| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2015/16 | |||||||||||||||||
| 04EFYPQ Storia dell'architettura A |
|||||||||||||||||
|
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino |
|||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||
|
Presentazione
Il corso di Storia dell’Architettura, quale proprio oggetto di studio privilegiato, ha l’applicazione del metodo storico e del discorso critico, come sviluppati tra XIX e XXI secolo, all’analisi dell’architettura, della città e dell’ambiente costruito, senza limiti di tempo e spazio.
Due sono gli obiettivi principali. Il primo è la costruzione di un lessico di parole chiave, che con-senta la comprensione e l’interpretazione dei fenomeni architettonici e urbani nella lunga durata della storia occidentale. Il secondo è la comprensione della complessità dei processi, delle identità dei diversi attori e della molteplicità delle ragioni culturali (tecnologiche, economiche, sociali, po-litiche) che hanno prodotto architetture e città in Occidente. |
|
Risultati di apprendimento attesi
Il corso di Storia dell’Architettura sviluppa una duplice struttura d’indagine e conoscenza. In primo piano sono, da un lato, i fatti e, dall’altro, l’interpretazione dei fatti stessi, attraverso la costru-zione di un lessico condiviso.
Innanzitutto il corso si concentra su una serie di casi di studio, architettonici e urbani, in grado di rendere evidenti temi, problemi e nozioni cruciali nella storia dell’ambiente costruito. D’altro can-to, attraverso la presentazione di documenti scritti e iconografici, il corso analizza e confronta le diverse interpretazioni che su tali fatti sono state prodotte, da parte di una varietà di attori socia-li, coinvolti nella produzione e/o ricezione dell’ambiente costruito (architetti, tecnici e costrutto-ri, clienti e utenti, critici e giornalisti), in epoche diverse. Così, al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di dimostrare due qualità cultura-li, costruite in parallelo: la conoscenza dei fatti architettonici e urbani ma anche l’abilità nel riu-scire a distinguerne le varie interpretazioni, prodotte lungo un ampio spettro temporale e attraver-so una pluralità di voci, provando infine, a produrne di nuove, originali. |
|
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Una solida cultura storica è il requisito indispensabile per affrontare il corso: si daranno, infatti, per scontate le conoscenze basilari e le competenze apprese durante i corsi di Storia dell’architettura contemporanea e Storia dell’architettura moderna della laurea triennale.
|
|
Programma
Come parte integrante nella formazione umanistica, il corso di Storia dell’Architettura/A punta ad accrescere la consapevolezza degli studenti con le culture analitiche, critiche e speculative, pro-dotte dalle culture architettoniche e/o a loro destinate. Per tale ragione, il corso sarà diviso in due parti.
Da un lato, la narrazione avverrà in termini diacronici: una prima serie di lezioni sarà dedicata alla ricostruzione delle vicende storiche che hanno caratterizzato specifiche architetture o parti di cit-tà, progettate e/o costruite in Occidente in un intervallo straordinariamente lungo, dall’antichità al III millennio. Dall’altro, la narrazione avverrà in termini sincronici: una seconda serie di lezioni sarà dedicata all’individuazione di parole-chiave, particolarmente frequenti quando si analizzino architetture diverse, di ogni luogo ed età. In tal modo, sarà costruito un vocabolario essenziale di architettura sarà costruito e sperimentato, movendosi tra parole (e nozioni) come carattere, committente, clas-sico, costruzione, progetto, distribuzione, moderno, monumento, ornamento o stile. Il fine sarà l’educazione visuale e critica di ciascuno studente, cui sarà richiesto di leggere, comprendere e in-terpretare l’ambiente costruito secondo tali principi, superando i confini di tempo e spazio, non-ché incrociando storie nazionali e identità culturali. |
|
Organizzazione dell'insegnamento
In tempi recenti, l’architettura è divenuta anche una questione di raffinata comunicazione di con-cetti e idee colte, a un pubblico sia specializzato sia non-specializzato: per tale motivo, l’esercizio d’inquadramento delle idee riguardanti architetture o parti di città storicizzate è ritenuto utile in vista della futura pratica professionale o ricerca accademica di ciascuno studente. In tal modo, il corso di Storia dell’Architettura è concepito come un corso universitario alquanto tradizionale, ar-ticolato in lezioni dove un ruolo importante assumono supporti speciali, come foto, video e letture extra.
Come esercitazione, agli studenti (divisi in gruppi fin dall’inizio del corso) sarà richiesto di prepa-rare un file in powerpoint, secondo un format predefinito, dove si completi opportunamente l’apparato iconografico del libro di testo di D. Watkin. |
|
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Per seguire il corso e sostenerne l’esame, libri di testo obbligatori sono:
- David WATKIN, Storia dell’architettura occidentale, IV ed. ital. condotta sulla V ed. ingl., Bologna: Zanichelli, 2012. - Adrian FORTY, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Bologna: Pendragon, 2004. Libro di riferimento importante è altresì: - Atlante di architettura, 2 voll. (vol. I: «Dalle origini all’era cristiana»; vol. II: «Dal medioevo all’età contemporanea»), Milano: Hoepli, 2011. |
|
Criteri, regole e procedure per l'esame
Al termine del corso, una discussione orale, individuale, costituirà l’unico esame. Tre domande sa-ranno poste a ciascuno: la prima derivata dal capitolo del libro di D. Watkin oggetto dell’approfondimento iconografico; la seconda derivata da un altro capitolo del libro di D. Watkin; la terza derivata dal libro di A. Forty.
Attraverso tali tre passaggi saranno verificate la conoscenza della bibliografia, della letteratura cri-tica e dell’interpretazione storica, valutate infine assieme alla qualità della partecipazione del candidato alle lezioni in aula. |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
|
|