazione (1), al piano regolatore comunale (2).
Le attività ancillari sono di 5 tipi:
(i) Formazione del glossario illustrato del Corso (a cura degli Studenti);
(ii) Agenzia stampa (a cura degli Studenti): selezione di articoli significativi sui temi trattati dal corso;
(iii) Indagini (mobilità e indice volumetrico abitativo): son condotte a partire dall’esperienza degli stessi Studenti;
(iv) Conferenza internazionale “UICCA 3 - Urban Impact of Climate Change in Africa”;
(v) Applicazione delle analisi sviluppati nelle lezioni al proprio contesto di provenienza.
Le verifiche intermedie vengono svolte al termine di ogni sezione del Corso e simulano l’esame finale attraverso questionari sulle letture obbligatorie.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Testi obbligatori
Bairoch P. (1991), “Urbanization in the Developed World in the Twentieth Century” (ch. 19) and “Urbanization and Economic Development in the Third World” (ch. 30) in Cities and Economic Development: From the Dawn of History to the Present, Chicago, University of Chicago Press, pp. 301-18
Bertaud A. (2004), The spatial organization of cities: deliberate outcome or unforeseen consequence? pp. 1-27.
EEA – European Environment Agency (2009), “Health, environment and social equity: basic quality of life indicators”, in Ensuring quality of life in Europe’s cities and towns, EEA Report No 5., pp. 13-19
EUKN-Europen Urban Knowledge Network (2012), Immigrant integration in European cities. Background paper, DG Meeting, Nicosia, Cyprus, 9th October 2012
Hayden D. (2004), “Decoding Everyday American Landscapes” in Hayden, A field guide to sprawl, New York, Norton & Company, pp. 7-16.
Healey P. (2007), “The struggle for strategic flexibility in urban planning in Milan”, in Healey P., Urban complexity and spatial strategies. Toward a relational planning for our times, pp. 77-118.
Holtz Kay J. (1997), “The cost of the car culture” in Holtz Kay, Asphalt nation, Berkeley, University of California Press, pp. 115-137.
FIRBUASD-Federal Institute for Research on Building, Urban Affairs and Spatial Development (2011), Metropolitan areas in Europe, pp. 7-36
MLIT (2010), Spatial planning: Italy, pp. 4.
OECD (2010), Trends in Urbanisation and Urban policies in OECD countries: What lessons for China? pp. 7-34.
Sforzi F. (2009), “The empirical evidence of industrial districts in Italy”, in Becattini G., Bellandi M., De Propris L. (Eds), A handbook of industrial districts, Edward Elgar, pp. 327-342.
Tiepolo M. (2014), “Flood risk reduction and climate change in large cities south of the Sahara”, in Macchi S. and Tiepolo M. (eds), Climate change vulnerability in Southern african cities. Building knowledge for adaptation, Springer, Switzerland, pp. 19-38
Tiepolo (2012), Tips on housing and parking sizes, pp. 4.
UNDESA (2006), World Population Prospects. The 2006 Revision. Executive Summary, United Nations, pp. 5-13.
UNDESA (2005), The diversity of changing population age structures in the World, pp. 35-69.
World Bank (2010), “The impact of climate change on cities” in The World Bank, Cities and climate change: an urgent agenda, Washington, IBRD, pp. 8-32.

Testi di approodimento
Kammeier H.D. (1983), Agrarian Reform, Backwash, Building Code, Building Line, Census, Compulsory Purchase, Conurbation, Coverage, Crude Birth Rate, Density, Development Control, Environmental Impact Study, Floor Area Ratio, Gini Coefficient, Land Use Planning, Local Plan, Neighborhood Unit, Occupancy Ratio, Pedestrian zone, Primary, Secondary, Tertiary Sectors, Primate City, Public Utilities, Regional Policy, Sampling Methods, Secondary Cities, Setback Regulations, Site Planning, Space Standards, Standard Metropolitan Statistical Area, Urban Design Urbanization, Urban Planning Standards, Urban Sprawl, Zoning in Kammeier, Terms and concepts in planning, Bangkok, AIT, pp. 36.
Quader Miah A. (1993), “Central tendency”, in Applied statistics. A course Handbook for human settlements planning, Bangkok, AIT, pp. 43-55.
Criteri, regole e procedure per l'esame
Il Corso prevede 3 strumenti di verifica in itinere delle conoscenze apprese:
• Breve presentazione individuale (letture svolte, Esercizio di analisi e progettuale, Caso studio, Inchiesta)
• Verifiche intermedie (alla fine di ogni sezione del Corso)
• Revisione degli esercizi progettuali
La valutazione finale avviene sulla base
• del dossier che ogni Studente è richiesto preparare raccogliendo le sintesi delle letture obbligatorie, le attività ancillari, i seminari e gli esercizi;
• dell’esame scritto (30 domande con risposta aperta e chiusa sulle letture e sugli esercizi)
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2015/16
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