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Modelli di trasporto e teorie cinetiche

04FGVNG

A.A. 2021/22

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Matematica - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 80
Esercitazioni in laboratorio 20
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Rondoni Lamberto Professore Ordinario MATH-04/A 40 0 5 0 11
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
MAT/07 10 B - Caratterizzanti Discipline matematiche, fisiche e informatiche
2021/22
L’insegnamento si propone di introdurre le studentesse e gli studenti allo studio di fenomeni complessi di interesse fisico e ingegneristico, ma anche non necessariamente legati alle scienze naturali, che nella loro formalizzazione matematica richiedano la formulazione di opportuni modelli di trasporto e di teoria cinetica. In particolare, saranno trattati i seguenti macro-argomenti: - elementi di fisica moderna: meccanica quantistica, teoria della relatività ristretta, fisica statistica; - modelli di trasporto ed equazioni di tipo Boltzmann per la descrizione di sistemi multi-agente con riferimento a problemi di interesse nelle scienze sociali (ad esempio dinamica delle popolazioni, dinamica delle opinioni, dinamiche di distribuzione della ricchezza, problemi di traffico veicolare); - aspetti matematici dei fenomeni di non-equilibrio in generale e dell’equazione di Boltzmann in particolare, con attenzione ai problemi dell’ingegneria e delle scienze naturali (ad esempio, trasporto in ambienti di interesse bio- e nano-tecnologico); - cenni alla teoria dell’informazione di interesse nel Machine Learning e nell’Intelligenza Artificiale.
The course will introduce students to the study of complex phenomena in physics and engineering, as well as in contexts not necessarily linked to natural sciences, which in their mathematical formalisation require to formulate suitable transport and kinetic models. In particular, the following topics will be dealt with: - elements of modern physics: quantum mechanics, special relativity, statistical physics; - transport models and Boltzmann-type equations for the kinetic description of problems in social sciences (for instance population dynamics, opinion dynamics, wealth distribution, vehicular traffic); - mathematical aspects of non-equilibrium phenomena in general and of the Boltzmann equation in particular, with special attention to problems in engineering and natural sciences (such as e.g., transport in environments of biological and nano-technological interest); - elements of information theory, of interest in Machine Learning and Artificial Intelligence.
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti avranno acquisito tecniche modellistiche e analitiche per la comprensione e la trattazione fisico-matematica di problemi nell’ambito dei sistemi complessi.
Matematica e fisica dei corsi di base. Elementi di equazioni differenziali a derivate ordinarie e parziali. Fondamenti di calcolo numerico.
Parte 1: Elementi di fisica moderna Relatività ristretta: postulati, trasformazioni di Lorentz-Poincaré, 4-impulso, formulazione relativista delle equazioni dell’elettromagnetismo. Elementi di meccanica quantistica: stati quantistici e osservabili fisiche. Equazione di Schroedinger e alcune sue applicazioni. Fisica statistica: ensemble microcanonico, canonico e gran canonico. Spettro del corpo nero. Gas quantistici ideali (bosoni e fermioni). Modello di Ising 1D. Parte 2: Teoria cinetica di tipo Boltzmann per i sistemi multi-agente Introduzione ai sistemi multi-agente. Descrizione cinetica di sistemi di particelle interagenti. Algoritmi microscopici stocastici di interazione binaria e derivazione di un’equazione di tipo Boltzmann in forma debole. Equazione di Boltzmann in forma forte: operatore di collisione, termini di guadagno e di perdita. Equazioni di evoluzione dei momenti della funzione di distribuzione e proprietà di conservazione. Limite delle interazioni quasi-invarianti, equazione di Fokker-Planck, studio della funzione di distribuzione cinetica asintotica. Algoritmi di tipo Monte Carlo per l’approssimazione numerica delle equazioni cinetiche collisionali di tipo Boltzmann. Descrizioni macroscopiche di sistemi multi-agente: limite idrodinamico, sviluppo di Chapman-Enskog. Esempi di applicazione della teoria a modelli di sistemi multi-agente quali: dinamica delle popolazioni, dinamica delle opinioni, distribuzione della ricchezza, traffico veicolare. Parte 3: Fondamenti di teoria del trasporto e cinetica Elementi di termodinamica dei processi non in equilibrio. Moto Browniano: equazione di Langevin, equazione di Fokker-Planck. Equipartizione dell’energia e teorema del viriale. Teorema di fluttuazione-dissipazione. Misure di probabilità nello spazio delle fasi e loro evoluzione temporale per sistemi dinamici. Teorema ergodico di Birkhoff-Khinchin. Gerarchia di BBGKY. Derivazione dell’equazione di Boltzmann e teorema H. Perturbazioni e risposta lineare. Isomorfismi fra sistemi dinamici e processi stocastici. Complessità ed entropia di informazione. Trasformate di Legendre e teoria delle grandi deviazioni. Identità di Jarzynski e teoremi di fluttuazione.
L’insegnamento è suddiviso in tre moduli: 1. elementi di fisica moderna (40 ore); 2. teoria cinetica di tipo Boltzmann per i sistemi multi-agente (15 ore); 3. fondamenti di teoria del trasporto e cinetica (45 ore).
L’insegnamento è suddiviso in tre moduli: 1. elementi di fisica moderna (40 ore); 2. teoria cinetica di tipo Boltzmann per i sistemi multi-agente (15 ore); 3. fondamenti di teoria del trasporto e cinetica (45 ore).
Di tutti i moduli i docenti renderenno disponibili le dispense. Relativamente al modulo 2: L. Pareschi, G. Toscani. Interacting Multiagent Systems: Kinetic equations and Monte Carlo methods, Oxford University Press, 2013.
Modalità di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale facoltativa; Elaborato scritto individuale;
Exam: Written test; Optional oral exam; Individual essay;
... È richiesta la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive dei moduli 2 e 3. Coerentemente con i risultati di apprendimento attesi riportati sopra, l’esame intende accertare la capacità delle studentesse e degli studenti di comprendere la formalizzazione matematica di teorie fisiche nell’ambito dei sistemi complessi e di utilizzare il metodo logico-deduttivo per formulare ipotesi e trarre conclusioni rigorose circa il funzionamento di questi sistemi. L’esame si articola in due passaggi: A) prova scritta obbligatoria sui contenuti del modulo 1, che consente di raggiungere il punteggio massimo di 26/30. La durata della prova scritta è di 90 minuti. Durante la prova scritta non è consentito consultare materiale didattico quale libri e appunti; B) facoltativamente, al fine di incrementare il voto ottenuto nel passaggio A, le studentesse e gli studenti possono scegliere di sostenere una prova orale sui contenuti di entrambi i moduli 2 e 3 oppure di presentare una tesina su un argomento di ricerca riguardante il modulo 2 o il modulo 3. La prova orale consiste in domande di carattere teorico, incluse eventuali dimostrazioni dei risultati principali presentati a lezione. La tesina consiste invece nell’approfondimento, in forma scritta, di un argomento di ricerca concordato con il docente. Quest’ultimo fornisce materiale di consultazione (articoli scientifici, capitoli di libro e simili) per preparare la tesina. La tesina è inoltre presentata e discussa oralmente con il supporto della lavagna o di slide appositamente preparate. Sia la prova orale sia la tesina consentono di raggiungere il punteggio massimo di 6/30. Il voto finale dell’esame deriva dalla somma algebrica dei punteggi (già espressi in trentesimi) ottenuti nel passaggio A ed eventualmente nel passaggio B. Il punteggio 31 è convertito nel voto 30 mentre il punteggio 32 è convertito in 30L. Se non è stata ottenuta la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive dei moduli 2 e 3 l’eventuale parte B dell’esame si deve necessariamente svolgere sotto forma di prova orale sui contenuti di entrambi i moduli 2 e 3.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Modalità di esame: Prova orale facoltativa; Elaborato scritto individuale; Prova scritta tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo;
È richiesta la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive dei moduli 2 e 3. Coerentemente con i risultati di apprendimento attesi riportati sopra, l’esame intende accertare la capacità delle studentesse e degli studenti di comprendere la formalizzazione matematica di teorie fisiche nell’ambito dei sistemi complessi e di utilizzare il metodo logico-deduttivo per formulare ipotesi e trarre conclusioni rigorose circa il funzionamento di questi sistemi. L’esame si articola in due passaggi: A) prova scritta obbligatoria sui contenuti del modulo 1, che consente di raggiungere il punteggio massimo di 26/30. La durata della prova scritta è di 90 minuti. Durante la prova scritta non è consentito consultare materiale didattico quale libri e appunti; B) facoltativamente, al fine di incrementare il voto ottenuto nel passaggio A, le studentesse e gli studenti possono scegliere di sostenere una prova orale sui contenuti di entrambi i moduli 2 e 3 oppure di presentare una tesina su un argomento di ricerca riguardante il modulo 2 o il modulo 3. La prova orale consiste in domande di carattere teorico, incluse eventuali dimostrazioni dei risultati principali presentati a lezione. La tesina consiste invece nell’approfondimento, in forma scritta, di un argomento di ricerca concordato con il docente. Quest’ultimo fornisce materiale di consultazione (articoli scientifici, capitoli di libro e simili) per preparare la tesina. La tesina è inoltre presentata e discussa oralmente con il supporto della lavagna o di slide appositamente preparate. Sia la prova orale sia la tesina consentono di raggiungere il punteggio massimo di 6/30. Il voto finale dell’esame deriva dalla somma algebrica dei punteggi (già espressi in trentesimi) ottenuti nel passaggio A ed eventualmente nel passaggio B. Il punteggio 31 è convertito nel voto 30 mentre il punteggio 32 è convertito in 30L. Se non è stata ottenuta la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive dei moduli 2 e 3 l’eventuale parte B dell’esame si deve necessariamente svolgere sotto forma di prova orale sui contenuti di entrambi i moduli 2 e 3.
Modalità di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale facoltativa; Elaborato scritto individuale; Prova scritta tramite PC con l'utilizzo della piattaforma di ateneo;
È richiesta la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive dei moduli 2 e 3. Coerentemente con i risultati di apprendimento attesi riportati sopra, l’esame intende accertare la capacità delle studentesse e degli studenti di comprendere la formalizzazione matematica di teorie fisiche nell’ambito dei sistemi complessi e di utilizzare il metodo logico-deduttivo per formulare ipotesi e trarre conclusioni rigorose circa il funzionamento di questi sistemi. L’esame si articola in due passaggi: A) prova scritta obbligatoria sui contenuti del modulo 1, che consente di raggiungere il punteggio massimo di 26/30. La durata della prova scritta è di 90 minuti. Durante la prova scritta non è consentito consultare materiale didattico quale libri e appunti; B) facoltativamente, al fine di incrementare il voto ottenuto nel passaggio A, le studentesse e gli studenti possono scegliere di sostenere una prova orale sui contenuti di entrambi i moduli 2 e 3 oppure di presentare una tesina su un argomento di ricerca riguardante il modulo 2 o il modulo 3. La prova orale consiste in domande di carattere teorico, incluse eventuali dimostrazioni dei risultati principali presentati a lezione. La tesina consiste invece nell’approfondimento, in forma scritta, di un argomento di ricerca concordato con il docente. Quest’ultimo fornisce materiale di consultazione (articoli scientifici, capitoli di libro e simili) per preparare la tesina. La tesina è inoltre presentata e discussa oralmente con il supporto della lavagna o di slide appositamente preparate. Sia la prova orale sia la tesina consentono di raggiungere il punteggio massimo di 6/30. Il voto finale dell’esame deriva dalla somma algebrica dei punteggi (già espressi in trentesimi) ottenuti nel passaggio A ed eventualmente nel passaggio B. Il punteggio 31 è convertito nel voto 30 mentre il punteggio 32 è convertito in 30L. Se non è stata ottenuta la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive dei moduli 2 e 3 l’eventuale parte B dell’esame si deve necessariamente svolgere sotto forma di prova orale sui contenuti di entrambi i moduli 2 e 3.
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