en
Politecnico di Torino
Anno Accademico 2015/16
01QMGPM
Principi di progettazione tecnologica ambientale
Corso di Laurea in Architettura - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Mazzotta Alessandro ORARIO RICEVIMENTO RC CEAR-08/C 60 0 0 0 5
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12 6 C - Affini o integrative A13
Presentazione
Obiettivo del corso è l’acquisizione di una prima consapevolezza critica a riguardo dei riferimenti concettuali e degli strumenti operativi inerenti la Progettazione Tecnologica Ambientale, paradigma semantico consolidatosi a seguito dell’evoluzione del linguaggio disciplinare della Tecnologia dell’Architettura, per sottolineare il fondamentale ruolo di approcci, metodi e tecniche eco-oriented nella complessificata articolazione che il progetto dello spazio costruito ha assunto nella contemporaneità.
Attraverso i contenuti erogati, lo studente - prossimo a concludere il percorso di studi triennale - si costruisce un orizzonte di riferimento, sia dal punto di vista della conoscenza sintetica della riflessione teorica relativa ai temi di discussione più attuali, sia in relazione a una prima padronanza operativa - nell’ottica di una analisi qualitativa - dei principi base relativi alle specifiche metodologie e soluzioni tecniche a disposizione.
In coerenza con l’approccio caratterizzante la tradizione dell’insegnamento dell’Architettura al Politecnico di Torino, particolare attenzione è attribuita alla esplicitazione dei contenuti nella relazione di significato con l’identità dei luoghi: il rapporto tecnica/forma è indagato, da questo punto di vista, secondo uno sguardo coerente alle varie scale del progetto e attento al rapporto tra tradizione e innovazione.
Risultati di apprendimento attesi
Lo studente acquisisce conoscenze a riguardo dei fondamenti che caratterizzano l’area di apprendimento coperta dal modulo di insegnamento, con particolare riferimento a
- FATTI: l’esigenza di caratterizzare il paesaggio costruito nei termini di spazio ambientalmente sostenibile determina la necessità di utilizzare tecnologie e dispositivi spaziali funzionalmente concepiti per il controllo della qualità ambientale e dell’efficienza energetica, attraverso un approccio transcalare (dalla scala microurbana alle soluzioni di involucro, nel rapporto tra costruito e spazio aperto) e olistico (nella interpretazione dei vari temi nella loro reciprocità);
- PRINCIPI: è opinione ormai condivisa che le tecniche per la sostenibilità ambientale del costruito debbano essere interpretate anche in relazione agli esiti di linguaggio architettonico, oltre che di performance prestazionali;
- TEORIE: la complessità metodologica dell’approccio al costruito sostenibile è deducibile dalla sovrapposizione concettuale dei diversi paradigmi di riferimento elaborati al riguardo;
- PRATICHE: è possibile ricondurre le varietà di soluzioni tecnologiche di riferimento a tassonomie interpretative che ne consentano una comprensione sufficiente per un primo approccio progettuale.
I risultati dell’apprendimento saranno verificati anche in base alla comprensione effettiva dei contenuti citati - e delle loro reciproche interrelazioni -, con particolare riferimento alla capacità critica di inquadrare gli argomenti del corso, di comunicare efficacemente gli spunti di riflessione, di padroneggiare il vocabolario linguistico di riferimento, di elaborare un primo approccio qualitativo alla progettazione dell’ambiente costruito sostenibile.
Lo studente acquisisce, in particolare, abilità operativa nel padroneggiare una check-list intepretativa in grado di discretizzare la complessità dell’approccio alla progettazione tecnologico ambientale in temi e sottotemi di riferimento. Tale strumento interpretativo è inteso come supporto alla riflessione metodologica, anche funzionale a porre a sistema e riconcettualizzare il know-how e le capacità intepretative pregresse a riguardo del progetto di architettura come sintesi dello sguardo multidisciplinare.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Sono considerati assimilati: la conoscenza base degli strumenti metodologici attraverso i quali lavora la cultura tecnologica in rapporto al progetto di architettura; la conoscenza base sulle caratteristiche dei principali materiali/semilavorati/prodotti edilizi e dei sistemi costruttivi attraverso i quali si concretizza la concezione del dettaglio tecnologico (anche nel quadro dell’approccio esigenziale al progetto); la comprensione critica e la padronanza lessicale nel comunicare efficacemente le riflessioni al riguardo; l’abilità nel tradurre le nozioni acquisite in propositività progettuale - sia in relazione al progetto di nuovi insediamenti che all’intervento sull’esistente - perseguendo una strategia coerente con la visione generale che informa il progetto, anche a partire dalle suggestioni derivanti dalle altre competenze disciplinari.
Programma
L’ "urgenza" di sostenibilità del costruito è posta in evidenza oggi, dal punto di vista delle ricadute formali, non più in termini di deprivazione (accezione largamente rintracciabile, di fatto, nella fase pionieristica dell’ecological architecture), quanto - al contrario - di arricchimento dei vocaboli linguistici del paesaggio costruito.
Si tratta di un atteggiamento progettuale rintracciabile, nell’approccio contemporaneo, non solo in relazione alle “eccezionalità” della architettura monumentale contemporanea (talvolta anche con il rischio di evidenti derive banalizzanti, prodotte dalla ricerca estrema di spettacolarizzazione), ma anche – e in misura sempre maggiore – negli spazi costruiti dell’ordinario.
A partire da queste riflessioni è stato individuato il tema cardine del corso: la sostenibilità ambientale come spinta propulsiva all’aggiornamento di strumenti e metodi orientati alla definizione di paesaggi insediativi ambientalmente performanti ma anche formalmente attrattivi.
Si tratta, evidentemente, di una accezione di significato che è necessario acquisire nell’ambito di un approccio culturale complesso alla progettazione tecnologica ambientale, a partire dalla volontà di confrontarsi con gli spunti di riflessione più attuali sul tema del costruire sostenibile.

Le lezioni erogate ex cathedra riguardano:
- architettura, natura, paesaggio costruito. La relazione con le caratteristiche ambientali come occasione di ricerca di qualità morfologica, distributiva, costruttiva, di linguaggio dell’architettura (4,5 ore);
- la forma dell’architettura sostenibile contemporanea, alla scala insediativa e dell’edificio: le riflessioni al riguardo (4,5 ore);
- l’approccio ambientalmente sostenibile e il dibattito sul ruolo della tecnologia nell’architettura contemporanea: l’attualizzazione del rapporto tecnica/forma (4,5 ore);
- i paradigmi e la check-list del costruito ambientalmente sostenibile (4,5 ore);
- i principi base per il progetto sostenibile: il rapporto con il microclima, con le risorse ambientali, con l’energia, attraverso le attenzioni morfologico-insediative, i dispositivi volumetrici e tecnico/spaziali per l’involucro edilizio, i sistemi costruttivi evoluti, le tecnologie ambientali per gli spazi aperti (36 ore);
- gli apparati normativi di incentivo alla qualità ambientale del costruito e di indirizzo/valutazione/certificazione (cenni) (4,5 ore);
- il concetto di innovazione tecnologica in architettura, con particolare riferimento ai rapporti di reciprocità con le accezioni di significato della sostenibilità del costruito (cenni) (4,5 ore).
Organizzazione dell'insegnamento
L’erogazione dei contenuti dell’insegnamento avviene, in prevalenza, attraverso lezioni monografiche ex cathedra (cfr. “Programma”) da parte del docente titolare del corso.
Potranno, inoltre, essere previste altre modalità di approfondimento e comunicazione, tra le quali
- confronti con esperti, operatori del settore, aziende produttrici e altri stakeholders;
- confronti con progettisti.
In particolare, potrà essere programmato - verificandone le condizioni di fattibilità organizzativa ed economica - un viaggio di studio articolato in più giorni (comunque opzionale), finalizzato ad approfondire i contenuti attraverso visite in loco.
Tali visite impegneranno un monte ore da conteggiare, evidentemente, anche oltre il carico didattico del corso stesso.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Costituiscono base fondamentale per la preparazione dell’esame le dispense e i testi elaborati dalla docenza, in forma di presentazioni digitali corrispondenti ad ogni lezione.
I file ppt e pdf delle presentazioni del docente saranno scaricabili dal portale della didattica.
Costituiscono, dunque, parte integrante del programma del corso, le seguenti pubblicazioni:
- A. Mazzotta, Sostenibilità a scala insediativa: il ruolo delle tecniche, in: “Primo Congresso Internazionale di Retevitruvio per gli anni accademici 2010-2012, Polibapress” (ITA), Sessione “Il progetto di architettura fra didattica e ricerca”, Bari 2-6 maggio 2011, Vol. 1;
- A. Mazzotta, L’acqua materia e immagine per il paesaggio costruito. Indicazioni manualistiche tra sostenibilità e sensibilità, Alinea, Firenze 2007.
- A. Mazzotta, Spazi aperti next generation: la climatizzazione di microambienti non confinati, in: "Il Progetto sostenibile", Edicom, 2010, vol. 26;
Inoltre, si indica di seguito una selezione di testi utili per successivi apprendimenti: si tratta di un primo elenco sommario (la bibliografia di riferimento potrà essere completata a seconda degli specifici temi via via appronditi, anche su richiesta degli studenti stessi).
A) Sul ruolo della tecnologia della costruzione in rapporto al pensiero architettonico, e sul dibattito tecnica/immagine:
- Martin Heidegger, Costruire, abitare, pensare, in “Lotus”, n° 9, Milano 1975, p. 38;
- Ciribini, Giuseppe; Tecnologia & Progetto. Argomenti di Cultura Tecnologica della Progettazione; Celid, Torino 1984.
- L. Bazzanella et. al, Progetto: storie e teorie, Celid, Torino 1982;
- Rosalba La Creta, Carlo Truppi (a cura di), L’architetto tra tecnologia e progetto, Franco Angeli, 1993.
- Giacomo Ricci, La logica di Dedalo. Tecnologia, Progetto e Parole di Architettura, collana Tecnologia e Progetto di Architettura, Liguori editore, Napoli 2001;
B) Sostenibilità, natura, paesaggio costruito, linguaggio dell’architettura:
- Donatella e Dennis Meadows, Jorgen Randers. I nuovi limiti dello sviluppo. La salute del pianeta nel terzo millennio, Mondadori, Milano 2006;
- Ian L. Mc Harg, Design with Nature, NHP, New York 1969;
- V. Gangemi, Tecnologia e Ambiente, Istituto di Tecnologia dell’Architettura, Napoli 1973;
- Serena Omodeo Salè (a cura di), Architettura, Design, Natura. Progettare la sostenibilità, Edizioni Nuove IniziaCtive, Milano 1996;
- Dominique Gauzin-Müller, Architettura sostenibile, 29 esempi europei di edifici e insediamenti ad alta qualità ambientale, Edizioni Ambiente, Milano 2003;
- T. Herzog, Sostenibilità e progetto, in Costruire in laterizio, n° 89, settembre/ottobre 2002, gruppo editoriale Faenza editrice (RA), p. 2;
- T. Herzog, Quale sostenibilità, in M. R. Ronzoni (a cura di), Progettare la sostenibilità, Eos consulting Alinea, Firenze 2004, pp. 8 - 9;
- J. Steel, Ecological Architecture. A critical history, Thames & Hudson, London 2005;
C) Sul rapporto tra tecnologia dell’architettura e progettazione ambientale:
Fabrizio Schiaffonati, Elena Mussinelli, Matteo Gambaro, Tecnologia dell’architettura per la progettazione ambientale, in “Technè”, n° 01, 2011, pp. 48-53;
D) Sull’inquadramento della sostenibilità ambientale, i principi della progettazione tecnologica ambientale, le tecnologie ambientali e costruttive, la certificazione ambientale:
- Donatella e Dennis Meadows, Jorgen Randers, I nuovi limiti dello sviluppo. La salute del pianeta nel terzo millennio, Mondadori, Milano 2006;
- Pasquale Cascella. Bioclimatica. Storia, tecnica, architettura, Chandra Editore, Roma 2011;
- Steven V. Szokolay, Introduzione alla progettazione sostenibile, Hoepli, Milano 2006;
- Alessandro Rogora, Progettazione bioclimatica per l’architettura mediterranea. Modelli, esempi. Collana Architettura, edilizia sostenibilità/Progettazione ambientale sostenibile, Wolters Kluwer Italia, Milano 2012;
- Valentina Dessì. Progettare il comfort urbano. Soluzioni per una integrazione tra società e territorio, Sistemi editoriali, Napoli 2007;
- Floriana Romagnolli, Fitodepurazione. Gestione sostenibile delle acque, Flaccovio editore, Palermo 2013;
- Antonella Bellomo. Pareti verdi. Nuove tecniche, collana “Architettura sostenibile”, Sistemi editoriali, Napoli 2009;
- Marco Imperadori, La meccanica dell’architettura. La progettazione con tecnologia stratificata a secco, collana “Monografie di Arketipo”, editrice il sole 24 ore, Milano 2010;
- Giliano Dall’O’, Mario Gamberale, Gianni Silvestrini, Manuale della certificazione energetica degli edifici, Edicom Ambiente, Milano 2009.
E) Sul tema dell’innovazione tecnologica:
- Nicola Sinopoli, Valeria Tatano, Sulle tracce dell’innovazione. Tra tecniche e architettura, Franco Angeli, Milano 2002;
- Jacopo Gaspari, L’innovazione tecnologica e la sostenibilità nelle costruzioni, Edicom edizioni, Monfalcone 2008;
F) Riviste di architettura, anche tematizzate sugli aspetti di dettaglio costruttivo e di sostenibilità ambientale:
“Detail”;
“Arketipo”;
“Il progetto sostenibile”;
“Materia”;
“Costruire in laterizio”.
Criteri, regole e procedure per l'esame
Modalità d’esame: scritto;
Tipologia: test con domande sia a risposta multipla che a risposta aperta;
Contenuto del test: è elaborato in base al criterio della necessità di verificare sia l’acquisizione della conoscenza, sia della comprensione, sia delle abilità (cfr, “Risultati di apprendimento attesi”
Articolazione: 17 quesiti
Punteggio:
- ad ogni risposta esatta vengono attribuiti 2 punti;
- ad ogni risposta errata vengono sottratti 0,5 punti;
- le risposte lasciate in bianco sono conteggiate = 0 punti;
L’esame, dunque, è superato a partire dalla soglia di 9 risposte corrette alle relative domande, cui corrisponde la votazione di 18/30. Alla totalità di risposte corrette (34) corrisponde una votazione di 30 e lode.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2015/16
Indietro