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Politecnico di Torino
Anno Accademico 2017/18
01OCNMW
Costruzione di apparecchiature per l'industria chimica
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica E Dei Processi Sostenibili - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Goglio Luca ORARIO RICEVIMENTO O2 IIND-03/A 39 21 0 0 17
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/14 6 C - Affini o integrative A11
Presentazione
Scopo dell'insegnamento è di fornire all'ingegnere chimico, benché questi non sia uno specialista del calcolo strutturale, gli elementi per comprendere le problematiche di questo settore e interagire con i progettisti delle apparecchiature. Considerando i principali meccanismi di cedimento dei materiali - sovraccarico statico, scorrimento viscoso, propagazione di cricca, fatica - viene presentato il calcolo di resistenza dei componenti meccanici fondamentali, dei collegamenti (saldati e bullonati) e dei recipienti in pressione.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenze
Meccanica dei continui solidi: proprietà dello stato di tensione e deformazione, elasticità.
Cedimento dei materiali sotto sollecitazione monotona (comportamento fragile o duttile, scorrimento viscoso) o ciclica (fatica).
Conoscenze fondamentali di meccanica della frattura: cricca, stati di tensione presso l’apice, propagazione.
Comportamento dei collegamenti filettati: caratteristiche, risposta al carico.
Comportamento dei collegamenti saldati: tipi di saldature, cedimento.

Abilità
Comprendere ed eseguire verifiche statiche di componenti strutturali semplici.
Comprendere ed eseguire verifiche a fatica di componenti strutturali semplici.
Verificare un collegamento filettato o saldato.
Progettare/verificare rispetto alla resistenza strutturale un recipiente a parete sottile o spessa.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Principi fondamentali della statica (equilibrio, diagramma di corpo libero), della cinematica (moto dei corpi rigidi) e degli stati fondamentali di sollecitazione (trazione, flessione, torsione).
Programma
1 Richiami e integrazioni delle conoscenze sullo stato di tensione e deformazione (9 ore). Lezioni: proprietà dei tensori di tensione e deformazione, cerchi di Mohr, equilibrio indefinito, compatibilità, elasticità. Esercitazioni: calcoli su tensioni e deformazioni.
2. Cedimento sotto carico costante (6 ore). Lezioni: tensioni ideali per materiali fragili e duttili, scorrimento viscoso ad alta temperatura, propagazione instabile della cricca, coefficienti di sicurezza. Esercitazioni: calcoli di resistenza statica.
3. Cedimento sotto carico ciclico (8 ore). Lezioni: nucleazione e propagazione della cricca, diagrammi di fatica (Wöhler, Haigh), fattori influenzanti la resistenza, danno cumulativo, cenni su fatica multiassiale e oligociclica. Esercitazioni: calcoli di resistenza a fatica.
4. Collegamenti filettati (6 ore). Lezioni: geometria, materiali, ripartizione dello sforzo tra le spire, sollecitazioni al serraggio, comportamento sotto carico statico e a fatica, guarnizioni. Esercitazioni: calcoli su collegamenti filettati.
5. Collegamenti saldati (5 ore). Lezioni: tipi di giunti, procedimenti di saldatura e difetti, stato tensionale nei giunti di testa e a cordone d'angolo, comportamento a fatica. Esercitazioni: calcoli sulla resistenza a fatica di giunti saldati.
6. Recipienti sottili (14 ore). Lezioni: comportamento membranale dei gusci assialsimmetrici, cenni sull'instabilità dei cilindri soggetti a pressione esterna e sui fondi piani, effetto di bordo. Esercitazioni: calcoli sulla resistenza di recipienti a parete sottile.
7. Recipienti spessi (8 ore). Lezioni: teoria dei cilindri spessi, sollecitazioni dovute a pressione e temperatura, soluzioni costruttive per alte pressioni (forzamento, autofrettaggio). Esercitazioni: calcoli sulla resistenza di cilindri a parete spessa.
8. Regolamentazione dei recipienti (4 ore). Lezioni: quadro normativo italiano, direttiva europea PED sulle attrezzature a pressione, norma armonizzata EN 13445. Esercitazioni: progetto strutturale di uno scambiatore di calore a tubi.
Organizzazione dell'insegnamento
L’insegnamento è organizzato in lezioni e esercitazioni. Le lezioni sono dedicate alla presentazione dei fondamenti teorici degli argomenti; le esercitazioni comprendono la risoluzione di problemi relativi agli argomenti delle lezioni e la risposta a quesiti di approfondimento. Lezioni ed esercitazioni sono normalmente svolte alla lavagna, l’uso delle proiezioni (slides) è limitato a necessità particolari.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
L. Goglio: “Resistenza dei materiali e dei collegamenti”, Levrotto & Bella, Torino, 2a edizione (2015).

Materiale scaricabile dal portale:
Dispensa (copre tutti gli argomenti dell’insegnamento).
Slides (anche se utilizzate solo parzialmente per le lezioni sono disponibili per la maggior parte degli argomenti).
Schede di esercitazione.
Criteri, regole e procedure per l'esame
L’esame si articola in una prova scritta e una orale, entrambe obbligatorie. La prova scritta comprende la risposta a quesiti teorici e la soluzione di esercizi di tipo applicativo (per la soluzione degli esercizi è ammessa la consultazione di testi o appunti stampati); viene valutata secondo 4 fasce di merito da A (ottimo) a D (sufficiente), o insufficiente. La prova orale (a cui si accede con una prova scritta almeno sufficiente) consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la comprensione dei fenomeni fisici coinvolti e dei metodi di calcolo, e una domanda sul progetto assegnato.
Le conoscenze sono valutate in base alle risposte fornite, le abilità in base alla capacità di risolvere i problemi posti.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2017/18
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