| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||||||||||
| Anno Accademico 2016/17 | |||||||||||||||||||||||||
| 01QJLQN Atelier Progetto urbanistico B |
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Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile - Torino |
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Presentazione
Il corso di Laurea magistrale in “Architettura per la sostenibilità” intende formare un progettista consapevole delle ricadute, alle diverse scale e nei diversi contesti territoriali, delle scelte progettuali compiute, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale nella gestione delle risorse disponibili. Al centro del progetto viene posto quindi lo sviluppo “sostenibile”, in cui i sistemi urbani hanno un ruolo strategico. Il progetto urbanistico si caratterizza come progetto complesso: insieme agli obbiettivi di sostenibilità ambientale vengono ricercati la coesione sociale, la fattibilità economica, l’equità distributiva, la qualità morfologica. I temi progettuali verteranno quindi su problemi di trasformazione urbana complessi, in cui l'impiego delle risorse territoriali e ambientali può essere esaminato alla luce di tali obbiettivi.
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Risultati di apprendimento attesi
Gli studenti in questo Atelier acquisiscono conoscenze multiple e specialistiche riguardanti in particolare:
- il concetto di sostenibilità, nelle sue diverse accezioni e nella sua evoluzione disciplinare; - le tecniche di analisi e rappresentazione del territorio; - la comprensione del sistema di segni, significati e usi che caratterizzano il paesaggio; - la conoscenza delle esigenze sociali ed ambientali necessarie per la progettazione; - la struttura morfologica dei luoghi, i caratteri fisico-spaziali e organizzativi degli insediamenti; - le caratteristiche sociali e culturali delle comunità locali, le loro relazioni con l'ambiente naturale e costruito; - il processo progettuale alle diverse scale, dal punto di vista formale, funzionale, nelle sue relazioni con il contesto socio-economico e ambientale. Tali conoscenze vengono acquisite con un apparato di lezioni frontali monodisciplinari ed una esercitazione progettuale congiunta su un tema urbanistico, con momenti di discussione seminariale, anche in piccoli gruppi. A conclusione lo studente deve avere acquisito le capacità di: - analizzare qualitativamente il contesto degli spazi urbanizzati e aperti, scegliere strategie e strumenti operativi appropriati, di far condividere la trasformazione proposta; - raccogliere, organizzare e interpretare dati per la conoscenza del territorio e delle comunità insediate e di saper operare nella progettazione in ambiti territoriali complessi in collaborazione con altre professionalità; - comprendere e di essere in grado di utilizzare i parametri urbanistici necessari per una trasformazione urbana; - di prevedere le ricadute a livello sociale e ambientale e di valutare le ripercussioni che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti esistenti; - rappresentare in modo efficace il progetto. |
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Le competenze e le conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso, riguardano in particolare gli elementi tecnici della progettazione urbanistica, le nozioni di storia dell'architettura che consentono di riconoscere stili e periodi costruttivi, l’estimo inteso come capacità di valutazione di costi e prezzi immobiliari e di comprensione delle scelte di carattere economico-finanziario, la geografia relativa ai caratteri socio-economici tipizzanti dei luoghi nei differenti ambienti insediativi, il sistema delle autonomie locali nella articolazione dei poteri e delle procedure da adottarsi per portare a compimento le operazioni previste, la sociologia urbana nell’applicazione delle tecniche di coinvolgimento partecipativo delle popolazioni coinvolte nel progetto.
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Programma
Il tema di indagine progettuale dell’atelier è “La città al margine” , ovvero lo spazio urbano di confine ma anche di frontiera, in cui immaginare nuove relazioni strutturanti il paesaggio urbano, superando dicotomie tradizionali quali: città/campagna; centro/periferia; natura/architettura. La metafora del margine è inoltre la lente con la quale indagare le relazioni tra le comunità urbane e il loro territorio, quali agenti di trasformazione del paesaggio. L’area di progetto dell’atelier è l’ampia area urbana di Mirafiori Sud (Torino), che a partire dagli insediamenti industriali, oggi dismessi o rifunzionalizzati, si estende fino alle sponde del torrente Sangone, attraversando un tessuto misto di edilizia residenziale. Il tema di progetto è anche oggetto di un bando europeo SCC2 a cui sta partecipando il Comune di Torino e con cui l’atelier ha avviato una collaborazione. Gli studenti avranno dunque l’opportunità di confrontarsi con una committenza reale e di incontrare e dialogare con gli attori di questo processo. Agli studenti viene richiesto di studiare il contesto e di approfondire le relazioni esistenti all’interno dell’area estesa di progetto (Mirafiori e Torrente Sangone) per poi lavorare su 4 ambiti tra loro differenziati. |
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Organizzazione dell'insegnamento
Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, anche con la partecipazione di relatori esterni (tecnici, amministratori pubblici, docenti di altre materie connesse, esperti in campi specifici, ecc.) sopralluoghi e visite guidate, che orientano il loro contenuto all'esperienza concreta del progetto, da svolgersi prevalentemente in aula (e, se del caso, nei laboratori informatici). Si effettuano altresì verifiche periodiche di tipo collegiale, sullo stato di avanzamento del progetto.
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Indicazioni bibliografiche vengono specificate di volta in volta dal docente titolare dell’insegnamento nelle lezioni e nel corso del lavoro di progettazione, in relazione alle specifiche esigenze dei temi affrontati nell'attività dell'Atelier. In ogni caso il materiale di base (sotto forma di dispense e raccolte di documenti, sia di studio sia di utilizzo nella progettazione d’atelier) viene messo a disposizione degli studenti iscritti, per le lezioni e le esercitazioni, attraverso il portale della didattica.
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Criteri, regole e procedure per l'esame
La frequenza all’Atelier è condizione per poter sviluppare positivamente le attività previste. Le conoscenze acquisite sono verificate attraverso la discussione degli elaborati richiesti dalla docenza, un test scritto a risposta libera e eventuali colloqui che vertono sugli aspetti teorici ed applicativi delle diverse discipline di cui si compone l'Atelier. Richiedono inoltre approfondimenti di argomenti monografici, o la stesura di relazioni su argomenti tecnici. Lo studente sostiene la prova di esame singolarmente, all’interno del gruppo di cui fa parte, recando con sé la valutazione che ottenuta nella prova scritta d’esame e che viene tenuta in considerazione ai fini dell’emissione del giudizio complessivo. La valutazione finale tiene conto delle valutazioni in itinere, della presentazione e discussione degli elaborati definitivi e del lavoro complessivamente svolto dal gruppo, ma anche della partecipazione individuale a tale lavoro. L'esame è superato soltanto nel caso in cui lo studente riporti un giudizio sufficiente in tutte e due le discipline afferenti l'Atelier.
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| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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