| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2015/16 | |||||||||||||||||
| 01RJQRK UTILIZZARE ANZICHE'COSTRUIRE. ARCHITETTURE TERRITORIALI NELL'EPOCA DELLA SOSTENIBILITA' (didattica di eccellenza) |
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Dottorato di ricerca in Architettura. Storia E Progetto - Torino |
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Presentazione
PERIODO: LUGLIO 2016
Il corso sarà tenuto dai proff.: G. Vasquez-Consuegra dell'Universidad de Sevilla, Nicola Emery dell'Università Svizzera Italiana, Roberto Masiero dello Iuav, Marco Navarra dell'Università degli Studi di Catania, Michelangelo Sabatino dell'IIT College of Architecture - Chicago. Studiosi italiani e stranieri saranno chiamati a dare il loro contributo sul paradigma del riutilizzo applicato al disegno dei territori della contemporaneità. Il tema che si intende affrontare, attraverso il contributo di esperti altamente qualificati, riguarda la risignificazione di quelle architetture dismesse che possono assumere un ruolo identitario e strutturante per un abitare sempre più fondato su reti territoriali, sulle costanti geografiche e sul superamento della città compatta. Il corso si svolgerà utilizzando anche la cornice di una Summer School che affronterà i temi progettuali sollevati dai contributi forniti, applicandoli agli insediamenti lungo il Po torinese nel tratto delle confluenze nord-ovest. Ai dottorandi coinvolti sarà proposto un percorso scientifico che sarà avviato con l’elaborazione guidata di rappresentazioni orientate al progetto alla scala territoriale, proseguirà con l’eventuale partecipazione alla Summer School in qualità di tutors con l’obiettivo di sperimentare l’efficacia delle rappresentazioni prodotte, e terminerà con la scrittura di un paper che svilupperà i contributi forniti dal corso. Le lezioni hanno una durata complessiva di 4 ore: 2 di lezione + 2 ore di discussione e domande istruite da parte dei dottorandi. Ogni lezione sarà introdotta da un discussant appartenente al Collegio del DASP che guiderà anche la discussione successiva. Le lezioni forniranno un quadro problematico e scientifico che va dagli approcci più teorici e disciplinarmente esterni all’ambito del progetto di architettura, fino ai contributi più operativi e incentrati su specifici casi progettuali. AVVIO CORSO: MERCOLEDI' 17 FEBBRAIO, ORE 10,30, SALA ZODIACO, CASTELLO DEL VALENTINO |
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Programma
Calendario del Corso
Lezione 01 – 19 o 20 luglio 2016 Marco Navarra, Repairing cities La lezione, orientata alla teoria del progetto di architettura, svilupperà come tema principale l’idea di riparazione come strategia di sopravvivenza per gli insediamenti contemporanei diffusi nel territorio. Tale strategia verrà presentata mediante la propria ricerca progettuale applicata anche al riutilizzo di infrastrutture per la mobilità dolce. Lezione 02 – 21 luglio 2016 Roberto Masiero, Da ‘smart city’ a ‘smart land’ La lezione illustrerà una metodologia operativa elaborata attraverso un manifesto programmatico che promuove una nuova politica di sviluppo basata sulla qualità della vita non solo nelle città ma anche nei territori diffusi. Il relatore chiarirà le relazioni tra il concetto di ‘smart city’, intesa come città che agisce attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, e ‘smart land’, ovvero le vie per la costruzione di un territorio sostenibile, intelligente e inclusivo. Lezione 03 – 23 luglio 2016 Michelangelo Sabatino, Tra ruralità e industrializzazione La lezione, orientata alla presentazione di una lettura critica dell’architettura italiana prodotta tra gli anni Dieci e gli anni Settanta, dimostrerà come il paradigma della ruralità innervi con profondità e con spinte opposte la cultura architettonica di un paese avviato verso la modernizzazione aprendo spunti di analisi in vista della riconversione di strutture oggi fatiscenti. Lezione 04 – 26 o 28 luglio 2016 Nicola Emery, Utilizzare anziché costruire La lezione fornirà un quadro teorico generale utile anche all’inquadramento critico delle successive lezioni e relativo al paradigma del riutilizzo che sarà affrontato nelle sue declinazioni etiche e politiche e nella sua applicazione al progetto architettonico e territoriale contemporaneo. Lezione 05 – 30 luglio 2016 Guillermo Vazquez-Consuegra La lezione chiuderà il ciclo di conferenze attraverso l’illustrazione dell’attitudine progettuale e professionale dimostrata da uno dei più grandi protagonisti dell’architettura contemporanea: l’integrazione di nuove architetture nel paesaggio, l’uso dei materiali, la lettura del costruito capace di guidare l’inserimento di nuove funzioni e la reinterpretazione in chiave contemporanea di determinati stilemi modernisti sono i temi elaborati dal maestro spagnolo in oltre quarant’anni di carriera. Curricula degli studiosi invitati GUILLERMO VAZQUEZ CONSUEGRA è Professor de Projectos presso la Escuela de Arquitectura de Sevilla dal 1987 ed è Professore Onorario e Direttore della Universidad de Sevilla dove dirige il workshop internazionale di architettura Catedra Blanca. E' stato Visiting Professor presso le Università di Buenos Aires, Losanna, Navarra, Syracuse NY, Bologna, Venezia, Mendrisio e Visiting Scholar presso il Getty Center di Los Angeles. I suoi numerosi riconoscimenti includono il Premio Construmat nel 1993, il Premio Nacional de Arquitectura Española nel 2005, il Premio ASCER nel 2006, il Premio Europeo de Arquitectura Ugo Rivolta nel 2008, il Premio de la Bienal Iberoamericana nel 2014 e i premi Internacionales de Arquitectura, The Chicago Athenaeum Museum e The plan award, entrambi nel 2015. La sua carriera professionale è stata riconosciuta con il Premio Arpafil nel 2006, il Premio Andalucía de Arquitectura nel 2007 e il Gran Premio de la Bienal Internacional de Buenos Aires nel 2011. E' stato inoltre membro onorario dell'Instituto Americano de Arquitectos, AIA, nel 2014. Ha partecipato a numerose esposizioni presso la Biennale di Venezia nel 1980 e nel 2004, la Triennale di Milano nel 1988, il Centro Georges Pompidou di Parigi nel 1990, The Art Institute of Chicago nel 1992 e il Museum of Modern Art (MOMA) di New York nel 2006. Tra i suoi progetti più noti è possibile citare Los edificios de viviendas sociales a Sevilla, Cadiz, Rota e Madrid, il Museo de la illustracion a Valencia e il Museo del mar a Genova. Nel 2012 ha pubblicato Guillermo vazquez Consuegra. Arquitecturas de Autor, nel 2013 Palacio de San Telmo e nel 2014 Vazquez Consuegra, Palacio de Congresos de Sevilla. NICOLA EMERY è filosofo, Ph.D. ed è Docente titolare di corso presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana dal 1988. Nel 2014-2015 é Visiting Professor presso l'Università IUAV di Venezia. E’ inoltre membro del Ph.D. Advisory Board del Dottorato di ricerca in progettazione architettonica e urbana del Politecnico di Milano; é stato Docente alla Scuola di governo del territorio SUM-Università di Firenze e interviene regolarmente come conferenziere in numerose scuole dottorali e università. Nel 2012 é stato invitato dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvethia a partecipare al concorso di progetti per l’allestimento del Padiglione svizzero alla Biennale di Venezia. Nel 2015 è stato nominato membro del consiglio di fondazione della Fondazione Max Horkheimer e dall’anno accademico 2015-16 dirige il Seminario Internazionale di studio Max Horkheimer creando una collaborazione fra l’Accademia di Architettura e la Fondazione Max Horkheimer di Lugano. Autore di numerosi saggi e articoli, curatore di molte opere in Italia e in Francia, è autore dei seguenti libri: Lo sguardo di Sisifo. Giuseppe Rensi e la via italiana alla filosofia della crisi, Milano 1997, L’eloquenza del nichilismo, Roma 2001, L’architettura difficile. Filosofia del costruire, Milano 2007, Progettare costruire curare, Bellinzona 2007, Distruzione e progetto. L’architettura promessa, Milano 2011, Per il non conformismo. Max Horkheimer e Friedrich Pollock, l’altra scuola di Francoforte, Roma 2015. ROBERTO MASIERO è Professore ordinario e insegna Storia dell'architettura e Tendenze dell'architettura contemporanea presso la Facoltà di Design e Arti dell'Università IUAV di Venezia. E' Direttore artistico del Parco di Pinocchio ed ha progettato il Parco degli Amici di Pinocchio a Collodi. Nel 2002 egli ha diretto la sezione di Neuchatel dell'EXpo promossa dal governo Svizzero. Dal 2004 al 2005 promuove e dirige il progetto INTEREG all'interno della Facoltà di Design e Arti dell'Università IUAV per un'opera per ragazzi dal titolo L'angelo e l'aura. Nel 2006 fa parte del comitato scientifico per l'organizzazione del master Innovazione liturgica e sperimentazione progettuale presso l'università di Trento e l'Università IUAV di Venezia. E' stato curatore di Dipartimento di Architettura e Design Dipartimento di Architettura e Design Politecnico di Torino Viale Mattioli, 39 – 10125 Torino – Italia tel: +39 011.090.6377/6501 fax: +39 011.090.6599 dad@polito.it www.polito.it significative mostre d’arte ed ha pubblicato numerosi testi tra cui Trieste e l'impero. La formazione di una città europea nel 1988, Afra e Tobia Scarpa. Architettura nel 1996, Guida dell'architettura neoclassica in Veneto nel 1998, Il labirinto di Dedalo, questioni e problemi sulla storia delle tecniche per l'architettura nel 2002, Il divenire della conoscenza. Estetica e contingenza del reale nel 2013 e Dalla smart city alla smart land nel 2014. MARCO NAVARRA è Professore Associato in Composizione architettonica e urbana e insegna progettazione architettonica presso l’Università di Catania. Fondatore dello studio NOWA, è autore, tra l’altro, di Robert Adam, Ruins of the Palace of the Emperor Diocletian at Spalatro in Dalmatia, 1754. (2002), Repairingcities. La riparazione come strategia di sopravvivenza. (2008), Lo-fi: Architecture as curatorial practice, con Mario Lupano e Luca Emanueli (2010), Abiura dal paesaggio. Architettura come trasposizione (2012), DISPLAY. Didattica per un’architettura di relazione (2012), Linea d’ombra. 1978-1984: Adolfo Natalini tra il Superstudio e l’Architettura (2013). Ha esposto progetti, installazioni e ricerche alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, alla Fondazione Mies van der Rohe, al CCCB di Barcellona e al CCA di Montreal. I progetti dello studio NOWA sono apparsi su molte riviste italiane e straniere. È stato finalista al Premio Mies van der Rohe (2003), all’European Prize for Urban Public Space (2006) e al BSI Swiss Architectural Award (2008). Ha vinto la medaglia d’oro per l’opera prima della Triennale di Milano (2003) e il premio Gubbio (2006). MICHELANGELO SABATINO è Professore e Direttore del Programma di Dottorato Philosophy in Architecture presso l'Illinois Institute of Technology College of Architecture a Chicago. Ha conseguito la Laurea in Architettura presso l'Università IUAV di Venezia e il Dottorato di Ricerca presso il Department of Fine Art, University of Toronto. Ha inoltre acquisito una post-doctoral fellowship presso il Department of History of Art + Architecture della Harvard University. E' stato research fellow presso il Canadian Centre for Architecture a Montréal, la MacDowell Colony, il Georgia O’Keefe Museum Research Center e la Wolfsonian presso la Florida International University. Insegna in numerose università europee e statunitensi e fa parte del comitato di redazione della Architectural Histories, rivista della European Architectural History Network. La sua monografia,Orgoglio della modestia. Architettura moderna italiana e tradizione vernacolare, pubblicata nel 2013, è stata riconosciuta con numerosi premi, tra cui il Modern Language Association’s Aldo and Jeanne Scaglione Prize for Italian Studies, il Society of Architectural Historians’ Alice Davis Hitchcock Award e la American Association of Italian Studies’ Best Book Award, 20th and 21st Centuries; il volume curato con Jean-François Lejeune, Architettura moderna e mediterraneo. Dialoghi vernacolari e identità contestate del 2010 ha ricevuto il Commendation award dall'International Committee of Architectural Critics. |
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| Statistiche superamento esami |
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