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Fondamenti della pianificazione e dell'urbanistica

01UTUPW

A.A. 2024/25

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 42
Esercitazioni in aula 18
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Janin Rivolin Yoccoz Umberto   Professore Ordinario CEAR-12/A 42 18 0 0 6
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/21 6 B - Caratterizzanti Architettura e ingegneria
2024/25
Per insediarsi e convivere stabilmente le società umane organizzano e controllano lo spazio. Devono cioè distribuire le attività e gli edifici che le accolgono, distinguere i luoghi destinati alle attività private da quelli destinati alle attività comuni, consentire gli spostamenti, regolamentare la costruzione di edifici e infrastrutture. Da sempre lo strumento usato per l’organizzazione e il controllo dello spazio è il piano. La pianificazione spaziale è dunque il sapere tecnico che elabora gli strumenti e le modalità di configurazione dello spazio: modelli insediativi, parametri e regole d’uso del suolo, progetti. Il governo del territorio, espressione che dal 2001 ha sostituito il termine “urbanistica” nella Costituzione italiana, è il processo decisionale col quale il potere politico assegna i diritti d’uso e di trasformazione del suolo, servendosi della pianificazione spaziale. L'insegnamento affronta, in una prospettiva di evoluzione culturale e tecnica, le ragioni e le funzioni sociali, economiche e istituzionali della pianificazione spaziale e del governo del territorio, trattandone criticamente caratteri e contenuti nel corso del tempo attraverso l’esame di casi esemplari. Pertanto, come del resto recita il titolo, questo insegnamento ha rilevanza basilare rispetto sia alle competenze da acquisire nel corso di studi, sia all'agire professionale e al profilo deontologico del pianificatore.
To settle and live in a stable manner human societies organize and control the space. So they must distribute the assets and the buildings in which they operate, distinguish the places intended for private activities and for the common activities, allow the movements, regulate the construction of buildings and infrastructure. Always the instrument used for the organization and control of space is the plan. Spatial planning is therefore the technical knowledge that processes the tools and ways to configure the space: settlement patterns, parameters and rules of land use, projects. The territorial government, an expression which since 2001 has replaced the term "urbanism" in the Italian Constitution, is the decision-making process by which political power assigns rights of use and development of land, using the spatial planning. Teaching deals, in a perspective of cultural and technical evolution, the reasons and the social, economic and institutional functions of spatial planning and of the territorial government, by treating critically characters and content over time through the analysis of exemplary cases. Therefore, as the title states, this teaching has basic relevance with respect both to the skills to be acquired during the course of study, and to the professional behavior and ethical profile of the planner.
L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente le seguenti conoscenze: - natura e funzione sociale delle pratiche di ordinamento spaziale; - natura strumentale e implicazioni politiche della pianificazione spaziale; - evoluzione istituzionale del governo del territorio; - principali matrici tecniche della pianificazione spaziale contemporanea; - principali orientamenti della pianificazione spaziale contemporanea. L'insegnamento si propone, pertanto, di dotare lo studente delle seguenti abilità: - capacità di comprendere la ragione sociale e le implicazioni politiche delle pratiche di pianificazione spaziale; - capacità di riconoscere e distinguere, anche in chiave critica, i presupposti dell’agire professionale.
L’apprendimento dei contenuti dell'insegnamento presuppone la conoscenza dei fondamenti di base nei campi della storia, della geografia e dell’educazione civica.
L'insegnamento è strutturato in due parti, in cui si articolano 11 lezioni complessive di durata settimanale (si veda il campo "Organizzazione dell'insegnamento"). In particolare: Parte I. Origini e ragioni del governo del territorio La prima parte è dedicata alle ragioni storiche, alle motivazioni e alle argomentazioni su cui si fondano il governo del territorio e la pianificazione spaziale. In tal modo è messo a fuoco l’oggetto dell’intero corso di studi, vale a dire il governo del territorio e il suo strumento principale: la pianificazione spaziale. La prima parte è dunque volta a comprendere: - perché si pianifichi; - perché lo Stato intervenga con il governo del territorio per regolare i comportamenti individuali e collettivi che incidono sulle modalità d’uso dello spazio; - quali siano le finalità di questo intervento e come mutino nel tempo; - quali siano gli effetti del governo del territorio; - quali siano il ruolo della pianificazione spaziale e il contributo che essa offre al governo del territorio. Parte II. Teorie e modelli di pianificazione spaziale La seconda parte è dedicata alle radici delle teorie e dei modelli di regolazione spaziale, ai concetti chiave cui il governo del territorio fa riferimento in età moderna, e ai temi e metodi essenziali della pianificazione spaziale contemporanea. La trattazione della seconda parte ricorre, anzitutto, a tre autori classici – Cerdá, Geddes e Howard – perché i loro contributi principali costituiscono tre prototipi e tre modi diversi di concepire la pianificazione spaziale e possono essere considerati la base su cui essa si è sviluppata e continua a svilupparsi. Nel seguito, il confronto tra due celebri manuali di inizio ‘900 consente di cogliere i tratti essenziali del sapere professionale attribuito alla pianificazione spaziale in età moderna e contemporanea. L'insegnamento si conclude con le significative esperienze inglesi delle “new town” e del piano di struttura.
L’insegnamento è organizzato attraverso le seguenti 11 lezioni: 1. Due archetipi della pianificazione spaziale 2. Lo Stato e la regolazione del suolo 3. Problemi costituzionali di governo del territorio 4. Il piano e i diritti di cittadinanza 5. I modelli di ordinamento spaziale 6. Una teoria dell’eguaglianza spaziale 7. Una teoria dello sviluppo spaziale 8. Un modello di equilibrio spaziale 9. La città e il paesaggio 10. Le città di nuovo impianto 11. Struttura e azione Non sono previste attività di laboratorio, ma è prevista l’elaborazione, a cura degli studenti, di un’esercitazione tematica da consegnare entro il termine dell'insegnamento. Tale attività, le cui modalità saranno precisate in aula, potrà richiedere il reperimento di una contenuta bibliografia aggiuntiva rispetto al materiale didattico di base, con un limitato impegno di tempo. In particolare, è previsto che gli studenti elaborino, individualmente oppure in coppia, una esercitazione su un tema specifico, la cui natura è descritta in fondo a ciascuno dei capitoli del libro di testo utilizzati per l'insegnamento, in particolare al punto III della sezione “Esercitazioni”. Il tipo di esercitazione da svolgere può essere scelta, seguendo le diverse indicazioni fornite al fondo dei vari capitoli, tra i seguenti: 1) Relazione in base a testi di approfondimento su uno dei temi specifici indicati al fondo dei capitoli 2, 3, 4 e 5 (con riferimento alle lezioni 1-4); 2) Ricerca tematica su uno dei temi indicati al fondo dei capitoli 6, 7, 8 e 9 (con riferimento alle lezioni 5-8); 3) Indagine spaziale su uno dei temi indicati al fondo dei capitoli 10, 15 e 16 (con riferimento alle lezioni 9-11).
I materiali per lo studio degli argomenti dell'insegnamento sono costituiti, per gli studenti frequentanti e non frequentanti, da (1) un libro di testo, (2) le tracce delle lezioni, (3) altri testi segnalati per l’esercitazione ed eventuali approfondimenti. In particolare: 1. Il libro di testo adottato per l’insegnamento è: Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L., “Governo del territorio e pianificazione spaziale”, Terza edizione, De Agostini Scuola, Novara 2021 (http://www.cittastudi.it/catalogo/architettura/governo-del-territorio-e-pianificazione-spaziale-3779). Lo studio del libro è obbligatorio ma non sostituisce la partecipazione alle lezioni e la consultazione delle relative tracce, da integrare con appunti individuali. 2. Le tracce delle lezioni saranno rese disponibili per tempo sul portale web della didattica. Gli studenti frequentanti sono inoltre invitati a raccogliere i propri appunti individualmente. 3. Altri testi (libri, saggi, rapporti, articoli scientifici, web-link, filmati) sono indicati in bibliografia e/o nella sezione “Esercitazioni” al fondo di ciascun capitolo del libro di testo, nonché nella sua “Appendice” conclusiva, o potranno essere suggeriti durante l'insegnamento in relazione agli argomenti trattati. Essi, in particolare, saranno utili all’elaborazione dell’esercitazione richiesta.
Slides;
Modalità di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale facoltativa; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Optional oral exam; Group essay;
... Alla valutazione finale dello studente (voto d’esame) contribuiscono, secondo le modalità sotto specificate: a) il giudizio sulla partecipazione alle attività dell'insegnamento (10%); b) il giudizio sull’esercitazione (elaborata individualmente o in coppia) consegnata e presentata entro il termine dell'insegnamento (40%); c) l’esito della prova scritta o dell’esame orale (50%). La prova scritta, obbligatoria, sarà svolta in occasione del primo appello d'esame e consisterà in dieci domande a risposta aperta riguardanti l'intero programma d'insegnamento, a cui rispondere entro un'ora. Gli studenti che non supereranno la prova scritta o rifiuteranno la votazione assegnata dovranno sostenere l'esame orale, a partire dal secondo appello. Quest'ultimo è generalmente riferito a entrambe le parti dell'insegnamento, con almeno due domande per ciascuna parte, di cui una a scelta dello studente, e peso equivalente ai fini del voto. Il giudizio sulla partecipazione alle attività dell'insegnamento e la valutazione dell’esercitazione tematica che gli studenti sono tenuti a consegnare e presentare entro il termine contribuiranno a determinare il voto finale. Nel complesso, l'esame intende accertare che lo studente abbia compreso: - la natura e la funzione sociale delle pratiche di ordinamento spaziale; - la natura strumentale e le implicazioni politiche della pianificazione spaziale; - l'evoluzione istituzionale del governo del territorio; - le principali matrici tecniche della pianificazione spaziale contemporanea; - la ragione sociale e le implicazioni politiche delle pratiche di pianificazione spaziale; - come riconoscere e distinguere, anche in chiave critica, i presupposti dell’agire professionale.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
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