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Politecnico di Torino
Anno Accademico 2016/17
04EFYPQ
Storia dell'architettura A
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Pace Sergio ORARIO RICEVIMENTO O2 CEAR-11/A 60 0 0 0 6
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/18 6 B - Caratterizzanti Discipline storiche per l'architettura
Presentazione
Il corso di Storia dell’architettura A intende far acquisire, allo studente di II livello, una duplice capacità d’indagine e conoscenza. In primo piano sono, da un lato, i fatti e, dall’altro, l’interpretazione dei fatti stessi, attraverso la costruzione di un lessico condiviso.
Risultati di apprendimento attesi
Innanzitutto, il corso si concentra su una serie di casi di studio, architettonici e urbani, in grado di rendere evidenti temi, problemi e nozioni cruciali nella storia dell’ambiente costruito. D’altro canto, attraverso la presentazione di documenti scritti e iconografici, il corso analizza e confronta le diverse interpretazioni che su tali fatti sono state prodotte, da parte di una varietà di attori sociali, coinvolti nella produzione e/o ricezione dell’ambiente costruito (architetti, tecnici e costruttori, clienti e utenti, critici e giornalisti), in epoche diverse.
Così, al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di dimostrare due qualità intellettuali, costruite in parallelo: la conoscenza dei fatti architettonici e urbani ma anche l’abilità nel riuscire a distinguerne le varie interpretazioni, prodotte lungo un ampio spettro temporale e attraverso una pluralità di voci, provando infine, a produrne di nuove, originali.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Una solida cultura storica, che abbia l’ambiente costruito al centro della propria narrazione, è il requisito indispensabile per affrontare il corso. Si danno, infatti, per acquisite non soltanto le conoscenze basilari e le competenze apprese durante i corsi di Storia dell’architettura contemporanea, Teoria storia e tecnica del restauro e Storia dell’architettura moderna, ma anche le capacità di lettura e interpretazione dei fenomeni architettonici e urbani maturate durante gli atelier multidisciplinari di progettazione, seguiti nel corso di studi di I livello.
Programma
Quale proprio oggetto di studio privilegiato, il corso ha la conoscenza del metodo storico e del discorso critico, come sviluppati tra XIX e XXI secolo, e la sua applicazione all’analisi dell’architettura, della città e dell’ambiente costruito, senza limiti di tempo e spazio.
Due sono gli obiettivi principali: da un lato, si punta alla costruzione di un lessico di parole chiave, che consenta la comprensione e l’interpretazione dei fenomeni architettonici e urbani nella lunga durata della storia occidentale; dall’altro, si punta alla comprensione della complessità dei processi, delle identità dei diversi attori e della molteplicità delle ragioni culturali (tecnologiche, economiche, sociali, politiche) che, nel corso dei secoli, hanno prodotto architetture e città in Occidente.
Organizzazione dell'insegnamento
Come parte integrante nella formazione umanistica, il corso punta ad accrescere la consapevolezza degli studenti nei confronti degli strumenti analitici, critici e speculativi, prodotti dalle culture architettoniche e/o a loro destinate. Per tale ragione, il corso è diviso in due parti.
Da un lato, la narrazione si svolge in termini diacronici: così, una serie di lezioni è dedicata alla ricostruzione di casi di studio esemplari, attraverso l’esame delle vicende storiche che hanno caratterizzato specifiche architetture o parti di città, progettate e/o costruite in Occidente in un intervallo possibilmente di straordinaria durata, tra età antica e III millennio.
Dall’altro, la narrazione si svolge in termini sincronici: una seconda serie di lezioni è dedicata all’individuazione di temi e/o parole chiave, particolarmente ricorrenti nell’analisi di architetture diverse, di ogni luogo ed età. In tal modo, un lessico essenziale di architettura sarà costruito e sperimentato, movendosi tra parole e nozioni come, ad esempio, cantiere, carattere, committente, classico, costruzione, disegno, distribuzione, modernità, monumento, ornamento, progetto o stile.
Il fine è l’educazione visuale e critica di ciascuno studente, cui è richiesto di leggere, comprendere e interpretare l’ambiente costruito secondo tali principi, superando i confini di tempo e spazio, nonché incrociando storie nazionali e identità culturali. A tal fine, il corso richiede un’interazione costante tra docenti e allievi, così come tra bibliografie consigliate ed esercizi di lettura, da svolgersi in prevalenza in aula, come ex tempore.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Per seguire il corso e sostenerne l’esame, principali testi di riferimento sono:
- Atlante di architettura, 2 voll. (vol. I: «Dalle origini all’era cristiana»; vol. II: «Dal medioevo all’età contemporanea»), Milano: Hoepli, 2011.
- Dizionario enciclopedico di architettura e urbanistica, diretto da Paolo Portoghesi, II ed., Roma: Gangemi, 2005-07.
- Adrian FORTY, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna, Bologna: Pendragon, 2004.
- David WATKIN, Storia dell’architettura occidentale, IV ed. ital. condotta sulla V ed. ingl., Bologna: Zanichelli, 2012 [ristampa 2016].
Altri riferimenti bibliografici, relativi alle esercitazioni individuali, saranno forniti durante il corso.
Criteri, regole e procedure per l'esame
Al termine del corso, una discussione orale, individuale, costituirà l’unico esame: saranno verificate la conoscenza della bibliografia, della letteratura critica e dell’interpretazione storica, valutate infine assieme alla qualità della partecipazione del candidato alle lezioni in aula.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2016/17
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