| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2015/16 | |||||||||||||||||
| 01RFKRL Patrimonio architettonico religioso: storia, restauro e riuso |
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Dottorato di ricerca in Beni Architettonici E Paesaggistici - Torino |
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Presentazione
PERIODO: FEBBRAIO 2016
Il corso propone una riflessione sugli aspetti tangibili e intangibili che sono connessi al fenomeno delle trasformazioni e riuso degli edifici religiosi dismessi; tema che è stato oggetto, negli ultimi anni, di numerosi lavori di ricerca, sia da parte di studiosi provenienti dal mondo accademico sia da esponenti di quello ecclesiastico, con un interesse di livello internazionale riguardante le diversi confessioni religiose. Nel dicembre 2014 si è svolto a Torino un Convegno Internazionale su questo tema (Patrimonio Architettonico Religioso. Nuove funzioni e processi di trasformazione), organizzato dal Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). In occasione della presentazione del primo volume relativo agli esiti di questa ricerca (Patrimonio Architettonico Religioso, Gangemi, Roma 2015) si affronta una discussione critica sui diversi aspetti che concorrono alla sua miglior comprensione, con particolare attenzione alla ricerca in materia di Beni Culturali. La dismissione e la trasformazione del patrimonio religioso non sono solo esito di fenomeno di secolarizzazione o nazionalizzazione degli ultimi due secoli: una prima riflessione storiografica riguarderà il dinamismo interno degli edifici di culto, sia nella loro fase di “attivazione liturgica”, sia nei momenti di dismissione, abbandono o distruzione; in particolare, un focus si concentrerà su uno dei topoi ricorrenti nella storia della trasformazione di chiese, ossia la damnatio memoriae, esemplificata attraverso il caso della Rivoluzione Francese; seguirà una riflessione sui modi in cui si attuano gli interventi di restauro e riuso di edifici religiosi (non solo chiese e conventi cattolici, ma anche sinagoghe e moschee), per affrontare inoltre il tema delle politiche di valorizzazione oggi in atto e esempi di azioni già intraprese che rappresentano le cosiddette best practices. In sintesi, obiettivo del corso è favorire una riflessione critica sul tema della conservazione del patrimonio religioso, in una prospettiva dialogica tra religioni, città e società, e in un orizzonte di multiculturalità e di dialogo interreligioso. Durata del corso: ore 12 |
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Programma
Il corso propone una riflessione sugli aspetti tangibili e intangibili che sono connessi al fenomeno delle trasformazioni e riuso degli edifici religiosi dismessi, tema che è stato oggetto, negli ultimi anni, di numerosi lavori di ricerca, sia da parte di studiosi provenienti dal mondo accademico, sia di esponenti di quello ecclesiastico, con un interesse di livello internazionale riguardante le diversi confessioni religiose. Nel dicembre 2014 si è svolto a Torino un Convegno Internazionale su questo tema (Patrimonio Architettonico Religioso. Nuove funzioni e processi di trasformazione), organizzato dal DAD in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Tale iniziativa non è rimasta isolata: il gruppo di lavoro ha infatti in corso collaborazioni e partecipazioni a occasioni nazionali e internazionali di dibattito. Un primo volume relativo agli esiti della ricerca è di prossima pubblicazione (Patrimonio Architettonico Religioso, Gangemi, Roma 2015). Obiettivo del corso è anche istruire eventuali percorsi di approfondimento da presentare a prossime occasioni di studio internazionali (convegno a Lione nell’ottobre 2016, altro seminario a Bologna nell’estate 2016 ecc.), discutendo anche collegialmente con i dottorandi interessati le modalità di preparazione e presentazione di una proposta di intervento a convegni scientifici in ambito storico-critico e del restauro.
Una prima riflessione storiografica riguarderà il dinamismo interno degli edifici di culto, sia nella loro fase di "attivazione liturgica", sia nei momenti di dismissione, abbandono o distruzione; in particolare, un focus si concentrerà su uno dei topoi ricorrenti nella storia della trasformazione di chiese, ossia la damnatio memoriae, esemplificata attraverso il caso della Rivoluzione Francese; seguirà una riflessione sui modi in cui si attuano gli interventi di restauro e riuso di edifici religiosi, per affrontare il tema delle politiche di valorizzazione oggi in atto e esempi di azioni già intraprese che rappresentano le cosiddette best practices. In sintesi, obiettivo del corso è favorire una riflessione critica sul tema della conservazione del patrimonio religioso, in una prospettiva dialogica tra religioni, città e società, e in un orizzonte di multiculturalità. Il corso si svolgerà presso la sala riunioni dell'edificio "Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris", corso Massimo d'Azeglio 42, Torino, al II piano. venerdì 26 feb. 2016 ore 9.00-11.00 Presentazione del corso: la scelta del tema e le sue ragioni; il dibattito nazionale e internazionale recente sul tema; il metodo di lavoro nella formulazione di una relazione a un convegno; presentazione dei temi che gli studenti potranno approfondire. ore 11.00-13.00 Andrea Longhi: Studi, esperienze e dibattiti sulla conoscenza e il riuso del patrimonio religioso dismesso: profili storiografici, normativi ed ecclesiali dei processi di trasformazione; ore 13.00-15.00 Emanuele Romeo: Patrimonio ecclesiastico e Rivoluzione francese: la conservazione della damnatio memorie. ore 15.00-17.00 Carla Bartolozzi: La riconversione dei conventi dopo la loro secolarizzazione. Compatibilità, limiti e perdita di memoria: da conventi a hotel de charme. Storie di riconversione in Italia. martedì 12 aprile 2016 ore 9.00-13.00 Dibattito sui casi studio approfonditi dai dottorandi |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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