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Politecnico di Torino
Anno Accademico 2016/17
01PEKPM
Atelier: Progetto e rappresentazione
Corso di Laurea in Architettura - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Marotta Anna ORARIO RICEVIMENTO     42 18 0 30 7
Ferrando Davide Tommaso       42 18 0 30 1
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/14
ICAR/17
6
6
C - Affini o integrative
C - Affini o integrative
A11
A13
Presentazione
L’Atelier di progetto e rappresentazione propone allo studente un percorso introduttivo, in cui le due discipline coinvolte dialogano e si intrecciano con continuità, sul saper vedere, leggere e rappresentare le architetture del passato e successivamente intorno al problema di progetto, della sua rappresentazione e composizione.

Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Come "vediamo" l’architettura, come la rappresentiamo, come viviamo la città multiculturale? E queste, cosa ci comunicano? La cultura della visione è una componente essenziale nella figura dell’architetto progettista. All’interno della stessa cultura, la concezione e l’immagine dell’architettura nel vissuto della città sono cambiate: anche attraverso l’influenza dei movimenti d’arte e d’architettura, cosi come a causa delle nuove tecnologie di comunicazione.
Nella struttura visiva della città e del paesaggio, il progetto architettonico vede l’architettura come "testo" nella città come "contesto" urbano e paesaggistico. La congruenza virtuosa fra i due termini si può raggiungere anche considerando i caratteri visivi come parametri di analisi, di progetto e controllo nell’architettura e nella città: forma, colore, materia, con specifiche per i caratteri geometrici, metrici e proporzionali, "stilistici", percettivi.
Alcuni dei possibili approcci di metodo dalla tradizione all’innovazione potranno essere:
la visione prospettica come "visione del mondo" nello spazio urbano e architettonico; progetto e visione nel tempo: (per esempio Juvarra a Torino,dall’architettura al territorio); la psicologia della forma: (con esempi in Rudolph Arnheim, Kevin Lynch e l’immagine della città, Gordon Cullen, James Jerome Gibson e l’approccio ecologico alla percezione visiva) e l’analisi del paesaggio urbano (Bruno Zevi e le sette invarianti dell’architettura. moderna);
Progetto e visione nella contemporaneità: (gli esempi di Erich Mendelsohn, Le Corbusier, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Steven Holl , Daniel Libeskind;
Codici della Rappresentazione per comunicare il progetto; l’architettura dai vecchi e "nuovi" mass media alle tecnologie digitali, fino alle Media Façade

Modulo di composizione architettonica (prof. Davide Tommaso Ferrando)
Lo studente/la studentessa sarà invitato/invitata a lavorare - in gruppo durante la prima metà del periodo didattico e singolarmente durante la seconda - su un tema progettuale a scelta tra due casi studio proposti dal corpo docente.

Il primo caso studio riguarda la valorizzazione, attraverso l’inserimento di nuove funzioni, della Cittadella di Alessandria (https://goo.gl/X649XC), fortezza di pianura costruita dai Savoia nel XVIII secolo, caratterizzata da un complesso di edifici militari disposti a corte attorno a una piazza d’armi e circondati da un sistema fortificato composto da sei bastioni. Uno dei più grandiosi esempi di fortificazione permanente settecentesca, nonché uno dei meglio conservati in Europa, la Cittadella di Alessandria ospita attualmente un’esposizione permanente di uniformi, armi e cimeli del Regio Esercito in Italia dal 1848 al 1946.

Di proprietà del Ministero della Difesa fino al 2007, poi dell’Agenzia del Demanio e, dal 2016, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Novara, Alessandria e Verbano-Cusio-Ossola, la Cittadella Di Alessandria è ancora in attesa di visioni progettuali che siano in grado di inserirla all’interno di un circuito culturale internazionale.

Nell’ambito dell’atelier, gli studenti/le studentesse che sceglieranno come tema la Cittadella di Alessandria saranno invitati/invitate a sviluppare una proposta progettuale per la realizzazione di una struttura coperta (più volumi di servizio) all’interno della piazza d’armi del complesso, finalizzata a ospitare eventi culturali e spettacoli; alternativamente, dovranno progettare un padiglione/folie facente parte di un “percorso dello spirito” occupante l’anello fortificato definito dal sistema dei bastioni. In entrambi i casi, si tratterà di strutture temporanee e potenzialmente smontabili, dunque basate su sistemi costruttivi a secco (legno, acciaio, strutture gonfiabili, etc.).

Il secondo caso studio riguarda la progettazione di un sistema di strutture abitative finalizzate ad arricchire l’assetto funzionale della Fornace Carena di Cambiano: complesso industriale fondato nel 1907 e oggi caratterizzato da un mix di attività produttive (http://goo.gl/1Z2dlv), didattiche (http://goo.gl/cf3Ka0), culturali (http://goo.gl/eHa58I), artistiche e ricreative, ospitate all’interno di spazi altamente significativi per la storia dell’industria, nonché di grande interesse architettonico (http://goo.gl/1KFa3P , http://goo.gl/hILEFL , http://goo.gl/vko39M).

Il tema risponde a una reale esigenza dei proprietari del complesso, attualmente impegnati nella messa a punto di un masterplan (http://goo.gl/l9zQbU) per l’ampliamento e diversificazione della Fornace, con l’obiettivo di valorizzarne il patrimonio fondiario e culturale.

Nello specifico, l’area di progetto sarà quella che definisce l’ingresso dell’intero complesso: una corte rettangolare attualmente adibita a parcheggio, perimetrata sui lati Ovest, Sud e d Est da bassi fabbricati (residenze e capannoni) e, sul lato Nord, dal grande forno Hoffmann. Gli studenti/le studentesse dovranno proporre soluzioni per il riuso, l’ampliamento e la nuova costruzione di strutture abitative sui lati Ovest, Sud ed Est della corte, nonché la sua trasformazione in uno spazio pedonale condiviso dai diversi utenti del complesso.

Più in generale, il tema della Fornace Carena verte intorno ai temi dell’uso sperimentale dei materiali da costruzione, in particolare dell’argilla e del cemento armato, e della molteplicità di significati, programmi e processi riconducibili al termine “abitare”.

Risultati di apprendimento attesi
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Educazione agli aspetti visivi come parametro di progetto, per una profonda integrazione con gli aspetti funzionali, tecnologici, normativi. Interpretazione di codici visivi di culture e civiltà "altre" nel panorama multiculturale.
Capacità di rappresentare l'esistente e il progetto mediante tecniche tradizionali e/o innovative con attenzione alla rappresentazione digitale.
Capacità di controllo visivo degli esiti del progetto, in tutte le sue fasi, dall’analisi ai particolari di dettaglio: verifica delle coerenze e delle congruenze, mediante i parametri specialistici e disciplinari che il corso fornirà.
Capacità di approccio critico alla lettura formale del testo d’architettura in rapporto al suo contesto.
Capacità di verifica e controllo degli esiti di elaborati grafici (in tutte le modalità), rispetto alle premesse e ai contenuti del progetto preliminare.

Modulo di composizione architettonica (prof. Davide Tommaso Ferrando)
Confermando l’impostazione finora data a questo modulo, allo studente/alla studentessa è in primo luogo richiesto di imparare ad affrontare e comprendere i testi, i materiali e le immagini che la storia dell’architettura (lontana e recente) offre come momento fondante del progetto. In secondo luogo, lo studente/la studentessa dovrà apprendere a osservare con sguardo critico la produzione architettonica contemporanea, dotandosi di un apparato di strumenti concettuali che gli/le permettano di gettare le basi per lo sviluppo di una personale linea di ricerca progettuale. Infine, ci si aspetta che lo studente/la studentessa acquisisca una conoscenza delle risorse materiali e immateriali del progetto tale da consentirgli/consentirle di sperimentare liberamente con esse.

Nessun metodo sarà privilegiato rispetto ad altri: con l’aiuto del corpo docente, lo studente/la studentessa sarà invitato a definire un percorso di ricerca personale che lo/la conduca dalle prime fasi ideative a quelle della finalizzazione della proposta progettuale.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Sono fondamentali l’interesse per la cultura della visione, la sua applicazione e i suoi esiti, con particolare attenzione al progetto di architettura e città.
Interesse agli aspetti comunicativi, espressivi e simbolici dell’architettura compresi i valori estetici.
Interesse per tutti gli aspetti legati alla Percezione e Comunicazione visiva, in tutte le sue forme.

Modulo di composizione (prof. Davide Tommaso Ferrando)
Ci si aspetta che lo studente/la studentessa possegga una buona conoscenza della storia dell’architettura del Novecento, delle esperienze più significative appartenenti alla produzione architettonica contemporanea, e delle principali tecniche di rappresentazione del progetto. È inoltre necessario che sia in grado di leggere, comprendere e descrivere l’architettura. È importante che conosca la lingua inglese. È auspicabile, ma non necessario, che sia già in possesso di rudimenti di teoria del progetto. Si considera un plus la capacità di osservare l’architettura da un punto di vista critico.

Programma
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Aspetti applicativi e modalità di lavoro all’interno dell’atelier.
Sperimentazioni e applicazioni degli argomenti affrontati nelle lezioni teoriche saranno affrontate tematicamente nella prima parte dell’atelier su casi proposti dalla docenza e/o concordati con gli studenti. Nella fase finale del corso le applicazioni verranno finalizzate all’impostazione e al completamento degli elaborati finali del corso da presentare agli esami.
- Approccio per un "Vocabolario visivo" per l’architettura moderna. Composizione come processo e composizione come esito formale.
- La questione della forma nella composizione moderna e contemporanea. La cultura della visione come "narrazione".
Il corso sarà articolato in 20 ore di fondamenti teorici:
Approccio per un Vocabolario visivo per l’architettura moderna.
Composizione come processo e composizione come esito formale.
La questione della forma nella composizione moderna e contemporanea.
La cultura della visione come "narrazione".
Forma, colore e materia come caratteri dell’architettura. Esempi dall’antichità al virtuale.
Dalle sette alle infinite varianti (visive) nel linguaggio dell’architettura.
Dall’idea al progetto: una possibile procedura;
Seguiranno 10 ore di feedback, verifica e applicazione da parte degli studenti: in questa fase verrà richiesto agli allievi una loro personale riflessione come primo feedback alle nozioni e agli stimoli forniti nell’approccio teorico propedeutico. Gli stessi allievi potranno produrre degli esempi reperiti mediante una sorta di "ricognizione consapevole" effettuata su esempi pubblicati in riviste, libri, o realmente costruiti. Gli stessi esempi saranno corredati dalle loro annotazioni critiche in cui vengano puntualmente applicati e verificati parametri e approcci di metodo derivati dalle lezioni teoriche.
30 ore per la redazione del progetto finale d’esame da correlare e svolgere in stretta collaborazione con la parte di Progettazione dell’Atelier, applicando coerentemente e puntualmente metodologie ed esperienze proposte nella prima parte.

Modulo di composizione architettonica (prof. Davide Tommaso Ferrando)
Obiettivo principale del modulo di composizione architettonica è fornire allo studente/alla studentessa gli strumenti concettuali che gli/le permettano di orientarsi criticamente all’interno della produzione architettonica contemporanea, nonché gli strumenti operativi che gli/le consentano di sviluppare un metodo progettuale personale, applicandolo a un caso specifico.

Coerentemente con l’impostazione data al modulo negli anni precedenti, “progettare” non è inteso come “creare dal nulla”, bensì come un’operazione di selezione, reinterpretazione e montaggio di elementi appartenenti non solo alla storia dell’architettura, ma anche ad altre discipline. Per questo motivo, allo studente/alla studentessa sarà richiesto di costruirsi una costellazione di riferimenti architettonici su cui fondare il proprio progetto, attraverso un processo di ricerca su fonti cartacee e digitali da svolgere in maniera indipendente.

Dopo una prima serie di lezioni di approssimazione al tema dell’atelier, il modulo di composizione si strutturerà nel seguente modo:

Ogni giornata comincerà con una lezione della durata di circa un’ora, tenuta dal docente o da un architetto/professore/ricercatore invitato. Attraverso tali lezioni si intende aiutare lo studente/la studentessa a sviluppare una comprensione critica dell’architettura contemporanea, sia per mezzo di ragionamenti teorici di ampia portata, sia attraverso la presentazione di casi studio specifici.

Terminata la lezione, seguirà l’attività di revisione delle proposte progettuali, che sarà svolta dal docente e dai collaboratori alla didattica. Tale attività costituirà l’attività principale del modulo.

Alla fine di ogni giornata verrà distribuito un breve testo teorico/critico da leggere entro la settimana successiva, dopo aver raccolto il testo distribuito la settimana precedente. La capacità dello studente di comprendere i testi assegnati sarà valutata durante lo svolgersi del modulo.

È prevista l’organizzazione di una visita guidata ad alcune recenti realizzazioni dell’area metropolitana torinese, nonché di una serie di attività collaterali (non obbligatorie) al di fuori dell’orario dell’insegnamento, finalizzate ad approfondire alcuni dei temi trattati in classe.
Organizzazione dell'insegnamento
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
Contenuti teorici ed applicativi, fondati sul linguaggio visivo e della forma, si svolgeranno in aule con tavoli da disegno e in Laboratori Informatici di Base (LAIB). Sono prevedibili uscite didattiche finalizzate a letture architettoniche, urbane, ambientali.

Modulo di composizione architettonica (prof. Davide Tommaso Ferrando)
Il modulo di composizione si baserà, in maniera preponderante, sull’attività di laboratorio. Durante la prima metà del periodo didattico, gli studenti/le studentesse lavoreranno in gruppi di massimo tre membri ciascuno. Durante la seconda metà del periodo didattico, gli studenti/le studentesse lavoreranno singolarmente.

Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
La bibliografia e il materiale didattico sarà a disposizione sul portale del titolare del corso.
1. Maurizio Unali (a cura di), New Lineamenta, Kappa, Roma 2009.
2. Maurizio Unali, Abitare virtuale significa rappresentare, Kappa, Roma 2008.
3. Massimo Hachen, Scienza della visione: spazio e Gestalt, design e comunicazione, Apogeo, Milano 2007.
4. Cesare Cundari, Il Disegno. Ragioni. Fondamenti. Applicazioni, Edizioni Kappa, Roma 2006.
5. Paolo Belardi, Valeria Merchetelli, Duetto. Disegnare per dire Scrivere per dire, Perugia, 15 Aprile 2005, Università degli Studi di Perugia.
6. Carlo Mezzetti, Dalle città ideali alla città virtuale, Kappa, Roma 2005.
7. Adrian Forty, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Pendragon, Bologna 2004.
8. James S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Electa, Milano 2003.
9. Veronica Biermann, et alli, Teoria dell’architettura. 117 trattati dal Rinascimento ad oggi, Taschen, Köln 2003.
10. Livio Sacchi, Maurizio Unali (a cura di), Il disegno per il progetto dell’architettura, architettura e cultura digitale, Skira Editore, Milano 2003.
11. Carlo Mezzetti, Il disegno dell’architettura Italiana nel XX secolo, Kappa, Roma 2003.
12. Christian Norberg Schulz, Il significato nell’architettura occidentale, Electa, Milano 2003.
13. Elena Parma Armani, Le prime manifestazioni grafiche, in Le tecniche artistiche, Mursia, Milano 2000.
14. J.Owen Lewis (a cura di), A Green Vitruvius. Principle and Practice of Sustainable Architectural Design, James & James, Londra 1999.
15. Bruno Munari, Prima del disegno, Maurizio Corraini, Mantova 1998.
16. Mario Docci, Il disegno di progetto dalle origini fino al XVIII secolo, Gangemi, Roma 1997.
17. Gianni Carlo Sciolla (a cura di), "...quei leggierissimi tocchi di penna o matita...". Le collezioni di disegni in Piemonte, Charta, Milano 1996.
18. Annamaria Petrioli Tofani, et alli, Il disegno: I Forme, tecniche, significati; II I grandi collezionisti; III Le collezioni pubbliche italiane, Amilcare Pizzi, Torino 1994.
19. Vincenzo Hybsch, Visione e disegno, Franco Angeli, Milano 1992.
20. Maurice Pirenne, Percezione visiva: ottica, pittura, fotografia, Muzio, Padova 1991.
21. Karel Teissig, Le tecniche del disegno, Melita ed., La Spezia 1991.
22. Martin Kemp, The science of art. Optical themes in western art from Brunelleschi to Seurat, Yale University Press, Cambridge 1990. [Trad. di G. Camerota, La scienza dell’arte. Prospettiva e percezione visiva da Brunelleschi a Seurat, Giunti, Firenze 1994].
23. Steven Holl, Anchoring, Princeton Architectural Press, New York 1989.
24. Mai-mai sze (a cura di), Gli insegnamenti della pittura del giardino grande come un granello di senape, Chien tzu yuan hua Chuan, Leonardo, Milano 1989.
25. Stephen Kliment, Architectural sketching and rendering, Whitney Library of Design, New York 1984 (traduzione di Franco Ossola, Come disegnare in architettura, New Compton Editori, Roma 2006).
26. Gaetano Kanizsa, Grammatica del vedere : saggi su percezione e Gestalt, Il Mulino, Bologna 1980.
27. Il primato del disegno. Firenze e la Toscana dei Medici del Cinquecento, Electa, Firenze 1980.
28. Roberto De Rubertis, Il disegno dello spazio, Kappa Edizioni, Roma 1979.
29. Giovanni Klaus Koenig, Architettura e comunicazione, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1974.
30. Roberto De Rubertis, Progetto e percezione, Officina, Roma 1971.
31. Gyorgy Kepes, Il linguaggio della visione, Dedalo, Bari 1971.

Modulo di composizione architettonica (prof. Davide Tommaso Ferrando)
Archivi online
• Socks: http://socks-studio.com/
• HIC: http://hicarquitectura.com/
• AFASIA: http://afasiaarchzine.com/
• Realismoutopico: http://realismoutopico.tumblr.com/
• OfHouses: http://ofhouses.tumblr.com/
• KooZA/rch: https://koozarch.com/
• The Architectural Review Folio: http://architectural-review.tumblr.com/
• Fuck Yeah Brutalism: http://fuckyeahbrutalism.tumblr.com/
• Archive of Affinities: http://archiveofaffinities.tumblr.com/
• Subtilitas: http://www.subtilitas.site/
• Elara Fritzenwalden: http://elarafritzenwalden.tumblr.com/

Riviste online
• Uncube: http://www.uncubemagazine.com/
• The Avery Review: http://www.averyreview.com/
• Failed Architecture: http://www.failedarchitecture.com/
• CARTHA: http://www.carthamagazine.com/issue/1-1/
• A-R-P-A Journal: http://www.arpajournal.net/
• Arch’it: http://architettura.it/
• 011+: http://www.zeroundicipiu.it/
• Gizmo: http://www.gizmoweb.org/
• Tectónica: http://tectonicablog.com/
• Ume: http://www.umemagazine.com/

Riviste cartacee
• Volume: http://volumeproject.org/
• MAS Context: http://www.mascontext.com/
• OASE: http://www.oasejournal.nl/en/Issues
• Real Review: http://real-review.org/
• Index: http://www.indexnewspaper.info/
• San Rocco: http://www.sanrocco.info/
• Footprint: http://footprint.tudelft.nl/
• Circo: http://mansilla-tunon-circo.blogspot.it/
• Fulcrum: http://fulcrum.aaschool.ac.uk/

Collane monografiche
• El Croquis: http://www.elcroquis.es/Shop
• 2G: http://ggili.com/es/tienda/arquitectura/por-tema/revista-2g
• AV: http://www.arquitecturaviva.com/es/Shop/Issue/List?magID=2
• JA+U: https://www.japlusu.com/
• a+t: http://aplust.net/idioma/en/
Criteri, regole e procedure per l'esame
Modulo di rappresentazione (prof.ssa Anna Marotta)
L’esame sarà sostenuto in un unico momento a confermare l’unità delle due discipline e dei relativi contributi.
L’accertamento dell’acquisizione delle conoscenze e delle abilità previste avverrà attraverso prove orali/grafiche e una discussione relativa alle esercitazioni svolte nel corso dell’anno e nella parte finale del progetto.
Verrà valutata positivamente la capacità di interagire fattivamente con la docenza; di gestire in autonomia l’esperienza delle esercitazioni con i rispettivi esiti, con l’applicazione consapevole dei metodi acquisiti; di esporre e comunicare efficacemente la propria crescita formativa.
Il voto finale deriverà da una media (ponderata) dei risultati ottenuti e sarà congiunto alla valutazione della parte di Progettazione.

Modulo di composizione (prof. Davide Tommaso Ferrando)

Il voto del modulo di composizione si fonderà sia sui materiali consegnati in sede d’esame, sia sul lavoro svolto durante il corso. In particolare, si giudicherà:

La capacità di indagare il luogo del progetto nelle sue molteplici dimensioni, trasferendo i risultati di tali indagini in maniera logica all’interno della proposta progettuale.

La capacità di lavorare criticamente con i riferimenti: selezionando, assemblando e trasfigurando le fonti del progetto secondo processi coerenti e giustificabili.

La capacità di scegliere e dominare le tecniche di rappresentazione più adatte alla valorizzazione delle scelte progettuali.

La capacità di riconoscere e sfruttare creativamente le risorse materiali e immateriali del progetto, attraverso proposte che ne reinterpretino l’uso.

La capacità di dotarsi degli strumenti concettuali che permettano di giungere a configurazioni formali necessarie, complesse e coerenti.
Altre informazioni

Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2016/17
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